di Luigi Muto
Nel cuore più autentico della Calabria, là dove la natura detta il ritmo e il silenzio diventa esperienza, il gruppo Scigliano Trekking “Cammina con noi” ha vissuto una giornata intensa e rigenerante. Un cammino che non è stato soltanto un’escursione, ma una vera immersione nella bellezza incontaminata della Sila Piccola.
Il fascino del Monte Gariglione
Il Monte Gariglione, con i suoi 1.765 metri, non è solo la vetta più alta della Sila Piccola: è un simbolo di storia, biodiversità e identità calabrese. I suoi boschi maestosi, ricchi di faggi, abeti bianchi e pini larici, raccontano storie antiche e custodiscono scenari di rara bellezza. Qui ogni passo è un incontro con la natura più autentica, ogni sguardo si apre su panorami che sembrano infiniti.

Un cammino tra storia e natura
Il percorso ha avuto inizio dalla ex caserma forestale, snodandosi tra fitte foreste e lungo un ruscello che accompagna dolcemente il cammino verso la valle del Tacina. Lungo il tragitto emergono testimonianze del passato, come i ruderi del “baraccone”, un tempo centro operativo della Società Forestale Meridionale durante il periodo tra le due guerre.

In questi luoghi vivevano lavoratori stagionali: pastori, carbonai e i “piciari”, impegnati nell’antica pratica dell’estrazione della pece dai pini larici. Un passato che si intreccia con la natura, rendendo il cammino ancora più ricco di significato.
La magia della Cascata del Piciaro
A metà del percorso, come una sorpresa nascosta tra i boschi, si raggiunge la Cascata del Piciaro. Qui l’acqua scende impetuosa, rompendo il silenzio con una melodia naturale che incanta e rigenera. Non è solo un luogo di straordinaria bellezza, ma anche un simbolo legato alla storia del territorio e alle attività tradizionali.

La cascata è poesia pura: un momento di pausa, di contemplazione, di connessione profonda con l’ambiente circostante.
Lo spirito del cammino
Ma ciò che rende davvero speciale questa esperienza è lo spirito del gruppo. Camminare insieme significa molto più che percorrere un sentiero: è condividere la fatica, ridere, fermarsi a godere di un panorama, stringere nuove amicizie e vivere momenti autentici.
Tra un passo e l’altro, si crea un legame fatto di semplicità e gioia: un pasto condiviso, una battuta, il silenzio osservato insieme davanti a uno scenario mozzafiato.
La vetta e il ritorno
Raggiunta la cima del Monte Gariglione, il gruppo saluta la croce che domina la vetta, portando con sé un senso di conquista e gratitudine. Da lassù, lo sguardo abbraccia la vastità della Sila e il cuore si riempie di emozioni.
Il ritorno non è solo fisico: ognuno porta a casa qualcosa di più. Il profumo dei fiori di montagna, il suono dell’acqua, la bellezza dei paesaggi, la forza del gruppo. Ma soprattutto, una sensazione profonda di benessere, con corpo e mente finalmente rigenerati.
Un’esperienza che resta, che chiama a tornare, che ricorda quanto sia importante fermarsi… e semplicemente camminare insieme.










