Nostalgia e ricordi dell'antico Natale
di Fiore Sansalone
Parte Seconda
Dopo la festività dell'Immacolata si stillano le botti e si assaggia il nuovo vino; si dà inizio alla raccolta delle olive per avere un po’ di olio buono durante ‘i jurni festivi, e si macina anche il grano "ppe fare 'u pane 'e Natale". «Il pane di rito, detto nataliziu, o massaru (Lago), si pone nella mensa quotidiana come ricordo di dono celeste, dal dì di Natale a quello dell'Epifania; nel quale ultimo il genitore lo benedice, lo spezza e lo distribuisce alla famigliuola per consumarlo. È fatto a semplice forma di corona, o torno a spicchi, con croce della pasta istesa, rilevatane sulla crosta; la quale certamente vi sostituisce le figure di uomini e di animali, usate dagli antichi nelle placentae sigillatae dei sacrifici» (Vincenzo Dorsa).








