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Nel corso del Consiglio regionale sulle dichiarazioni programmatiche illustrate dalla presidente Jole Santelli, avevamo annunciato una proposta di legge per la razionalizzazione delle attività delle Aziende del servizio sanitario regionale calabrese, vista anche la convergenza che si era registrata in Aula”. È quanto afferma il consigliere regionale Carlo Guccione che, insieme agli altri consiglieri regionali del Gruppo Pd, Domenico Bevacqua, Nicola Irto, Libero Notarangelo, Luigi Tassone, ha presentato oggi la proposta di legge “Misure di razionalizzazione delle attività delle Aziende del servizio sanitario regionale”.
“In questa proposta i presidi territoriali per acuti (Spoke) vengono scorporati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria e sono attribuiti alle Aziende ospedaliere che operano nel rispettivo territorio. La proposta di legge – spiega il consigliere Guccione - è volta a garantire un’integrazione più efficace delle reti clinico-assistenziali e a favorire la collaborazione multidisciplinare tra professionisti al fine di uniformare i comportamenti clinici funzionali e a garantire un miglioramento complessivo in termini di efficienza, continuità assistenziale, sicurezza, qualità e sostenibilità economica dei servizi”.
In sostanza attraverso questa proposta di legge “potremmo migliorare la qualità delle prestazioni ospedaliere e ottimizzare le risorse economiche. Quindi il nuovo assetto istituzionale organizzativo previsto nella proposta di legge – dichiara Carlo Guccione - tende a favorire la nascita di un sistema ospedaliero per acuti caratterizzato da una più efficace integrazione e da una migliore regolazione dell’accesso iniziale del paziente evitando così trasferimenti e spostamenti successivi.
La Calabria, secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, si piazza all’ultimo posto in classifica con appena 1,95 posti letto ogni mille abitanti; in Emilia 3,14 posti letto ogni mille abitanti, in Friuli 5,02. Il numero di posti letto totali in Italia è di 3,2 ogni mille abitanti.
La spesa sanitaria pro-capite in Calabria è di 200 euro in meno per abitante rispetto alla media nazionale. Lo Stato versa nelle casse calabresi quasi 200 milioni in meno all’anno. Anche per questo è importante aprire una nuova fase di riorganizzazione del sistema sanitario regionale che deve servire a migliorare soprattutto la sanità territoriale, dando alle Aziende sanitarie provinciali il compito di costruire una rete territoriale attualmente inesistente, sgravandosi dalla gestione degli ospedali. L’idea dello scorporo degli ospedali Spoke va proprio in questa direzione”.
“Le risorse umane, strumentali e finanziarie relative ai presidi ospedalieri per acuti – è scritto nella proposta di legge a firma Guccione, Bevacqua, Irto, Notarangelo e Tassone - sono trasferite alle Aziende ospedaliere che subentrano nei rapporti giuridici attivi e passivi. I direttori generali delle aziende interessate alla riorganizzazione operano una ricognizione congiunta dei reciproci rapporti e l’imputazione dei relativi oneri economici da sottoporre all’approvazione della Giunta regionale. L’integrazione dei presidi ospedalieri Hub e Spoke dà vita alle Aziende ospedaliere provinciali di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria”. La proposta di legge, composta da quattro articoli e la sua approvazione non implica alcun onere finanziario per l’amministrazione regionale, prevede che le procedure concorsuali siano svolte su base regionale.
“La nostra è una proposta di legge aperta al confronto e alla discussione – sottolinea il consigliere regionale Carlo Guccione – ma non bisogna perdere tempo e avviare l’iter per dare il via a una nuova riorganizzazione della sanità calabrese, facendo tesoro anche delle inefficienze e di tutto quello che è emerso nella gestione dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. Appena sarà assegnata la Commissione consiliare competente si avrà modo, attraverso le audizioni di tutti i soggetti interessati, di approfondire e accogliere eventuali modifiche migliorative alla proposta di legge.
Crediamo siano ormai maturi i tempi per la nascita delle Aziende ospedaliere provinciali di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, certi che contribuirebbero a realizzare una più efficiente e migliore sanità ospedaliera”.

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È in via di pubblicazione il decreto della Regione che, nelle prossime ore, procederà al trasferimento in favore dei Comuni calabresi di 10 milioni di euro. L'obiettivo annunciato è quello di sostenere le famiglie più fragili.
L’iniziativa, che si caratterizza come primo passo di un intervento finanziariamente più corposo, è curata dal Dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche Sociali, nell’ambito del pacchetto “Riparti Calabria”, definito e presentato agli inizi di Maggio dalla giunta regionale presieduta da Jole Santelli.
A promuovere e coordinare la specifica misura, l’Assessorato regionale al welfare, guidato da Gianluca Gallo. In particolare, coi fondi ritagliati nel Pac Calabria 2014-2020-Asse 10 “Inclusione Sociale” – Obiettivo specifico 9.1, si punterà a soddisfare i bisogni più urgenti ed essenziali dei nuclei familiari in stato di necessità, con priorità accordata ai soggetti (residenti in Calabria) non già beneficiari di sostegno pubblico, per garantire il diritto al sostentamento alimentare alla platea più ampia possibile di cittadini segnati dalle conseguenze della pandemia.
Pertanto, mezzo milione d’euro sarà riservato per l’erogazione di buoni spesa in favore di famiglie al cui interno vi sia la presenza di persona con disabilità.
«Già nei prossimi giorni - spiega in una nota l’Assessore Gallo - la Regione procederà alla stipula di convenzioni con i Comuni, per far partire così gli avvisi pubblici attraverso i quali, da parte degli stessi Comuni, saranno individuate le famiglie cui assegnare, quale contributo una tantum, un buono spesa. Quest’ultimo, a seconda del numero dei componenti del gruppo familiare, potrà arrivare fino ad un massimo di 500 euro, 550 in caso di presenza di bambini di età inferiore ai 3 anni, da spendere per l’acquisto di generi alimentari, farmaci e parafarmaci, prodotti per l’igiene, beni di prima necessità. La priorità - prosegue - sarà accordata alle famiglie che non abbiano beneficiato di sostegno pubblico o che comunque nel periodo di lockdown, tra il 9 Marzo ed il 3 Maggio scorsi, abbiano percepito tali aiuti o altri redditi in misura non superiore alla cifra di 780 euro. In seconda battuta, compatibilmente con le risorse disponibili, si provvederà ad assicurare i buoni anche a famiglie o persone comunque in stato di bisogno, in base all’Isee. Tra le situazioni di disagio da prendere in considerazione - continua - rientreranno gli effetti economici negativi, anche temporanei, legati all’emergenza Covd 19, come ad esempio la perdita o la riduzione del lavoro senza attivazione di ammortizzatori sociali o l’impossibilità di percepire reddito derivante da prestazioni occasionali o stagionali o intermittenti, per effetto della contrazione delle chiamate. Uno strumento, dunque, per accordare forme di sostegno a strati sociali sin qui esclusi del tutto o quasi da ogni aiuto, e che va ad aggiungersi ai provvedimenti in favore degli studenti universitari fuori sede, tassello di un mosaico più ampio che è indispensabile ricomporre con spirito di solidarietà e senso di responsabilità per tutelare al massimo i calabresi».

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L’eurodeputato leghista Vincenzo Sofo è intervenuto nella polemica politica scatenata dalla decisione della Grecia di disincentivare gli arrivi degli italiani nella penisola ellenica. «La Grecia ci sta facendo un favore perché non sta disincentivando i greci a venire da noi bensì il contrario. E siccome i flussi di persone che si spostano dall’Italia alla penisola ellenica sono flussi turistici, invece che incazzarci dovremmo ringraziarli perché - in un momento in cui la creazione dei corridoi turistici rischia di sottrarci turismo internazionale facendoci perdere decine di miliardi di euro - grazie a decisioni come quella della Grecia possiamo compensare trattenendo nel nostro paese i turisti italiani»
Sofo ha così lanciato una proposta per sfruttare la situazione a vantaggio delle regioni del Sud Italia:
«Piuttosto che lamentarci, - ha proseguito l'eurodeputato - dovremmo attrezzarci per offrire ai nostri italiani che sognavano le bellezze greche un’alternativa altrettanto valida che abbiamo in casa: la nostra Grecia, la Magna Grecia. Attrezziamo il nostro Sud, potenziamone i controlli sanitari e i collegamenti, aiutiamo hotel bar ristoranti lidi musei ecc. a mettersi in condizione di accogliere in sicurezza. E proponiamo agli italiani - ha concluso - la scoperta di un patrimonio storico e culturale eccezionale».

 

 

 

 

 

 

 

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Manca ancora un anno, ma la corsa verso le elezioni amministrative del 2021 per il rinnovo del consiglio comunale di Rogliano è già iniziata. Ad aprire le danze, nei giorni scorsi, ci ha pensato il capogruppo consiliare di "Un'altra Rogliano", Mario Buffone, il quale, a sorpresa, in un'intervista rilasciata al nostro giornale, ha annunciato la costituzione di una lista unica di centrodestra, aperta alla società civile, un raggruppamento capace di conquistare la leadership comunale.
Ecco la dichiarazione di Buffone: «Esiste un progetto di unica lista per l’anno prossimo. C’è stata grande sintonia e rispetto tra "Un’altra Rogliano ed "Esserci per fare" in questa fase, condividendo le azioni dell’opposizione in un unico progetto che porrà le basi per le amministrative 2021. Abbiamo idee nuove per rilanciare Rogliano che ha perso il suo appeal specialmente negli ultimi anni. Lancio da qui un appello a tutti i roglianesi che vorranno fare parte di questo progetto ambizioso. Non c’è più tempo da perdere».

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APRIGLIANO - Con le riaperture delle attività il sindaco Alessandro Porco ha rivolto un messaggio ai concittadini. «In un momento difficile quale quello che stiamo vivendo la comunità apriglianese si è dimostrata generosa, responsabile, altruista e rispettosa delle regole. Abbiamo iniziato un conto alla rovescia al quale abbiamo partecipato tutti condividendo l’isolamento; l’ansia quotidiana per il numero dei contagi; il riscontro dei tamponi; la tristezza per la perdita di persone e la gioia per la guarigione di altre. Con le riaperture, seppur controllate, le cose cambieranno. Saremo, più di prima, direttamente responsabili per il nostro futuro. In questa fase molto delicata è richiesto alto senso civico e di responsabilità. Vi chiedo come primo cittadino di continuare ad essere responsabili e fare quindi in modo che tutto diventi presto, molto presto, soltanto un ricordo.
Aumenteremo senz’altro i controlli, ma nella speranza di vedere presto che non ci sarà più nulla da controllare o ulteriormente limitare. Aprigliano ora ha davvero un gran bisogno di ripartire e, ora più che mai, è necessario che ognuno di noi dimostri con i fatti l’amore verso questo meraviglioso paese».

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APRIGLIANO - «Visto il progressivo ritorno alla normalità, con conseguente riapertura delle diverse attività commerciali, e considerato i numerosi collegamenti che il nostro territorio necessita con il capoluogo di provincia, in virtù delle molteplici interazioni di natura economica, e con l’intenzione di rendere alla collettività amministrata un migliore e più adeguato servizio pubblico, con la presente si richiede il ripristino con relativo aumento dei chilometri, delle corse che collegano Aprigliano al Comune di Cosenza».
E’ quanto è scritto nella lettera che il sindaco Alessandro Porco ha indirizzato al presidente della Regione, Santelli, all’assessore alle Infrastrutture, Catalfamo, e per conoscenza al responsabile auto servizi Ferrovie Calabria, Aiello.
«A seguito dell'imminente fase due dell'emergenza sanitaria che prevede la progressiva riapertura di alcune attività produttive, - ha precisato il primo cittadino - abbiamo sollecitato la riattivazione dei mezzi pubblici di trasporto da e per la città capoluogo. Auspichiamo la ripresa della normalità avendo rispetto dei protocolli di sicurezza che dovranno impegnare le Istituzioni e gli addetti ai lavori».

 

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GRIMALDI – I continui avvistamenti di cinghiali con prole nelle immediate vicinanze del centro abitato preoccupano i cittadini.
L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi da alcuni residenti che hanno avuto anche danni alle colture, e aggressioni ai cani; ma anche da automobilisti che, percorrendo la strada provinciale 245, hanno incrociato gli animali, i quali attraversando da una carreggiata all’altra hanno rischiato di impattare con i veicoli.
E’ evidente, che gli esemplari avvistati, si avvicinino sempre di più alle zone frequentate dall’uomo, alla ricerca di cibo e acqua che non trovano più nel loro habitat naturale.
L’emergenza cinghiali in Calabria non è solo nei paesi di montagna, ma ne sono stati visti scorazzare anche nei centri marini: sulla circostanza sono intervenute anche le associazioni agricole con delle proposte per arginare il fenomeno, che al momento però non si presenta di facile soluzione. 

Piero Carbone, giornalista pubblicista

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SANTO STEFANO DI ROGLIANO - La buona notizia del ritrovamento di Romano Melicchio, avvenuto in tarda serata, è stata accolta con sollievo dall'intera comunità santostefanese e dal sindaco Lucia Nicoletti. "Il signor Romano è in buone condizioni e ne siamo tutti felici", annuncia il primo cittadino con soddisfazione. "Ringrazio le Forze dell'ordine e il capitano della Stazione Carabinieri di Rogliano, Mattia Bologna, per l'estenuante lavoro fatto in queste 24 ore. Insieme a lui, voglio ringraziare il luogotenente Lorelli, e quanti stasera li hanno aiutati nelle ricerche: il gruppo del soccorso alpino della Guardia di finanza e il cane Lupa, i rocciatori di Rogliano, i Vigili del fuoco, il Vigile urbano di Santo Stefano di Rogliano. Insieme hanno formato una grande squadra di lavoro che ha permesso al signor Romano di poter riabbracciare i suoi cari". L'uomo, 85enne, è stato trovato dai Vigili del fuoco in una zona verde alle spalle del centro commerciale "Le porte del Savuto", dopo una segnalazione fatta da un cittadino, G. G. "Ritrovarlo quando le speranze si erano affievolite - conclude il sindaco - è stata una grande gioia. Il signor Romano ha dato a tutti una grande lezione di vita".

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SANTO STEFANO DI ROGLIANO - Lo hanno ritrovato questa sera, in un bosco nei pressi di Vallegianno, la frazione in cui risiede e da cui si era improvvisamente allontanato ieri sera, intorno alle ore 20. Romano Melicchio, 85 anni, è in stato confusionale ma, fortunatamente, salvo. Per cercarlo si sono mobilitati i Carabinieri della Compagnia di Rogliano, una squadra speciale (composta da 9 persone) dei Vigili del fuoco di Cosenza, i Rocciatori della vicina Rogliano, la Protezione civile, la Guardia di finanza con i cani molecolari. L'anziano signore, affetto da Alzheimer, è stato trasportato dal 118 all'ospedale di Cosenza, per essere sottoposto ai controlli del caso. Ai soccorritori avrebbe chiesto un piatto di pasta e un bicchiere di vino.

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SANTO STEFANO DI ROGLIANO - Lo hanno ritrovato questa sera, in un bosco nei pressi di Vallegianno, la frazione in cui risiede e da cui si era improvvisamente allontanato ieri sera, intorno alle ore 20. Romano Melicchio, 85 anni, è in stato confusionale ma, fortunatamente, salvo. Per cercarlo si sono mobilitati i Carabinieri della Compagnia di Rogliano, una squadra speciale (composta da 9 persone) dei Vigili del fuoco di Cosenza, i Rocciatori della vicina Rogliano, la Protezione civile, la Guardia di finanza con i cani molecolari. L'anziano signore, affetto da Alzheimer, è stato trasportato dal 118 all'ospedale di Cosenza, per essere sottoposto ai controlli del caso. Ai soccorritori avrebbe chiesto un piatto di pasta e un bicchiere di vino.

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La polizia di Stato di Cosenza ha eseguito un'ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip presso il Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale procura della Repubblica, nei confronti di 5 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di usura, estorsione ed esercizio abusivo dell'attività finanziaria. I dettagli verranno comunicati nel corso di una conferenza stampa che si terra' alle 10.30 presso la questura di Cosenza alla presenza del procuratore della Repubblica e degli investigatori della polizia di Stato.
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Due persone di San Giovanni in Fiore denunciate, per trasporto di rifiuti senza autorizzazione,. dai carabinieri forestali delle Stazioni Parco di Lorica e Cava di Melis.
I due, a bordo di un furgone, sono stati sorpresi dai militari in località "Lorichella" nel comune di Casali del Manco, zona 2 del Parco Nazionale della Sila. L'automezzo utilizzato è stato sequestrato.

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GRIMALDI – È una lettera scritta con il cuore, indirizzata ai grimaldesi, quella del consigliere di minoranza Attilio Rino (Il Sogno per Grimaldi).
Un concentrato di riflessioni “per continuare - dice - ed eventualmente cambiare e migliorare il nostro operato”, annotate con cura a un anno dall'insediamento del consiglio comunale. Una scelta, quella di scrivere, dettata dall'impossibilità, in questo periodo, di incontrare tutti pubblicamente, per un confronto.
“Al momento dell’insediamento del consiglio comunale – scrive Rino - ho avuto modo di tracciare le linee del nostro comportamento politico durante tutta la legislatura. Oggi, a distanza di un anno, crediamo di aver onorato il nostro impegno che era quello di essere vigili, intransigenti, ma anche comprensivi (vista la situazione economica dell’Ente), propositivi e costanti, sempre pronti al dialogo e a sostenere le buone cose per il bene della comunità. Cercheremo di valorizzare quel bagaglio di esperienza vissuta a fianco del dottore Alfredo Pagliusi, fondatore de "Il Sogno per Grimaldi", il quale ha sempre avuto idee innovative per rilanciare il paese e che purtroppo è stato poco compreso. Oggi più di ieri – sottolinea l'amministratore - siamo convinti che saremmo stati l’unica vera alternativa”.
Rino elenca segnalazioni e interrogazioni da lui indirizzate all'amministrazione comunale, nella sua attività di consigliere comunale svolta in questo anno appena trascorso.
“In questo tempo, anche se segnato dall'esperienza tragica della pandemia – continua - tanti cittadini hanno trovato nel nostro gruppo un costante punto di riferimento e questo non può che farci piacere e sarà da stimolo per andare avanti convintamente. Grimaldi, come tanti paesi della Calabria, sta attraversando una fase economica e sociale molto difficile e solo un valido progetto politico può evitare la fuga dei giovani e il decadimento del paese. Nel caso contrario, amministreremo le case vuote costruite dai grimaldesi con tanti sacrifici”.
Il consigliere, poi, fa un’analisi delle problematiche presenti sul territorio e avanza delle proposte: “Negli ultimi anni, più della metà degli esercizi commerciali hanno chiuso i battenti o si sono trasferiti, e la stessa scuola, per “sopravvivere”, ha dovuto istituire una pluriclasse, come avveniva in passato nei plessi di campagna. Per risollevarci – commenta Rino - è necessario saper individuare i settori giusti d’investimento. Bisogna lavorare per creare occasioni per “restare”. Dobbiamo spianare la strada a quanti vogliano investire sul territorio in ogni settore, da quello sociale/assistenziale, a quello turistico ricettivo, passando per quello agricolo e di trasformazione. È fondamentale, infine, meglio collegare il paese con la città potenziando il servizio di trasporto. Non è il momento di inasprire il confronto politico perdendo tempo a mostrare le bruttezze del paese, è tempo, invece, di fare promozione delle bellezze e delle peculiarità del territorio che non mancano. Il compito della buona politica è quello di fare scelte lungimiranti e di creare opportunità collettive, superando il personalismo e la rincorsa al singolo voto. In questi anni, molte battaglie, promosse dal nostro gruppo politico, le abbiamo purtroppo condotte in solitudine. Partiti e gruppi politici, più volte chiamati in causa, sono stati assenti e indifferenti alle nostre sollecitazioni: penso al trasferimento del servizio antincendio dell'Afor, allo sportello bancario, al Centro di manutenzione della Provincia, alla soppressione dell’Istituto Comprensivo con l’accorpamento a Mangone. Un paese senza servizi - spiega - inevitabilmente perde la sua centralità, e riconquistare ciò che si è perso, sarà poi molto più difficile. Grimaldi si dovrà riappropriare del ruolo che aveva nella Valle del Savuto e per questo facciamo appello a tutte le forze politiche presenti sul territorio, in modo da abbandonare le infeconde contrapposizioni e iniziare un confronto costruttivo per tentare di portare sul territorio lavoro ed economia. Ci auguriamo che l’amministrazione comunale, passato questo brutto periodo, inizi una più incisiva e operosa gestione, all'altezza della collettività grimaldese. Noi – promette Rino - continueremo a essere presenti e attenti come sempre, soprattutto aperti all'ascolto e alle istanze dei cittadini”.
Infine, il consigliere di minoranza ringrazia il Comando Stazione Carabinieri di Grimaldi, il Presidente e i ragazzi dell’Associazione Volontari della Protezione Civile, la Caritas e il parroco don Tiberio Nucera, medici e paramedici, il Presidente e il direttivo della Pro loco e tutti coloro che hanno reso il loro contributo alla collettività in questi mesi difficili, e invia un saluto affettuoso, da parte dei componenti de “Il Sogno per Grimaldi” a ciascun cittadino grimaldese.

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MALITO – Hanno dato tutti esito negativo i tamponi per la diagnosi del Covid-19, effettuati sui quindici ospiti, il personale e i dirigenti della Casa di riposo comunale “Emma Gagliardi”.
Lo ha appreso oggi, dall'ufficio igiene dell'Asp di Cosenza, il direttore della struttura Gianluca Lamberti, che si dice molto contento di questo risultato.
Un esito sperato, a cui – come spiega lui stesso - si è giunti grazie alla costante attenzione prestata da dipendenti e degenti. Tutti, fin dall'inizio dell’emergenza, e per l’intero periodo di lockdown, hanno preservato la Casa di riposo da qualunque contatto con l’esterno, vietando le visite anche ai familiari degli ospiti.
"E’ un risultato che ci riempie di felicità – ha commentato Lamberti –, che ci spinge a continuare sulla strada della massima attenzione per salvaguardare le persone più deboli della nostra comunità, oltre al personale che quotidianamente le accudisce. Abbiamo, prima ancora di tutte le ordinanze, alzato il livello di guardia e attuato protocolli rigidi che hanno portato a questo ottimo risultato frutto, infatti, della professionalità e della meticolosità con cui ogni giorno i nostri operatori hanno svolto il proprio lavoro, dimostrando grande spirito di squadra, per la sicurezza e la tranquillità dei nostri ospiti. A loro va il nostro ringraziamento più grande. Sappiamo bene, ancora, che per i parenti degli ospiti della struttura sono stati mesi difficili, vista l’impossibilità di vedere se non in videochiamata i propri cari. Li ringraziamo per tutta la pazienza e la correttezza che hanno dimostrato. I risultati dimostrano che abbiamo fatto le scelte più corrette. Infine - ha concluso il direttore - il ringraziamento più sentito va ai nostri ospiti. Da loro, mai nessun capriccio in questo particolare periodo, del resto sono la generazione dei sacrifici e della pazienza”. Questa confortante notizia rassicura ulteriormente la comunità di Malito, dove finora non si è registrato nessun caso di contagio da coronavirus.

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MANGONE – A un mese dal termine dei lavori di ristrutturazione, la chiesa della Madonna dell’Arco può finalmente essere riaperta e accogliere la statua della santa patrona.
Sono trascorsi cinque lunghi anni dal 5 marzo 2015, quando un cedimento strutturale del tetto rese l’edificio pericolante. I danni furono ingenti, ma grazie ai fondi raccolti tra i cittadini mangonesi e, soprattutto, grazie a un finanziamento regionale di 100 mila euro e a un contributo straordinario dell’Arcidiocesi Cosenza-Bisignano, di 20 mila euro, è stato possibile consolidare la struttura.
Oggi, come si legge in una nota diffusa su Facebook dall'amministrazione comunale, resta un ultimo sforzo da fare che riguarda alcuni affreschi e il prezioso altare ligneo, danneggiati dalle infiltrazioni d’acqua verificatesi nel periodo antecedente i lavori di rifacimento del tetto.
«Insieme alla parrocchia San Giovanni Evangelista ed alle associazioni del territorio – assicurano gli amministratori comunali - ci faremo promotori di una raccolta fondi che saranno destinati ad effettuare i sopra citati lavori di restauro al fine di rendere la nostra chiesa bella e pronta ad accogliere il ritorno della sua santa».

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Con una nota, l'amministrazione comunale di Bianchi, capeggiata dal sindaco Pasquale Taverna, ha annunciato l'adesione all'iniziativa "Voler bene all'Italia".  Valorizzare e tutelare i Comuni con meno di 5000 abitanti, sono questi i pilastri  per eccellenza della  prestigiosa Kermesse promossa da Legambiente.

"Il Comune di Bianchi per la prima volta aderisce all'interessante iniziativa.  Lo scorso 25 gennaio abbiamo festeggiato il bicentenario della nostra autonomia amministrativa (1820). L'occasione della Festa della Repubblica consente ai piccoli Comuni di essere all'apice della notorietà, almeno per un giorno", ha affermato Pasquale Taverna, sindaco di Bianchi.

"Le nostre comunità, seppur piccole, rappresentano significativi valori, sono l'anima pura e sana del Paese Italia. Forte è il sentimento dell'appartenenza, dell'orgoglio di affondare le proprie origini nel passato che ha reso l'Italia unita", ha continuato il primo cittadino, durante una chiacchierata telefonica con la nostra redazione. "Siamo il polmone dell'ambiente che i grandi centri ci invidiano, e siamo anche luogo  ideale per lo sviluppo di energia pulita. Non vogliamo essere un peso, vogliamo  una politica di sviluppo per il territorio e dell'innovazione tecnologica", ha concluso lo stesso.

Omar Falvo

Giornalista Pubblicista

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GRIMALDI - «Ho svolto questa attività stupenda negli anni 1975/81, quando partecipai a campagne di scavi a Sibari, a Crotone, nel territorio di Temesa. Poi ho fatto altro. Ma la passione è rimasta immutata nel tempo, con la convinzione che la conoscenza è frutto di ricerca e di impegno, che io ho sentito forte e presente in voi rappresentanti dell’associazione locale, supportati anche da alcuni cittadini e dal giornalista della zona. Il sito di Grimaldi, distrutto da quel tremendo terremoto, è stato per me una vera scoperta».
E’ quanto ha dichiarato Gabriele Emilio Chiodo, nella visita fatta sabato sulla collina dove sorgeva il paese andato distrutto nel terremoto del 1638. Con il presidente e il vice presidente della Pro loco, rispettivamente Giovanni Fata e Peppe Presta, che hanno guidato un gruppetto di persone insieme a Chiodo, sono stati visitati alcuni punti dove insistono piccole grotte con incisioni, dove ci sono botole per la raccolta dell’acqua, e nella zona dove sono presenti alcune nicchie simili alle edicole votive, oltre a diverse mura di case di quel periodo. Il consiglio di Gabriele Emilio Chiodo è di far mettere in sicurezza il posto, il tutto da concordare con i proprietari dei terreni, con il Comune, e con la sovrintendenza.
Piero Carbone, Giornalista pubblicista

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È stata una giornata positiva per i due comuni del comprensorio, in cui si è registrato l’azzeramento del numero dei contagi da coronavirus.
Di seguito la dichiarazione del primo cittadino di Rogliano Giovanni Altomare: «È con estrema gioia e soddisfazione che informiamo la cittadinanza che il numero dei contagi nella nostra città è finalmente pari a 0! È stata dura, è stato difficile, ma ce l'abbiamo fatta! Grazie alla collaborazione, al buon senso e al senso di responsabilità di tutta la cittadinanza. Grazie a tutti coloro i quali in questo momento così difficile ci hanno sostenuto con le azioni, facendoci sentire la loro vicinanza seppur nella distanza! Grazie a quanti si sono spesi per aiutarci a mandare avanti la macchina comunale in questo momento così difficile, ai dipendenti, ai volontari, al personale Asp, e a quanti a vario titolo sono stati al nostro fianco. Grazie a tutta la città di Rogliano per aver dimostrato forza e coraggio! Adesso è il momento della rinascita, è il momento di ripartire! Insieme, ce la faremo!».
Anche l’amministrazione comunale di Mangone esulta per la guarigione dell’ultimo cittadino contagiato. E commenta su Facebook: «Rendiamo noto della guarigione da Covid-19 dell’ultimo soggetto positivo nel nostro comune. A lui e alla sua famiglia esprimiamo le nostre più vive e sentite felicitazioni».

Nella foto, il sindaco di Rogliano Giovanni Altomare

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GRIMALDI – Alle prime luci del mattino, come da tradizione, i “tummarinari” (tamburinari) hanno annunciato l’inizio della “tredicina”, ovvero i tredici giorni di preghiera dedicati a Sant'Antonio da Padova.
Partendo da piazza Monastero, il corteo ha attraversato le vie del paese portando ovunque un clima festoso.
È questa un’antica tradizione ripresa solo da qualche anno, grazie alla buona volontà di un gruppo di grimaldesi, ancora fortemente radicati a queste antiche usanze.
Con la mascherina protettiva e nel rispetto delle distanze di sicurezza, i “tummarinari”, accompagnati dal piccolo Luigi, hanno portato il lieto annuncio alla comunità.
Quest’anno, in via del tutto eccezionale, le celebrazioni in onore del santo dei miracoli (a partire da oggi e fino al 12 giugno), si svolgeranno nella chiesa madre, più capiente rispetto al Convento, quindi in grado di garantire la distanza di sicurezza tra i fedeli.
Sul sagrato del Convento, luogo dedicato a Sant'Antonio, sarà invece celebrata la messa il prossimo 13 giugno.

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‘U sule a chine vida scarfa!  (Il sole a chi vede riscalda). Chi si prodiga sarà premiato.

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GRIMALDI – Così com'è recentemente avvenuto per la festa della Madonna di Maggio (ovvero l’Immacolata Concezione venerata dai grimaldesi), anche per l’imminente festa di Sant'Antonio da Padova si prevedono delle ovvie “limitazioni”, legate alla situazione che stiamo vivendo. Per evitare gli assembramenti, il prossimo 13 giugno, giorno dedicato al santo dei miracoli, tanto amato dai fedeli grimaldesi, non si svolgerà la solenne processione, né si assisterà allo spettacolo offerto annualmente dai fuochi pirotecnici.
Lo ha comunicato il parroco, don Tiberio Nucera, sulla pagina social della parrocchia. Il sacerdote ha spiegato anche che, per ragioni di capienza, la statua del santo non resterà nella chiesa a lui dedicata (nota come Convento di Sant'Antonio), ma sarà portata alla chiesa madre, dove, a partire da lunedì 1 giugno e fino al 12, si celebreranno le funzioni religiose, compresa la tradizionale tredicina.
Il 13, giorno della festa, il simulacro farà ritorno al Convento. Alle 18 dello stesso giorno, nella piazza adiacente, si celebrerà la messa solenne. Seguirà la benedizione dei bambini.
«Il mese di festa popolare che culmina col rito della processione in onore di Sant'Antonio da Padova - scrive don Tiberio su Facebook - viene praticamente cancellato. Niente festeggiamenti, niente processione e persino niente fuochi d’artificio. Per ora non resta che aspettare e, mai come quest’anno, i grimaldesi sentono loro il famoso intercalare “Sant'Anto’, aiutane tu!”».
La festa prevede annualmente i riti della benedizione degli animali sul sagrato della chiesa e la distribuzione di pani e panini all'interno dell'adiacente chiostro. Quest'anno non sono previsti entrambi. Tuttavia, i fedeli che volessero distribuire il pane, potranno farlo nel rispetto delle norme sanitarie e avvalendosi dell’aiuto di volontari.

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Si centu anni vò campare, 'i fatti tua t’ha de fare! (Se cento anni vuoi campare,i fatti tuoi ti devi fare).

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‘A lingua maligna è cchiù brutta d'a gramigna! (Le male lingue fanno più danno della gramigna).

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Chi tena ventu navica, chi tena sordi fravica! (Chi ha vento naviga, chi ha soldi costruisce). Per riuscire nella vita bisogna avere fortuna e denaro.

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Ingredienti per 4 persone
4 peperoni rossi e gialli
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 spicchio di aglio
3 filetti di acciughe
100 g di olive taggiasche
1 cucchiaio di capperi
Sale q.b.
2 o 3 cucchiai di mollica di pane

Preparazione
Lavate e tagliate a strisce i peperoni. In una padella versate l’olio e fate soffriggere lo spicchio di aglio, aggiungete i filetti di acciughe, lasciateli sciogliere, unite i peperoni e fateli rosolare. Dopo versate un bicchiere di acqua, coprite con un coperchio e lasciateli cuocere lentamente per circa 20 minuti. Infine aggiungete il sale, i capperi, le olive, la mollica di pane, lasciate insaporire per circa 5-10 minuti e servite. 

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Ingredienti per 4 persone
320 g di riso
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 cipollotto
150 g di radicchio
1 l di brodo vegetale
Sale q.b.
100 g di robiola
2 o 3 cucchiai di parmigiano o di grana
Ingredienti per il brodo vegetale
1,5 l di acqua
1 carota
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 pomodoro
Sale q.b.

Preparazione
Preparate il brodo vegetale con l’acqua, la carota, il sedano, la cipolla e il pomodoro. A fine cottura aggiungete il sale e filtrate. In alternativa, potete preparare il brodo anche con il dado vegetale.
Lavate e tagliate il radicchio. Tagliate il cipollotto, mettetelo in una padella e fatelo appassire leggermente nell’olio; aggiungete il radicchio e, una volta ammorbidito, unite un pizzico di sale, il riso e lasciatelo tostare. Fate proseguire la cottura del riso per circa 13-14 minuti, aggiungendo il brodo caldo poco per volta. A cottura ultimata mettete la robiola, il parmigiano, mescolate bene e servite.

 

 

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Gli acquisti convenienti di inizio giugno 2020
Vi proponiamo una selezione delle offerte dei vari supermercati. Noi non possiamo provare i prodotti per cui non possiamo esprimere un giudizio sulla loro qualità. Riportiamo solo i prezzi convenienti.
Le notizie qui riportate sono prese dai cataloghi, dai volantini, dai manifesti e da altre informazioni pubblicitarie dei supermercati della Calabria, particolarmente di quelli della zona di Cosenza.
Non possiamo garantire la mancanza di errori di stampa e di trascrizione. Qui potrebbero esserci degli errori, per cui controllate sempre i prezzi dei prodotti sullo scaffale. Ed anche alla cassa al momento di pagare, poiché potrebbero esservi pure delle discrepanze tra il prezzo indicato sullo scaffale e quello indicato dal codice a barre.
Tra le varie offerte vi segnaliamo l’aranciata Casado da 2 litri col 20% di succo d’arancia e senza glutine in vendita da MD al prezzo di 49 centesimi.

A & O dal 26 maggio al 6 giugno 2020.

Pasta Di Vella da 500 g € 0,42.
Confezione di 3 succhi di frutta Santal da 200 ml € 0,79.
Bibite San Benedetto da 1,5 l € 0,55.
Confezione di 6 lattine da 80 g di tonno all’olio di oliva Selex € 4,26.
Confezione da 100 g di 4 wurstel di suino Beretta € 0,49.
Ricotta dura di pecora € 5,90 al Kg.

MD dal 28 maggio al 7 giugno 2020.

5 litri di olio di semi di girasole Semì € 4,99.
Vaschetta di gelato da 1,5 Kg Lw specialità di Bebbe € 2,79
Confezione di 6 pacchetti da 250 g di caffè Lavazza Crema e Gusto € 7,99.
Caffè Karisma da 250 g € 1,09.
Rotolo carta casa Flou 800 strappi, 2,5 Kg € 4,59.
Rotolo alluminio Flou 150 m € 5,59.
Rotolo pellicola Flou 300 m € 3,99.
Candeggina Ace classica da 4 l € 1,90.
Anguria € 0,59 al Kg.
Formaggio Maasdammer € 4,49 al Kg.
Caciotta Bergader senza lattosio € 4,99 al Kg.
Confezione di 2 ricotte Vivo meglio senza lattosio da 90 g € 0,79.
Confezione di 12 lattine da 80 g di tonno all’olio di oliva Poseidon € 6,49.
Aranciata Casado da 2 l € 0,49.

Splendidi e Splendenti dal 25 maggio al 7 giugno 2020.

Svelto lavapiatti professionale da 2 litri € 1,99.
Confezione di 4 saponette Neutro Roberts da 100 g € 0,99.
Confezione di 12 rotoli di carta igienica Scotonelle € 2,79.
Con 2 dentifrici Antica Erboristeria da 75 ml a € 0,89 cadauno omaggio di uno spazzolino medio.
Detersivo liquido per lavatrice Dixan da 20 dosi € 1,99.

Conté dal 25 maggio al 3 giugno 2020.

Coca Cola d 2 litri € 1,39.
2 Confezioni di 2 vasetti di yogurt Polenghi da 125 g (totale 4 vasetti) € 0,99.
Pacchetto di 250 g di caffè Ionia € 0,99.
1 litro di latte parzialmente scremato Corradini € 0,59.
Provola fresca Croce di Magara € 5 al Kg.
Rotolo di alluminio da 30 metri Noi&Voi € 1,59.
2 Confezioni di 3 succhi di frutta La Doria da 300 ml (totale 6 succhi € 1.
Confezione di 2 pacchetti da 250 g di caffè Mauro € 2,49.
Confezione di 10 cerotti assortiti Hansaplast € 0.89.
Olio di semi di girasole Dentamaro da 1 l € 1,09.

Conad dal 27 maggio al 7 giugno 2020.

Biscotti Mulino Bianco Barilla € 1,85 (Per i possessori della carta fedeltà).
Minianguria € 0,99 al Kg
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Cirio € 2,99.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Muller bianco € 1,65.
Mortadella Suprema Fiorucci da 760 g € 3,98.
Confezione di 2 pacchetti da 250 g di caffè Kimbo € 3.
Bibite San Benedetto da 1,5 l € 0,50.
Confezione di 6 bottiglie da 2 l di acqua naturale San Bendetto € 1,68.
Rotolo pellicola Cuki da 25 m € 1.
Confezione di sacchetti gelo più Cuki € 1.

Lidl dal’1 al 7 giugno 2020.

Carta da forno Rapid da 50 m € 3,49.
Confezione da 10 uova medie € 1.39.
Confezione di 2 bottiglie di Coca-Cola da 1,75 l € 2,49.
Succo di ananas Solevita da 1 l € 0,75.
Confezione di 6 succhi di pera Solevita da 200 ml € 0,75.
Soppressata dolce Montesila da 300 g € 2,99.
Provola calabrese bianca Montesila € 4,99 al Kg.

Crai Extra dal 28 maggio al 7 giugno 2020.

Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Costa d’Oro € 2,95 (Per i possessori della carta fedeltà).
3 scatolette da 80 g di tonno all’olio di oliva Mareblu € 2,20.
Succhi di frutta Yoga da 1 l € 0,90 (Per i possessori della carta fedeltà).

IperCoop dal 27 maggio al 4 giugno 2020.

Confezione di 6 bottiglie da 2 l di acqua Vera € 1 (Per i possessori della carta fedeltà).
Confezione di 2 pacchetti da 250 g di caffè Motta intenso € 2,39.
1 Kg di biscotti Oro Saiwa € 2,69.
Merendine Trancino Mulino bianco da 790 g € 2,49.
6 scatolette da 80 g di tonno all’olio di oliva Coop € 3,79.
2 litri di olio di semi di girasole De Santis € 1,99.
Bottiglia di liquore Vecchio Amaro del Capo da 70 cl € 8,95
Formaggio Grana Padana DOP € 7,90 al Kg.
The in bottiglia da 1,5 l Coop € 0,50.
Valigetta di 4 litri di latte Polenghi parzialmente scremato € 2,35
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Costa d’Oro € 2,89.
Confezione di 3 lattine di legumi Valfrutta da 400 g € 1,89.

Carrefour market dal 3 al 15 giugno 2020.
Vaschetta di gelato Motta da 1,5 Kg € 2,99 (Per i possessori della carta fedeltà).
Passata di pomodoro Pomì da 700 g € 0,55 (Per i possessori della carta fedeltà).
Provola Caseificio Brizzi € 3,99 al Kg.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva San Giovanni € 2,99 (Per i possessori della carta fedeltà).
Confezione di 6 lattine da 80 g di tonno all’olio di oliva Mare Aperto € 1,89.
Bottiglia di liquore Vecchio Amaro del Capo da 70 cl € 8,90
Succhi di frutta Yoga da 1 l € 1.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Yomo € 1,99.

Interspar, Iperspar dal 4 al 14 giugno 2020.
Sottilette da 400 g € 1,98 (Per i possessori della carta fedeltà).
Confezione di 3 birre Moretti da 33 cl € 0,99 (Per i possessori della carta fedeltà).
Confezione di 4 pacchetti da 250 g di caffè Mauro Original € 4,99.
Valigetta di 4 litri di latte Polenghi parzialmente scremato € 2,58.
Confezione da 10 uova medie Aia € 1,69.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt magro Vitasnella € 1,99.
Ricotta Despar da 250 g € 0,79.

ILS dal 3 al 15 giugno 2020.
Vaschetta di gelato Motta da 1,5 Kg € 2,99.
Pasta Di Vella da 500g € 0,39.
Succhi di frutta Yoga da 1 l € 0,99.
Formaggio Maasdamer € 5,90 al Kg.
Carta forno Ottimo da 6 metri € 0,49.
Confezione di 4 pacchetti da 250 g di caffè Lavazza Suerte € 4,29.
Confezione di 3 lattine da 80 g di tonno all’olio di oliva Ondablu € 1,69.

Salvatore Cutellè
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Ingredienti per 4 persone
4 zucchine
3 uova
100 g di parmigiano grattugiato
150 g di farina
1 bicchiere di birra
Sale q.b.
Olio di semi di arachide q.b.

Preparazione
Lavate e asciugate le zucchine, tagliate la parte superiore e grattugiatele usando una grattugia a fori larghi. Mettete le zucchine grattugiate in un colino con un pizzico di sale e lasciatele scolare per circa 30 minuti, in modo che perdano la loro acqua di vegetazione. In una ciotola sbattete le uova, aggiungete il sale, il formaggio grattugiato, la farina, la birra fredda e mescolate bene. Coprite con una pellicola la ciotola con la pastella e lasciate riposare in frigo per circa 30 minuti. Trascorso il tempo di riposo, versate le zucchine nella pastella e amalgamate bene. In una padella fate scaldare abbondante olio, versate il composto a cucchiaiate e lasciate friggere da entrambe le parti. Infine adagiate le frittelle sulla carta assorbente da cucina e servitele calde.

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Ingredienti per 4 persone
320 g di riso
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 cipollotto
2 pere
1 l di brodo vegetale
200 g di crescenza
2 o 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
Ingredienti per il brodo vegetale
1,5 l di acqua
1 carota
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 pomodoro
Sale q.b.

Preparazione
Preparate il brodo vegetale con l’acqua, la carota, il sedano, la cipolla e il pomodoro. A fine cottura aggiungete il sale e filtrate. In alternativa, potete preparare il brodo anche con il dado vegetale.
Sbucciate e tagliate a tocchetti le pere. Tagliate il cipollotto, mettetelo in una padella e fatelo appassire leggermente nell’olio, aggiungete le pere e lasciate cuocere per circa 5 minuti. Dopo unite il riso e lasciatelo tostare per qualche minuto. Fate proseguire la cottura del riso aggiungendo il brodo caldo poco per volta. A cottura ultimata mettete la crescenza, il parmigiano, mescolate bene e servite. 

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Ingredienti

320 g di pennette rigate
1 peperone rosso
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
100 g di philadelphia
Latte q.b.
Sale q.b.
3 o 4 cucchiai di parmigiano grattugiato

Preparazione

Lavate e tagliate a cubetti il peperone. In una padella mettete l’olio, i cubetti di peperone, il sale e lasciateli rosolare.
Nel frattempo fate cuocere le pennette in abbondante acqua salata.
Quando i cubetti di peperone sono rosolati, aggiungete la philadelphia, il latte e mescolate bene fino ad ottenere un composto cremoso. Scolate la pasta e versatela in questo composto, aggiungete il parmigiano, amalgamate bene e servite. 

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È una guida tascabile molto utile, perché racconta la storia dell’antica città dei Bruzi e ne mostra le numerose bellezze. S’intitola “Conosci Cosenza: itinerario guidato nella città storica”, ed è opera di Piero Carbone, giornalista pubblicista, corrispondente del Quotidiano della Calabria e valido collaboratore de La Voce del Savuto.
Scritto in maniera semplice e scorrevole, il volume si arricchisce di 100 foto che illustrano il meglio della città che diede i natali al filosofo e naturalista Bernardino Telesio.
La guida, che accompagna passo passo il visitatore lungo il centro storico, fornisce importanti informazioni su vie, fiumi, ponti, edifici pubblici, chiese, case nobiliari, monumenti della Cosenza “vecchia”, senza tralasciare aneddoti e leggende, che la impreziosiscono ulteriormente.
La sua realizzazione – dice l’autore – “è il risultato di un percorso di conoscenza e documentazione maturato negli anni attraverso la partecipazione a diverse visite guidate nella città antica, motivato dall’amore e dal senso di appartenenza legati al luogo di nascita. Un lavoro che vuole offrire un primo contatto in favore di quanti vogliano conoscere la parte più bella di Cosenza: ricca di storia, archeologia, arte e cultura. Un filo conduttore che si inserisce tra vicoli, piazze, chiese e monumenti. Un itinerario guidato, utile allo studente, al cittadino, al turista, che invita a scoprire una città nella città, perché la Cosenza distesa sul colle Pancrazio (altri sei colli la cingono: Triglio, Mussano, Venneri, Gramazio, Guarassano, Torrevetere) fino al margine dei fiumi Crati e Busento, è un gioiello separato dalla città nuova”.
La guida si può prenotare inviando una email agli indirizzi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Vi proponiamo una selezione delle offerte dei vari supermercati. Noi non possiamo provare i prodotti per cui non possiamo esprimere un giudizio sulla loro qualità. Riportiamo solo i prezzi convenienti.
Le notizie qui riportate sono prese dai cataloghi, dai volantini, dai manifesti e da altre informazioni pubblicitarie dei supermercati della Calabria, particolarmente di quelli della zona di Cosenza.
Non possiamo garantire la mancanza di errori di stampa e di trascrizione. Qui potrebbero esserci degli errori, per cui controllate sempre i prezzi dei prodotti sullo scaffale. Ed anche alla cassa al momento di pagare, poiché potrebbero esservi pure delle discrepanze tra il prezzo indicato sullo scaffale e quello indicato dal codice a barre.


ILS DISCOUNT dal 20 maggio all’1 giugno 2020.
500 g di caffè Aiello (2 pacchetti da 250 g) € 3,99.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Clemente Achille estratto a freddo € 3,29.
3 scatolette da 80 g di tonno all’olio di oliva Mare Aperto € 1,99.
Confezione di 6 bottiglie da 2 l di acqua oligominerale Sepinia € 1.
Ricarica da 2 l di detersivo liquido per piatti svelto €1,99.

Acqua & Sapone dal 19 maggio al 7 giugno 2020.
Confezione di 6 bottiglie da 1,5 l di acqua minerale naturale Levisima € 1,80.
Bottiglia da 1 litro di olio extra vergine di oliva Primadonna € 2,99 (dal 15 al 17 maggio).
Dopobarba Denim da 100 ml € 2,69.
Dentifricio Mentadent P da 100 ml € 1,00

Lidl dal 25 al 31 maggio 2020.
Caffè macinato Gavazza Crema e Gusto (6 pacchetti da 250 g) €7,99.
Confezione da 400 g di mozzarelle Granarolo € 1,89
Croissant Bauli alla ciliegia da 500 g € 1,59.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Granarolo € 1,79.
Confezione di 20 bottiglie da 66 cl di birra Finbrau € 9,10.

Carrefour Market dal 20 maggio all’1 giugno 2020.
6 scatolette da 60 g di tonno all’olio di oliva Mare Aperto € 2,99 (Per i possessori della carta fedeltà).
Sacchetto da 2 Kg di patate € 1,59.
Formaggio Maasdammer € 4,90 al Kg.
Confezione di 2 ricottine Granarolo Oggi Puoi da 100 g € 1,00.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Parmalat € 1,99.
Confezione di 6 uova fresche grandi € 0,99.
Confezione di 3 flaconi da 1 litro di detersivo di liquido per piatti Svelto € 2,99 (Per i possessori della carta fedeltà).
Spazzolino Oral B classic medio € 0,59.
Dentifricio AZ da 100 ml € 0,89.

Eurospin dal 18 al 24 maggio 2020.
Banane € 0,79 al Kg.
Anguria Baby € 0,79 al Kg.
Passata di Pomodoro Delizie dal Sole 700 g € 0,39.
Latte Intero UHT Pascoli Italiani 1 l € 0,69
Caffè Classico 500 g Don Jerez € 1,99.

Eurospin dal 25 maggio al 7 giugno 2020.
Confezione di 6 buste da 1 l di latte parzialmente scremato UHT Land € 2,99.
12 scatolette da 80 g di tonno all’olio di oliva Ondina € 6,49.
Caffè Classico 1 Kg Don Jerez € 3,79.
Formaggio Gouda da 400 € 1,75.
Bottiglia da 1,5 l di thè Blues alla pesca, limone € 0,49.
Birra Best Brau da 66 cl € 0,65.
Aranciata Blues da 1,5 l € 0,49.
Anguria € 0,59 al Kg.

Interspar , Iperspar dal 25 maggio al 3 giugno 2020.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Carapelli Il Frantoio € 2,89.
Biscotti classici Mulino Bianco da 1 Kg € 2,29.
1 Kg di caffè Lavazza Crema e Gusto (4 pacchetti da 250 g) € 5,99.
1 Kg di caffè Aiello (4 pacchetti da 250 g) € 7,29.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Parmalat € 1,99.
6 scatolette da 80 g di tonno all’olio di oliva Callipo € 4,39.
Confezione di 30 bastoncini Findus € 4,99.
Vaschetta da 1 Kg di gelato Sorbettiera Sammontana € 2,68.
Patate novelle € 0,79 al Kg.
Passata di pomodoro La Verace da 700 g € 0,78.
Yogurt Fage Total 0% da 170 g € 0,79.
Bibite San Benedetto da 1,5 l € 0,59.
Confezione di 3 flaconi da 1 l di detersivo liquido per piatti svelto € 2,97.

 

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PENSIERI IN QUARANTENA

di Carmen Stillitano

All’improvviso il tempo si allungava,
si contorceva, si dilatava
e costruendo lontananze
con irruenza ci sterminava.
Margini di infinito tracciavamo
sul nostro caduco andare
pensando increduli all’incertezza del domani.
E poi non più parole per includere,
deludere, eludere, ricomporre o dividere
sillaba su sillaba, colore su colore,
intrecciando i fili/parole
di una tela/dizionario di precarietà e timore.
E nell’ora della falsa quiete
fummo virgole di abitudini mancate,
intimi pensieri, rinunce, attese non realizzate.
Fummo gli occhi in cui ci specchiammo
convinti che da quegli sguardi
non ne saremmo mai usciti e poi,
dagli stessi, siamo stati abbandonati e feriti.
Siamo ora le braccia che ci lasciarono andare,
le mani che si aprirono allentando la stretta…
spingendoci altrove.
Siamo destini incrociati, deviati, distinti ed estinti,
realtà vere o falsate, parole distorte, reati,
sogni illuminanti e illuminati,
spenti significanti per nascosti significati.
Ora immobili e ansanti, compressi in reclusioni vitali,
chiusi in apnee cerchiamo flebili respiri
sogniamo la montagna se siamo al mare
e dell’aquilone il filo tra le mani.
Capisci?
Mi chiedi ancora come io stia…
Coltivo la speranza, disegno l’arcobaleno,
ma aspetto alla stazione la nave
e sulla banchina l’arrivo di un treno…
Ho un dolore acuto e vero
che sordo preme sul cuore
e il suo battito si perde
nell’urlo di questo giorno
che silenziosamente muore
sull’orizzonte offuscato…
parallelo come un binario usurato
che corre verso un destino
che sembra già tracciato.
Nuovi percorsi neuronali, ombre amorfe,
iati mal pronunciati, finzioni, limitazioni,
sciocche arroganze e noi di tutto predoni
o note a piè di pagina
di un libro/universo del quale crediamo di essere i padroni
ma siamo semplici comparse, protagonisti o maldestri lettori.
Prologo ed epilogo agognato
di un tempo tragico e assurdo dal quale
cosa abbiamo imparato?

 

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Ingredienti per 4 persone
320 g di farfalline
250 di zucchine
10 foglie di basilico
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
30 g di mandorle
3 o 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
Sale q.b.

Preparazione
Lavate le zucchine, tagliate entrambe le estremità e affettatele. Fate cuocere le zucchine per circa 5 minuti nell’acqua bollente salata e poi fatele scolare. Fate frullare le zucchine insieme alle mandorle, al basilico, all’olio, al sale e al parmigiano fino ad ottenere una crema. Se quest’ultima è troppo densa, aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Nel frattempo fate cuocere le farfalline in abbondante acqua salata. Scolate la pasta al dente, aggiungete il pesto di zucchine, amalgamate bene e servite con delle foglioline di basilico.

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Uscendo da via Bendicenti e attraversando per pochi metri a sinistra Piazza San Domenico, ecco Corso Umberto che porta a Piazza Morelli. Questo percorso a cerchio che racchiude un isolato di abitazioni, un tempo fu denominato “Rota”. Questo rione, cioè l’attuale Corso, fino al 1913 era completamente chiuso e non aveva alcuna uscita, se non alcuni portoni in comune dei quali si accedeva nelle abitazioni. L’allora commissario prefettizio, Cavalier Francesco Rossi, poiché le condizioni del luogo dal punto di vista igienico erano disastrose, tanto che si verificarono parecchi casi di tubercolosi e di tifo, previo pagamento di esproprio, furono aperti dei vicoli sull’allora via Regina Elena. Per quanto riguarda la disinfestazione e l’apertura dei vichi che dal Corso escono su via Bendicenti, ex via Regina Elena, si notano alcuni antichi portali in tufo e le travature delle antiche abitazioni che furono sventrate ed alcuni archi in laterizi che ancora resistono al tempo.
Su Corso Umberto vi sono gli antichi palazzi Cardamone e Morelli. Quest’ultimo un tempo era denominato “Casa rossa” dal colore dell’intonaco di cui si notano ancora poche tracce rossicce.
Il capostipite della nobile famiglia Morelli, Bernardino, passò a Rogliano da Cosenza nel 1498 e fu segretario del re Federico d’Aragona. Sul volume già citato del De Cesare è riportato un sonetto scritto da Bernardino Martirani, segretario di Carlo V, sulle famiglie nobili di Cosenza, tra queste non manca il nome dei Maurelli o Morelli.

SONETTO DI BERNARDINO MARTIRANI,
SEGRETARIO DI CARLO V,
SOPRA ALCUNE NOBILI CASATE DI COSENZA

Ecco i figli di Grate antichi, e buoni
Maurelli, Migliaresi, e martirani,
Longhi, Rocchi, Materi, e Quattrimani,
Tilesi, Longobucchi, e Filraoini.

Son co’ Sirsali cavalieri à sproni
Sambiasi, Carolei, tarsi, e Marani,
e questi, che già fur Napoletani
Safelici, Gaeti, e gli Scaglioni.

I Cavalcanti venner da Fiorenza,
E da Perruggia vennero i Beccuti
I Britti, et i Caselli da Rossano.

Queste son le famiglie di Cosenza,
Ch’illustran questi monti, e questo piano,
E fur’i primi à portar lancie e scuti.

Altre notizie storiche sono tramandate da Tommaso, zio di Donato Morelli. Questi fu sindaco di Rogliano e Senatore del Regno d’Italia. Ospiti del casato furono il Re di Napoli Ferdinando II di Borbone e Teresa Isabella d’Austria e al tempo della spedizione dei Mille, Giuseppe Garibaldi. Questi, nel corso del saluto al popolo roglianese, abolì la tassa sul macinato, ridusse la tassa sul sale e quella celebre sugli usi civici.
“Per questi avvenimenti, fatto salvo ogni giudizio storico su di essi, questo palazzo fu il luogo canonico in cui si conviene che la Calabria nasca politicamente all’Italia”.
Dello stesso palazzo, purtroppo, per un periodo di tempo fu ospite, non desiderato, l’Intendente borbonico De Matteis, il quale si comportò in modo dispotico nei riguardi dei cittadini che venivano arrestati e torturati perché contrari al governo borbonico.
Il modo selvaggio con cui venivano eseguite le torture verso i prigionieri, spinsero il padrone di casa ad intervenire in modo corretto e civile, pregando l’Intendente di risparmiare ai suoi familiari le scene di terrore. Il De Matteis rispose in modo arrogante, dicendo: “che era padrone di quella casa e si occupava nel servizio del suo Sovrano”. Per le sue nefandezze il De Matteis detto il “Verre delle Calabrie” e “maturo per la casa dei pazzi”, fu condannato a morte con altri suoi aguzzini. Una delle sue vittime fu Saverio Altomare, ufficiale della Guardia civica roglianese, tanto che fu costretto ad emigrare.

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Si è parlato di “Trasparente, pensieri e poesie”, il libro della giornalista e scrittrice grimaldese Antonietta Malito, nel corso del programma radiofonico “L’Agenda”, in onda su Mondoradioweb e Radio Akr 92.2 Fm.
Questa mattina, l’informazione in rete, rotocalco settimanale di attualità in Calabria condotto dal giornalista Piero Carbone, ha ospitato il nostro direttore, che ha illustrato il suo ultimo lavoro: una raccolta di poesie edita da Atlantide Edizioni di Rogliano.
Un libro – ha spiegato Antonietta Malito – che racchiude una parte importante di sé: emozioni, sensazioni, sentimenti, umori, riflessioni. Un viaggio attraverso i luoghi dell’anima, i mutamenti e i colori della natura, le diverse sfaccettature dell’amore, gli stati d’animo, i sogni, la vita e la morte. «Il libro – ha detto l’autrice – è dedicato a Chiara, la mia nipotina, che è la protagonista di alcune delle foto che esso racchiude. In lei rivedo me stessa nel tempo della spensieratezza. Chiara rappresenta la mia voglia immutata di sognare a occhi aperti mentre corre felice sui prati».
Nella prefazione, curata da Eugenio Maria Gallo, i versi di Antonietta Malito vengono definiti «belli e dolci e si dipanano in una poetica che si incastra in un rapporto anima-vita, da cui l’autrice guarda al mondo dei propri sentimenti e alle voci e ai palpiti del mondo esterno e li esprime in un ritmo talora musicale, a volte in un dettato un po’ più prosastico, affascinando e catturando».
Antonietta Malito, giornalista pubblicista, è autrice di altri libri, tra cui un volume dedicato al suo paese, edito nel 2019, che è stato ampiamente apprezzato.

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Vi proponiamo una selezione delle offerte dei vari supermercati. Noi non possiamo provare i prodotti per cui non possiamo esprimere un giudizio sulla loro qualità. Riportiamo solo i prezzi convenienti.
Le notizie qui riportate sono prese dai cataloghi, dai volantini, dai manifesti e da altre informazioni pubblicitarie dei supermercati della Calabria, particolarmente di quelli della zona di Cosenza.
Non possiamo garantire la mancanza di errori di stampa e di trascrizione. Qui potrebbero esserci degli errori, per cui controllate sempre i prezzi dei prodotti sullo scaffale. Ed anche alla cassa al momento di pagare, poiché potrebbero esservi pure delle discrepanze tra il prezzo indicato sullo scaffale e quello indicato dal codice a barre.
Da notare in questa breve rassegna i tovaglioli di carta Floralys in vendita nei supermercati Lidl. Di solito molte marche di tovaglioli non scrivono sulle confezioni quanti tovaglioli contengono, si comprano alla cieca. Invece Floralys scrive che la sua confezione contiene 250 tovaglioli. E costano pure poco. E’ da premiare.
Da notare anche, nei supermercati Interspar e Ipersparar l’aranciata San Pellegrino e l’aranciata Despar che contengono il 20 % di succo d’arancia, invece del 12%. Anche se dal 2018 tutte le aranciate dovrebbero contenere il 20 % di succo; ma alcune sfuggono all’obbligo evitando di mettere il nome “aranciata” in etichetta.

Lidl dall’11 al 17 maggio 2020.
Confezione di 8 bottiglie da mezzo litro di birra Perlenbacher € 3,99.
Confezione di 12 uova medie € 1,69.
Confezione di 6 bottiglie da 1,5 l di acqua minerale naturale Levisima € 1,80.
Bottiglia da 1 litro di olio extra vergine di oliva Primadonna € 2,99 (dal 15 al 17 maggio).
Dopobarba Denim da 100 ml € 2,69.

Lidl dal 18 al 24 maggio 2020.
Mortadella Salumeo da 500 g € 1,68 (fino al 20 maggio).
Vaschetta di gelato Gelatelli da 1 Kg € 1,99.
Bottiglia da 1 litro di olio di oliva Primadonna € 2,59.
Confezione da 6 bottiglie di Coca-Cola da 1,5 l € 5,99.
Confezione da 250 tovaglioli 1 velo Floralys € 1,19.
Confezione di 18 lattine da mezzo litro di birra Finbrau € 6,24 (dal 22 maggio).

Conté dal 14 al 24 maggio 2020.
Ricotta Calabrialatte da 250 g € 0,99.
Tubetto di dentifricio Mentadent da 75 ml € 0.69.
Detersivo liquido per piatti Svelto da 1 litro € 0,99.
Zucchero Eridania da 1 Kg € 0,79.
750 g di caffè macinato Guglielmo (3 pacchetti da 250 g) € 4,49.
Stuzzicadenti Noi&Voi 200 pezzi € 0,29

Conad dal 13 al 24 maggio 2020.
Vaschetta di gelato Carte D’Or da 500 g €2,24 (Per i possessori della carta fedeltà).
Confezione di 8 vasetti da 125 g di Yogurt Muller € 2,09 (Per i possessori della carta fedeltà).
Bottiglia da 1 litro di olio extra vergine di oliva Conad € 2,99.
Formaggio Parmigiano Reggiano D.O.P. stagionato 24 mesi € 11,90 al Kg.
Ricotta Santa Lucia Galbani da 250 g €1,10.
Ricotta Centrali del latte di Calabria da 250 g € 1,05 (Conad City).

Ipercoop dal 15 al 26 maggio 2020.
1 Kg di caffè Lavazza Suerte (4 pacchetti da 250 g) € 4,49.
Patate novelle pasta gialla da 5 Kg € 2,99.
Yogurt Muller da 500 g € 0,99.
Confezione da 6 bottiglie da 2 l di acqua naturale Olimpica €1 (per i possessori della carta fedeltà).
Sacchetto di 2 Kg di mele golden € 1,78.
Orzo solubile Coop da 120 g € 0,99.

Interspar, Iperspar dal 14 al 24 maggio 2020.
1 Kg di caffè macinato Guglielmo Caffetteria (4 pacchetti da 250 g) € 5,99.
500 g di caffè macinato Lavazza Gusto forte (2 pacchetti da 250 g) € 2,99.
Latte UHT senza lattosio Zymil da 1 l € 1,29.
Ricotta Santa Lucia Galbani da 250 g € 0,99.
Mozzarella Bocconcino di Calabria da 300 g € 1,49.
Vino Salpitelli da 1 l € 0,99.
Pisellini Primavera Findus da 750 g € 2,98.
Ricarica sapone liquido da 2 l Mil Mil € 1,89.
Aranciata San Pellegrino da 1,25 l € 0,89.
Aranciata Despar da 1,5 l € 0,69.
Confezione da 300g di mozzarelle Centrali del latte di Calabria € 1,49 (per i possessori della carta fedeltà).
Biscotti classici Mulino Bianco da 350 g e da 400 g € 0,89.
Biscotti Granturchese Colussi da 800 g € 2,19.

MD dal 14 al 24 maggio 2020.
Confezione da 2 ricotte da 100 g Malga Paradiso 0,59
Anguria € 0,69 al Kg.
Pepsi Cola da 1,75 l € 0,89.
Wurstel di pollo e tacchino senza glutine LaFattoria da 1 Kg € 1,89.
Lubrificante auto Q8 15W-40 da 1 l € 3,99.
Lubrificante auto Best Oil 15W-40 da 1 l € 2,99.

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Ingredienti per 4 persone
320 g di pennette rigate
Olio extra vergine di oliva q.b.
1 cipollotto
2 peperoni rossi
Sale q.b.
3 o 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
4 foglie di basilico

Preparazione
Tagliate i peperoni, eliminate i semi e lavateli. In una padella mettete l’olio, fate soffriggere il cipollotto tritato, poi unite i peperoni e lasciateli rosolare per circa 5 minuti. Dopo aggiungete il sale, due mestoli di acqua, coprite con un coperchio e lasciate cuocere per circa 15 minuti.
Nel frattempo fate cuocere le pennette in abbondante acqua salata.
Quando i peperoni sono cotti, versateli in un frullatore, aggiungete il parmigiano e frullateli.
Scolate la pasta l dente, versate sopra la crema di peperoni, amalgamate bene e servite con le foglioline di basilico. 

 

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a piazza San Domenico ha inizio il viale “Antonio Guarasci” già denominato un tempo “Regina Margherita”.
Il cambiamento del toponimo avvenne negli anni ’70 del secolo scorso, in ricordo del primo Presidente della regione Calabria, roglianese, tragicamente scomparso nei pressi di Polla sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel compimento del suo lavoro.
Il viale porta al rione Cuti. Nel corso del tempo lo stesso ha cambiato faccia e nome.
In una mappa catastale del 1873, questo pezzo di strada tutta dissestata e polverosa era chiamata “Borgo Nuovo”, forse perché si aveva intenzione di renderla più vivibile e più bella, ma ci volle la fine degli anni ’20 e ’30 del secolo scorso perché fosse asfaltata dalla ditta Puricelli.
Poche, su questa strada, erano le abitazioni, alcune risalenti ai secoli XVIII o XIX come il palazzo Domanico, proprietà della famiglia Stumpo.
Non esisteva affatto la villa comunale, prospiciente al viale suddetto, dove fu luogo destinato a mercato domenicale e tra l’altro alla vendita dei maiali; la zona fu anche adibita a deposito della spazzatura e in seguito, dopo il risanamento igienico, nel 1912 fu sistemato il monumento a Donato Morelli, senatore del Regno d’Italia, opera dello scultore Ferdinando Vichi e nel 1924, come già ricordato, ebbero inizio i lavori di tutta la villa comunale.
Il viale Guarasci fino agli anni ’50 dello scorso secolo era aperto in gran parte e soprattutto nel rione Cuti, verso la valle del Savuto ed era particolarmente piacevole il colpo d’occhio che offriva durante le belle mattinate primaverili ed i meravigliosi tramonti, gradevoli anche dal punto di vista estetico.
La zona cosiddetta “Baracca”, fu dotata da una serie di colonnine e sedili e durante la stagione estiva, poiché la temperatura lo consentiva, era godibile trascorrere le belle ore serali al chiaro di luna. La bellezza è scomparsa da più di mezzo secolo e il viale è stato stravolto e ridotto in un budello.

 

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Mi sono chiesto, spesso, se l’idea sia di destra, di sinistra o di centro o se sia qualcos’altro. Non mi sono, però, mai impegnato a cercare, concretamente, una risposta. Non so perché, forse perché non avevo bisogno di dare, alle idee mie ed a quelle degli altri, una collocazione. Per me erano e sono solo idee e basta; discutibili quanto si voglia, ma solo idee.
In questi ultimi giorni, però, non se ne abbiano Platone e gli altri filosofi che se ne sono interessati e cui rivolgo, sin d’adesso, le mie più sincere scuse, solo per il fatto di provare a porle ad oggetto della mia riflessione, mi sento obbligato a farlo. Non tanto per chiarire a me stesso la mia posizione, che a me è fin troppo chiara (mi sento libera espressione della mia libertà, soprattutto quando maneggio le idee), quanto per soddisfare una curiosità; anche perché sono convinto che chiunque esprima delle idee non abbia nulla a che fare con le opinioni. È chiaro, pertanto, che io, personalmente, non mi sento di esprimere opinioni su chi elabora e propone idee. Sarebbe assurdo tacciare con le mie opinioni delle idee. Opinioni ed idee, fra l’altro, tra loro cozzano profondamente, tanto che dove ci sono le urne non ci possono essere le altre e viceversa.
Proprio per questo, allora, ho bisogno di riflettere accuratamente e lo faccio partendo dal termine preciso del contendere, la parola, che, in fondo, designa non solo il nome di qualcosa, ma la fa anche consistere in uno o più significati. La parola idea, così, al primo assaggio, mi rinvierebbe al verbo greco 'orào', esattamente all’infinito aoristo del verbo 'orào', cioè 'ideìn', che esprime il significato di “vedere” al passato. In questo senso l’idea è ciò che si vede; ciò che si vede di che cosa? Ciò che si vede di quel che si agita nella mente di chi pensa. L’idea, pertanto, in questo senso, sarebbe, anzi, è l’evidenza di ciò che l’uomo pensa; ed in quanto tale è il risultato di un’operazione universale e non soggettiva, perché l’idea è ciò che ogni uomo pensa, in quanto essere e non in quanto espressione di parte. Ma lo stesso termine mi richiama alla mente il perfetto oìda, perfetto del verbo 'orào', perfetto che ha il significato di “io so”; e con più precisione mi rinvia all’infinito perfetto eidènai ed al participio perfetto eidòs, eidùia, eidòs, cioè “saputo”. L’idea, allora, è l’evidenza di ciò, che il pensiero pensa in quanto sa, o di ciò, che il pensiero sa in quanto pensa. L’opinione, invece, è ciò, che uno reputa; ma ciò, che uno reputa, non propone l’esattezza e l’evidenza dell’idea.
Addirittura gli Stoici la consideravano “un assenso debole e fallace” (Cfr. N. Abbagnano, Dizionario di Filosofia, Utet, Torino 1964, p.622). Avere a che fare con l’idea, pertanto, significa rapportarsi a qualcosa che, secondo me, non può essere attribuita ad un contesto di parte; chi è di parte, in realtà, guarda all’idea da una prospettiva, che è appunto quella della parte, cui si sente di appartenere. Ma l’idea è tale da prescindere da tutte le prospettive e da tutte le parti; e ne prescinde, perché viene prima.
L’idea non è l’ideologia. Fra l’una e l’altra, secondo me, c’è la stessa differenza che c’è fra idea ed opinione. È chiaro, allora, che le idee, in quanto tali, non sono ideologicamente catalogabili. Chi esprime idee, pertanto, a prescindere dalla sua visione ideologica, l’abbia o non l’abbia fa lo stesso, nel momento in cui le esprime è un uomo non riconducibile, proprio in virtù di quelle idee che esprime, ad alcuna posizione di parte. È solo una libera espressione del pensiero, sul sentiero di ciò che unisce.
Mi pare giusto, a questo punto, concludere con la certezza di aver non solo soddisfatto la mia curiosità, ma di aver anche chiarito, a me stesso, il senso recondito di ciò che mi sollecita a scrivere.

 

 

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È apparsa sul Sole 24 ore di ieri una foto che ritrae la casetta sull'albero della Tenuta Bocchineri di Rogliano. La foto fa da cornice a un articolo sui viaggi (idee e luoghi), dal titolo “Le prenotazioni per le vacanze ripartono, con cancellazioni a costo zero”. Nel servizio del noto quotidiano economico, si analizza la voglia di ripartire degli italiani in vista delle prossime vacanze, tenendo conto, chiaramente, di tutte le limitazioni imposte dalla situazione che stiamo vivendo.
Fra i risultati dei sondaggi realizzati da YouGov, emerge, in particolare, che le destinazioni preferite, dopo la pandemia, risultano essere la montagna e i parchi naturali, la campagna e i piccoli borghi, a discapito del mare e delle città, luoghi, da sempre, affollati e caotici.
In montagna, invece, si respira aria buona, si sta a contatto con la natura, ci si rigenera dallo stress.
Il Savuto è un territorio che offre tanto sotto questo aspetto: aria salubre, buona cucina, luoghi tranquilli, borghi antichi ricchi di arte e cultura, ambienti ameni come la Tenuta Bocchineri, una vera e propria oasi di pace e serenità, ideale per grandi e piccini.

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Ingredienti per 4 persone
1 kg di coniglio
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 cipollotto
100 g di olive taggiasche
1 rametto di rosmarino
1 bustina di zafferano
1l di brodo vegetale
Sale q.b.

Ingredienti per il brodo vegetale
1,5 l di acqua
1 carota
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 pomodoro
Sale q.b.

Procedimento
Preparate il brodo vegetale con l’acqua, la carota, il sedano, la cipolla e il pomodoro. A fine cottura aggiungete il sale e filtrate. In alternativa, potete preparare il brodo anche con il dado vegetale.
Lavate e tagliate a pezzetti il coniglio. In una padella mettete l’olio e fate appassire il cipollotto tritato, aggiungete il coniglio e lasciatelo rosolare; dopo unite il sale, le olive e il rosmarino.
Mettete lo zafferano nel brodo, fatelo sciogliere e versatelo nella padella con il coniglio.
Lasciate cuocere il coniglio a fuoco lento per circa 35 minuti. A fine cottura, se il brodo è abbondante, fate proseguire ancora la cottura fino a quando si forma un sughetto cremoso.
Servite il coniglio con il sughetto che si è formato durante la cottura. 

 

 

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Aldo Grandinetti è un grimaldese che a soli 23 anni, come tanti altri giovani del posto, a malincuore, dovette lasciare il suo paese natale per cercare fortuna all'estero.
Aldo, che ritorna abitualmente nei luoghi della sua infanzia, non perde occasione per manifestare l'amore per la sua terra, e lo fa anche attraverso il social Facebook, in una pagina dedicata proprio a Grimaldi, dove commenta quotidianamente foto e accadimenti. Così, con un semplice like o un post, riesce ad annullare le distanze e a sentirsi ancora parte integrante della comunità. Quella stessa comunità che lo aspetta sempre a braccia aperte.
Perché certi legami, come quello con le proprie radici, non si spezzano mai, a dispetto delle distanze e dello scorrere inesorabile del tempo.
In questa intervista, Aldo si racconta, rivivendo insieme a noi i suoi ricordi più cari, ma anche quelli più dolorosi, con l’intensità di chi se n’è andato solo fisicamente, ma con il cuore è rimasto saldamente ancorato al borgo che lo ha visto nascere e crescere.
Aldo, com'è stata la tua vita a Grimaldi?
«Sono nato il 2 gennaio 1934. Mio padre Francesco e mia madre Maria Teresa Fontana discendevano da famiglie di umili origini. A quei tempi si viveva in ristrettezze economiche, ma un pezzo di pane non ci è mai mancato. Ho abitato in via Palmarini, una storica via del centro, dove vivevano nobili famiglie. Ci volevamo bene e ci rispettavamo tutti. Grimaldi era un paradiso, ma i nostri avi non erano contenti perché il lavoro mancava. Ricordo che mio padre, per la sopravvivenza della famiglia, dovette arruolarsi nell'esercito. Partì per l’Africa orientale, mentre mia madre rimase a lavorare al forno. C’era molta povertà, ma noi ragazzi non lo capivamo. Una cosa però era certa: ci aiutavamo l’uno con l’altro. Con i miei coetanei passavo molto tempo al vecchio campo sportivo, dove giocavamo “aru sguiddu” o “a fossa fridda” e “aru pallone”, fatto con panni e calze consunti. Erano quelli momenti di grande allegria! Negli anni della mia fanciullezza, in paese non c’era niente, ma pian piano si verificò qualche piccolo cambiamento: fu aperto il cinema dove prima c’era il forno elettrico e comparvero le prime automobili. Siccome il lavoro scarseggiava e la disperazione era tanta, a 20 anni feci un corso di allievo sottufficiale dell’aeronautica militare, a cui seguì prima il servizio a Roma “Capannelle”, poi il trasferimento a Foggia, presso l’aeroporto “Amendola”; successivamente, però, mi congedai. A quei tempi, nel dopoguerra, a Grimaldi si contavano 8 mila abitanti, e una squadra di calcio che dominava nella provincia di Cosenza. Poco dopo iniziò l’emigrazione di massa; grazie all'aiuto elargito dal Cavaliere Veltri, molti poterono andare a lavorare in Canada, lo feci anch'io».
Come furono gli anni che seguirono, in Canada?
«Con l’aiuto di Don Giovanni Petrone, partii per il Canada a soli 23 anni. Il 7 giugno sbarcai ad Halifax, dove proseguii per la British Columbia e iniziai a lavorare in ferrovia. I primi anni furono molto difficili: sentivo la mancanza della famiglia, la nostalgia di Grimaldi, l’amore per quell'Italia che non mi aveva regalato molto. Ma la vita continuava, il lavoro non mancava. Mi trasferii a Toronto, dove avevo parenti e amici. Nel 1975 formammo il primo club di Grimaldi che ebbe molto successo, ma così come accade per ogni cosa, anche quell'esperienza si concluse. Feci per 30 anni l’operaio in una fabbrica che lavorava la carta. Qui accadde un avvenimento per me molto fortunato: un giorno, il titolare mi presentò suo figlio, chiedendomi di insegnargli il lavoro. Io presi a cuore il ragazzo, che era uno studente, lo seguii e lo aiutai molto, svolgendo spesso anche le sue mansioni. Una volta cresciuto, il giovane non si dimenticò di quello che avevo fatto per lui, e quando prese il pieno potere in fabbrica, mi promosse caporeparto, consentendomi di fare ciò che volevo. In quel periodo aiutai molti nostri paesani, portandoli a lavorare nel mio reparto. Feci il sindacalista per 28 anni. Con l’Unione numero 416 difesi molti lavoratori come me, perché io sono del popolo».
Come ricordi il tuo ritorno in paese?
«Tornai dal 1965 in poi, quasi ogni anno, ma trovai tutto cambiato: il tenore di vita era migliorato, ma non c’erano più l’educazione e il rispetto che avevo lasciato. Il mio paese era sempre più bello e progredito, ma mancavano molti degli amici di un tempo, che erano partiti anch'essi. Ancora oggi sento il desiderio di ritornare a viverci, ne ho tanta nostalgia, ma la mia famiglia è in Canada, e lì ho trovato quello che l’Italia purtroppo non mi ha dato. C’è una filastrocca che ripeto spesso, quando penso al mio paese e, tutte le volte, mi scende una lacrima: “Amure amure, cchi m’ha fattu fare? E quatrareddu m’ha fattu ‘mpazzire, lu patrennostru m’ha fattu scurdare, ma no l'amure ppe Grimaldi miu”».

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Riprendiamo con questo articolo anche l’indicazione degli acquisti convenienti nella rubrica di consigli per gli acquisti.
Vi proporremo una selezione delle offerte dei vari supermercati. Ovviamente noi non possiamo provare i prodotti per cui non possiamo esprimere un giudizio sulla loro qualità.
Le notizie qui riportate sono prese dai cataloghi, dai volantini, dai manifesti e da altre informazioni pubblicitarie dei supermercati della Calabria, particolarmente di quelli della zona di Cosenza.
Non possiamo garantire la mancanza di errori di stampa e di trascrizione. Qui potrebbero esserci degli errori, per cui controllate sempre i prezzi dei prodotti sullo scaffale. Ed anche alla cassa al momento di pagare, poiché potrebbero esservi pure delle discrepanze tra il prezzo indicato sullo scaffale e quello indicato dal codice a barre.

Ipercoop dal 6 al 14 maggio 2020.
1 Kg di caffè macinato Guglielmo (4 pacchetti da 250 g) € 5,99.
Olio di semi di girasole Coop d 1 litro € 0,99.
Ananas Dole € 0,99 al Kg.
Sottilette Le Classiche Kraft da 400 g € 1,99.
Candeggina classica Ace da 5 litri € 2,49.
Ecoricarica detersivo liquido per piatti Svelto da 2 litri €1,79.
6 coltelli a punta tonda Abert € 2,99.

Lidl dal 4 al 10 maggio 2020.
Vaschetta di gelato Gelatelli da 1 Kg €1,99.
Fazzolettini di carta Floralys, 42 pacchetti da 10 fazzolettini, € 2,69.
Albume d’uovo da 500 g €1,11 (dal 7 al 10 maggio).
Confezione da 8 vasetti da 125 g di yogurt alla frutta Granarolo € 1,95.
Aranciata Allegra San Benedetto da 1,5 litri € 0,55.
Formaggio Emmental bavarese da 400 g €1,49 (dall’8 al 10 maggio).

Conté dal 4 al 13 maggio 2020.
Latte parzialmente scremato Polenghi da 1 litro € 0,59.
Confezione da 10 rotoli di carta igienica Corona € 1,00.
Rotolo di alluminio da 16 metri Noi&Voi € 1,00.
Yogurt Vipiteno da 500 g € 0,99.
Nutella Ferrero da 750 g € 4,79.
Pasta Antonio Amato da 500 g € 0,45.

Conad dal 29 aprile al 10 maggio 2020.
Confezione da 2 ricottine Conad da 200 g € 0,79.
Legumi Valfrutta da 360 g € 0,59.
Ecoricarica detersivo liquido per piatti Svelto da 2 litri €1,35.
Rotolo di alluminio da 16 metri Conad € 1,00.
Sapone liquido ecoricarica Fresh & Clean da 1,2 l € 1,50.
Pasta Divella da 500g € 0,39 (Conad City per i possessori della carta fedeltà).

Interspar, Iperspar dal 4 al 31 maggio 2020.
Formaggio olandese Maasdammer € 0,49 all’etto.
Confezione da 4 bottiglie di Pepsi Cola da 1,5l € 3,49.
Ricarica di sapone liquido White Musk da 1,5 l € 1,99.

Acqua & Sapone dal 5 al 17 maggio 2020.
Confezione di 4 tubetti di dentifricio Mentadent da 75 ml € 3,00.
Detersivo liquido per piatti Svelto da 1 litro € 0,99.
Rotolo di alluminio da 16 metri Acqua & Sapone € 0,99

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ROGLIANO – Antonio Guarasci (Rogliano, 7 maggio 1918 – Polla, 2 ottobre 1974) rimane uno dei più grandi politici che la Calabria abbia mai avuto.
Un uomo serio, capace, moderno, lungimirante, che ha improntato il suo agire al bene comune e mai alla volontà di conquistare un potere personale. Un uomo di cultura, a favore del sapere, che si è adoperato per spingere la Calabria verso nuovi e più vasti orizzonti.
Nato a Rogliano da Luigi e Luigina De Rose, secondogenito di sei fratelli, i genitori lo fanno studiare con grandi sacrifici. Dopo le elementari a Rogliano, frequenta il Ginnasio inferiore al collegio Manzoni, poi il Liceo Classico “Telesio”. A soli 22 anni va in guerra in Africa Settentrionale e viene fatto prigioniero nella battaglia di El Alamein.
Nel 1942, trasferito negli Stati Uniti nel campo di Seattle, entra in contatto con diversi antifascisti e matura la sua avversione contro il fascismo e ogni forma di totalitarismo. Ritornato in Calabria, nel 1946 si iscrive alla Democrazia Cristiana e si laurea in Filosofia a Roma. Inizia la sua carriera professionale in varie scuole della provincia. Nel 1948 sposa Gertrude Buffone. Insieme ad altri esponenti politici del suo tempo, tra gli anni '50 e '60 è tra i protagonisti di un passaggio generazionale: la classe dirigente calabrese, formata soprattutto da avvocati, viene infatti sostituita da un nuovo ceto politico professionale, costituito principalmente da docenti.
Nel 1952 viene eletto primo componente del comitato provinciale della Democrazia Cristiana, poi consigliere provinciale per il collegio di Rogliano. Nel 1962 assume la presidenza della Provincia, nel 1970 diventa il primo Presidente della Regione Calabria. Si impegna, tra le altre cose, ad incentivare la politica a favore della scuola, della sanità locale e delle infrastrutture per consentire a molti territori di uscire dall'isolamento interno. La sua azione culturale raggiunge l'apice nell'istituzione dell'Università della Calabria nel 1973. Il presidente vuole che essa si riveli un motore di sviluppo economico, sociale, culturale anche per il territorio che la ospita.
Ma un triste destino lo attende. Guarasci perde la vita tragicamente prima di poter vedere realizzato questo sogno. Il 2 ottobre del 1974, muore in un incidente stradale a Polla, lungo la Salerno - Reggio Calabria.

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