Incontri, storia e tradizioni tra Altilia, Grimaldi, Motta S. Lucia e Martirano. Prodotti tipici, artigianato e memoria religiosa
di Luigi Muto
Ha avuto luogo oggi, nella valle del medio Savuto, la tradizionale “Fiera di Savuto”, meglio conosciuta come “Fiera di Ferragosto”. Un appuntamento che affonda le radici nella storia commerciale e rurale della valle, da sempre legato alle festività del 15 agosto.
Origini tra sacro e profano
Nata come luogo di scambi commerciali, di incontri sociali e di mercato di bestiame e prodotti tipici, la fiera rappresenta da secoli un punto di riferimento per le comunità di Altilia, Grimaldi, Motta S. Lucia e Martirano.
Le sue origini sono insieme religiose e laiche. Da sempre si affianca ai festeggiamenti del 15 agosto in onore della Madonna dell’Assunta: alla processione si univa il mercato popolare, snodo cruciale per l’economia contadina e pastorale dell’intera vallata del Savuto.

Il mercato di oggi
Anche quest’anno la fiera ha mantenuto viva la memoria e la vitalità culturale della valle, unendo identità, tradizioni e riscoperta del territorio.
Tra gli stand: accessori per il bestiame, attrezzature agricole, creazioni artigianali legate agli antichi mestieri e prodotti alimentari tipici. Particolarmente apprezzati i prodotti del mare lavorati secondo tradizione, come alici, sarde, rosmarino salato e pepe piccante, confezionati dai pescatori di Amantea e Cetraro.

Storia e paesaggio
Adiacenti all’area della manifestazione si notano i ruderi di una piccola e antica chiesetta rurale dedicata a S. Maria, ormai quasi inglobata dalla vegetazione. Poco distante sorge anche un imponente edificio storico, oggi a rischio di crollo, testimonianza di un passato fatto di sacrifici, fede e attaccamento alla terra.
La Valle del Savuto, ancora poco conosciuta, è attraversata dalla storica via Popilia, che nei secoli ha visto il passaggio di popoli di ogni provenienza, e resta uno dei luoghi più suggestivi e di maggiore importanza storica della Calabria.

Tre appuntamenti l’anno
Il Savuto non è solo un fiume. È il luogo dell’infanzia di tante persone e la terra di chi ancora oggi vi abita. È anche il luogo che, per tre volte l’anno, torna a vivere grazie alle sue plurisecolari fiere: Fiera di Pasqua, Fiera di Ferragosto e Fiera di Settembre, tutte nello stesso luogo.
Tre appuntamenti che continuano a custodire e tramandare una storia fatta di incontri, tradizioni e memoria, mantenendo vivo il legame tra le comunità e la Valle del Savuto.









