di Ivana Orlando
CLETO – Ventiquattro giovani, ventiquattro storie e un’esperienza che comincia con una parola semplice ma importante: servizio. Nella mattinata di ieri, 24 ragazzi hanno iniziato il loro percorso di Servizio Civile presso il Comune di Cleto, aprendo una nuova pagina che li vedrà impegnati a stretto contatto con il territorio e con la sua comunità.
Il loro ingresso rappresenta un momento significativo non soltanto per i giovani coinvolti, ma anche per il paese. Il Servizio Civile, infatti, può diventare un’occasione concreta per conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni, acquisire nuove competenze e comprendere il valore della partecipazione alla vita collettiva.
Per molti di loro sarà probabilmente una delle prime esperienze nelle quali impegno personale e responsabilità verso gli altri procederanno insieme. Un percorso fatto di attività quotidiane, incontri, formazione e confronto, ma anche di quelle piccole esperienze che, giorno dopo giorno, contribuiscono alla crescita di una persona.
È proprio questo aspetto a emergere dal messaggio con il quale l’Amministrazione comunale di Cleto ha voluto accogliere i 24 ragazzi.
«Per loro inizia una nuova esperienza, fatta di impegno, crescita, formazione e confronto con la nostra comunità», si legge nella nota diffusa dal Comune.
Parole che racchiudono il senso più autentico di un'esperienza che non dovrebbe essere considerata soltanto come un periodo da inserire nel proprio curriculum. Servire una comunità significa conoscerla, ascoltarla e imparare a sentirsi parte di essa.
E nei piccoli centri questo rapporto può diventare ancora più diretto. Ci sono volti che si imparano presto a riconoscere, esigenze che acquistano un nome e una storia, persone anziane da ascoltare, famiglie, associazioni e realtà locali con le quali confrontarsi. È in questa quotidianità che un giovane può scoprire quanto anche un gesto apparentemente semplice possa avere un valore per gli altri.
Allo stesso tempo, il Servizio Civile offre ai ragazzi l'opportunità di misurarsi con nuove responsabilità e di sviluppare capacità che potranno accompagnarli anche nelle future esperienze professionali e personali.
Per Cleto, l'arrivo di 24 giovani rappresenta inoltre una presenza importante e un segnale di partecipazione, soprattutto in un tempo nel quale i piccoli comuni delle aree interne hanno bisogno di energie nuove e di ragazzi capaci di costruire un rapporto più consapevole con i luoghi nei quali vivono.
L’augurio dell’Amministrazione guarda proprio al futuro: «A tutti voi rivolgiamo il nostro più sincero in bocca al lupo: che questo percorso possa regalarvi nuove competenze, nuove consapevolezze e tanti momenti da portare con voi».
Ieri mattina, dunque, non è stato semplicemente il primo giorno di servizio.
È stato l'inizio di un cammino che per ciascuno di questi 24 ragazzi avrà un significato diverso. Ci sarà chi scoprirà capacità che non pensava di possedere, chi farà nuove amicizie, chi comprenderà meglio il lavoro delle istituzioni e chi, magari tra qualche anno, ricorderà questo periodo come uno dei passaggi importanti della propria giovinezza.
Intanto Cleto li accoglie e affida loro una piccola parte della propria quotidianità.
Ventiquattro giovani iniziano a mettersi al servizio del paese. E una comunità, aprendogli le porte, offre loro la possibilità di crescere insieme ad essa.
«Benvenuti al Comune di Cleto e buon servizio a tutti!», conclude l’Amministrazione comunale.
