di Luca Giuliani

C'è stato un tempo in cui la parola "amico" aveva un significato profondo. Non era un'etichetta da esibire, non era un nome da inserire in una lista di contatti o da citare sui social network. Era una presenza concreta, una persona sulla quale si poteva contare nei momenti difficili e con la quale condividere gioie, problemi, speranze e perfino paure.

 

di  Graziella Paola Crisci

Un momento istituzionale carico di emozione e gratitudine si è svolto nei giorni scorsi al Comune di Panettieri, dove il sindaco e l’Amministrazione comunale hanno rivolto un sentito ringraziamento al segretario comunale dott. Fabrizio Lo Moro, in occasione del suo collocamento in pensione.

 

di Katiuscia Rizzo

Questa splendida immagine di Scigliano – Calvisi restituisce tutta la bellezza autentica di un territorio sospeso tra storia, natura e memoria. Lo sguardo si perde tra le colline verdi, le strade che si arrampicano dolcemente verso il borgo e le case adagiate lungo il pendio, quasi a custodire silenziosamente il passato e le tradizioni della comunità.

 

"A spasso nel bosco… ops nella gastronomia di montagna”

 Uno chef fuori dal comune, o meglio fuori dall’Appennino, per utilizzare una metafora, parliamo di Enea Braglia, professionista del settore della gastronomia e non solo. Originario del suggestivo borgo di San Martino, nel comune di Polinago, nella ridente provincia di Modena. Un sentiero intrapreso nei meandri nascosti del gusto per il talentuoso chef , un viaggio di emozioni che parte lontano: grazie ai consigli della sua mamma e alla passione innata di Enea per questo settore.

Enea Braglia, dopo il percorso di studio alberghiero, inizia una carriera poliedrica, che porta l’artista del piatto a spasso per l’Europa, con contaminazioni anche in Calabria, precisamente nella valle del Savuto e in Sila. Enea non è solo uno chef, ma può essere definito uno studioso attento della tradizione, un vero e proprio “scrittore” del suo territorio, che ama in maniera viscerale. Trasforma il passato, declinandolo nelle sue mille sfaccettature, e narra, quasi come un’opera inedita dei fratelli Grimm, nelle sue creazioni il gusto. La cacciagione, il profumo delle castagne, il pane appena sfornato, la pasta fatta in casa sono gli ingredienti di questa bellissima fiaba. La location perfetta delle sue poesie gastronomiche? La montagna, grande Guest Star di questa storia.

Mi ispiro ai paesaggi, ai colori e alla storia dei territori per plasmare e tratteggiare un capolavoro nel piatto. Lo chef è anche uno storico, deve documentarsi sulle procedure, sulle preparazioni e anche sui prodotti. Come arriva un prodotto in un determinato luogo e come si cristallizza in maniera granitica? Questi sono i primi quesiti che analizzo prima di mettermi ai fornelli”, afferma Enea Braglia. “Stiamo lavorando a quattro mani, con Carla Ofelia Berti, scrittrice e cuoca dall’alto profilo professionale per una pubblicazione che rappresenti la storia, il territorio. La cucina è artigianalità”, ci confida Braglia. “Il trucco per il piatto perfetto non esiste, per raggiungere la qualità bisogna rispecchiare la territorialità con l’occhio rivolto sempre al passato”, conclude lo chef dell’Appennino tosco-emiliano.

Il viaggio di Enea Braglia ricorda la sceneggiatura di un capolavoro cinematografico, scritto dal giornalista Bill Bryson, diretto da Ken Kwapis con l’attore Robert Redford. La storia di due amici in cammino sul misterioso sentiero sulla catena degli Appalachi, tra paesaggi mozzafiato, intrecci rocamboleschi e suggestivi. Proprio, come la trama di questa pellicola iconica, Enea Braglia, avvia la sua avventura a spasso questa volta sugli Appennini, ricercando l' ispirazione da trasformare in opere autentiche, da gustare e da studiare. A spasso nel bosco? No! A spasso nel piatto e nella tradizione. (Foto concesse da Michael Bortolotti). 

Comunicato stampa 

 

 

 

Ci sono aperture che valgono più di una semplice inaugurazione commerciale. Sono segnali di speranza, piccoli gesti capaci di restituire anima, presenza e futuro a comunità che lottano ogni giorno contro lo spopolamento e il silenzio dei borghi. È con questo spirito che il piccolo borgo di Savuto di Cleto ha accolto la riapertura ufficiale del Bar Savuto, avvenuta nella serata di ieri in Piazza G. Amendola.

Dopo il cambio di gestione e alcuni lavori di ripristino, il locale torna ad essere un punto di riferimento per residenti, famiglie e visitatori, pronto a riportare socialità e nuova energia nel cuore del paese. Un luogo che non rappresenta soltanto un’attività commerciale, ma anche uno spazio di incontro, dialogo e comunità.

 

di Omar Falvo

Nuovo tassello, tutto da incorniciare, per la prestigiosa cantina Colacino di Marzi, l'azienda-infatti- ha accolto, nella giornata odierna, i corsisti dell' AIS, Associazione Italiana Sommelier Calabria, per una visita studio. La qualifica di sommelier, portata avanti con professionalità, dall'associazione calabrese, rappresenta proprio una prima vetrina, dall'alto profilo culturale e strategico, per “raccontare”, con la giusta conoscenza e determinazione, il vino e le sue poliedriche caratteristiche.

La Colacino Wines, nata dalla forte passione per l'arte del vino del medico Vittorio Colacino, oggi, scrive un nuovo capitolo 4.0, o meglio una sceneggiatura internazionale, con i sacrifici e il talento dei figli Mauro e Maria Teresa Colacino. L'appuntamento con gli associati AIS, dall'alto valore culturale e non solo, decodifica, e cristallizza in maniera granitica, un percorso avviato dai due imprenditori del Savuto, verso l'ottica del confronto e di una ricerca costante della qualità. “È stata una giornata speciale in cantina con i corsisti AIS, ci confida Mauro Colacino. Un onore per me, accogliere il gruppo nel cuore del Savuto. Voglio ringraziare il presidente Fusco e la delegata Attilia De Vito per questa splendida occasione di confronto e passione”, conclude Colacino.

 

Con un pacchetto di nove misure concrete il Forum delle Associazioni Familiari chiede ai candidati sindaco scelte misurabili a favore delle famiglie, senza aumentare le tasse.

C’è un momento, nella vita di molti giovani reggini, in cui la domanda diventa inevitabile: restare o andare via? Negli ultimi anni, sempre più spesso, la risposta è la seconda. Ogni anno circa 1.400 giovani lasciano Reggio Calabria, mentre il tasso di natalità continua a diminuire, fermandosi al 6,5 per mille, al di sotto di una media nazionale già molto bassa.

Dietro questi numeri  -commenta Luciana Megali presidente del Forum della Città Metropolitana di Reggio Calabria -ci sono storie concrete: coppie che rinviano la nascita di un figlio perché non riescono a sostenere il costo di un affitto, genitori soli in difficoltà con le rette degli asili, famiglie numerose che pagano imposte e tariffe comunali come se avessero gli stessi bisogni di un single. La fiscalità locale, apparentemente neutra, finisce per avere un riflesso concreto su chi sceglie di mettere al mondo dei figli e di costruire qui il proprio futuro.

Per questo il Forum delle Associazioni Familiari di Reggio Calabria ha elaborato una proposta organica inviata ai candidati sindaco in vista delle prossime elezioni comunali: un pacchetto di nove misure operative pensate per riconoscere concretamente il valore della famiglia nelle politiche di bilancio del Comune. Non slogan generici, ma interventi dettagliati, accompagnati da strumenti giuridici, stime di impatto economico e ipotesi di copertura finanziaria.

Al centro della proposta – spiega Megali - c’è il “Quoziente Famiglia”, un sistema che introduce maggiore equità nelle tariffe comunali, a partire dalla TARI. Il principio è semplice: a parità di reddito, una famiglia con figli sostiene costi maggiori e dispone di minori risorse rispetto a chi non ne ha. Per questo le tariffe verrebbero rimodulate in base al numero dei figli, alla loro età e alla presenza di eventuali disabilità.

Accanto al Quoziente Famiglia, il Forum propone detrazioni IRPEF comunali fino a 350 euro annui per nuclei con figli o persone a carico, mantenendo invariata l’aliquota dello 0,8%. Previsti anche sgravi su TARI e IMU per le famiglie più numerose, bonus nascita, voucher per asili nido, centri estivi e babysitting, con una particolare attenzione anche ai genitori soli.

Tra le misure più innovative figura il “Premio fedeltà demografica”, destinato ai nuclei familiari residenti stabilmente da almeno tre anni sul territorio comunale, per valorizzare chi sceglie di restare e investire nella città. Centrale anche l’istituzione di uno Sportello Unico Famiglia, fisico e digitale, che semplifichi l’accesso a bonus, agevolazioni e servizi, riducendo ostacoli burocratici che oggi impediscono a molte famiglie di usufruire di diritti già esistenti.

Un capitolo importante riguarda l’emergenza abitativa: il documento prevede un Fondo comunale di garanzia per sostenere gli affitti degli under 35, incentivi ai contratti a canone concordato e il recupero del patrimonio pubblico inutilizzato da destinare a progetti di housing sociale.

Il Forum, non si sottrae alle coperture economiche che vengono affrontate con realismo. Il Forum Famiglie propone di finanziare gli interventi senza aumentare le imposte, attraverso il recupero dell’evasione TARI e IMU, la rimodulazione di alcune voci di spesa sociale, i trasferimenti ordinari della Legge di Bilancio e, successivamente, l’utilizzo di fondi europei e regionali. È prevista anche una clausola di salvaguardia: se nel primo anno le risorse non saranno sufficienti, partiranno prima le misure a costo zero, rinviando le riduzioni tariffarie all’anno successivo. Il Forum chiede e ribadisce ai futuri amministratori impegni chiari e verificabili: inserire il Quoziente Famiglia nel programma di governo cittadino, nominare un assessore alle Politiche familiari con delega fiscale, destinare almeno il 30% del recupero dell’evasione alle famiglie con figli, attivare lo Sportello Unico entro 18 mesi e pubblicare ogni anno un report sui risultati raggiunti.

Le famiglie di Reggio Calabria – conclude Megali - vogliono essere protagoniste e finalmente riconosciute come una risorsa essenziale e strategica per il presente e futuro della città.

21 maggio 2026

Ufficio Stampa Forum Famiglie Calabria

 

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