di Luca Giuliani

Ogni anno il Festival di Sanremo riempie televisioni, giornali e discussioni pubbliche. Anche quest’anno il dibattito è acceso: chi esulta per la vittoria di Sal Da Vinci, chi la contesta, chi analizza canzoni e classifiche. Tutto legittimo: la musica e lo spettacolo fanno parte della nostra cultura popolare.

Ma mentre l’attenzione mediatica si concentra quasi esclusivamente su queste polemiche, molti cittadini guardano con crescente preoccupazione alla realtà quotidiana. Il prezzo del gasolio ha raggiunto livelli che sfiorano i due euro al litro, con conseguenze dirette sulle famiglie, sui lavoratori e su tutta la filiera dei trasporti e dei beni di consumo.

È difficile non chiedersi perché su questo tema il dibattito pubblico sia molto più debole. Il costo dei carburanti incide sulla vita reale delle persone molto più di qualsiasi classifica musicale. Ogni aumento si traduce in spese più alte, in un potere d’acquisto che si riduce e in una crescente difficoltà per tanti cittadini.

Per questo sarebbe auspicabile che l’attenzione della politica e dell’informazione tornasse a concentrarsi con maggiore decisione sui problemi concreti del Paese. Il Governo è chiamato a dare risposte, valutando interventi che possano alleggerire il peso dei carburanti sulle famiglie e sulle imprese.

La musica può unire e far discutere, ma non dovrebbe mai diventare il velo che copre le difficoltà quotidiane degli italiani.

 

di Omar Falvo

Un risultato importante per l’azienda “Scalzo Calabria 1973” e per tutta la valle del Savuto, quello incassato nei giorni scorsi a Bologna.  La prestigiosa Kermesse “Sana Food 2026”, un salone internazionale dell’agroalimentare sano e sostenibile, ha registrato la partecipazione della nota azienda di Pallone, frazione del comune di Marzi, incastonata nel cuore dei boschi della valle.

 L’iniziativa, promossa da “Calabria straordinaria”, rappresenta una vetrina importante per tutto il territorio. Le autentiche eccellenze del Savuto, tra cui la cicoria selvatica in olio extravergine di oliva, la crema vulcanica di peperoncino e ancora la confettura di fragole, sono state le grandi Guest Star dell’evento.

Una presentazione di prodotti da sceneggiatura cinematografica, una vera e propria “pellicola” dei sapori, trasmessa a Bologna dal 22 al 24 febbraio. Un rafforzamento del brand Scalzo nei mercati di nicchia, grazie alla presenza di buyer e appassionati del settore agroalimentare. Un nuovo traguardo per Scalzo Calabria 1973, dopo il successo ottenuto al “Castanea Expo 2025 di Firenze.

Fiere nazionali che rafforzano il legame con la nostra terra nel mondo.


di Monica Vendrame

Il 28 febbraio 2026 resterà una data simbolica per la grande famiglia sammanghese, in Italia e oltreoceano. A Scranton, negli Stati Uniti, sono stati celebrati i cento anni della San Mango d’Aquino Society, un secolo di storia, appartenenza e memoria custodite con orgoglio da generazioni di emigrati che, pur lontani dalla propria terra, non hanno mai smesso di sentirsi parte della comunità d’origine.

 

di Omar Falvo

Un triangolo perfetto, il “punto zero” della Calabria si trova nei territori del comune di Parenti in provincia di Cosenza: a pochi metri dal confine con Marzi e Colosimi.  Un luogo di estrema importanza per tutte le mappe catastali. “Un punto zero in Calabria alle origini delle mappe catastali”, è quanto affermato da Claudio Scalzo, abitante di Pallone, frazione del comune di Marzi, affascinato dai tanti racconti su questa tematica.

“In questi boschi antichi prende vita un pilastro delle coordinate di Cassini-Soldner, il punto zero della Calabria è uno dei 31 dislocati su tutto il territorio nazionale, di estrema importanza per le mappe catastali soprattutto del passato”, continua Scalzo. Un velo di mistero nei boschi del Savuto in queste ore ritorna alla ribalta.

“Preciso di essermi appassionato a questa tematica solo dopo aver ascoltato, per anni, i racconti di alcuni miei familiari e delle persone anziane del luogo. Dopo mesi di ricerche ho trovato questo famoso punto zero, tracciato da una grande pietra”, conclude Scalzo. Il mistero del triangolo delle “bermuda” calabrese, per utilizzare un termine suggestivo,  potrebbe trovare nelle prossime settimane ulteriori conferme. 

Foto concesse da Claudio Scalzo 

di Omar Falvo

La Tierredi costruzioni ha liberato, dopo giorni di duro e interminabile lavoro, la frana che interessava un tratto della Sp 64, arteria strategica  tra il borgo di Carpanzano e Scigliano, nella valle del Savuto. Uomini e mezzi dell’impresa, gestita dal professionista Rudy Tucci e dai fratelli, hanno cristallizzato una situazione estremamente difficile per il territorio a sud di Cosenza, dopo le forti piogge del periodo. Il tratto non è ancora percorribile, in attesa dell’intervento della Provincia di Cosenza per la messa in sicurezza.  L'attività incessante dei professionisti della Tierredi  ha comunque permesso di concludere una prima fase, essenziale per la riapertura. Un perimetro ben tracciato per la fase due: quella della sicurezza!

La carreggiata è stata liberata e pulita, ma al momento non è ancora percorribile, poiché deve intervenire la Provincia di Cosenza per la messa in sicurezza dei tratti dove non c’è più la barriera di protezione...”, queste le prime informative diffuse e pubblicate con una nota sulla pagina ufficiale dell’azienda di Carpanzano. Un gesto importante per tutto il territorio che preannuncia un risultato finale di grande rilievo per la popolazione di Carpanzano, di Scigliano e per tutta la vallata. 

(Nella foto Rudy Tucci)

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