di Antonietta Malito
CORIGLIANO-ROSSANO – Non un semplice riconoscimento, ma un progetto concreto di valorizzazione delle nuove generazioni. L’edizione 2026 del Premio Tonino Madeo, promossa dall’Associazione Tonino Madeo, ha confermato la propria vocazione: trasformare il ricordo di una figura che ha dato prestigio alla Calabria in un investimento reale sul talento, sulla formazione e sulle prospettive professionali dei giovani.
Nella suggestiva cornice di Villa Labonia, a Corigliano-Rossano, si è svolta la cerimonia che quest’anno ha visto l’assegnazione di numerose borse di studio e stage retribuiti destinati a studenti e giovani eccellenze calabresi nei settori giuridico, economico, chimico-farmaceutico e diplomatico. Un’iniziativa dal valore complessivo di migliaia di euro che punta a creare occasioni concrete di crescita e collegamenti diretti con il mondo delle professioni e delle imprese.
L’evento ha riunito autorevoli rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, dell’università, della sanità, delle forze dell’ordine e del sistema produttivo nazionale, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla promozione del merito nel Mezzogiorno.
Ad aprire la manifestazione sono stati i saluti del presidente dell’Associazione Tonino Madeo, Eugenio Madeo, seguiti dalla testimonianza della giornalista e scrittrice Liliana Madeo, che ha ricordato il significato profondo dell’iniziativa e il valore dell’eredità morale lasciata da Tonino Madeo.
Successivamente hanno preso il via le premiazioni. I primi riconoscimenti sono stati assegnati ai vincitori delle borse di studio in ambito giuridico, consegnati da Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione Banco di Napoli; Vito Augelli, ispettore per gli Istituti di Istruzione della Guardia di Finanza; Camillo Falvo, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza; Franca Ferraro, prefetto di Crotone; Maria Luisa Mingrone, presidente del Tribunale di Crotone; Rosa Maria Padovano, prefetto di Cosenza; Romeo Ermenegildo Palma, procuratore generale della Corte dei conti presso la Corte d’Appello per la Sicilia; Patrizia Piccialli, presidente emerito della Corte di Cassazione; Lorenzo Pontecorvo, presidente del Tribunale di Roma; Lia Sava, procuratore generale presso la Corte d’Appello di Palermo; e Vito Tenore, presidente della Sezione Giurisdizionale Lombardia della Corte dei conti.
Le borse di studio in ambito economico sono state invece consegnate da Francesco Mattana, comandante interregionale dell’Italia Sud Occidentale della Guardia di Finanza.
Particolarmente significativa la sezione dedicata agli stage formativi presso BSP Pharmaceuticals Spa e ABOCA Spa, opportunità che consentiranno ai vincitori di confrontarsi direttamente con realtà di primo piano del panorama nazionale. I riconoscimenti sono stati consegnati da Enrico Vizza, direttore dell’U.O.C. di Ginecologia Oncologica presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma; Tiziana Frittelli, commissario straordinario del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria; e Carlo Riccini, direttore generale di Farmindustria.

Il premio in ambito diplomatico è stato infine conferito dal console di Ambasciata Arturo Arcano, che ha sottolineato l’attenzione del Premio anche verso percorsi professionali di respiro internazionale.
Nel corso della manifestazione, gli interventi delle personalità presenti hanno evidenziato il ruolo strategico della formazione, dell’etica e dell’impegno civile nella crescita delle nuove generazioni. Un messaggio condiviso da magistrati e rappresentanti delle istituzioni, che hanno richiamato l’importanza di creare occasioni concrete affinché i giovani possano valorizzare le proprie competenze senza essere costretti a cercare altrove opportunità di affermazione.
In questa direzione si colloca la scelta dell’Associazione Tonino Madeo di privilegiare, per il 2026, strumenti capaci di incidere direttamente sui percorsi formativi e professionali dei ragazzi. Le borse di studio e gli stage rappresentano infatti un sostegno tangibile al merito e un ponte tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro.
Il Premio Tonino Madeo si conferma così non solo come un momento celebrativo, ma come un laboratorio di opportunità che guarda al futuro della Calabria attraverso i suoi giovani più preparati e motivati. Un’iniziativa che riconosce il valore dello studio, premia l’eccellenza e contribuisce a costruire una rete di relazioni istituzionali e professionali capace di accompagnare i talenti calabresi nel loro percorso di crescita.
La giornata si è conclusa con il concerto della Banda Musicale della Guardia di Finanza, suggellando un evento che ha unito memoria, istituzioni e formazione nel segno della fiducia nelle nuove generazioni.









