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Attilio Rino, consigliere comunale de Il sogno per Grimaldi, si rivolge al presidente della Provincia di Cosenza, Iacucci, ed al responsabile del servizio viabilità.
«Illustrissimi, in qualità di consigliere comunale di Grimaldi, con reale spirito di collaborazione, mi faccio portavoce delle numerose istanze che quotidianamente mi arrivano dalla cittadinanza, preoccupata per il degrado delle nostre strade, in particolar modo i tratti delle Strade provinciali Grimaldi-Maione(Altilia) e Grimaldi- Aiello Calabro. Relativamente alla Grimaldi- Maione, segnalo lo stato di degrado del marciapiede su tutto il tratto di Via A. Moro: buche e mattonelle divelte rendono quasi impossibile il transito pedonale e delle carrozzelle. Gli ostacoli presenti sul marciapiede costringono le persone a camminare sulla sede stradale, mettendo così a rischio la loro stessa incolumità. Il pericolo è altissimo in quanto la strada è ad alta intensità di traffico poiché èun’alternativa all’autostrada Savuto Piano Lago, ma anche perché è trafficata da mezzi pesanti. Per quanto riguarda la Grimaldi Aiello Calabro, segnalo l’inadeguatezza dell’altezza del parapetto sul ponte che collega Piazza P. Mancini a Corso Trento: già in passato si è sfiorata la tragedia a danno di un giovane che è scivolato nel vuotoe solo la presenza di arbusti cresciuti nelle pieghe dei blocchi di muratura ne hanno “rallentato” la caduta, evitando così il peggio. Pur consapevole della situazione economica finanziaria dei nostri enti, confido nella Vostra riconosciuta sensibilità di attaccamento al territorio e compiere uno sforzo finalizzato alla sicurezza e al decoro pubblico».

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Domenica 20 settembre (dalle 07:00 alle 23:00) e lunedì 21 settembre (dalle 07:00 alle 15:00), si voterà per il referendum costituzionale sul taglio di 345 parlamentari.
Gli elettori saranno chiamati a confermare o respingere la legge sul taglio sopracitato. Essi dovranno votare Sì oppure No al quesito referendario: se vince il Sì viene confermata la riforma costituzionale degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione, con il taglio di 115 senatori e 230 deputati (il prossimo Parlamento sarà così composto da 200 senatori e 400 deputati). Se, invece, dovesse vincere il No, il Parlamento non subirebbe nessuna modifica.
E' un referendum confermativo (regolato dall'articolo 138 della Costituzione), "senza quorum", cioè i risultati della consultazione sono validi indipendentemente dalla percentuale dei votanti. Vince il fronte che ottiene anche un solo voto in più.
Nelle stesse date, 20 e 21 settembre, si vota anche (non in tutte le Regioni) per alcune elezioni regionali e amministrative per il rinnovo dei consigli regionali e comunali interessati.
Nella storia della Repubblica, precedentemente, si sono svolti altri tre referendum costituzionali confermativi. Il primo, nel 2001, per confermare o meno la riforma del Titolo V della Costituzione, che passò. Il secondo, nel 2006, sulla riforma costituzionale del governo Berlusconi, la cosiddetta "devolution", che venne bocciata. Nel 2016, il terzo referendum costituzionale: la maggioranza dei votanti respinse il disegno di legge costituzionale della cosiddetta riforma Renzi-Boschi, che puntava al superamento del bicameralismo perfetto, alla revisione delle competenze fra Stato e Regioni, all'eliminazione delle province e del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro).
Ecco, infine, il quesito sottoposto agli elettori:
"Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari" approvato dal Parlamento e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 240 del 12 ottobre 2019?".

Giuseppe Pizzuti, docente

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Riceviamo e pubblichiamo
«L'anno scolastico a S. Stefano di Rogliano inizia portandosi dietro le problematicità ed i malesseri dello scorso anno scolastico, inaspriti, adesso, ancor di piú dalle restrittive norme anticovid che devono essere osservate fuori, dentro le aule e durante il servizio del trasporto pubblico comunale.
La popolazione scolastica, per scelta dell’amministrazione comunale, ogni giorno, come avvenuto lo scorso anno, sarà costretta a spostarsi dal proprio territorio per raggiungere, utilizzando lo scuolabus, quello del Comune di Belsito dove il Sindaco del luogo ha messo a disposizione delle aule per accogliere gli alunni del Comune di S. Stefano, impossibilitati a frequentare la scuola primaria e secondaria di primo grado nel proprio territorio.
L’edificio scolastico di proprietà del Comune di S. Stefano di Rogliano, situato in Piazza Santa Maria, dallo scorso anno risulta oggetto di interventi antisismici e non potrà essere utilizzato ancora per molto tempo. I lavori, previsti dal progetto, interrotti prima ancora della pandemia e ripresi in seguito, procedono a rilento ed i tempi di consegna della struttura, potrebbero essere procrastinati. Una situazione questa che sottopone gli alunni e le famiglie a notevoli disagi. Le disfunzioni potrebbero ulteriormente essere appesantite per altre cause legate all’organizzazione generale della scuola.
«Ho interrogato la Sindaca e l’assessore al ramo affinché forniscano risposte agli innumerevoli quesiti posti in ordine al funzionamento e alla sicurezza delle attività didattiche, temi peraltro affrontati – ha dichiarato l’interrogante Ida Paola Cerenzia – capogruppo dell’opposizione consiliare, in una seduta del Consiglio comunale tenuta appositamente su nostra richiesta . Da allora molte delle criticità affrontate attendono ancora delle risposte. Il nostro gruppo – ha concluso Ida Paola Cerenzia, sensibile all’istruzione e al mondo delle conoscenze terrà alta l’attenzione affinché il diritto allo studio possa essere garantito in sicurezza e senza disagi. Intanto si apprende che il gruppo consiliare "Comune in Comune", avvalendosi delle sue prerogative istituzionali effettuerà delle visite nelle strutture individuate ad accogliere gli alunni».

Ida Paola Cerenzia, capogruppo “Comune in Comune”

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«Siamo rimasti in aula perché sul tema della scuola, specie in periodo di crisi sanitaria, non possono esserci divisioni e i calabresi hanno bisogno di risposte concrete. Ciò che si è registrato poco fa durante i lavori del consiglio regionale è segno di come in Calabria si può realmente voltare pagina. Siamo soddisfatti perché il vero obiettivo è quello di parlare la stessa lingua difronte a situazioni come la ripresa dell’anno scolastico.”
Esprimono così la loro soddisfazione i consiglieri di “Io Resto in Calabria”,, On. Graziano Di Natale (nella foto) e On. Marcello Anastasi, per ciò che è avvenuto ieri sera a chiusura dei lavori del consiglio regionale nell’aula “F. Fortugno” a palazzo Campanella.
«La scuola - afferma Di Natale durante il suo intervento - non può avere colore politico. I risultati ottenuti oggi sono segno di grande “maturità” - aggiunge Anastasi - . La strada da percorrere è proprio questa affinché si possa ottenere il bene dei calabresi».
Oltre la proposta, avanzata da Di Natale, di prorogare l’avvio dell’anno scolastico al 28 settembre considerato il breve tempo per ripristinare e rendere idonei i locali, garantendo così il rientro degli studenti in strutture sanificate e conformi alle nuove prescrizioni, anche la proposta di Anastasi con mozione n°33 del 2 settembre, la quale prevede l’azzeramento delle tasse universitarie per gli studenti fuori sede che intendono continuare gli studi presso gli atenei calabresi, nonché per le matricole che inizieranno il loro percorso di studi preso gli stessi, sono state approvate all’unanimità dall’assemblea regionale.
«Un grande risultato - concludono - che non è nostro ma della Calabria, dei tanti ragazzi che si sentono così tutelati da una politica attenta alle loro esigenze, garantendo a pieno e nel rispetto delle regole il diritto allo studio».

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ROGLIANO - Si continua a giocare con la vita della gente!
Che serietà dimostra una compagine che non si assume le proprie responsabilità e, invece, cerca di affibbiare colpe, a destra e a manca, come fanno i bimbi in età scolare: prima a privati cittadini, poi addirittura all'arma dei carabinieri, ora a un informatore, ahinoi, defunto, che non ha neanche la possibilità di discolparsi.

Se avete uno studio epidemiologico in grado di provare ciò che asserite, mostratelo, al contrario abbiate la dignità e la decenza di tacere. Piuttosto, cercate di studiare un piano in grado di permettervi di fronteggiare una potenziale seconda ondata, e che scongiuri il rischio di cogliervi nel panico più totale, come è accaduto la prima volta. Al posto di attaccare, avreste dovuto accettare le mani tese, quando l'opposizione era pronta a far fronte comune, anche se lo negate spudoratamente, per superare l'emergenza. Chiunque dotato di un minimo di saggezza ed intelligenza sa che nei momenti difficili si collabora, ma purtroppo vi viene complicato persino comprendere concetti semplici come questo. Rogliano merita di più, sicuramente merita di sentirsi al sicuro e di sapere che chi lo amministra sappia cosa fare in tutti i momenti, anche in quelli più duri.

MA AL PEGGIO NON C’È MAI FINE!

E così, dopo aver letto le ultime, farneticanti, esternazioni a mezzo stampa della nostra (ahinoi!) maggioranza, ci viene spontaneo prendere spunto da un modo di dire dialettale, linguaggio tanto caro ai nostri amministratori: "Sà cantanu e sà sonanu cumu vonnu loro" (se la cantano e se la suonano come vogliono loro).
Rispedire al mittente le ultime gratuite dichiarazioni piene di livore ci sembra il minimo, anche perché nulla di propositivo è uscito dalle parole dell'ultimo consiglio comunale, se non la lettura accorata e sentita della drammatica esperienza personale di alcuni di loro, che ancora oggi ci vede accomunati dalla solidarietà umana a quel tremendo vissuto.
Cosa diversa è il tentativo furbo e penoso di deviare da una realtà amministrativa che definire pessima e penosa è dire poco. Purtroppo siamo abituati ai loro virtuosi giochi di prestigio, non da ultimo il recente e goffo tentativo del delegato al bilancio di far passare un passivo di milioni di euro come un aspetto positivo per il paese.
E ancora si ostinano a presentare il Piano di Rientro (il loro vergognoso piano di rientro) come opportunità!
E così i nostri vani e duraturi (5 anni), purtroppo, tentativi di far "ragionare" una "corte" sono puntualmente ignorati e "asfaltati" (in questo caso si) da una semplice "alzata di mano", quella a cui si ricorre ad ogni votazione in assise per certificare ogni pseudo-proposta che ci viene propinata.
Nella trattazione dell'emergenza covid, in tutta sincerità, eravamo convinti che gli argomenti da trattare sarebbero stati altri: lo abbiamo già detto e lo ribadiamo, ci aspettavamo progetti per il futuro e non incensi per il tragico passato!
Incredibilmente, invece, abbiamo assistito (increduli ed annoiati) ad un festival dell’autoesaltazione, in cui si è cercato di propinare una realtà tutt' altro che vissuta, ma sapientemente ricostruita a tavolino, arrivando persino a definire "paziente zero" un informatore scientifico di passaggio (ahinoi deceduto) che, casualmente, non ha avuto a che fare con nessuno di tutti i contagiati.

Un'Altra Rogliano & Esserci per Fare

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Il Consiglio comunale di Rogliano, nel corso della sua ultima riunione, ha affrontato temi centrali della vita amministrativa e comunitaria attraverso la discussione su aspetti propedeutici al bilancio di previsione e sulla emergenza Covid dei mesi scorsi. Si trattava di esaminare sia la gestione del dramma sanitario, sia gli effetti e le ripercussioni che ne scaturiscono sul fronte della crisi economica e del disagio sociale in via di aggravamento, sia le possibili soluzioni attraverso proposte e linee progettuali destinate a dare prospettive di ripresa alla nostra comunità.
A fronte di tutto questo, i due gruppi di minoranza si sono uniti contro il nemico comune identificato non già nei versanti problematici delle emergenze socioeconomiche sul tappeto, bensì in quello personalistico e funzionale identificato nella compagine amministrativa, dal canto suo, impegnatissima, come i fatti e gli atti dimostrano, a dare risposte concrete alle legittime istanze dei cittadini e alle loro sostenibili aspettative.
Dagli esponenti della minoranza non è stata avanzata alcuna proposta, una che sia una, da porre come motivo di dialogo operoso. Non una indicazione, che sia una. Non un suggerimento, che sia uno. Niente. Zero. Zero tagliato.
Invece di dare riscontro agli appelli continui rivolti alla mobilitazione delle energie più sensibili della società locale, così per come dovrebbe imporre una emergenza di questo tipo, paragonabile ad una vera e propria calamità, queste minoranze, così accomunate, hanno, invece, mostrato di perseguire la bieca logica del “tanto peggio, tanto meglio”, attente come sono a curare i loro intendimenti di potere e indifferenti come sono alle sorti della comunità.
Sui punti relativi agli adempimenti funzionali al bilancio, questi consiglieri, non hanno svolto alcun intervento, mentre sulla gestione dell’emergenza sanitaria si sono limitati unicamente ad accanirsi nel sostenere che niente di buono è stato fatto, senza nemmeno essere colti dalla sensibilità di tenere conto dei ricoveri ospedalieri, che, nel periodo più acuto dell’emergenza sanitaria, hanno privato l’amministrazione della quasi totalità dei suoi componenti.
Il gruppo di maggioranza “Roglianoditutti” denuncia ai cittadini questo atteggiamento, che nega un civile, democratico e costruttivo confronto e che rimarca incapacità propositiva con ogni limite nella interpretazione del ruolo politico-istituzionale del consigliere comunale, sia pure di minoranza.
La maggioranza andrà avanti per la sua strada, con l’impegno di rilanciare l’azione amministrativa verso nuovi obiettivi, nella consapevolezza che l’emergenza Covid segna uno spartiacque tra quello che è stato e quello che non potrà più essere.
Questa compagine affronterà questa fase storica con la coscienza di dovere battersi per la rinascita della nostra Città in un quadro di adeguamento dei suoi obiettivi programmatici. Formula un appello ai cittadini, alle energie più sensibili della comunità, affinché diano il loro contributo in direzione della rigenerazione della nostra società e affinché si stringano sempre più attorno alla sua azione che si rivolgerà, sempre più instancabilmente, verso quegli obiettivi che le sono già ben chiari e che dovranno avere ricadute virtuose tali da dare a Rogliano nuove prospettive per il futuro.

“Roglianoditutti”

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Nel pomeriggio di venerdì scorso, i carabinieri della Stazione di Grimaldi hanno tratto in arresto J.Y.,21enne del Gambia, pregiudicato per reati sugli stupefacenti, ritenuto responsabile di evasione dagli arresti domiciliari. L’uomoera già infatti sottoposto ad una misura cautelare personale nel Comune di Altilia a seguito di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Cosenza. Nelle prime ore della mattina il 21enne aveva avvertito la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Rogliano che si sarebbe recato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile Annunziata di Cosenza per un improvviso malore. Poiché nelle scorse settimane l’uomo era già stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per alcune violazioni della misura cautelare cui era sottoposto ed al fine di verificare l’autenticità di tale ultimoavviso, i militari della Stazione di Grimaldi si sono recati, un paio d’ore dopo l’avvertimento telefonico pervenuto alla Centrale Operativa, proprio presso il suddetto Pronto Soccorso per verificare se egli vi si fosse effettivamente presentato e per quali ragioni. Il loro sospetto è divenuto certezza quando hanno appurato come l’uomo non si fosse mai presentato in Ospedale, avendo il 21enne utilizzato detto stratagemma per poter uscire di casa e recarsi in cittàcercando così di sfuggire ad ogni forma di controllo.I Carabinieri della Stazione di Grimaldi si ponevano allora subito sulle sue tracce e, dopo alcune ore di ricerche, lo rintracciavano all’altezza del Comune di Grimaldi, lungo la strada Provinciale proveniente dallo svincolo autostradale di Rogliano, a bordo di unautobus di linea avente tratta Cosenza - Altilia. L’uomo, sottoposto a controllo, provava nuovamente a giustificare il proprio allontanamento con un’esigenza medica ma, immediatamente smentito dalle risultanze degli accertamenti già eseguiti, veniva immediatamente dichiarato in stato di arresto. Ricondotto presso il suo domicilio agli arresti domiciliari,a seguito dell’udienza direttissima svolta nella giornata seguente il Giudice convalidava l’arresto nei confronti di J.Y.e lo sottoponeva nuovamente al medesimo regime cautelare.

Comando carabinieri Rogliano

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GRIMALDI - Tutti coloro i quali vedono la macchia sul muro non hanno dubbi e vi associano il volto di un uomo. Ad essere pignoli ci è stato segnalato di due persone, sulle tante che si sono recate sul posto, che senza quasi guardarci hanno inveito contro “queste stupidaggini”; una di queste avrebbe anche detto “non hanno niente da fare che inventarsi diavolerie”. Tutte le opinioni vanno rispettate, meno le intolleranze e le derisioni.
Per dovere di cronaca da quando l’episodio è stato portato all’attenzione, non ci siamo tirati indietro e come S. Tommaso siamo andati a verificare di persona. Così ci siamo fatti un’idea come hanno fatto in tantissimi, provenendo anche da fuori paese. C’è chi afferma di aver notato quella macchia anni fa, e chi come la signora che abita nei pressi e che sabato ventinove agosto ha richiamato l’attenzione di quanti stavano visitando la mostra fotografica, non ha dubbi e dichiara che prima non c’era. A supporto della sua tesi un’altra vicina che per recarsi nella propria abitazione passa ogni giorno da lì.
A distanza di quasi due settimane dalla segnalazione, ci sono ancora persone che fanno capolino nella traversa di corso Umberto, e si soffermano alzando lo sguardo sulla parete della casa dove campeggia il cartello vendesi. E’ singolare, però, come ognuno dia la propria interpretazione sulla somiglianza che il viso abbia con personaggi di un tempo. Sono stati fatti i nomi tra gli altri di Dante Alighieri, Michelangelo, Alessandro Manzoni; e non poteva mancare l’associazione al volto di Cristo. Nel merito il parroco don Tiberio, che ha avuto modo di vedere il “volto” sul muro, ha dichiarato che effettivamente c’è una certa somiglianza con un viso, ma ha consigliato di fare attenzione nell’accostare ciò che si vede alla figura di Gesù.
L’ipotesi più accreditata, è che quanto si vede, possa essere stato determinato dall’umidità, e per una simpatica coincidenza le macchie formatosi danno l’impressione che la forma assuma quella di un volto.
Piero Carbone, giornalista pubblicista 

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ROGLIANO - Profondo dolore, sgomento, incredulità: questi gli stati d’animo nella cittadina dopo la la notizia della scomparsa prematura di Salvatore Bernaudo, 46 anni, commerciante. L'uomo si è spento nella notte, dopo aver accusato un malore.
Tutta la comunità si stringe in un «abbraccio fortissimo alla moglie e ai tre figli piccoli», unendosi al coro di chi dice «era troppo presto, Salvatore!».
Composto il dolore del cognato Francesco Burrascano, che su facebook ha scritto: «Alla giovane età di 46 anni ci ha lasciati il caro Salvatore Bernaudo. Non ci sono parole per rappresentare il nostro dolore. Lo ricorderemo sempre per il suo sorriso e la sua bontà. Il Signore lo avrà accolto certamente tra le sue braccia e lui senz'altro pregherà per la sua famiglia e la proteggerà da lassù. Fai buon viaggio caro cognato».
Salvatore Bernaudo era conosciutissimo a Rogliano. Persona buona, cordiale, disponibile con tutti, gestiva un negozio di edilizia su via Bendicenti.
Con lui se ne va un amico, un pezzo di noi, della nostra vita e della nostra storia, del nostro passato e del nostro presente, ma abbiamo la sicurezza che i suoi occhi ci seguiranno da lassù e non ci abbandoneranno mai, se noi sapremo proseguire il cammino anche per lui.
Fiore Sansalone, direttore responsabile

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GRIMALDI - Sono giorni infuocati nel basso Savuto per una serie di incendi che non stanno dando tregua. E’ da lunedì 10 che si è avuta una impennata sui roghi, e nel momento in cui una squadra partiva per intervenire sul posto indicato dal Cop (Centro operativo provinciale), ecco arrivare una nuova segnalazione su un altro incendio in zona. Nei pressi dello svincolo autostradale di Altilia-Grimaldi le fiamme hanno lambito una delle carreggiate in direzione sud: intenso il lavoro per procedere allo spegnimento con impegnati Prociv, Calabria Verde, Anas, polizia stradale e carabinieri.
Proprio lo scorso anno più o meno nello stesso punto si era verificato un incendio che si era propagato nella zona interna.
Il rogo che ha destato maggiore preoccupazione, si è sprigionato martedì 25 alle 13 in località Merisacchio di Grimaldi, dove sono andati bruciati circa nove ettari di macchia mediterranea alta e piante di quercia. Sul posto i vigili del fuoco di Cosenza, i carabinieri della Stazione di Rogliano, il Dos dei Vigili del fuoco (direttore operazione spegnimento) che ha richiesto l’intervento di un canadair e di un elicottero, e la squadra Prociv di San Giovanni in Fiore che ha affiancato i volontari di Grimaldi. Proprio alla squadra grimaldese, composta da Antonio Guercio, Federico Vescio, Giuseppe Sicoli, Rino Grandinetti, Marco Repole, Fabrizio Mancuso, Vincenzo Spadaro, Roberto Pagnotta, Mariano Marotta e Paolo Fuoco, va un plauso per il grande lavoro di questi giorni volto a fronteggiare l’emergenza incendi.
Piero Carbone, giornalista pubblicista 

 

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Nel corso della mattinata, i Militari della Stazione Carabinieri di Aprigliano (CS) hanno proceduto a deferire in stato di libertà D.R.P., 34enne, già noto alle Forze dell’Ordine per reati in materia di sostanze stupefacenti, dopo che questi, nella notte compresa tra il 14 e il 15 agosto, aveva danneggiato 5 autovetture parcheggiate in una strada comunale del centro presilano.
I Militari erano venuti a conoscenza del fatto proprio la mattina di ferragosto, allorquando un uomo si era presentato in Caserma per sporgere denuncia contro ignoti: uscendo di casa, aveva rinvenuto la propria autovettura con il vetro lunotto posteriore in frantumi.
I Carabinieri si sono pertanto immediatamente portati sul luogo ove hanno constatato che erano ben 5 le autovetture danneggiate: tutte presentavano uno o più vetri vistosamente rotti con colpi dall’esterno.
Nel corso del sopralluogo però, ai Militari non sono sfuggite alcune macchie di sangue su diversi frammenti di vetro; con l’ausilio di Militari specializzati del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Rogliano, le tracce ematiche sono state adeguatamente repertate per essere poi confrontate con i campioni inseriti della banca dati del D.N.A..
Anche l’acquisizione di alcune riprese di sistemi di videosorveglianza acquisiti nelle aree limitrofe aveva consentito poi di restringere notevolmente il campo di ricerca dei Militari.
Ed è stato proprio così che D.R.P., sentitosi evidentemente ormai braccato dai Carabinieri, ha deciso di presentarsi autonomamente presso la Caserma di Via San Giacomo per costituirsi ed assumersi la piena responsabilità delle proprie azioni. In particolare il 34enne, che presenta una vistosa ferita ad un braccio, ha riferito ai Militari di aver mandato in frantumi i vetri di quelle autovetture non perché mosso da risentimento personale verso i rispettivi proprietari, bensì di averle scelte in maniera del tutto casuale, nonché di aver compiuto il danneggiamento sotto gli effetti di sostanze stupefacenti, cocaina in particolare.
Sottopostosi volontariamente ad un campionamento biologico, dovrà evidentemente rispondere del reato di Danneggiamento aggravato, nonché rifondere ai proprietari degli autoveicoli i danni causati dal proprio insano gesto.
Comunicato della Compagnia carabinieri di Rogliano

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MALITO - «Stavo per impegnare la curva quando il cane è spuntato all’improvviso abbaiando e lanciandosi verso la moto. A quel punto ho perso l’equilibrio, e sono caduto a terra. Andavo piano, altrimenti sarei andato a sbattere contro il muro». È quanto ha dichiarato P. P. ancora scosso per l’incidente avvenuto domenica mattina sulla strada provinciale.
Sul posto, appena dato l’allarme da alcuni automobilisti di passaggio, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Rogliano e un’autoambulanza. Il giovane, condotto all’ospedale di Cosenza per accertamenti, è risultato avere escoriazioni su diverse parti del corpo e dolori intercostali: per lui assoluto riposo e utilizzo del collare.
Per la bestiola, purtroppo dopo una lenta agonia, è arrivata la morte, e a nulla sono valsi i primi soccorsi e l’arrivo di un veterinario dell’Asp.
Per la sepoltura ad occuparsene è stato il Comune di Malito.
Episodi simili sono oramai frequenti, se ne sono verificati negli ultimi due mesi anche a Belsito e a Grimaldi, dove alcuni automobilisti hanno fortunatamente evitato impatti non solo con cani randagi ma anche con cinghiali
Piero Carbone, giornalista pubblicista

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A Carpanzano, nella quarta domenica di settembre, si celebra la festa della Madonna delle Grazie, Patrona del paese.
Dopo la Santa Messa nel Santuario Maria SS. delle Grazie, eretto (probabilmente in età tardo medievale) in località Timpone come Chiesa dell'Annunziata, si svolge la processione con la statua della Santa e i Carpanzanesi sono soliti invitare a pranzo i componenti della banda musicale. Nel pomeriggio le bancarelle colorano le vie del paese. Si organizzano tradizionali giochi popolari, come la corsa con i sacchi e la rottura della pignata. In serata concerti musicali in piazza e fuochi d'artificio.
Quest'anno, però, i festeggiamenti dovranno seguire le restrizioni delle misure anti Covid. 


La Madonna delle Grazie viene festeggiata anche il 12 febbraio. In questa occasione, dopo la celebrazione della Santa Messa, si svolge la tradizionale processione in cui il quadro della Madonna con il Bambino viene portato, accompagnato dalla banda musicale, per le strade del paese. Chiudono la giornata i fuochi d'artificio. 


Su questo dipinto, c'è un racconto, che i Carpanzanesi tramandano di padre in figlio. Sembra che, quattro secoli fa, padre Bonaventura Pontieri (allora parroco) si sia recato a Napoli da un pittore e gli abbia commissionato un dipinto con l'immagine della Madonna con il Bambino, lasciandogli anche una tela. Dopo qualche tempo, ritornato a Napoli per ritirare il quadro,il pittore disse di non aver potuto svolgere il lavoro perché aveva perso la tela. Allora padre Bonaventura cominciò a cercare la tela nella confusione della bottega e,infine,la trovò. Durante il viaggio di ritorno, incuriosito,la srotolò e vide l'immagine della Madonna sulla tela. Tornò dal pittore e voleva pagarlo,ma lui rifiutò dicendo di non aver mai dipinto quel quadro. Quando padre Bonaventura arrivò a Carpanzano,mise il quadro nel convento. Nei giorni successivi, il quadro sparì tre volte e fu sempre ritrovato in un cespuglio di rovi in località Timpone. I fedeli, credendo che quello fosse illuogo scelto dalla Madonna per sua dimora, vi costruirono una piccola cappella, proprio nel punto in cui oggi si trova il Santuario.


I Carpanzanesi sono molto devoti a questo quadro, perché, nel 1905, si rivolsero alla Madonna dipinta per essere salvati dal terribile terremoto, che di strusse molti paesi della Valle del Savuto. E ancora oggi, il 12 febbraio, in segno di riconoscenza, si svolge (qualunque siano le condizioni atmosferiche) una processione in onore della Madonna. 


Il nome Madonna delle Grazie rispecchia l'immagine di una madre benevola e affettuosa. Infatti, questo nome, riferito a Maria, ha un duplice aspetto. Da un lato si riferisce alla maternità di Maria, il suo essere madre di Gesù, la Grazia divina discesa tra gli uomini per condurli alla salvezza eterna. Dall'altro lato si fa riferimento alle Grazie che Maria garantisce agli uomini intercedendo per loro presso Dio. Ed è proprio questo secondo aspetto che ha fatto colpo sulla devozione popolare dei fedeli di tutto il mondo: Maria appare come una madre amorosa che ottiene tutto ciò di cui hanno bisogno gli uomini per l'eterna salvezza. Tale titolo nasce dall'episodio biblico noto come "Le nozze di Cana": è Maria che spinge Gesù a compiere il miracolo e incita i servi dicendo loro: "Fate quello che Lui vi dirà". Il manto blu rappresenta trascendenza in quanto colore celestiale; l'abito rosso è simbolo della natura divina e indica la vita terrena.

Giuseppe Pizzuti, docente 

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Tutti i genitori, nonni, zii che hanno figli in età scolare, sono in fermento per la riapertura delle scuole dopo la chiusura per la pandemia e si augurano che la scuola sia come quella di prima e non quella dei computer.
Si auspica una scuola viva, con insegnanti ed alunni reali e non virtuali, in video lezione; con le classi composte da compagni, con la campanella, i libri, i bidelli, la mensa, i giochi, le manifestazioni.
La scuola reale è un modo vivo, pulsante pieno di esperienze, affetti, amicizie, che spesso durano tutta la vita. In più la scuola, nel suo compito principale: “Fa sapere agli alunni le vicende, la storia, le scoperte, le conquiste, i vissuti ad iniziare dai nostri antenati fino ad arrivare ai nostri giorni. Sapere, nel suo significato letterale dal latino vuol dire avere sapore, discernimento, imparare ad essere saggi, fare proprie le cose accadute dal passato fino ad oggi arricchendo così la mente, la nostra persona, l’intelligenza, la volontà, l’esperienza, indirizzandola alla verità, al bene essenziale affinché l’uomo conoscendo e possedendo il sapere possa prendere coscienza di se e migliorare la qualità del suo essere uomo”.
Dante Alighieri, nel ventiseiesimo canto dell’inferno afferma: “Fatti non foste per vivere come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza”.
E finalmente a fine mese si riaprono le porte della fucina del sapere, del saper vivere, operare, capire, agire in tutti i campi e nelle varie occasioni che ci offre la vita.
Sono una insegnante in pensione, ho sempre amato, difeso, protetto e cercato di formare e informare, rispettandone la personalità dei miei alunni che chiamavo e ancora chiamo quando ci incontriamo, anche ora che sono uomini, miei figli scolastici, con tutta me stessa e ho sempre detto loro che “l’uomo si distingue nel mondo in cui vive per il comportamento e per il rispetto verso il prossimo, per la natura animale e vegetale e minerale e per il mondo intero. Sono in pensione da quasi dieci anni, ma ricordo tutto del mio maestro delle elementari: la sua presenza fisica, il suo modo di stare nell’aula, di parlare, spiegare, di informarci e incuriosirci sul sapere, di stuzzicare la nostra curiosità, di invogliarci a sapere di più e importantissimo su come comportarci bene: sempre e ovunque con tutti.
Nel corso della mia funzione di maestra ho cercato di seguire il suo esempio. Giorni fa è capitato il fattaccio del bravo Willy Monteiro.
Vorrei poter essere presente in tutte le scuole per dire ai ragazzi che lo sport è bello, che il corpo va curato, educato, esercitato nelle palestre però non bisogna mai esercitarlo per le violenze e per il piacere di fare del male agli altri, per dimostrare la propria forza e supremazia fisica alle altre persone, ferendole, umiliandole o addirittura uccidendole, e diventare così super assassini.
La scuola riapre finalmente!
Auguri agli attori principali, cioè agli alunni, agli insegnanti, ai direttori e a tutto il personale.
Concludo citando una frase del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “La scuola è vero luogo dove imparare che la vera forza non è la violenza”.
G. C. insegnante in pensione

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“Se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte: Dio è con me e io non ho paura!”
In tutta Italia sono intitolate a lui vie, piazze, caserme. Nello spirito dell'Arma, seguendo i valori propri dei Carabinieri, Salvo D'Acquisto non ha esitato a sacrificare la sua vita per salvare gli altri.
Vicebrigadiere dei Carabinieri era nato a Napoli il 17 ottobre 1920, in un popolare quartiere del Vomero da una famiglia profondamente cattolica. Salvo D’Acquisto venne destinato alla stazione di Torrimpietra, borgata a 30 km da Roma.
Il 23 settembre 1943 venne fucilato dai tedeschi in località Torre di Palidoro. Fu uno degli episodi più eroici che si ricordino nella storia dell’Arma. 


Dopo l’8 settembre 1943, a seguito dei combattimenti alle porte della Capitale, un reparto di SS tedesco si era acquartierato nel territorio della Stazione di Torrimpietra, presso una caserma abbandonata della Guardia di Finanza, nella “Torre di Palidoro” borgata limitrofa a Torrimpietra. La sera del 22 settembre alcuni soldati tedeschi, rovistando in una cassa abbandonata, provocarono lo scoppio di una bomba a mano: uno dei militari rimase ucciso ed altri due furono gravemente feriti. L’episodio fu interpretato dai tedeschi come un attentato.
Il mattino successivo, il comandante del reparto si diresse alla Stazione di Torrimpietra per ricercarvi il comandante. Vi trovò, in assenza del maresciallo titolare della stazione, il vice brigadiere D’Acquisto, al quale chiese perentoriamente di individuare i responsabili dell’accaduto. Il giovane sottufficiale cercò inutilmente di convincerlo della casualità del tragico episodio, ma l’ufficiale tedesco decise la rappresaglia. Poco dopo, Torrimpietra fu tutta accerchiata e 22 innocenti cittadini furono rastrellati, caricati su di un autocarro e trasportati ai piedi della Torre di Palidoro. 


Gli ostaggi vennero obbligati a scavare una fossa comune, chi con le pale chi con le mani. A questo punto, Salvo D’Acquisto si autoaccusò quale unico responsabile dell’attentato e chiese la liberazione degli ostaggi. Questi furono rilasciati poco prima della fucilazione del giovane carabiniere da parte dei nazisti.
Nel rapporto del 25 gennaio 1945 n. 20/7-11 di protocollo riservato, inviato dal comandante della Legione di Roma al Comando Generale dell’Arma, si legge che la sera dell’esecuzione alcuni militari tedeschi, parlando con una giovane del luogo, affermarono che il sottufficiale era “morto da eroe, impassibile di fronte alla morte”.
Testimoni oculari dissero che “quantunque malmenato e a volta anche bastonato dai suoi guardiani, il D’Acquisto serbò un contegno calmo e dignitoso”. 


Un eroe qualunque. Un uomo che si è spinto fino all’estremo sacrificio per salvare altri uomini innocenti. Lo sentiamo ancora vicino, con il suo altruismo e il suo amor patrio anche a distanza di 76 anni.
Alla Memoria del vice brigadiere Salvo D’Acquisto il Luogotenente Generale del Regno, con Decreto “Motu Proprio” del 25 febbraio 1945, conferì la Medaglia d’Oro al Valor Militare”
Anna Maria Stefanini, insegnante

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Oggi, 22 settembre, inizia l'autunno.

L' Equinozio d’Autunno ha una caratteristica particolare: è uno dei due giorni all’anno ( l’altro è l’Equinozio di Primavera ) in cui il giorno ha la stessa durata della notte.

Solo in quel momento la linea d'ombra che divide la zona della Terra illuminata dal Sole da quella in cui è notte taglierà contemporaneamente Polo Nord e Polo Sud.

Visto che le altre stagioni iniziano generalmente il 21 (marzo, giugno e dicembre) , alcuni credono che anche l'autunno inizi il 21, ma non è così.
L'equinozio d'autunno , il momento in cui, per il movimento di rivoluzione terrestre, il giorno è esattamente uguale alla notte, non cade infatti il 21 settembre. È da mille anni che questo evento astronomico non si verifica il 21: lo farà di nuovo solo nel 2092 e nel 2096.

Il momento in cui il giorno è esattamente uguale alla notte, arriva oggi, 22 settembre, precisamente alle 15:30.

Già, perché a differenza delle altre date che segnano il cambio delle stagioni (21 marzo, 21 giugno e 21 dicembre), la data convenzionale di inizio dell'autunno è fissata il 22 settembre e quest'anno viene rispettata, diversamente da quanto accaduto negli ultimi due anni, quando la stagione è entrata il 23 settembre.

La variazione della data dell'equinozio è legata al sistema di calendario gregoriano, introdotto da Gregorio XIII nel 1582 come correzione del calendario giuliano. Stabilito dal concilio di Nicea, la data fondamentale (sulla base della quale si calcola la Pasqua) è quella dell'equinozio di primavera, stabilita nel 21 marzo (ma può variare e più spesso cade il 20). In base a quella si calcolano gli altri.

Ma tale sistema non è perfetto: il nostro calendario divide un anno in 365 giorni, cioè circa un quarto di giro in meno di quanti la Terra ne compia su se stessa durante una rivoluzione completa attorno al Sole. La rivoluzione però dura 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 49 secondi.

La soluzione sono gli anni bisestili. Tutti sanno che ogni 4 anni, aggiungiamo un giorno, il 29 febbraio. Ma quel giorno non basta per riallinearsi.

Il nome deriva dal latino autumnus, o auctumnus, formato da auctus (participio di augere: 'aumentare, arricchire') e desinenza -mnos (dal greco μένος: desinenza propria dei participi medi e passivi), a significare la stagione ricca di frutta che segue l'estate e aumenta la ricchezza dei contadini.

Anna Maria Stefanini, insegnante 

 

 

L' autunno nei versi di VINCENZO CARDARELLI

Come varia il colore
delle stagioni,
così gli umori e i pensieri degli uomini.

Tutto nel mondo è mutevole tempo.

Ed ecco, è già pallido,
sepolcrale autunno,
quando pur ieri imperava
la rigogliosa quasi eterna estate. 

 

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La festa della Santissima Trinità, celebrata nella domenica dopo Pentecoste, glorifica la realtà trinitaria di Dio: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Ognuno di noi sa quanta importanza abbia la Trinità per la nostra fede. Eppure questa ricorrenza è relativamente moderna. Cominciò a diffondersi in Europa a partire dal X secolo: non aveva un carattere così solenne, essendo tutta la celebrazione liturgica un inno alla Trinità.
All'inizio, dunque, è stato un "fatto privato" di singoli religiosi o ordini monastici, specialmente in Francia e in Germania. Nel 1331 papa Giovanni XXII lo estese a tutta la Chiesa, prescrivendola come universale, cioè che deve essere celebrata da tutti. Più che una festa va considerata una riflessione sul mistero della salvezza, realizzata dal Padre per mezzo del Figlio nello Spirito Santo.
La "definizione" della Trinità è oggetto di dogma (in sintesi: La Trinità è una: le persone sono distinte ma relative fra loro) e già questo spiega la sua importanza. Alcuni papi e teologi ritenevano superfluo dedicarle una festa, perché liturgia, sacramenti, culto dei santi e catechesi hanno già come scopo l'adorazione a Dio uno e trino, e sono già sotto la benedizione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, a partire dai gesti più semplici come il segno della Croce.
Come viene raffigurata la Santissima Trinità? La tradizione rappresenta la figura del Padre come un anziano, Gesù Cristo un giovane con la Croce e lo Spirito Santo sotto forma di colomba.
Il mistero della Trinità si può definire in questo modo: Dio è una sola natura in tre persone uguali e distinte, come recitiamo nel "Credo". Se Dio è assoluto,non possono esistere più assoluti. Quale è il Padre, tali sono il Figlio e lo Spirito Santo. Tutte e tre le persone sono onnipotenti e "increate", cioè esistenti dall'eternità.
In quanto mistero, quello trinitario rientra negli atti di fede richiesti al cristiano. Ma un mistero non è "contro la ragione": è solo che la ragione non basta a comprenderlo. "La Santissima Trinità non è il prodotto di ragionamenti umani; è il volto con cui Dio stesso si è rivelato, non dall'alto di una cattedra, ma camminando con l'umanità, nella storia del popolo d'Israele e soprattutto in Gesù di Nazaret. E' proprio Gesù che ci ha salvato. Gesù è il Figlio che ci ha fatto conoscere il Padre misericordioso e ha portato sulla terra il suo fuoco, lo Spirito Santo, che dentro noi ci guida, ci dà delle buone idee, delle ispirazioni" (Dall' "Angelu"s di papa Francesco del 26 maggio 2013).
Giuseppe Pizzuti, docente

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SCIGLIANO – Una partecipazione numerosa è stata registrata nella prima escursione didattica del corso per accompagnatori di escursionismo Calabria in ambito Fie (Federazione Italiana Escursionismo) organizzata da Aps trekking Albicello Calabria, di concerto con la delegazione territoriale Fie Calabria, Fie Italia, e il comune di Scigliano. Durante l’evento “Sulle tracce della via Popilia” si è svolto il corso, primo in Calabria, che ha formato oltre trenta partecipanti, molti dei quali già esperti conoscitori dell’ambiente montano e punti di riferimento per le attività escursionistiche delle associazioni di appartenenza. Per l’occasione erano presenti, Mimmo Pandolfo, presidente di Fie Italia che ha diretto le operazioni escursionistiche, il sindaco di Scigliano Raffaele Pane, la consigliera federale Elvira Romeo nonché tutor del corso insieme ad Angela Valenzise, il delegato territoriale calabrese Paolo Latella e componenti delle dieci associazioni regionali affiliate.
Dopo il sentiero naturalistico che conduce al torrente Bisirico, è stato attraversato il borgo di Scigliano, per poi arrivare all’antichissimo ponte sul Savuto al confine tra i comuni di Altilia e Scigliano dove gli escursionisti hanno potuto degustare il cotto di capra piatto tipico sciglianese insieme alle prelibatezze di casarecce di Calabria, e le delizie del panificio Cuti il tutto con vino doc prodotto dalle cantine antiche vigne Pironti, e Colacino wines, questi ultimi tutti partners che non si mai tirano indietro quando si tratta di promozione territoriale.
Durante la presentazione gli escursionisti, sono stati salutati da Fiorangela d’Ippolito, neodirigente dell’istituto comprensivo di Scigliano, e durante la passeggiata sono stati allietati dalla musica di Paola e Federica che per l’occasione hanno presentato il progetto musicale Out concert. Il presidente di Fie Italia, Domenico Pandolfo, ha così commentato: «una giornata da incorniciare per il clima di amicizia, per l’efficienza dell’associazione Trekking Albicello Calabria, del suo infaticabile presidente, e di tutto lo staff, e la grande ospitalità della comunità di Scigliano manifestata dal sindaco Raffaele Pane».
Il presidente dell’Aps Trekking Albicello Calabria si è detto lusingato per la presenza di Pandolfo e ancor di più dopo aver ascoltato le sue parole al termine della bella e interessante giornata escursionistica trascorsa: «Il commento del presidente Fie Italia ci gratifica e nel contempo ci sprona per continuare sulla strada intrapresa».
Piero Carbone, giornalista pubblicista

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Quannnu erumu ziti caramelle e ciucculate, mo’ cai simu maritati pane tostu e vastunate!
(Quando eravamo fidanzati caramelle e cioccolate, adesso che siamo sposati pane duro e bastonate!).

18 settembre 2020

 

U sabbatu se chiama allegra core, ppe chine tena bella la mugliera; chi l'ha brutta le scura lu core, è megliu ca lu sabbatu 'nun vena!                                                                                                                                                                                                                                           

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Quannu ‘u piru è maturu cada sulu!
(Quando la pera é matura cade da sola).
Col passare del tempo le situazioni si chiariscono da sole. 

02 settembre 2020

 

Quannu 'u diavulu t'accarizza vò l'anima!
(Quando il diavolo ti accarezza vuole l'anima).
Quando qualcuno ti ti elogia insistentemente vuole sempre qualcosa. 

28 agosto 2020

 

L’amure fa’ passare ‘u tempu, e lu tempu fa’ passare l’amure!

(Nella vita... tutto passa). 

02 agosto 2020                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 

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Amaru chilla casa chi cce nascia l’erva a llu scalune!
(Misera quella casa dove nasce l’erba sul gradino).
Si dice di una casa abbandonata.
- 25 agosto 2020

Chi tena pocu se cuntenta, hi tena assai se lamenta!
(Chi ha poco si accontenta, chi possiede molto si lamenta).
- 14 agosto 2020                                                                                                                                                                                                                                                                                                          

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La Calabria abbonda di proverbi, incisivi, chiari, immaginosi. Essi sono espressione della civiltà e delle condizioni del popolo calabrese. E poiché la civiltà è stata, se non esclusivamente, certo prevalentemente contadina, molti riguardano l'agricoltura, la meteorologia, la pastorizia. Della vita del popolo, ricca solo di stenti e di privazioni, senza speranza e senza fede nell'avvenire, sono derivati molti proverbi e modi di dire proverbiali sulla miseria dei molti, la ricchezza e il potere dei pochi, l'egoismo, la cupidigia, l'individualismo, l'antisocialità.
Nel dialetto calabrese la parola "proverbi" è sostituita da "dittu" ed è spesso seguita da "'e l'antichi" o "'e da bonanima 'e nonnu", oppure "l'antichi dicianu".
Di seguito una rassegna dei proverbi più comuni e citati nei Paesi della Valle del Savuto.

AIELLO CALABRO
Lu tempu è mastru, e tu speri ca vidi (Il tempo è maestro, spera e vedrai).

APRIGLIANO
Apriglianu largu e vucca e struttu e manu (Aprigliano generoso a parole e non per i fatti).
A Apriglianu maritace e a Pietrafitta 'nzuracce (Ad Aprigliano trovati il marito e a Pietrafitta la moglie).

BELSITO
A vacca cu 'u mangia cu lu voe o ha mangiatu prima o mangia poi (La mucca che non mangia con il bue o ha mangiato prima o mangerà poi).

BIANCHI
U ciucciu chi u ffa lla cuda alli tri anni u lla fa cchiù! (L'asino che non ha fatto la coda a tre anni non la fa più!).
Chiacchiere e tabbachere e lignu a banca e Napuli u 'nde 'mpigna (Alla banca di Napoli non si accettano in pegno chiacchiere e portatabacco di legno).

CARPANZANO
A mali 'ncini hamu mpicatu e viertule (A cattivi uncini abbiamo appeso le bisacce, cioè abbiamo sperato nelle persone o - situazioni - sbagliate).

CELLARA
'Nu ghjati truoppu avuti cà caditi tantu de la grannizza chi purtati cà de denari nun ne discerniti e nemmenu di nù buonu parentatu (Non camminate troppo alti perché cadrete a causa della superbia che avete, perché non provenite né da denari (famiglie ricche) né da un nobile parentato).
Pezzente sì, ma lordu pecchì? (Pezzente sì, ma perché anche sporco?, cioè la povertà non è sinonimo di sporcizia).

COLOSIMI
U viziu e natura finu alla morte dura (I vizi durano fino alla morte).
A vurpa si un jiungia all'uva dicia che amara (La volpe che non arriva all'uva dice che è amara, cioè chi non riesce a ottenere qualcosa finisce col disprezzarla).

GRIMALDI
E' megliu na chiovuta a maju de nu carru d'oro (Meglio una pioggia a maggio che un carro d'oro)
L'acqua fa male e ru vinu fa cantare (L'acqua fa male e ilvino fa cantare).
Si u mprestu fossi bonu, ognunu 'mprestassi ra mugliera (Se il prestito fosse una cosa buona,ognuno presterebbe la moglie).

LAGO
E' miegliu oie l'uavu ca dumani a gallina (E' meglio un uovo oggi che la gallina domani).

MALITO
Para ca tegnu na Parrara (Sembra che ho una Parrara, cioè di avere una miniera: infatti Parrara è il nome di una cava malitese).
Cumpunna la numìa curu cardune, u pirui mastru 'ntone cu bajana (Confonde l'erba con il cardone, un tipo di pera con il baccello delle fave).

MANGONE
U gammarellu chi troppu anna, chju prestu perda ca guadagna (Le persone che vanno troppo in giro, rischiano di perdere anziché guadagnare)
U mmasciaturu chi ritarda male notizie porta (L'ambasciatore che ritarda porta cattive notizie).

MARZI
Ficiaru colleganza cani e lupi, povere pecorelle amare crape (Quando si alleano cani e lupi, povere pecorelle amare capre).

PANETTIERI
Allu Rusaru e castagne intra u panaru (Per la festa della Madonna del Rosario, le castagne sono già nel paniere: la prima domenica di ottobre coincide, infatti, con il primo giorno della raccolta delle castagne).

PARENTI
A passu miarula ca a via è petrarusa (Cammina a passo del merlo perché la via è malridotta, cioè quando le cose non vanno bene, conviene procedere con prudenza).
All'urtu ce vò curtaglia e allu munnu furtuna (All'orto ci vuole concime e al mondo fortuna).
Cose 'e notte vrigogna e juornu (Cose di notte, vergogna di giorno).

PEDIVIGLIANO
U lupu gurdu 'un crida u dijuno (Il lupo grasso non crede al digiuno, cioè il ricco non crede alle difficoltà del povero).

ROGLIANO
Abbuttu un crida allu diunu (Chi è sazio non crede a chi è digiuno).
A cucuzza cu l'acqua sua s'ha de cocire (La zucca deve cuocere nel proprio brodo).

SANTO STEFANO DI ROGLIANO
Chine simmina spine un po' jire scavuzu (Chi semina spine non può camminare scalzo).
Marzu fa lu jure e apriue ne ha l'unure (Marzo fa il fiore e aprile ne ha l'onore).

SCIGLIANO
A gallina chi camina tena sempre a vozza china (La gallina che cammina ha sempre lo stomaco pieno, cioè chi va in giro a chiedere notizie, sa sempre tutto di tutti).

Giuseppe Pizzuti, docente

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Duve cantanu tanti galli ‘nun fa mai jurnu!
(Dove cantano tanti galli il giorno non arriva mai!).
Dove a comandare sono in tanti, si conclude poco.                                                                                                                                                                                                                                                     

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Chine zappa viva acqua, chine futta viva alla vutta!
(Chi lavora beve acqua, chi ruba beve vino!)                                                                                                                                                                                                                                                                       

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Vi proponiamo una selezione delle offerte dei vari supermercati. Noi non possiamo provare i prodotti per cui non possiamo esprimere un giudizio sulla loro qualità. Riportiamo solo i prezzi convenienti.
Le notizie qui riportate sono prese dai cataloghi, dai volantini, dai manifesti e da altre informazioni pubblicitarie dei supermercati della Calabria, particolarmente di quelli della zona di Cosenza.
Non possiamo garantire la mancanza di errori di stampa e di trascrizione. Qui potrebbero esserci degli errori, per cui controllate sempre i prezzi dei prodotti sullo scaffale. Ed anche alla cassa al momento di pagare, poiché potrebbero esservi pure delle discrepanze tra il prezzo indicato sullo scaffale e quello indicato dal codice a barre.

Lidl dal 21 al 27 settembre 2020
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Dante € 2,89.
Confezione di 12 bottiglie di passata di pomodoro Rustica Italiamo da 700 g € 5,85.
750 g di caffè macinato Pellini (3 pacchetti da 250 g) € 4,79.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt intero Milbona € 1,49.
Confezione di 2 bottiglie di Coca-Cola da 1,75 l € 2,39 (dal 25 al 27 settembre).

Lidl dal 28 settembre al 4 ottobre 2020
Fagottini al cioccolato Nastrecce da 500 g € 1,59.
Confezione di 12 uova medie di galline allevate a terra € 1,69.
3 bottiglie di succhi di pesca o albicocca Solevita da 1 litro € 1,58.
Confezione di 4 batterie ricaricabili tipo AA o AAA € 3,99.
Confezione di 6 bottiglie da 2 litri di acqua naturale Lievissima € 1,80.

Interspar, Iperspar dal 28 settembre al 4 ottobre 2020
Valigetta di 4 litri di latte Polenghi parzialmente scremato € 2,28 (per i possessori della carta fedeltà).
Passata extrafine Petti da 700 g € 0,59 (per i possessori della carta fedeltà).
4 pacchetti di Caffè Splendid da 250 g € 4,99.
Biscotti Mulino Bianco vari tipi € 2,19.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Belvedere € 2,89.
Ricotta Centrali del latte di Calabria da 250 g € 0,99.
Rotolo di pellicola Despar da 50 m € 1,29.

Splendidi e Splendenti dal 21 settembre al 4 ottobre 2020
Candeggina Scala da 2,5 litri € 1.
Detersivo in polvere per lavatrice Dash da 106 misurini € 11,90.
Confezione di 20 cerotti medi Farmamed € 1,50.
Confezione di 6 bottiglie da 2 litri di acqua naturale Vera Nestlé € 1.

Conté dal 17 al 27 settembre 2020
Vaschetta di gelato Motta da 1,5 Kg € 2,79.
Burro Parmareggio da 200 g € 1,49.
Pasta Amato da 500g € 0,45.
Mortadella Galbani da 430 g € 1,99.

Crai dal 17 al 27 settembre 2020
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva San Giovanni € 2,85.
Orzo solubile Crai da 120 g € 0,95.
1 litro di latte parzialmente scremato Polenghi € 0,57 (per i possessori della carta fedeltà).
Meloni gialli € 0,79 al Kg.
Banane € 0,99 al Kg.
Burro Parmareggio da 200 g € 1,25.
Passata di pomodoro Crai da 700 g € 0,59.
3 scatolette da 80 g di tonno all’olio di oliva Maruzzella € 1,98.
Miele Millefiori Crai da 500 g € 3,50.
Bibite Crai da 1, 5 l € 0,50.
Confezione di 3 succhi di frutta Zuegg da 200 ml € 0,95 (per i possessori della carta fedeltà).
Succhi di frutta Crai da 1 litro € 0,75.
Detersivo liquido per piatti Svelto da 1 l € 1.

Conad dal 23 al 29 settembre 2020
Pasta Barilla da 1 Kg € 0,89.
Passata di pomodoro Desantis da 700 g € 0,68.
Confezione di 4 pacchetti da 250 g di caffè Guglielmo € 5,99.
Dentifricio Antica Erboristeria da 75 ml € 0,75.
Bevande Bravo da 2 litri € 1,50.

Ils dal 23 settembre al 5 ottobre 2020
Passata di pomodoro Pomì da 700 g € 0,59.
Valigetta di 4 litri di latte Parmalat parzialmente scremato € 2,56.
Pasta Divella da 500 g € 0,39.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Sapio € 2,79.
Biscotti Gocciole Pavesi da 1 Kg € 2,99.
500 g di caffè macinato Pellini (2 pacchetti da 250 g) € 1,99.
Burro Granarolo da 200 g € 1,59.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Parmalat € 2.
Confezione di 12 rotoli di carta igienica Scotonelle € 2,79.
Collutorio Listerine da 500 ml € 2,49.

Carrefour Market dal 23 settembre al 2 ottobre 2020
Trancino Mulino Bianco da g 396 €1,15.
Passata exrtrafine Petti da 700 g € 0,79 (per i possessori della carta fedeltà).
Pasta Granoro da 1 Kg € 0,69 (per i possessori della carta fedeltà).
1 litro di latte parzialmente scremato Granarolo € 0,69.
Confezione di 4 pacchetti da 250 g di caffè Kimbo € 6,99.
Biscotti Gocciole Pavesi da 1 Kg € 2,99 (per i possessori della carta fedeltà).
500 g di caffè Mauro (2 pacchetti da 250 g) € 2,99 (per i possessori della carta fedeltà).
Biscotti Mulino Bianco da 1 Kg € 2,69.
Provola Caseificio Brizzi € 4,90 al Kg.
Burro Parmareggio da 200 g € 1,29.

Salvatore Cutellé
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Ingredienti
320 g di pennette rigate
250 g di asparagi
300 g di pomodori maturi
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Sale q.b.

Preparazione
Lavate gli asparagi, eliminate la parte più dura e lasciateli cuocere per circa 10 minuti nell’acqua bollente salata. A cottura ultimata scolateli, fateli raffreddare e tagliateli a tocchetti lasciando le punte intere.
Lavate i pomodori, togliete la pelle e tagliateli a pezzetti.
In una padella mettete l’olio e fate rosolare lo spicchio di aglio. Dopo togliete l’aglio, aggiungente i pomodori, il sale e lasciate cuocere per circa 10 minuti. Infine unite gli asparagi e fate proseguire la cottura per circa 5 minuti.
Nel frattempo fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata. A cottura ultimata scolate le pennette e saltatele in padella con la salsa di pomodori e asparagi. Servite le pennette calde. 

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Ingredienti per 4 persone
250 g di ricotta
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
1 ciuffo di prezzemolo
100 g di mollica di pane
Sale q.b.
Pangrattato q.b. (per la panatura)
Olio di semi di arachide q.b.

Preparazione
Mettete la ricotta in un recipiente, schiacciatela con una forchetta, aggiungete l’uovo, il sale, i formaggi grattugiati, il prezzemolo tritato, la mollica di pane sbriciolata e amalgamate bene fino ad ottenere un composto consistente. Con l’impasto ottenuto formate le polpette, passatele nel pangrattato e fatele friggere in abbondante olio caldo. Infine, adagiate le polpette in un piatto con la carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e servitele calde. 

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Salendo, da piazza Spani si entra nel rione “Tozzu” e si incontrano gli antichi palazzi Zagarese e Galli.
Questo toponimo, divagando un po’ con la mente, potrebbe derivare dall’aggettivo latino “Totus – tota - totum” cioè “un tutto o cucuzzolo e quindi sommità di una collina”.
Proprio sul culmine del luogo sorge la chiesa di San Pietro, intorno alla quale furono costruite o ricostruite dopo il terremoto le tante abitazioni tutte addossate le une alle altre. Questa maniera antica di costruire le abitazioni, specie nei paesi o nei centri storici nella fattispecie cittadini, forse era fatta o voluta da parte degli abitanti di Rogliano, sopravvissuti alla distruzione di quasi tutto il paese o è potuta derivare da quel senso di affetto sincero o fraterno che univa le famiglie di un tempo. Il vicinato tra famiglie nel passato era veramente qualcosa di sacro e l’amicizia era veramente sincera e amorosa.  

  
L’antica chiesa matrice di San Pietro, che si trova appunto nel suddetto rione “Tozzu”, risale al 1300. Infatti, la campana scampata al terremoto è datata 1333. La notizia è riportata da Tommaso Morelli: “Rogliano crollò il 27 marzo 1638 verso le ore 21 o 22 della sera. Era il sabato delle Palme. Vi era molta gente nella chiesa matrice di San Pietro, perché vi predicava un Cappuccino di cognome Tano, il popolo alla prima scossa volea uscir fuori, ma egli si oppose, dicendo, ch’era casa di Dio, e che non facea d’uopo uscirne; ma in questo frattempo reiterò il tremuoto, e cadde la chiesa di cui è parola rimanendovi estinti 1208 individui, tra vecchi, giovani, donne, e ragazzi, non che altri 23 individui del Clero. Dopo successo il tremuoto, si bruciò la detta Chiesa, rimanendo, miracolosamente intatta l’immagine dell’Immacolata Concezione".
La notizia è riportata da una lapide in pietra in ricordo della distruzione, murata il 9 maggio 1646. La chiesa fu poi ricostruita per la magnificenza e pietà dei roglianesi.
L’interno della chiesa a tre navate si presenta tutto decorato in gesso e stucco a disegni floreali, eseguito dagli artisti Alfonso e Antonio da Miglierina (CZ) alla fine del secolo XIX.
Gli affreschi che adornano il coro, la navata centrale e alcune tele degli altari delle navate laterali sono opera del pittore cosentino Enrico Salfi. Sull’altare maggiore troneggia la statua di San Pietro ed ai lati due statue che simboleggiano la Fede e la Maternità. La facciata con l’artistico e pregevole portale in pietra tufacea in stile barocco, porta sulla sua sommità la statua raffigurante il Cristo. La ricostruzione di tutto il complesso architettonico porta la data del 1717 che si rivela dalla iscrizione del portale: “Coelorum elaves tradam tibi Petrus acdem et petram super hanc aedificabo meam 1717” (Pietro ti darò le chiavi dei cieli e su questa pietra edificherò la mia casa 1717).
Lungo via Duomo è sita l’antica chiesetta dell’Assunta del sec. XVII e restaurata recentemente dall’architetto Amedeo Lico sotto il patrocinio dell’Associazione “Montoro”. Nell’interno si conservano numerose cornici e due altari in legno intagliati e dorati con ricercatezza e fastosità artistica secentesca a gironi, volute, foglie di acanto e grandi fioroni penduli, esempi del barocco, opere di artisti roglianesi. Il piccolo sagrato è rotondo con sedili a pietre e laterizi. 


Via Duomo esce su piazza Morelli e procedendo a sinistra, dopo un breve percorso, ci si trova sulla via titolata a Donato Bendicenti, fucilato dai tedeschi alle Fosse Ardeatine, durante l’occupazione di Roma nel corso della II guerra mondiale. Lungo il percorso si nota una parte della Villa Comunale, dove fu sistemato il monumento ai Caduti della guerra 1915-18 alla presenza del generale Pietro Badoglio.
L’opera di sistemazione di tutta la Villa iniziò nel 1924 e il lavoro fu affidato all’Ingegnere Domenico Parisio di Rogliano, intimo amico dell’allora ministro dei Lavori Pubblici, il calabrese Michele Bianchi.
In seguito nelle vicinanze, essendo Sindaco l’on.le Pietro Buffone, alla presenza del Ministro on.le Amintore Fanfani, fu inaugurato il monumento ai Caduti sul lavoro.

dal volume: "Luoghi di Rogliano tra etiimologia e storia", del compianto professore Egidio Sottile, Atlantide edizioni

 

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Ingredienti per 4 persone
320 g di fusilli
350 g di pomodori maturi
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 spicchio di aglio
1 peperoncino
4 foglie di alloro
Sale q.b.

Preparazione
Lavate i pomodori, togliete la pelle e tagliateli a pezzetti. In una padella mettete l’olio e fate rosolare l’aglio, con il peperoncino e le foglie di alloro. Dopo, aggiungete i pomodori, il sale e lasciate cuocere per circa 15 minuti.
Nel frattempo fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata. A cottura ultimata scolatela, versatela nella padella con la salsa all’alloro e mescolate bene. Servite i fusilli con qualche foglia di alloro e se preferite potete cospargerli di parmigiano grattugiato. 

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Scopo di questo lavoro era valutare l'effetto di folati e folati più l'integrazione di zinco sui parametri endocrini e sulle caratteristiche del liquido seminale negli uomini sub fertili.
Gli autori hanno condotto condotto una revisione sistematica e una meta-analisi.
I database elettronici di Medline, Scopus, Google scholar e database persiani (SID, Iran medex, Magiran, Medlib, Iran doc) sono stati cercati dal 1966 al dicembre 2016 utilizzando una serie di parole chiave pertinenti tra cui "folate or folic acid AND (infertility, infertile, sterilità)
"Sono stati inclusi tutti gli studi randomizzati controllati (RCT) disponibili, condotti su un campione di uomini sub fertili con analisi del liquido seminale, che hanno assunto acido folico o folato più zinco per via orale.
I dati raccolti includevano parametri endocrini e caratteristiche del liquido seminale.
Le analisi statistiche sono state eseguite dalla Meta-analisi completa versione 2.
Risultati: in totale, sono stati inclusi sette studi.
Sei studi avevano dati sufficienti per la meta-analisi.
"La concentrazione di spermatozooi era statisticamente più alta negli uomini integrati con folato rispetto al placebo (P <.001)".
Tuttavia, la sola integrazione di folati non sembrava essere più efficace del placebo sulla morfologia (P = .056) e sulla motilità degli spermatozoi (P = .652).
La supplementazione di folato più zinco non ha mostrato alcun effetto statisticamente diverso su testosterone sierico (P = .86), inibina B (P = .84), FSH (P = .054) e motilità degli spermatozoi (P = .169) rispetto a il placebo.
Tuttavia, folato più zinco hanno mostrato un effetto statisticamente più elevato sulla concentrazione di spermatozoi (P <0,001), morfologia (P <0,001) e livello di folato sierico (P <0,001) rispetto al placebo.
Conclusione: la supplementazione di folato più zinco ha un effetto positivo sulle caratteristiche del liquido seminale negli uomini sub fertili.
Tuttavia, questi risultati dovrebbero essere interpretati con cautela a causa dell'importante eterogeneità degli studi inclusi in questa meta-analisi.
Sono ancora necessari ulteriori studi per confermare i risultati attuali.

______________
Il dottor Andrea Militello
visita una volta al mese in Calabria: Cosenza e Acri
Per info: 339 1408270

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Vi proponiamo una selezione delle offerte dei vari supermercati. Noi non possiamo provare i prodotti per cui non possiamo esprimere un giudizio sulla loro qualità. Riportiamo solo i prezzi convenienti.
Le notizie qui riportate sono prese dai cataloghi, dai volantini, dai manifesti e da altre informazioni pubblicitarie dei supermercati della Calabria, particolarmente di quelli della zona di Cosenza.
Non possiamo garantire la mancanza di errori di stampa e di trascrizione. Qui potrebbero esserci degli errori, per cui controllate sempre i prezzi dei prodotti sullo scaffale. Ed anche alla cassa al momento di pagare, poiché potrebbero esservi pure delle discrepanze tra il prezzo indicato sullo scaffale e quello indicato dal codice a barre.

Acqua & Sapone dal 15 settembre al 4 ottobre 2020
Rotolo di pellicola Acqua & Sapone da 50 m € 0,99.
Rotolo alluminio Frio da 8 m € 0,79.
Carta forno Frio Maxi da 8 metri € 0,89.

Eurospin dal 17 al 27 settembre 2020
Confezione di 6 buste da 1 l di latte parzialmente scremato UHT Land € 2,99.
Pasta Tre Mulini da 1,5 Kg 0,85.
12 scatolette da 80 g di tonno all’olio di oliva Ondina € 6,49.
Caffè Classico 1 Kg Don Jerez € 3,79.
Formaggio Fontal Land da 400 g € 1,75.
Aranciata Blues da 1,5 l € 0,49.
8 lattine di birra Best Brau da mezzo litro € 3,69.
Meloni gialli € 0,79 al Kg.
Noci € 3,99 al Kg.
Sacco di 4 Kg di patate € 1,96 (dal 25 al 27 settembre).

Carrefour Market dal 9 al 21 settembre 2020
Provola Bella Calabria € 4,90 l Kg.
Banane € 0,89 al Kg.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva San Giovanni € 2,99.
Pasta Di Vella da 500g € 0,39 (per i possessori della carta fedeltà).
Formaggio Grana Padano DOP stagionato 17-18 mesi € 0,89 l’etto.
Melone giallo € 0,79 al Kg.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Granarolo € 1,99.
Candeggina Ace da 5 litri € 2,39.

Lidl dal 14 al 20 settembre 2020
Pasta di semola Barilla da 1 Kg € 0,89.
Confezione da 6 uova grandi € 0,79.
Confezione da 1 Kg di carote € 0,69.
Confezione da 500 g di mozzarelle Merivio € 1,89 (dal 14 al 16 settembre).

Puntoé Market dal 7 al 20 settembre 2020
Pasta di semola Barilla da 1 Kg € 0,89.
Rotolo di alluminio da 16 metri Noi&Voi € 1,19.
Confezione di 3 succhi Jolly Colombani da 200 ml € 0,55.
Ricotta Valcolatte da 250 g € 0,89.
Dentifricio Benefit da 75 ml € 0,69.

Coop dal 10 al 23 settembre 2020
2 pacchetti di caffè Lavazza Suerte da 250 g € 1,99 (per i possessori della carta fedeltà).
Bottiglia da 750 ml di olio extra vergine di oliva Madonia € 1,99 (per i possessori della carta fedeltà).
Riso originario Coop da 1 Kg € 0,98 (per i possessori della carta fedeltà).
Biscotti Oro Saiwa da 1 Kg € 2,69.
Confezione di 3 succhi Zuegg da 200 ml € 0,79 (per i possessori della carta fedeltà).
Passata di pomodoro Pomilia da 690 g € 0,49 (per i possessori della carta fedeltà).
Candeggina Ace da 3 l € 1,39 (per i possessori della carta fedeltà).
Detersivo liquido per piatti Nelsen da 0,90 l € 0,85 (per i possessori della carta fedeltà).
Detersivo liquido per piatti Nelsen da 0,90 l € 0,89.
Patate pasta gialla da 3 Kg € 1,49.
Fior di provola € 4,99 al Kg.
Sacchetti Gelopiù Cuky € 1.

MD dal 17 al 27 settembre 2020
Mele Gala € 0,74 al Kg.
Confezione da 8 vasetti da 125 g di yogurt Vivo Meglio € 1,69.
Mortadella La Fattoria La Ghiotta da 700 g € 2,19.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Cirio € 2,89.
Birra Otwald da 66 cl € 0,59.
Bibite Happyfresh da 1,5 l € 0,30.
Dentifricio Zed da 100 ml € 0,59.

Crai Extra dal 17 al 27 settembre 2020
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Costa d’Oro € 2,99 (per i possessori della carta fedeltà).
1 litro di latte parzialmente scremato Granarolo € 0,60 (per i possessori della carta fedeltà).
Banane € 0,99 al Kg.
Patate in sacco da 3 Kg € 1,59.
Meloni gialli € 0,79 al Kg.
Piselli novelli Findus da 450 g € 1,58 (per i possessori della carta fedeltà)
Passata di pomodoro Divella da 680 g € 0,59 (per i possessori della carta fedeltà).
Orzo solubile Crai da 120 g € 0,95.
500 g di caffè Lavazza macinato (2 pacchetti da 250 g) € 3,25.
Bibite Crai da 1,5 l € 0,50.
Succhi di frutta Crai da 1 l € 0,75.
Detersivo liquido per piatti Svelto da 1 l € 1.

A & O dal 15 al 26 settembre 2020
Piselli novelli Findus da 450 g € 1,49.
Banane € 0,99 al Kg.
Farina Casillo 00 da 1 Kg € 0,49.
Latte UHT senza lattosio Zymil da 1 l € 1,19.
Passata di pomodoro Divella da 680 g € 0,59

Conad dal 16 al 27 settembre 2020
2 confezioni di biscotti Gocciole Pavesi ada 500 g € 2,29 (per i possessori della carta fedeltà).
2 bottiglie da 1 litro di olio di semi di girasole Topazio € 1,89 (per i possessori della carta fedeltà).
2 bottiglie da 700 g di passata di pomodoro extrafine Petti € 1,29.
2 rotoli di pellicola Conad da 50 metri € 1,98.
1 litro di latte parzialmente scremato Granarolo € 0,65.
Pasta di semola Divella da 500 g € 0,35.

Interspar, Iperspar dal 17 al 24 settembre 2020
Latte UHT senza lattosio Zymil da 1 l € 0,99 (per i possessori della carta fedeltà).
Confezione di 18 bastoncini Findus, 450 g € 2,99 (per i possessori della carta fedeltà).
Pancarrè Despar da 330 g € 0,24 (per i possessori della carta fedeltà).
Pomodori ciliegini Mutti da 400 g € 0,49 (per i possessori della carta fedeltà).
Passata di pomodoro classica Santa Rosa da 700 g € 0,54.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Desantis € 2,97.
Pasta Barilla da 500 g € 0,50.
Burro Parmareggio da 100 g € 0,55.
2 flaconi di candeggina classica Ace da 3 litri € 2,95.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Granarolo € 1,99.
500 g di caffè Aiello (2 pacchetti da 250 g) € 3,79.
500 g di caffè Kimbo (2 pacchetti da 250 g) € 2,99.
Wafer Despar da 175 g € 0,69.
Pisellini Primavera Findus da 750 g € 2,99.
Ricarica sapone liquido da 2 l Mil Mil € 1,99.

Salvatore Cutellé
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Ingredienti per 4 persone
600 g asparagi
400 g di gamberetti
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 scalogno
1 spicchio di aglio
100 g di mollica di pane
1 ciuffo di prezzemolo
1 limone
Sale q.b.

Preparazione
Lavate gli asparagi, eliminate la parte più dura e lasciateli cuocere per circa 10 minuti nell’acqua bollente salata. A cottura ultimata scolateli.
Nel frattempo lavate e sgusciate i gamberetti. In un recipiente mettete la mollica di pane sbriciolata, il prezzemolo tritato, il succo di limone e amalgamate bene.
In una padella versate l’olio e fate appassire lo scalogno tritato insieme allo spicchio di aglio, aggiungete gli asparagi, lasciateli insaporire per qualche minuto, e dopo sistemateli in una pirofila.
Disponete sopra gli asparagi i gamberetti, cospargeteli con il composto preparato in precedenza con la mollica di pane, versate un filo di olio e lasciate cuocere in forno per circa 10 minuti alla temperatura di 180°. Servite questo piatto caldo. 

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ARMONIE
Dolci note
son
le gocce della pioggia
sui fiori del prato
alla sera.
Voci del cosmo
le stelle cadenti
nelle notti d'agosto.
Sospiro del tempo
il vento che
d'estate
mi carezza la pelle
e mi ristora.

Eugenio Maria Gallo

 

Nota critica del prof. Francesco (Franco) Vetere
Armoniosa atmosfera di bucolica essenza aleggia nei versi dell'Autore, peraltro pervasi da dolce Panismo dannunziano in cui si innestano anche inobliabili momenti virgiliani, impressi e cesellati nelle amene Ecloghe. Percettibili voci si librano nell'immenso iperuranio celeste, come se volessero manifestare la loro presenza mentre una miriade di stelle, di kantiana memoria, sembra staccarsi dall'Infinito per inondare di luce la dolce bruma delle notti agostane. Così il tempo diviene per l'Autore un'agognata presenza, il cui afflato si veste di soave Zefiro per ritemprare con il suo benefico respiro il corpo e la mente.

Nella foto, Francesco Vetere

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Ingredienti
320 g di fusilli
1 scalogno
100 g di pancetta affumicata
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
150 g di formaggio fresco spalmabile
Sale q.b.
50 g di granella di pistacchio

Preparazione
Fate cuocere i fusilli in abbondante acqua salata.
Nel frattempo, in una padella mettete l’olio e fate rosolare lo scalogno tritato con la pancetta tagliata a dadini, dopo aggiungete il formaggio fresco, un piccolo mestolo di acqua della pasta, e lasciatelo sciogliere amalgamando bene.
A cottura ultimata della pasta, scolatela, versatela nella padella, aggiungete la granella di pistacchio e mescolate bene. Servite i fusilli con una spolverata di granella di pistacchio. 

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GRIMALDI - Successo di pubblico per “Obiettivo Grimaldi”, mostra fotografica amatoriale conclusasi sabato scorso. Sono state registrate duecento presenze, tra le quali visitatori provenienti dai comuni vicini, come Altilia, Belsito, Colosimi, Dipignano, Lago, Malito, Rogliano, S. Stefano di Rogliano, e da Cosenza, Marano e Soveria Mannelli.
Centosettanta scatti riportati su venti pannelli per due mesi di lavoro, con i costi a carico degli organizzatori, che si sono sentiti gratificati per le tantissime visite e i complimenti ricevuti. Gli scatti presentati, che sono stati esposti in uno dei palazzi più belli di Grimaldi, casa Filippo Amantea Mannelli, hanno suscitato molto interesse e partecipazione nonostante le misure antiCovid che si sono dovute adottare.
Il successo è da attribuirsi soprattutto all’unione di quattro sensibilità e di quattro visioni diverse dei quattro amici fotografi dilettanti che esponevano: Piero Carbone, Mario Cuglietta, Claudio Posteraro, e Franco Virzo.
Uno spaccato di storia è stato quello offerto dall’archivio fotografico delle famiglie Nigro-Posteraro, il fascino del bianco e nero ha incantato tutti. Le foto scattate al borgo da Piero Carbone negli ultimi dieci anni, hanno riportato in immagini la bellezza di vicoli, portali, piazze, paesaggi montani, personaggi: un vero e proprio racconto con avvenimenti, manifestazioni, e tradizioni. Mario Cuglietta ha sorpreso e ammaliato i visitatori con i suoi versi associati alle foto: una unione che ha costituito il punto in più della mostra. Le atmosfere tipiche del paese, sono state impresse negli scatti fotografici di Franco Virzo: nebbia, pioggia, e neve, hanno esaltato gli elementi pittorici.
La rassegna fotografica, considerate le ulteriori richieste da parte delle persone che non hanno fatto in tempo nella settimana di apertura, sarà ancora visitabile attraverso prenotazione ai numeri 3496107718 e 3389980732. 

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GRIMALDI - È stata rinviata la serata finale per il “Premio Grimoaldo I” edizione 2020 del concorso nazionale di poesia in lingua italiana e in vernacolo. Il presidente dell’associazione socio culturale Alessandro Tartaro spiega così la decisione.
«Anche se entrati in una nuova fase del Covid 19, - dichiara - persistono ancora una serie di situazioni che snaturerebbero lo spirito della cerimonia di premiazione prevista per il dodici settembre: ci riferiamo alla serie di normative di distanza di sicurezza, all'uso di mascherine e di altri dispositivi di protezione, in direzione completamente opposta al senso di vicinanza che la nostra associazione ha sempre inteso perseguire sin dal suo nascere. Tutto ciò brevemente esposto, è del tutto necessario provvisoriamente fermarci e rinviare la nostra serata finale. La giuria di esperti infatti, dopo avere inizialmente riscontrato le difficoltà di portare avanti il lavoro di selezione della notevole quantità di opere pervenute, lavoro che implica incontri e scambi di opinioni, inizialmente ritenuti preferibilmente non attuabili, sarà di nuovo a lavoro sin dalla prossima settimana. Ne consegue che la data fissata per la manifestazione letteraria viene annullata. La segreteria del premio pertanto, - conclude il presidente di “Grimoaldo” chiedendo scusa per il disagio provocato, provvederà a contattare, entro il mese di ottobre, i finalisti selezionati e, in seguito, a comunicare la nuova data per la premiazione».
Piero Carbone, giornalista pubblicista

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Rispolverata in occasione del 200esimo anniversario della grande opera del Maestro di Recanati


L'INFINITU

T'haiu avutu sempre dintra 'u core,
suarina muntagnella 'nnanzi a mmie,
e, stu voscu 'e spruci, c'addue te giri giri,
ammuccia puru u mare,
mentre m'assettu e po me guardu 'ntornu,
para ca 'u munnu 'nun se fruna mai,
e c'è sentu 'nu risorvu 'e pace 'ntra st'ammutazzune
chi m'arricetta queta queta u'anima.
E tantu chi m' squita li penseri mei,
me para ca ce viu u paradisu, e lu Signure,
e, me spauracchia l'anima sulu 'u penseru.
E, cumu 'nu ventu chi se 'ntramisca dintra stu voscu,
sentu ca m'accarizza 'na frugata e pace,
e viu chill'atru munnu, e sentu 'e vuci,
chi ricamanu penseri intra stu tempu,
e puru 'e chilla gente ca nun c'è cchiu.
E accussi, quetu quetu mi ce scialu
e me sentu chianu chianu, suspuiare...
e me 'mpruscinu e abballariu ccu 'nnu dicriu
intra stu vullu granne, bellu cumu 'u mare.
(Antonio Simarco. 2005)

***********

NOTE
Suarina: sola, soletta
Voscu e spruci: bosco e siepi
Ammuccia: nasconde
M’assettu: mi siedo
Fruna: che non finisce
Ammutazzune: muto, silenzio
M’arricetta: che mi collochi in tranquillità
Squitu: che dà quiete
Spauracchiu: momento di Paura
Frugata: brusca, ventilata
Suspuiare: essere sospeso con movimenti rilassanti
'Mpruscinu: collocarsi a terra, avvinghiarsi mescolarsi alle cose
Abballariu: movimento ritmico, felice
Dicriu: divertimento
Vullu: grande piscina d'acqua

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Ingredienti per 4 persone
2 cipolle bianche grandi
100 g di mollica di pane
2 o 3 cucchiai di pecorino grattugiato
Prezzemolo q.b.
Sale q.b.
Olio q.b.

Preparazione
Sbucciate le cipolle e tagliatele a fette di circa mezzo centimetro. Foderate una teglia con la carta da forno, adagiate le fette di cipolle, mettete il sale su ciascuna di essa e fatele cuocere nel forno per circa 10 minuti alla temperatura di 180°.
Nel frattempo, mettete in un recipiente la mollica di pane sbriciolata, il pecorino grattugiato, il prezzemolo tritato, amalgamate bene e distribuite questo composto sulle fette di cipolle. Versate sopra ogni fetta un filo d’olio, lasciate gratinare per circa 10 minuti e servite. 

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Vi proponiamo una selezione delle offerte dei vari supermercati. Noi non possiamo provare i prodotti per cui non possiamo esprimere un giudizio sulla loro qualità. Riportiamo solo i prezzi convenienti.
Le notizie qui riportate sono prese dai cataloghi, dai volantini, dai manifesti e da altre informazioni pubblicitarie dei supermercati della Calabria, particolarmente di quelli della zona di Cosenza.
Non possiamo garantire la mancanza di errori di stampa e di trascrizione. Qui potrebbero esserci degli errori, per cui controllate sempre i prezzi dei prodotti sullo scaffale. Ed anche alla cassa al momento di pagare, poiché potrebbero esservi pure delle discrepanze tra il prezzo indicato sullo scaffale e quello indicato dal codice a barre.

Da notare in questa selezione la confezione di 250 tovaglioli monovelo Soft Dream a € 1,19 in vendita da Eurospin, perché sulla confezione c’è scritto in numero di tovaglioli contenuti (250). Di solito invece molte marche di tovaglioli rifiutano di scrivere sulla confezione quanti sono i tovaglioli contenuti. Il prezzo (€ 1,19) è pure molto conveniente.

Eurospin dal 31 agosto al 13 settembre 2020
Latte parzialmente scremato UHT Pascoli Italiani 1 l € 0,55.
Vasetti di yogurt Land da 150 g € 0,17.
Confezione di 250 tovaglioli monovelo Soft Dream € 1,19.
Pasta di semola Tre Mulini da 55 g € 0,49.
Confezione di 6 succhi di frutta Puertosol da 200 ml € 0,69.
The in bottiglia da 1,5 l Blues € 0,49.
Vaschetta di gelato Dolciando da 1 Kg €1,99
Lattina da 500 ml di birra analcolica Best Brau € 0,35 (dall’1 ad 30 settembre).
Banane € 0,99 al Kg (dal 7 al 13 settembre).
Spazzolino elettrico Pasta dl Capitano € 14,99 (dal 7 settembre).
Rotolo di alluminio da 30 metri Sistema Casa € 1,19 (dall’11al 13 settembre 2020).

MD dal dal 31 agosto al 13 settembre 2020
Banane € 0,89 al Kg.
Formaggio Grana Padano D.O.P. Malga Paradiso € 9,49 al Kg.
Yogurt cremoso Malga Paradiso da 500 g € 0,49.
Formaggio Maasdammer € 4,49 al Kg.
2 pacchi di biscotti frollini Le Bon da 700 g € 1,65.
Detersivo liquido per lavatrice Dixan 2 flaconi da 40 dosi € 7,98.
Biscotti Ringo Pavesi 2 pacchi da 165 g € 1,60.
Formaggio a pasta filata Alpinetta da 300 g € 1,29.

Gran Risparmio mini dal dal 26 agosto al 6 settembre 2020
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Gambardella € 2,75.
Formaggio a pasta filata Ila € 5 al Kg.
Mortadella Fini € 5 al Kg.
Rotolo di alluminio da 25 metri Gambardella € 1,25.
Rotolo di carta forno da 8 metri Gambardella € 0,55.
Burro Alimenta da 250 g € 1,59.
Caffè classico Hag da 250 g € 1,85.
Aranciata/limonata Arnone da 2 litri € 0,50.

L’Outlet del Casalingo fino al 30 settembre 2020
A Cosenza corso Mazzini n. 105 e a Zumpano Parco del Sole via B. F. Marino dentro Bricofer
Pentolame assortito a € 9,90.
Orologio da parete € 3,90.
Termoventilatore verticale € 990.

Vivo dall’1 al 12 settembre 2020
Succhi di frutta Valfrutta da 1,5 l € 0,99.
Plum Cake Mulino Bianco da 330 g € 1,49.
2 pacchetti di Caffè Splendid da 250 g € 2,99.
Ricotta Calabria Latte da 250 g € 0,99.
Confezione di 6 lattine da 80 g di tonno all’olio di oliva Mare Aperto € 3,29
Rotolo di carta forno Cuki da 6 metri € 0,89.

A & O dall’1 al 12 settembre 2020
Vecchio Amaro del Capo da 70 cl € 8,90.
Yogurt bianco Fage Total da 500 g € 1,99.
Melone giallo € 0,75 al Kg.
Pisellini Primavera Findus da 750 g € 2,99.
Rotolo di alluminio da 32 metri Selex € 1,90.

Conad dal 2 al 13 settembre 2020.
Latte parzialmente scremato Polenghi da 1 litro € 0,49
Biscotti Mulino Bianco Barilla € 1,75.
Formaggio Grana Padano DOP da 800 g € 6,29 al Kg.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Forchioni € 2,89.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Yomo € 1,89.
Confezione da 400 g di mozzarelle Natura Sincera € 1,79.
Pasta Barilla da 500 g € 0,45.
Succhi Yoga da 1 litro € 0,85.
500 g di caffè Lavazza (2 pacchetti da 250 g) € 2,95.
Piselli novelli Findus da 1100 g € 2,39.
Detersivo liquido per lavatrice Dixan 3 flaconi da 19 dosi € 5,97.
Detersivo liquido per lavatrice Dash 2 flaconi da 19 dosi € 3,45 (Conad City).
3 flaconi di detersivo liquido per piatti Svelto da 1 l € 2,90.
1 flacone di detersivo liquido per piatti Svelto da 1 l € 0,90 (Conad City).
Provola Frescolatte € 4,69 al Kg.
Farina Barilla da 1 Kg tipo “00” € 0,50.
Bibite San Benedetto da 1,5 l € 0,49.
Confezione di 6 bottiglie da 1,5 l di acqua naturale Levissima € 1,50 (Conad City).
Passata di pomodoro Mutti da 700 g € 0,68.
Formaggio Parmigiano Reggiano D.O.P. € 9,90 al Kg.
Banane € 0,99 al Kg (dal 9 al 15 settembre).
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Cirio € 2,99 (dal 9 al 15 settembre).
500 g di caffè Mauro (2 pacchetti da 250 g) € 2,99 (dal 9 al 15 settembre).
Orzo solubile Conad da 12 g € 0,99 (dal 9 al 20 settembre).
Farina di grano tenero Conad tipo 0 e tipo 00 € 0,49 (dal 9 al 20 settembre).
Passata di pomodoro Pomodorissimo Santa Rosa da 700 g € 0,39 (dal 13 al 15 settembre).

Crai Extra dal 3 al 12 settembre 2020
Detersivo in polvere per lavatrice Dash da 79 misurini € 9,80 (per i possessori della carta fedeltà).
500 g di caffè Lavazza macinato (2 pacchetti da 250 g) € 3,40 (per i possessori della carta fedeltà).
4 scatolette da 80 g di tonno all’olio di oliva Sardanelli € 2,35.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Parmalat € 1,95.
Passata di pomodoro Cirio da 680 g € 0,82.
Pasta Stagioni d’Italia da 500 g € 0,45.
Bottiglia da 1 litro di olio extra vergine di oliva Dentamaro € 2,70.
Confezione di 12 rotoli di carta igienica Scotonelle € 2,85.
Succhi di frutta Yoga da 1 l € 0,75.
Piselli finissimi Crai da 450 g € 1,20.
Confezione da 6 uova medie Aia € 0,80.
Yogurt Fage Total 0% da 170 g € 0,98 (per i possessori della carta fedeltà.
Amaro Lucano da 70 cl € 7,90.

Interspar, Iperspar dal 7 al 16 settembre 2020
Confezione di 12 rotoli di carta igienica Scotonelle € 2,88.
Confezione di 4 pacchetti da 250 g di caffè Lavazza € 4,99.
Confezione di 4 pacchetti da 250 g di caffè Guglielmo € 4,99.
Formaggio Grana Padano DOP stagionato 16 mesi € 9,80 al Kg.
Banane € 0,99 al Kg.
Vecchio Amaro del Capo da 70 cl € 8,99
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Parmalat, Zymil € 1,99
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Cirio € 2,98.
Confezione di 8 lattine da 80 g di tonno all’olio di oliva Mare Aperto € 4,89.
3 flaconi di detersivo liquido per piatti Svelto da 1 l € 2,79.
Passata extrafine Petti da 700 g € 0,59 (dal 7 al 14 settembre).

Lidl dal 7 al 13 settembre 2020
Olio di semi di mais Vita d’Or 2 bottiglie da 1 litro € 1,99.
Pasta di semola di grano duro Combino 3 pacchi da 500 g € 0,74.
Formaggio Grana Padano DOP Antichi Maestri stagionato 16 mesi € 8,99 al Kg.
Presa multipla con cavo da 1,4 m € 5,99.
Confezione di 6 bottiglie da mezzo litro di birra Perlenbacher € 2,99.
Formaggio Maasdammer € 4,49 al Kg.

ILS dal 9 al 21 settembre 2020
Banane € 0,89 al Kg.
Olio di semi di girasole Belvedere da 1 l € 0,99.
Confezione di 4 pacchetti da 250 g di caffè Lavazza Suerte € 3,99.
Passata di Pomodoro Divella 680 g € 0,55.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Desantis € 2,99.
Caffè classico Hag da 250 g € 1,99.
Vecchio Amaro del Capo da 70 cl € 8,99.
Succhi Bravo da 2 litri € 1,49.
Confezione di 3 succhi La Doria da 200 ml € 0,59.
Meloni gialli € 0,79 al Kg.
Formaggio Grana Padano DOP € 7,90 al Kg.
Burro Parmareggio da 200 g € 1,19. 

Salvatore Cutellé Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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La vetrificazione degli spermatozoi sviluppata da alcuni colleghi d’oltre oceano si basa sul congelamento ultrarapido di una soluzione di vetrificazione composta da un crioprotettore non permeabile (saccaridi e proteine), in cui gli spermatozoi precedentemente selezionati vengono risospesi, privi di plasma seminale e quindi immersi direttamente nell'azoto liquido.
Rispetto al tradizionale congelamento degli spermatozoi, la vetrificazione non provoca danni chimici o fisici alle strutture intracellulari e riduce il danno alla membrana del plasma perché non si formano cristalli di ghiaccio, preservando così la motilità e l'integrità del DNA.
Uno studio importante ha revisionato la metodologia di vetrificazione sviluppata dal gruppo di ricerca degli autori, inclusi studi che mostrano l'applicazione nella terapia della riproduzione umana.
Gli autori hanno eseguito una revisione del lavoro avviato più di dieci anni fa, sull'attuazione della vetrificazione degli spermatozoi, una tecnica più efficace per la crioconservazione degli spermatozoi umani, discutendo i risultati ottenuti da altri autori e la proiezione di questa tecnica.
La tecnica di vetrificazione è stata sviluppata in spermatozoi selezionati privi di plasma seminale integrato con saccaridi come saccarosio, trealosio e destrano, insieme all'albumina, fornendo un alto tasso di motilità e strutture protettive del citoscheletro.
Nei pazienti può essere usato per preservare la loro fertilità per ragioni oncologiche, genetiche, malattie infiammatorie o tecniche di medicina riproduttiva.
La possibilità che gli spermatozoi vetrificati possano essere conservati a temperature di -80 ° C può semplificare la conservazione dei campioni, ottimizzando lo spazio e il tempo, nonché la sicurezza dell'operatore.
Le tecniche di vitrificazione hanno dimostrato la conservazione di spermatozoi selezionati senza plasma seminale e con crioprotettori e proteine non permeabili. Attualmente, è uno dei modi più efficaci per mantenere la funzione dello sperma ed è stato utilizzato nella fecondazione in vitro o nell'inseminazione intrauterina nell'uomo, ottenendo nascite sane dal vivo.

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Il dottor Andrea Militello
visita una volta al mese in Calabria: Cosenza e Acri
Per info: 339 1408270

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Ingredienti per 4 persone
320 g di spaghetti
500 g di pomodori maturi
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 scalogno
4 cucchiai di ‘nduja
Basilico q.b.
Sale q.b.

Preparazione
Lavate i pomodori, togliete la pelle e tagliateli a pezzettoni.
In una padella mettete l’olio e fate rosolare lo scalogno tritato. Dopo aggiungete i pomodori, il sale e lasciate cuocere per circa 15 minuti. A metà cottura unite la ‘nduja e mescolate bene.
Nel frattempo, fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata. A cottura ultimata scolateli al dente, versateli nel sughetto di pomodori e ‘nduja, aggiungete il basilico, amalgamate bene, lasciate insaporire per qualche minuto e servite. 

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Ingredienti per 4 persone
500 g di zucchine
150 g di parmigiano
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
3 cucchiai di aceto balsamico
Basilico q.b.
Sale q.b.

Preparazione
Spuntate le zucchine, lavatele, tagliatele a listarelle e fatele cuocere per circa 5-6 minuti nell’acqua bollente. Dopo scolate le zucchine e lasciatele raffreddare.
In un recipiente mettete l’aceto balsamico, l’olio, il sale, il basilico tritato e mescolate bene.
Infine, mettete le listarelle di zucchine in un piatto da portata, cospargetele con le scagliette di parmigiano, versate sopra l’emulsione preparata e servite.

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ALTILIA - “I richiami della coscienza” di Donato Bernardo Ciddio è stato presentato presso la biblioteca comunale. Si tratta di una carrellata poetica, un corpus mnemonico, una visione d’insieme lunga una vita. Gli ideali politici e il vento del cambiamento della fine degli anni ’60, il riflusso dei ’70, la metamorfosi degli ’80, gli incerti ’90, fino ad arrivare al nuovo secolo.
L’autore, davanti a un numeroso pubblico, ha dichiarato di essere contento di aver potuto presentare il libro ad Altilia suo paese di origine dopo aver dovuto rinunciare per il Covid a quattro presentazioni.
«Il contenuto delle poesie ha uno stile asciutto oserei dire ermetico, - ha spiegato - che risente involontariamente delle correnti culturali del secolo scorso, ma scavando meglio tutto il lavoro si può dividere in poesie esistenziali, descrittive, ironiche ed autoironiche, evocative, di natura sociale, sentimentali. Nelle poesie descrittive ho provato sempre ad illuminare i luoghi dove ho vissuto: Altilia, la pineta di S. Andrea, Roma, Venezia».
Nell’intervento l’autore ha letto alcune poesie ritenute più che significative come quella dedicata alla madre e al paese di origine.
In conclusione Donato Bernardo Ciddio ha ricordato le sue prossime pubblicazioni, tra cui un altro libro di poesie. Bernardo Ciddio ha un curriculum di tutto rispetto: si è laureato nel 1980 in Ingegneria nucleare, ha ricoperto ruoli importanti nella segreteria del sindacato Uil nel Lazio, e dal 1990 al 2014 ha ricoperto la carica di segretario nazionale della Feneal Uil. La presentazione de “I richiami della coscienza” ha avuto gli interventi del sindaco Pasquale De Rose, di don William, dello storico Gianfranco Ferrari, del consigliere comunale Paolo Fiorillo, del bibliotecario Antonio Curcio, e del giornalista Piero Carbone.

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Ingredienti per 4 persone
800 g di gnocchetti di patate
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 cipollotto
1 peperoncino
400 g di pomodori maturi
2 mazzetti di rucola
4 foglie di basilico
4 cucchiai di pecorino o parmigiano
Sale q.b.

Preparazione
Lavate i pomodori, togliete la pelle e tagliateli a pezzetti. In una padella mettete l’olio e fate rosolare il cipollotto tritato con il peperoncino, dopo aggiungete i pomodori e lasciate cuocere per circa 15-20 minuti. Infine aggiungete la rucola e le foglie di basilico tagliuzzate, mescolate bene e fate insaporire per circa 1 minuto.
Fate cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata, scolateli, conditeli con il sugo preparato, cospargete di pecorino o parmigiano grattugiato e servite. 

Valutazione attuale: 5 / 5

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Il declino cognitivo e la compromissione delle prestazioni fisiche e della mobilità sono problemi clinici legati all'età con un impatto negativo importante sulla qualità della vita degli uomini anziani.
In che misura il declino della produzione di testosterone (T) contribuisce a questi problemi negli uomini più anziani e se la terapia T può contribuire a rallentare, prevenire o invertire il loro sviluppo rimane oggetto di dibattito.
Nella maggior parte degli studi osservazionali i livelli di T non predicono il declino cognitivo o lo sviluppo della malattia di Alzheimer.
Negli studi randomizzati la terapia Testosterone non ha influenzato in modo significativo la cognizione negli uomini con T sierica bassa o da bassa a normale, indipendentemente dal fatto che abbiano un deficit cognitivo preesistente.
Nel complesso, i dati osservativi indicano che il declino generalmente moderato dell'esposizione agli androgeni negli uomini più anziani non può spiegare completamente il declino parallelo delle prestazioni fisiche e della mobilità.
Prove di terapia T negli uomini anziani con T sierica bassa o bassa, sia che fossero generalmente in buona salute o che soffrivano di alterazioni della funzione fisica, non hanno mostrato alcun effetto sulla mobilità e sulle prestazioni fisiche o hanno mostrato effetti limitati di incerta rilevanza clinica.
Tutta l'evidenza tende a minimizzare il ruolo dello stato di steroidi sessuali nel declino della funzione cognitiva e nella compromissione della funzione fisica e della mobilità negli uomini più anziani.
Sulla base delle prove disponibili, la prevenzione o il trattamento del declino cognitivo o della compromissione della mobilità e della funzione fisica non sono indicazioni valide per il trattamento della T negli uomini anziani con livelli di T sierici bassi o da bassi a normali.
Pur essendo un sostenitore della terapia sostitutiva con testosterone mi sembrava in ogni caso doveroso essere obiettivi e riportare anche articoli e studi che “purtroppo” non ne manifestano l’utilità.

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Il dottor Andrea Militello
visita una volta al mese in Calabria: Cosenza e Acri
Per info: 339 1408270

 

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Dom Low: 13 °C High: 21 °C
Lun Low: 15 °C High: 23 °C
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