ROGLIANO – Ci sono feste che appartengono a un calendario e altre che appartengono alla gente. Santa Maria alle Croci, per i cutisi, è soprattutto questo: una presenza familiare, una devozione tramandata nelle case, un legame che resiste al tempo.
Oggi, domenica 13 settembre, Rogliano celebra la Madonna al termine del novenario iniziato il 3 settembre. Ma nel rione Cuti questa non è una domenica come le altre. È il giorno di Santa Maria, quello atteso durante l’anno e vissuto con un sentimento che va ben oltre il programma delle celebrazioni.
Non è un caso che i cutisi, parlando della Madonna, utilizzino un’espressione semplice e bellissima: “Santa Maria nostra de Cuti”. Poche parole nelle quali c’è tutto: affetto, appartenenza, fede. È il modo con cui una comunità sente la Madonna vicina, quasi parte della propria famiglia e della propria storia personale.
Sono generazioni cresciute guardando a Santa Maria. C’è chi torna a Cuti proprio per la festa, chi conserva una preghiera ricevuta dai genitori o dai nonni, chi davanti alla Madonna ha affidato negli anni speranze, paure, richieste di protezione e ringraziamenti. Una devozione intima e popolare che oggi tornerà a riversarsi nelle strade di Rogliano.
La giornata religiosa inizierà alle 9 con la Santa Messa nella chiesa di Santa Maria. Alle 11 sarà celebrata un’altra Messa nel Duomo.
Il momento più atteso è previsto nel pomeriggio. Alle 18.30 la processione partirà dalla chiesa di Santa Maria e attraverserà le vie della città, accompagnata dalla “S. Cecilia Concert Band – Città di Rogliano”.
Sarà allora che “Santa Maria nostra de Cuti” tornerà tra la sua gente. Porte e finestre affacciate sul passaggio della processione, fedeli al seguito della Madonna, preghiere e ricordi accompagneranno uno dei momenti più sentiti della festa.
Alle 20 sarà celebrata la Santa Messa nella chiesa di San Domenico. Al termine partirà la fiaccolata che accompagnerà il rientro nella chiesa di Santa Maria.
E probabilmente sarà proprio quello il momento più suggestivo. Nel buio della sera, le fiaccole e la preghiera accompagneranno la Madonna verso Cuti. Un ritorno a casa, tra la sua gente.
Perché per i cutisi Santa Maria non è soltanto la Madonna che si festeggia il 13 settembre. È “Santa Maria nostra de Cuti”. E in quel “nostra” vive un sentimento che non ha bisogno di molte spiegazioni.










