Calabria straordinaria: biglietti di treni, aerei e autobus raddoppiati per le vacanze. Disagi anche per i lavoratori del Savuto e del Reventino
di Omar Falvo
Calabria straordinaria, non è il titolo di un episodio di Sandokan, nemmeno una sceneggiatura inedita di Salgari: è la pura realtà! Non è nemmeno la solita serata di Capodanno -a spese dei calabresi- sulla rete ammiraglia, con cantanti riciclati e fuori dai grandi circuiti musicali. Di straordinario, oltre alla grande migrazione che ha colpito interi pezzi di Calabria, negli ultimi anni, è ben tangibile un vero e proprio aumento dei biglietti aerei, di quelli dei treni e degli autobus per raggiungere questa terra.
Un danno per il turismo? Non solo! Interi borghi incassano il colpo. Diversi calabresi, infatti, in giro per il mondo, non potranno ritornare nemmeno per questo periodo di vacanze natalizie nei loro paesi: cristallizzando borghi interi nel triste destino dell’oblio.
Non tutti hanno lavori statali con una programmazione di ferie! Migliaia di lavoratori italiani, nei vari settori privati, non hanno alcuna possibilità di programmare le poche vacanze mesi prima, bensì solo all’ultimo periodo: queste cose possono essere decodificate solo da chi è precario, e non dai tanti tuttologi!
Per ritornare in Calabria prezzi esorbitanti: 250-300 euro solo andata! Per il ritorno? Possiamo imbarcarci sul "Tigrotto di Mompracem", il famoso veliero di Sandokan, ormeggiato sulle coste calabresi. Continuiamo così! Aspettiamo i turisti che verranno per Sandokan e chiudiamo la porta ai figli di Calabria.








