PITTARELLA (PEDIVIGLIANO) – Ci sono feste che non hanno bisogno di grandi numeri per essere grandi. Vivono nella devozione di una comunità, nei ricordi tramandati dalle famiglie, nel suono delle campane e in quelle tradizioni che, anno dopo anno, continuano a riunire chi è rimasto e chi ritorna.

È questo lo spirito con cui Pittarella, frazione di Pedivigliano, celebra oggi Santa Maria delle Grazie, nel giorno culminante dei solenni festeggiamenti organizzati dalla Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, nell’ambito dell’Unità pastorale Pedivigliano-Scigliano.

Una settimana di preparazione religiosa ha accompagnato la comunità verso la giornata più attesa. I festeggiamenti hanno preso il via domenica 2 agosto con l’accoglienza della statua della Santa Vergine nella parrocchia e la celebrazione eucaristica, al termine della quale l’effigie è stata accompagnata nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Pittarella.

Nei giorni successivi si sono alternati Santo Rosario, celebrazioni eucaristiche, adorazione e momenti di preghiera. Mercoledì 5 agosto è stato dedicato anche alla visita agli ammalati, mentre ieri sera la Veglia Mariana ha preparato spiritualmente i fedeli alla solennità odierna.

Oggi, domenica 9 agosto, Pittarella entra nel cuore della festa.

Alle 18 saranno celebrati i Vespri. Alle 18.30 prenderà il via uno dei momenti più sentiti: la processione per le vie del paese, durante la quale la comunità accompagnerà Santa Maria delle Grazie in un percorso che va ben oltre il significato religioso della cerimonia.

Perché quando una Madonna attraversa le strade di un piccolo paese calabrese, insieme alla statua sembrano camminare anche i ricordi.

Quelli degli anziani che hanno partecipato alla stessa processione per una vita intera. Quelli di chi da bambino seguiva il corteo tenendo la mano dei genitori. Quelli degli emigrati che tornano d'estate e ritrovano, magari dopo tanti anni, le stesse campane, le stesse preghiere, gli stessi volti e quella sensazione difficile da spiegare che chiamiamo appartenenza.

Durante la processione, come specificato nel programma parrocchiale, non saranno raccolte offerte.

Al termine del corteo religioso, nella chiesa di San Nicola sarà celebrata la Santa Messa solenne, presieduta da don Paolo Bosco, parroco di Dipignano. La celebrazione sarà accompagnata anche dalla benedizione del nuovo ambone, un momento significativo per la vita della comunità ecclesiale.

A conclusione delle funzioni religiose è previsto lo spettacolo pirotecnico, seguito dall’estrazione dei premi della riffa.

Poi la festa continuerà nella sua dimensione più popolare. Alle 21.30 spazio alla musica con la serata affidata a “Le Stelle del Mediterraneo”, che accompagnerà Pittarella verso la conclusione di una giornata vissuta tra fede, incontro e convivialità.

I festeggiamenti si svolgono sotto la guida del parroco don Giuseppe Mancuso e con l'approvazione del vicario generale don Michele Fortino.

Ma dietro un programma di celebrazioni c'è qualcosa che una locandina non può raccontare fino in fondo.

C'è una piccola comunità che si ritrova attorno alla propria Madonna. Ci sono case che per qualche giorno tornano a riempirsi, persone che si incontrano dopo mesi o anni, anziani che custodiscono la memoria della festa e giovani ai quali quella memoria viene consegnata.

Santa Maria delle Grazie, per Pittarella, è anche questo: un filo che attraversa le generazioni.

E quando questa sera la processione percorrerà lentamente le strade della frazione, tra una preghiera e il suono delle campane, Pittarella rinnoverà ancora una volta un gesto antico.

Quello di un paese che cammina insieme dietro alla sua Madonna e, almeno per un giorno, si riscopre famiglia.

 

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