È un segno tangibile di identità, memoria e coesione quello che da oggi campeggia sulla facciata del Palazzo di Città di Rogliano. L’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Giovanni Altomare, ha annunciato il completamento di un intervento artistico di grande impatto emotivo e simbolico: un emblema murale che diventa il nuovo volto dell’edificio più rappresentativo della comunità.
L’opera, fortemente voluta dall’Amministrazione, è stata realizzata dall’artista di fama internazionale Antonino Perrotta, in arte Attorrep, e si inserisce nel solco del progetto Gulìa Urbana, promosso dall’Associazione Rublanum – realtà attiva da oltre un decennio nella riqualificazione urbana attraverso la street art, nata proprio a Rogliano nel 2012 e oggi riconosciuta come uno dei progetti più importanti a livello nazionale ed europeo .
Un gesto dal duplice valore: da un lato, estetico e culturale, con l’affidamento a un artista di calibro; dall’altro, civico e identitario, con la fierezza di riaffermare sulla facciata la dicitura “Città di Rogliano” – titolo conferito nel 1745 e oggi orgogliosamente rivendicato per consolidare il senso di appartenenza e l’orgoglio collettivo.
L’arte come collante sociale e rigenerazione urbana
La scelta di affidarsi a Gulìa Urbana non è casuale. Nata da un’idea dei fratelli Giacomo, Andrea e Matteo Falbo, l’associazione Rublanum ha fatto della “dolce imposizione” dell’arte uno strumento di aggregazione e riscatto sociale, portando nel paese e in tutta la Calabria centinaia di opere e artisti internazionali . Un’iniziativa donata alla cittadinanza da “giovani professionisti legati in modo autentico e profondo alla nostra terra”, come sottolineato nella nota del Sindaco.
Un percorso, quello della rigenerazione attraverso i murales, che vede Rogliano idealmente collegata ad altre realtà calabresi come Diamante – “la città dei murales” – e Carlopoli, che proprio nel 2025 celebra i suoi 400 anni con un progetto di arte murale partecipata . Anche lì, come a Rogliano, l’obiettivo è usare l’arte pubblica per tenere viva la memoria, raccontare la bellezza dei luoghi e stimolare un rinnovato senso di appartenenza .
Un ringraziamento alla comunità e uno sguardo al futuro
Il Sindaco Altomare e l’intera Amministrazione rivolgono un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile il progetto, definendolo un’opera “che unisce passato, presente e futuro”. Un segno destinato a durare nel tempo, che accompagnerà lo sguardo di ogni cittadino e visitatore con orgoglio e bellezza.
Un messaggio chiaro: l’arte non è solo decorazione, ma strumento di coesione e identità. È la prova che anche un paese di cinquemila anime dell’entroterra calabrese può parlare il linguaggio universale della bellezza e farsi portavoce di un rinascimento culturale che parte dal basso, dai giovani, e dalla voglia – quella gulìa nel dialetto locale – di non arrendersi allo slogan che “nun si po’ fa niente” .
Oggi Rogliano non solo può, ma lo ha fatto. E lo ha fatto scrivendo la sua storia a colori, su un muro, per tutti.









