Due percorsi artistici diversi, ma uniti da una stessa radice: la musica come identità, memoria e racconto collettivo.
Sono Ylenia Cuzzolino e Sandro Sottile i due musicisti roglianesi ai quali è stato conferito il Riconoscimento alle Eccellenze del territorio, per il contributo offerto alla valorizzazione e alla diffusione della tradizione musicale popolare.
L’iniziativa Diploma d’onore Eccellenze del Territorio, promossa dall’Associazione Atlantide, centro studi nazionale per le arti e la letteratura, dal quotidiano online e periodico cartaceo “La Voce del Savuto” e dal sodalizio “Premio Sabatum”, rappresenta un encomio a quanti si sono distinti nei rispettivi ambiti professionali, dando lustro alla terra di Calabria e contribuendo, con il proprio impegno, alla crescita culturale e civile del territorio.
Il riconoscimento intende premiare non soltanto il talento artistico, ma soprattutto l’impegno culturale e sociale di chi, attraverso la musica, custodisce e rinnova le radici di una comunità, trasformando la tradizione in linguaggio vivo e condiviso.
LA MOTIVAZIONE A YLENIA CUZZOLINO
A Ylenia Cuzzolino il premio è stato assegnato per l’impegno artistico e culturale nella valorizzazione del canto folk e della tradizione musicale popolare, reinterpretata con sensibilità e rigore, contribuendo alla diffusione e alla tutela dell’identità culturale e delle radici del territorio.
Un lavoro paziente e coerente, il suo, capace di guardare al passato senza nostalgia, restituendo al canto popolare una dignità contemporanea e una forza espressiva che riesce a dialogare anche con le nuove generazioni.
LA MOTIVAZIONE A SANDRO SOTTILE
A Sandro Sottile, invece, il riconoscimento è stato attribuito per aver valorizzato la musica folk come linguaggio identitario e inclusivo attraverso il videoclip “Il Sud che balla”, un progetto capace di raccontare il Mezzogiorno con energia, orgoglio e partecipazione collettiva.
Un lavoro che unisce musica e immagini, trasformando il folk in un racconto corale e dinamico, lontano dagli stereotipi e profondamente radicato nella realtà meridionale, restituendone vitalità e complessità.
UN PREMIO CHE PARLA AL TERRITORIO
Il riconoscimento conferito a Cuzzolino e Sottile rappresenta un segnale chiaro: la cultura popolare non è un residuo del passato, ma una risorsa viva, capace di generare identità, appartenenza e nuove forme di espressione.
Attraverso il loro lavoro, Rogliano e la Calabria continuano a raccontarsi, trovando nella musica un linguaggio condiviso, aperto e inclusivo. Un premio che, più che celebrare due carriere, riconosce un modo autentico di fare cultura: con rispetto, passione e responsabilità verso il territorio.









