C’è stato un momento, ieri pomeriggio, in cui la terrazza del Palazzo Comunale di Grimaldi è sembrata quasi sospesa nel tempo.
Il sole, le note delicate di un sassofono, gli sguardi fieri dei ragazzi e l’emozione palpabile delle famiglie hanno creato un’atmosfera speciale, resa ancora più intensa dalla presenza di chi quella giornata l’ha resa possibile: l’imprenditore Mario Aiello.

Per il secondo anno consecutivo, Aiello ha voluto premiare i giovani studenti della scuola secondaria di I grado del suo paese natale, istituendo le borse di studio che portano il suo nome. Ma quest’anno, per la prima volta, ha scelto di esserci in prima persona. Di guardare negli occhi quei ragazzi, di ascoltare i loro nomi pronunciati ad alta voce, e di condividere con loro un pezzo della sua storia. Una storia che inizia proprio a Grimaldi, tra le strade di un piccolo paese e i sogni di un giovane ragazzo di sedici anni quando, con la sua famiglia, lasciò tutto per cercare un futuro migliore in Canada. È da lì che parte il suo lungo cammino, fatto di sacrifici, ostacoli e tanto lavoro. Ma anche di speranze, successi e soddisfazioni che oggi lo rendono un uomo realizzato, in pensione, che vive in Thailandia e che torna “a casa” ogni volta che può.
Durante la cerimonia, Aiello ha raccontato con il cuore in mano il suo percorso, tra momenti difficili e traguardi raggiunti.
A guidare il racconto è stata la giornalista Antonietta Malito, che ha saputo cogliere le sfumature più intime della sua esperienza. Un dialogo sincero, che ha commosso i presenti. “Quando ero giovane, il futuro era una grande incognita. Ma avevo un sogno: costruire una vita migliore per me e per la mia famiglia. Ogni ostacolo mi ha insegnato qualcosa, ogni sacrificio mi ha reso più forte. Oggi posso restituire un po’ di ciò che la vita mi ha dato. Ai ragazzi di Grimaldi voglio dire: non mollate mai, perché i sogni si realizzano, passo dopo passo.” Parole semplici, ma profonde. Di quelle che arrivano dritte al cuore, perché dette da chi ha vissuto davvero.

A dare ancora più significato all’evento, la partecipazione delle istituzioni scolastiche e comunali: la professoressa Gabriella Valentini, la dirigente dell’Istituto Comprensivo Mangone-Grimaldi Mariella Chiappetta, il vicesindaco Roger Vetere, la professoressa Jessica Consoli e l’assessore alla cultura Rosa Rocchetto. Tutti uniti nel sottolineare quanto sia importante premiare l’impegno, la costanza e il merito dei ragazzi, che esiste anche grazie al sostegno delle famiglie e agli stimoli ricevuti dalla scuola.
Le borse di studio “Mario Aiello” non sono solo un riconoscimento per i risultati ottenuti a scuola. Sono un messaggio potente: credete in voi stessi, lottate per i vostri sogni, non abbiate paura di sbagliare. Sono la dimostrazione concreta che il talento e l’impegno vanno sostenuti, valorizzati e, soprattutto, incoraggiati.
Quando sono stati annunciati i nomi dei vincitori, l’applauso è stato lungo e sentito. Occhi lucidi tra il pubblico, sorrisi timidi ma orgogliosi tra i ragazzi.

Eccoli i premiati: per la classe prima G: Rebecca Barile, Dafne Ferrari, Nicole Fiorillo, Sofia Silvagni, Francesco Naccarato, Francesco Iachetta. Per la seconda G: Marco De Cicco, Clarissa Maio, Carlotta Mauro, Caterina Minnicelli. Per la terza G: Annamaria Aquino, Paola Bruni, Noemi Gallo, Marika Gallucci, Sofia Orlando, Raffaele Silvagni, Francesco Maria Iacino. A ciascuno di loro è stato consegnato un attestato di merito, simbolo non solo dei traguardi già raggiunti, ma anche del cammino che li attende. Un cammino che ora, grazie a questo riconoscimento, può sembrare un po’ più luminoso.
La musica del sassofonista Emanuele Germanese ha accompagnato l’intera cerimonia, regalando momenti di pura emozione e rendendo l’atmosfera ancora più suggestiva.
Ma la vera magia di questo evento è stata tutta nelle parole, negli abbracci, negli sguardi. Nella storia di un uomo che non ha mai dimenticato da dove è partito. E che, oggi, ha scelto di tendere la mano ai ragazzi del suo paese, per aiutarli a credere che anche i sogni più grandi possono prendere forma. Ad Aiello sono state consegnate due targhe, una da parte della scuola, l'altra da parte dell'amministrazione comunale.









