Ci sono giovani che decidono di partire e altri che, pur guardando lontano, scelgono di restare per costruire il futuro della propria terra. Fernando Crispino appartiene a questa seconda categoria. Con passione, studio e una visione ben precisa, il giovane presidente dell'associazione legata al Castello di Scigliano continua a investire tempo, energie e competenze per valorizzare uno dei patrimoni più preziosi del territorio: la sua storia.
Nelle ultime ore, per Fernando è arrivato un importante riconoscimento. Ha infatti ricevuto l'Attestato di Qualità e di Qualificazione Professionale dei Servizi Prestati ed è stato ufficialmente iscritto al Registro Professionale degli Esperti di Turismo delle Radici, istituito dall'Associazione Nazionale Genealogia, Turismo delle Radici e Rurale, ai sensi della Legge 4/2013.
Un titolo che va ben oltre un semplice attestato. È il riconoscimento di un percorso formativo intenso e qualificato, ma soprattutto rappresenta un nuovo punto di partenza per un progetto che Fernando porta avanti da tempo: trasformare Scigliano in un luogo capace di raccontarsi al mondo, recuperando il legame con migliaia di persone che, pur vivendo lontano, continuano a custodire nel cuore le proprie origini.
«Siamo partiti da un'idea chiara: valorizzare la nostra storia, far rivivere il nostro Castello di Scigliano e dimostrare che anche nei piccoli borghi si può fare cultura con visione, dedizione e competenza», racconta Fernando, sintetizzando una filosofia che negli ultimi anni si è tradotta in iniziative, eventi e progettualità concrete.
Il turismo delle radici, infatti, non significa soltanto accogliere visitatori. Significa accompagnare uomini e donne in un viaggio profondamente umano, fatto di emozioni, memoria e identità. È la possibilità di ritrovare la casa dei nonni, percorrere le strade raccontate dai propri familiari, sfogliare registri antichi, riscoprire tradizioni, dialetti e affetti che il tempo e la distanza non sono riusciti a cancellare.
Per un borgo ricco di storia come Scigliano, questa rappresenta una straordinaria occasione di rilancio culturale, sociale ed economico. E proprio nell'anno in cui il paese guarda con sempre maggiore interesse ai progetti di rete internazionali dedicati agli italiani nel mondo, la figura di un professionista specializzato nel Turismo delle Radici assume un valore ancora più significativo.
Da presidente dell'associazione che promuove il Castello di Scigliano, Fernando mette ora ufficialmente queste nuove competenze a disposizione della comunità, dell'amministrazione comunale e di tutti coloro che desiderano riscoprire il proprio legame con questa terra.
Dietro questo traguardo ci sono mesi di formazione, studio e confronto con esperti del settore. Un percorso che Fernando ha voluto condividere ringraziando le docenti Sonia Ferrari e Tiziana Nicotera, Confcommercio Cosenza, l'Associazione Nazionale Genealogia, Turismo delle Radici e Rurale e il Centro Studi e Formazione Professionale E.S.S.E., realtà che hanno contribuito alla sua crescita professionale.
In un tempo in cui spesso si raccontano i giovani che lasciano i piccoli centri, la storia di Fernando Crispino offre una prospettiva diversa. Quella di chi sceglie di investire sul proprio paese, convinto che il futuro passi dalla valorizzazione delle proprie radici.
Perché un castello restaurato, un archivio riscoperto o un emigrato che torna nel paese dei propri antenati non rappresentano soltanto un successo turistico. Sono tasselli di una comunità che ritrova sé stessa.
E forse è proprio questo il significato più autentico del Turismo delle Radici: non riportare semplicemente le persone nei luoghi da cui sono partite le loro famiglie, ma restituire vita, memoria e speranza a territori che hanno ancora tanto da raccontare. Scigliano, grazie anche all'impegno di giovani come Fernando Crispino, sembra aver scelto con convinzione questa strada.










