A San Mango d’Aquino sta prendendo vita un progetto che profuma di carta stampata e memoria collettiva: un’emeroteca pubblica che custodirà oltre 100 mila tra giornali e riviste storiche. Un vero e proprio tesoro culturale che renderà il piccolo centro calabrese un punto di riferimento per studiosi, appassionati e cittadini di tutta la regione.
Ad annunciare con entusiasmo la notizia è stato il sindaco Gianmarco Cimino, attraverso i suoi canali social. Le sue parole hanno subito acceso l’interesse e l’orgoglio della comunità locale, che vede in questa iniziativa un’occasione preziosa di crescita e valorizzazione.
Ma cos’è un’emeroteca? Non è solo un archivio di carta. È un luogo vivo, dove le pagine dei giornali raccontano la storia quotidiana, dove si può riscoprire il passato, comprendere meglio il presente e immaginare con consapevolezza il futuro. Uno spazio di studio, ma anche di incontro e confronto.
Il sindaco Cimino ha raccontato i primi passi concreti del progetto: “Insieme al direttore della Biblioteca ‘Nuccio Ordine’, Antonio Chieffallo, e all’avvocato Giovanna Diaco, abbiamo visitato il Seminario San Pio X di Catanzaro. Lì abbiamo potuto visionare un patrimonio straordinario: più di 100.000 tra giornali e riviste, tra cui testate importanti come la Gazzetta del Sud, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e molte altre. Si tratta di un fondo unico in Calabria, che presto sarà trasferito a San Mango d’Aquino. Il nostro paese diventerà così un centro culturale regionale di primo piano”.
Ma oltre al suo valore culturale, questo progetto ha un forte impatto anche a livello sociale. L’emeroteca sarà un luogo aperto a tutti: studenti, ricercatori, curiosi, anziani, giovani. Uno spazio in cui incontrarsi, confrontarsi, crescere insieme. Un’opportunità per riportare i ragazzi più vicini alla lettura, alla storia e all’informazione.
Con questa iniziativa, San Mango d’Aquino dimostra che anche nei piccoli borghi possono nascere grandi idee che sanno unire tradizione e futuro, radici e innovazione, che mettono la cultura al centro, come motore di sviluppo e coesione.
Un nuovo polo culturale per la Calabria sta nascendo. E lo fa con il cuore, la memoria e la visione di chi crede che la cultura sia il miglior investimento per il domani.









