di Giuseppe Pizzuti

La festa dell'Immacolata Concezione si celebra in tutto il mondo occidentale l'8 dicembre. E anche a Rogliano si svolge questa festa, poiché l'Immacolata Concezione è Patrona e Regina della cittadina.

Immacolata Concezione vuol dire che la Vergine Maria, pur essendo stata concepita dai suoi genitori (S. Anna e S. Gioacchino) così come vengono concepite tutte le creature umane, non è mai stata toccata dal peccato originale fin dal primo momento del suo concepimento. Ma perché Maria di Nazareth è stata concepita immacolatamente? Perché avrebbe dovuto concepire il Verbo incarnato e, quindi, portare con sé, nel Suo Grembo, il Dio fattosi uomo. Non era possibile che Dio, somma perfezione e somma purezza, potesse ricevere la natura umana da una creatura toccata, sia pur brevemente dal peccato e, quindi, in quanto tale, soggetta in qualche modo all'azione del Maligno. 

Una prima testimonianza dell'Immacolatezza di Maria è nel Vangelo: nell'Annunciazione il saluto dell'Angelo con l'appellativo "Piena di Grazia" fa capire che non si rivolge solo a una donna nello stato di Grazia, ma a qualcuno totalmente pieno della Vita di Dio.

La festa fu istituita nel VII secolo, rilanciata dopo il Mille e meglio definita nel 1854 con la proclamazione di Papa Pio IX che rese dogma di fede (uno dei quattro dogmi mariani con la Maternità divina, la Verginità perpetua e l'Assunzione) la concezione immacolata della Madonna.

E' Patrona anche di Taranto, Spagna, Stati Uniti, Zaire ecc..

Immacolata è uno dei frequenti nomi ispirati alla Vergine. E' tipico del Sud. Nel XX secolo è appartenuto a 60 mila italiane, senza contare le Maria Immacolata. Negli anni 2000 Immacolata è ancora ai primi posti a Napoli, anche nella forma breve Imma. Ancor più numeroso è Concetta, 240 mila presenze nel '900 e 7 mila Concetto. Le principali varianti sono Concepita, Concezia, Concezione, Concessa e Concettina (12 mila), oltre ai composti con Maria. 

 

Arriva anche nella Riviera dei Cedri il tour nazionale delle Feste del Cioccolato: giovedì 16, venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 dicembre a Scalea ci sarà un evento super goloso per gli amanti del cioccolato in tutte le sue forme e gusti.

Degustazioni, laboratori ed eventi con protagonista assoluto il cioccolato che da sempre è uno degli ingredienti principali che rendono unica l’atmosfera natalizia.

Il centro di Scalea, Via Michele Bianchi, si trasformerà per quattro giorni in un vera e propria "fabbrica del cioccolato" a cielo aperto, stand aperti dalle 10:00 del mattino fino alle 24.00, ingresso gratuito.

Maestri Cioccolatieri provenienti da tutta Italia offriranno il meglio delle loro produzioni: materie prime di alta qualità, ricette antiche tramandate di padre in figlio arricchite dalle moderne tecniche di lavorazione per gustare il vero cioccolato artigianale, privo di additivi e conservanti.

Momenti ludici per i più piccoli nello spazio Choco Play, laboratori didattici Choco Lab per i bambini dai 5 ai 12 anni: potranno apprendere dal Maestro Cioccolatiere Alessandro Del Vecchio che il cacao da semplice pianta viene trasformato in "gusto" e riceveranno un diploma di partecipazione, gadgets ed un omaggio cioccolatoso.

Sarà un momento di incontro e socializzazione per tutto il territorio, dedicato ai grandi e ai piccini, una dolce occasione per trascorrere qualche ora in serenità in un periodo storico particolarmente difficile, come quello che stiamo vivendo negli ultimi due anni.

La Festa del Cioccolato è un evento nazionale promosso dall'associazione Choco Amore, da anni impegnata a diffondere la cultura del cioccolato artigianale e l’arte della sua lavorazione.

La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle regole anti - covid ed ha il patrocinio del Comune di Scalea.

 

 

di Giuseppe Pizzuti


PARENTI

"A stizza e re focare" - Periodo natalizio

Le feste natalizie a Parenti si aprono con "e stizze". La sera della vigilia dell'Immacolata in paese si spengono tutte le luci .Il centro abitato, che diventa un grande e suggestivo presepe, viene illuminato da piccoli pezzi di legno colorato accesi e messi su balconi e finestre. Le notti di Natale e Capodanno, invece, nelle piazze principali del piccolo borgo si accendono "e focare", intorno alle quali i Parentesi si radunano dopo aver partecipato alla Santa Messa. Qualche volta si degustano le "grispelle", fritte e cosparse di zucchero a velo oppure farcite con acciughe salate.

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