La Sala Tokyo del Museo del Presente ha ospitato una serata interamente consacrata al potere evocativo della parola poetica, in occasione della XXVII edizione del Premio di Poesia Calliope e della XXII edizione del Premio E. Argiroffi. Un appuntamento che, nel corso degli anni, si è consolidato come uno degli eventi culturali più rilevanti del Galarte e della Calabria.
A ideare e promuovere l’iniziativa è stato Giacomo Vercillo, artista rendese e direttore artistico di diverse rassegne, che ha voluto dare vita a un momento capace di porre la poesia al centro di un confronto autentico e condiviso. L’incontro ha riaffermato come il verso non sia soltanto espressione intima e personale, ma bene comune, strumento di dialogo tra generazioni e realtà istituzionali.
Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco di Rende, Sandro Principe, che ha sottolineato la portata civile di manifestazioni di questo genere. La cultura, ha evidenziato, rappresenta un motore imprescindibile di crescita sociale, soprattutto nei contesti territoriali più contenuti, dove iniziative come questa rafforzano identità e senso di appartenenza.
Il cuore della serata è stato dedicato alla consegna dei due premi principali. Il Premio Calliope per la Poesia è andato alla giornalista e scrittrice Antonietta Malito, di Grimaldi, riconosciuta per la profondità e la finezza del suo percorso letterario. A conferirle il premio è stata Elisa Biasi, in un significativo passaggio di consegne che ha testimoniato la continuità e la solidità del riconoscimento nel tempo.
Il Premio E. Argiroffi è stato invece attribuito al professor Flavio Nimpo, figura di riferimento per il suo costante impegno nella promozione e diffusione della cultura sul territorio. Un tributo che ha voluto valorizzare non solo l’attività intellettuale, ma anche la dedizione concreta alla crescita culturale della comunità.
La conduzione della serata, affidata a RoseMarie Surace, Barbara Gagliardi e allo stesso Vercillo, ha accompagnato il pubblico in un percorso di riflessione sul significato della poesia e sul valore simbolico di Calliope, musa dell’epica. L’intervento di Gagliardi ha offerto uno sguardo attento sul ruolo storico e civile del linguaggio poetico, capace di attraversare le epoche e dialogare con il presente.
Ampio spazio è stato riservato agli studenti delle scuole superiori, protagonisti della sezione del Premio Calliope dedicata agli istituti scolastici. Di particolare rilievo la partecipazione del Liceo Classico Bernardino Telesio, con numerosi studenti premiati per i loro elaborati. La presenza dei giovani ha confermato come la poesia resti un linguaggio vivo, capace di dare voce alle inquietudini e alle aspirazioni delle nuove generazioni.
Il reading conclusivo ha trasformato la premiazione in un momento di intensa condivisione artistica: le letture dei poeti si sono susseguite creando un dialogo vibrante e coinvolgente. Da ogni intervento è emersa la consapevolezza che la poesia rappresenti uno spazio di libertà e coscienza, uno strumento per dare forma alle emozioni e rinsaldare il senso di comunità.
Iniziative come questa dimostrano quanto sia essenziale continuare a investire nella cultura e nella forza della parola. Non si tratta semplicemente di celebrare singoli autori, ma di generare occasioni di incontro capaci di nutrire il tessuto sociale, sostenere la crescita civile e mantenere viva una tradizione che si rinnova attraverso le voci di chi sceglie la poesia come atto di espressione e responsabilità.









