Cultura popolare / PROVERBIO DEL GIORNO
Quannu 'a furtuna vota ogne amicu fa la ritirata!
(Quando la fortuna volta le spalle tutti gli amici si allontanano).
Quannu 'a furtuna vota ogne amicu fa la ritirata!
(Quando la fortuna volta le spalle tutti gli amici si allontanano).
Ccu amici e ccu parenti 'u d'accattare e 'u vinnere nenti!
(Con amici e con parenti non comprare e non vendere niente)
'U munnu è chinu de guai: chi ne tena pocu e chi ne tena assai!
(Il mondo è pieno di guai: chi ne ha pochi e chi ne ha tanti).
Il termine ninna nanna appartiene ad un genere di cantilene intonate dalle mamme per far addormentare i loro bambini.
“Cumpunuti i nove misi” si aspettava con ansia e trepidazione il momento del parto. Nei giorni che precedevano il lieto evento si preparava l’occorrente necessario e si ripuliva accuratamente la casa, soprattutto la camera da letto.
Nella tradizione popolare contadina il giorno del fidanzamento ufficiale coincideva con il giorno del singo. La solenne cerimonia era fissata dai genitori dei futuri coniugi e si svolgeva alla presenza di congiunti ed amici, al cospetto dei quali il padre del giovane sposo prima, e quello della giovane sposa dopo, definivano le spese e la quantità dei beni dotali (il corredo e i beni immobili e fondiari) che le parti interessate si vincolavano di sostenere e di offrire ai propri figli.
Questo rito si celebrava solitamente di domenica o durante una festività religiosa e sempre nella casa della futura sposa, sia per deferenza al casato col quale ci si andava ad imparentare, sia per rispetto verso la ragazza. Per l'occasione, uomini e donne indossavano i loro abiti migliori. In questo giorno ufficiale l’uomo offriva l’oro in dono alla futura moglie. La futura suocera, avuta licenza di tutti i presenti, adornava la giovane di un anello, di un paio di orecchini e di un ricco fermaglio o di una spilla. Secondo un’antica tradizione, la ragazza, da quel momento in poi, avrebbe dovuto indossare i preziosi ricevuti in pegno d’amore, ogni giorno, fino al dì del matrimonio, quale segno evidente dell’avvenuto fidanzamento. Questa era la famosa cerimonia del singo, da signum, che, attraverso il segno aureo, rendeva la ragazza “segnata” riconoscibile come già fidanzata o prossima a sposarsi.

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