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In data 30 giugno 2020, presso i locali dell’Azienda Calabria Verde (ex sede della comunità Montana Savuto), in località Vallegiannò, si è svolto il consiglio comunale del comune di Santo Stefano di Rogliano.Il Sindaco, Dott. ssa Lucia Nicoletti, in qualità di presidente del consiglio ha dato inizio ai lavori consiliari alla presenza del segretario comunale, Avv. Carmelo Bonavita e alla presenza di tutti i consiglieri di maggioranzae dei consiglieri di minoranza del gruppo “Comune in comune” Ida Paola Cerenzia e Francesco Garofalo.
Con una mozione d’ordine, l’intero consiglio comunale ha reso omaggio a tutte le vittime del Coronavirus, osservando un minuto di silenzio. Sono seguiti i ringraziamenti da parte del Sindaco e di tutta l’amministrazione ai dipendenti comunali, ai volontari, agli operatori sanitari, alle associazioni, alle attività commerciali, ai semplici cittadini che si sono prodigati in gesti sinceri e disinteressati,nonché a tutt la comunità santostefanese che ha dimostrato responsabilità e resilienza per superare questo terribile momento. Inoltre vicinanza è stata manifestata al consigliere comunale di maggioranza Simone Altomare e alla famiglia per la compostezza e il coraggio dimostrato nelle vicende legate alla pandemia che lo hanno personalmente colpito.
La discussione è proseguita con i punti all’ODG, concernenti interrogazioni presentate dalla minoranza consiliare:•La prima interrogazione, a firma del consigliere Francesco Garofalo avente come oggetto la gestione emergenza COVID 19 a cui hanno risposto il sindaco e la sua giunta su tutte le misure contenitive di contagio e di sostegno alle famiglie; la seconda interrogazione n. prot.2568 in data 22/06/2020 a firma della Cons. Ida Paola Cerenzia, avente per oggetto l’inizio del nuovo anno scolastico e lo stato dei lavori di ristrutturazione dell’edificio scolastico “Elio Fata” .
Per elaborare una gestione dell’organizzazione scolastica si attendono linee guide certe e dettagliate da parte del MIUR. I termini contrattuali di realizzazione dell’opera sono rimasti sospesi a causa della pandemia ma sono ripresi il 12 maggio 2020 e la consegna dei lavori è prevista nel mese di ottobre.
La terza interrogazione a firma del gruppo consiliare “Comune in comune” ha riguardato la captazione di sorgenti d’acqua e in particolare del serbatoio di Calabrici che risulta comunque non potabile e che nel tempo è stata utilizzata solo per irrigazione. Inoltre la quantità risulta esigua per poter fornire un servizio idrico adeguato.
Il consiglio ha approvato all’unanimità i seguenti punti:•Ratifica deliberazione G.C. n.12 in data 31/03/2020 recante all’oggetto: ”Emergenza Coronavirus. Variazione, in via d’urgenza ai sensi dell’art. 2, comme3, dell’OCDPC 658/2020, all’annualità 2020 del bilancio di previsione 2019/2021 in esercizio provvisorio” per la parte di competenza consiliare nonché gli aiuti provenienti da donazioni da soggetti privati. È doveroso ringraziare l cittadini santostefanesi e coloro che hanno realizzato e donato le mascherine di protezione; in modo particolare un ringraziamento anche al Consigliere Di Natale, unico della deputazione calabrese a rivolgere un gesto meritevole alla comunità santostefanese. In questa variazione, i bonus alimentari rivolte alle famiglie santostefanesi hanno assunto una notevole importanza a sostegno dell’economia familiare quotidiana.•Ratifica deliberazione G.C. n.22 in data 16/06/2020 recante all’oggetto: “operazione a regia regionale denominata “MISURA DI SOLIDARIETA’ CALABRIA-EROGAZIONE DI MISURE DI SOSTEGNO E SOLIDARIETA’ IN FAVORE DI NUCLEI FAMILIARI IN DIFFICOLTA’, ANCHE TEMPORANEA, DOVUTA
ALL’EMERGENZA SANITARIA DA COVID19 DI CUI ALLA DGR 44/2020”. Variazione di urgenza del bilancio di previsione in esercizio provvisorio.Il consiglio ha approvato a maggioranza il Rendiconto della gestione dell’esercizio 2019. In virtù del periodo pandemico, le scadenze per la presentazione del rendiconto è stato prorogato al 30/06/2020. Sul punto h relazionato la responsabile dell’ufficio finanziario, rag. Francesca Montemurro che ha analizzato in esso tutti i residui attivi evidenziando la chiusura dell’anno 2019 in avanzo di amministrazione.
Il sindaco ha invece relazionato su tutti i finanziamenti e le opere realizzate o in corso d’opera sul nostro territorio: a)Adeguamento e messa in sicurezza della sede comunale;b) Efficientamento della rete idrica in tratti di primaria importanza; c) Adeguamento sismico dell’intero edificio scolastico;d) Efficientamento della rete di pubblica illuminazione; e) Raccolta differenziata; f) Apertura dell’asilo nido in località Vallegiannò; g) Attivazione dei lavoratori in mobilità in deroga;h)Intensificazioni delle comunicazione tramite SMS Rapporti intensificati con ANAS e organi provinciali per la pulizia e manutenzione dei importanti tratti stradali; maggiore collaborazione con tutte le associazioni presenti sul nostro territorio.i)Intensificazione dei rapporti con Calabria Verde e il consorzio di bonifica grazie alle quali si stanno realizzando opere di manutenzione dei canali di scolo che attraversano il comune ma anche realizzazioni di staccionate su tutte le ville comunali; grazie a questa collaborazione ogni 21 novembre il nostro territorio si arricchisce di piante autoctone per ogni bambino nato nel nostro comune e in particolare nel Giardino del pellegrino e anche presso le ville comunali e i giardini della Rsa. j) Il progetto terme rivolto alla terza età; k) Si rafforza ogni anno il legame e il progettodi “santo Stefano di Rogliano come Gubbio”; l) È prezioso,infine, il legame con ANCI Calabria. Il sindaco, dott.ssa Lucia Nicoletti insieme ad altri 14 sindaci calabresi affrontano tutte le problematiche inerenti i piccoli comuni calabresi .Infine, nell’ultimo punto integrato all’ordine del giorno si è messo a conoscenza i rilievi avanzati corte dei conti, sez. Controllo per la Calabria, delibera n. 70/2020 a cui il Comune ha già fornito adeguata risposta. 

Nella foto, il sindaco Lucia Nicoletti

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SAVUTO - Fronte unico di diciotto sindaci dell’area a sud di Cosenza a supporto delle prese di posizione del sindaco di Rogliano per restituire all’ospedale S. Barbara il ruolo che gli spetta.
I primi cittadini di Altilia, Bianchi, Belsito, Carpanzano, Cellara, Colosimi, Figline, Grimaldi, Malito, Mangone, Marzi, Panettieri, Parenti, Paterno Calabro, Pedivigliano, Piane Crati, Scigliano, S. Stefano di Rogliano, hanno per questo inviato una lettera ai commissari straordinari Giuseppina Panizzoli e Simonetta Cinzia Bettelini, al commissario ad acta Saverio Cotticelli, al presidente della Regione, Jole Santelli, e al presidente della Conferenza dei sindaci Flavio Stasi.
«L’ospedale “Santa Barbara” di Rogliano - è scritto nella istanza - ha disimpegnato, con esiti del tutto soddisfacenti, la missione Covid che gli era stata assegnata dai vertici dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, all’esito di sopralluoghi effettuati dal commissario aziendale e dalle competenze tecniche della stessa Ao; il presidio figura ancora come ospedale a destinazione Covid, nonostante il reparto sia vuoto di degenze sin dai primi giorni del mese di maggio; a tutt’oggi, nella struttura non sono stati segnati i percorsi anti Covid, nonostante l’attivazione del reparto di Medicina;a tutt’oggi, l’Ao non ha ottemperato agli impegni assunti nella fase preCovid circa il ripristino dei reparti, degli ambulatori e dei servizi preesistenti, con la sola esclusione di Medicina e di Radiologia; a tutt’oggi, tra l’altro, non è stata riattivata la Dialisi, dotata di ambienti funzionali e di apparecchiature di ultima generazione, e questo a fronte dei gravi disagi che i dializzati devono affrontare per la terapia, limitata alle strutture della città capoluogo, che addirittura dispongono turnazioni notturne per i pazienti; a tutt’oggi, risultano inutilizzati i blocchi operatori modernissimi, laddove si escludano due o tre interventi effettuati nelle ultime settimane, con il che denotando una grave situazione di inadempienza e di indifferenza colpevole a fronte della pressante domanda dei pazienti, anche per piccoli interventi; a tutt’oggi, risultano inutilizzati ben quaranta posti letto e ampi spazi che potrebbero essere disponibili per altre sale di degenza».
Per quanto evidenziato i sindaci del Savuto chiedono «che l’Azienda ospedaliera restituisca all’ospedale “Santa Barbara” il ruolo che gli spetta nell’ambito aziendale; e che si proceda a un piano di potenziamento dell’intero sistema sanitario pubblico a tutela della salute dei cittadini; e che avverta il dovere istituzionale di raccordarsi con le amministrazioni comunali, in capo alle quali risiede la responsabilità della rappresentanza democratica, riconosciuta e tutelata dalla Costituzione».
Piero Carbone, giornalista pubblicista

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GRIMALDI – Agire insieme alle altre amministrazioni del territorio, per realizzare il bene comune. È questa la richiesta che il consigliere di minoranza Attilio Rino (Il Sogno per Grimaldi) avanza al sindaco Roberto De Marco.
La lettera che Rino indirizza al primo cittadino è un vero e proprio invito a promuovere, coinvolgendo tutti i comuni del Savuto, una comunione d’intenti «che possa portare a un’accelerazione delle azioni e degli interventi, quantomeno di quelli strettamente necessari», al fine di scongiurare che «l’appello del singolo rischi di cadere irrimediabilmente nel vuoto».
Nell'avanzare questo suggerimento, Rino fa riferimento alle recenti esternazioni di alcuni sindaci del comprensorio, «relative alla richiesta di interventi necessari e urgenti volti a ripristinare servizi essenziali per i cittadini». Nello specifico, il consigliere, cita il sindaco di Rogliano, Giovanni Altomare, che nei giorni scorsi «ha chiesto all'Azienda ospedaliera di Cosenza di attivarsi per dotare l’ospedale Santa Barbara di servizi essenziali, quali lo sportello delle prenotazioni, chiuso ormai da tempo, con conseguenti disagi per gli utenti; e il sindaco di Belsito, Antonio Basile, «che ha riportato all'attenzione dei media il problema del ripristino della provinciale 245, dove i lavori non sono mai iniziati, nonostante da tempo sia stato assegnato un finanziamento alla Regione Calabria appositamente per questo scopo».
Agire in maniera unitaria, insieme agli altri comuni del territorio, potrebbe rappresentare, secondo Rino, un’opportunità, perché – sostiene - «l’unione fa la forza, e una comunione d’intenti rappresenterebbe senz'altro un punto di forza importante per Grimaldi e il Savuto».

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BELSITO - Riprendono i lavori del Consiglio comunale che erano stati sospesi come avvenuto per altre attività istituzionali. La convocazione del civico consesso è fissata per domani alle 10.30 presso la sala di Palazzo De Bonis per trattare quattro punti all’ordine del giorno: lettura e approvazione verbali seduta precedente; approvazione rendiconto gestione 2019; assegnazione ai comuni, delle regioni a statuto ordinario, a statuto speciale e delle province autonome, di contributi per l’anno 2020: informativa sul contributo assegnato; comunicazioni del sindaco Antonio Basile.
Sicuramente, il primo cittadino, nel suo intervento ricorderà lo sfortunato Pietro Barberio, colpito dal coronavirus e deceduto nel mese di aprile.
Nell’invitare la cittadinanza a partecipare, dalla sede municipale, viene ricordato che saranno adottate le opportune misure di distanziamento e contingentamento delle presenze, in relazione all’emergenza Covid19.
Piero Carbone, giornalista pubblicista

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Una maratona Facebook per discutere di fallimento della politica sanitaria e, di gestione dei rifiuti, ma pure per discutere di politiche di genere e unione dei comuni.
L'ha promossa Laboratorio Riformista Calabrese, assieme alla struttura commissariale del Partito Democratico cosentino ed alla Federazione calabrese dei Verdi.
Un evento che si svolge lungo tutta la giornata di oggi, con cinque tavole rotonde che vedranno alternarsi in collegamento più di 50 relatori.
Si discuterà degli ospedali e dei territori, della gestione fallimentare di rifiuti in Calabria, dell'assistenza alle fasce più deboli, delle diseguaglianze e delle forme di aggregazione tra comuni.
Parteciperanno dirigenti politici, sindaci, espressioni delle istituzioni e semplici militanti e attivisti.
L'evento è aperto ai contributi di chiunque voglia contribuire a rafforzare il campo progressista, riformista e democratico.

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ALTILIA – Si è tenuta nei giorni scorsi una dettagliata informativa sui benefici economici approvati dal Governo per interventi sulle abitazioni private. Dopo l’introduzione del sindaco Pasqualino De Rose, è seguita la relazione dell’ingegner Giuseppe Cervarolo, che si è soffermato sulle modalità previste nel bando per la ristrutturazione dei fabbricati e la costruzione di impianti finalizzati al risparmio energetico alla sostituzione degli infissi a lavori antisismici. A seguire l’ingegner Gallucci nella sua qualità di riferimento tecnico del territorio comunale per la fase di progettazione. Diverse sono state le richieste di delucidazioni dei tanti cittadini presenti: in particolare le domande sono state rivolte all’ingegner Cervarolo. All’incontro ha preso parte anche l’ingegner Roberto De Marco, sindaco di Grimaldi, che ha offerto un attento e significativo contributo sul sistema del recupero dei fabbricati.
Nel corso della riunione il sindaco De Rose ha proposto un coordinamento di un gruppo di lavoro per iniziare da subito a operare per le verifiche in tutte le abitazioni. Le adesioni che hanno presentato ufficialmente i cittadini al protocollo dell’Ente a oggi sono una settantina. «Sarà aperta una sede di riferimento nel nostro Comune, - ha dichiarato De Rose, per consentire ai cittadini la presenza di professionisti per garantire informazioni tecniche e amministrative nel corso delle elaborazioni delle pratiche. La nostra proposta è di coinvolgere tutta la comunità e la presenza così numerosa è una chiara testimonianza di consenso all’iniziativa presa. Un obiettivo che vogliamo raggiungere per rendere il nostro borgo più accogliente rispetto al decoro urbano soprattutto in considerazione di un patrimonio antico, ricco di arte, di architettura. Le abitazioni private potranno creare un ambiente più bello per poter consentire al nostro borgo di essere riferimento per percorsi turistici. Nel nostro territorio - ha concluso il primo cittadino - si aprirà a giorni un cantiere di lavoro dove saranno coinvolti operatori locali nei vari ambiti delle lavorazioni».
Piero Carbone, giornalista pubblicista

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PARENTI – Se n’è andata troppo presto, a pochi giorni dal superamento degli esami di maturità. Francesca Coscarelli, una studentessa bella e con tanti sogni ancora da realizzare, ha concluso oggi il suo cammino terreno.
Quando accadono fatti del genere, si resta attoniti e impotenti. Niente e nessuno può lenire l’immenso dolore che un evento così drammatico genera nei familiari e negli amici. Un dolore condivisibile da chiunque.
I compagni di classe, la V A del Liceo Fermi di Cosenza, piangono la prematura e dolorosa perdita di Francesca, residente nel comune di Parenti, morta per un improvviso malore, dopo aver superato, da pochi giorni, il colloquio dell’esame di Stato. Domani parteciperanno ai funerali, portando la bandiera della scuola. Un simbolo di vicinanza che li unirà per sempre.
Pubblichiamo, di seguito, lo straziante messaggio che i suoi compagni di liceo hanno fatto pervenire al nostro giornale.
"Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi lo ha conosciuto. La gioia del diploma e dei progetti per l’avvenire, sono stati offuscati e spenti dal dolore e dalle lacrime di chi resta. Non ci sono parole per colmare il vuoto provocato da una giovanissima vita che si spezza. Buon viaggio nella Luce, dolce Francesca, niente cancellerà la nostra amicizia e gli anni di scuola trascorsi insieme e tutti i momenti condivisi. Vivrai con noi e la tua famiglia per sempre”.

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BELSITO – La Valle del Savuto ha pagato a caro prezzo la pandemia con molti contagiati anche tra le istituzioni locali, due zone rosse, e purtroppo tre morti. Ma dopo gli zero contagi a S. Stefano di Rogliano, Marzi, e Rogliano, (i Comuni più colpiti) restava da cancellare dalla casella l’uno di Belsito.
E nel tardo pomeriggio di ieri la lacuna è stata colmata, con l’arrivo della tanto attesa notizia per la guarigione della signora Giuseppina, che ancora piange la scomparsa del marito Pietro, ammalatosi per primo di coronavirus, e senza che questi abbia potuto combatterlo al meglio, essendo già sofferente per una malattia alle vie respiratorie. Enormi difficoltà per gli altri familiari che hanno dovuto aspettare tantissimi giorni prima di poter avere effettuati i tamponi che ne decretavano purtroppo la positività.
Stesso iter per i controlli atti a verificare se la malattia fosse in declino o del tutto scomparsa, con forti prese di posizioni sia di Alessio - uno dei figli di Pierino - che del sindaco Antonio Basile. Quest’ultimo sempre molto critico con i ritardi relativi alle comunicazioni, e all’effettuazione dei tamponi da parte dell’Asp, aveva preso a cuore la situazione e con un medico del posto (tra l’altro consigliere comunale) prelevati i campioni, si era recato direttamente a casa del nucleo familiare per sottoporre volontariamente le quattro persone al test, per poi consegnarli successivamente al laboratorio affinché venissero processati.
Al buon esito di tre persone risultate negative, ne restava solo una - la signora Pina - che finalmente ha ottenuto la tanta desiderata notizia della guarigione. I belsitesi hanno gioito, e si sono stretti ancor di più alla famiglia che ha saputo soffrire in silenzio e con dignità.
Piero Carbone, giornalista pubblicista

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Giravano in auto con 5 chili di marijuana nascosta nei sedili. Un uomo e una donna sono stati fermati sull'A2-Salerno Reggio Calabria, nei pressi dello svincolo di San Mango D'Aquino, per un normale controllo, dal personale della Sottosezione di Polizia Stradale di Lamezia Termea. A bordo dell'auto, una “Renault Megane”, c'era anche un bambino di due mesi.
L'uomo, 41 anni, del cosentino, è stato arrestato; per la donna, originaria della Romania, sono stati disposti gli arresti domiciliari.

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L’intervento dei carabinieri della locale stazione è stato decisivo, dopo una segnalazione di una persona che aveva notato un signore, poco più sessantenne, colpito da malore nelle campagne circostanti.
Due militari, un appuntato e un brigadiere, si sono subito resi conto che avevano davanti una persona in gravissime difficoltà di salute. Considerata la situazione molto critica, i carabinieri hanno subito chiesto un intervento al 118 di Amantea. Visto le difficoltà respiratorie dell'uomo, uno dei due militari ha iniziato immediatamente la rianimazione ed il massaggio cardiaco, salvando la vita all'anziano signore, che è stato poi trasportato, con l'elisoccorso, all'ospedale di Cosenza.
Ancora una volta, i carabinieri, grazie al solerte e tempestivo intervento, hanno scongiurato ulteriori gravi conseguenze, che avrebbero potuto avere un tragico epilogo. A loro va il plauso di tutta la comunità.

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GRIMALDI – I continui avvistamenti di cinghiali con prole nelle immediate vicinanze del centro abitato preoccupano i cittadini.
L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi da alcuni residenti che hanno avuto anche danni alle colture, e aggressioni ai cani; ma anche da automobilisti che, percorrendo la strada provinciale 245, hanno incrociato gli animali, i quali attraversando da una carreggiata all’altra hanno rischiato di impattare con i veicoli.
E’ evidente, che gli esemplari avvistati, si avvicinino sempre di più alle zone frequentate dall’uomo, alla ricerca di cibo e acqua che non trovano più nel loro habitat naturale.
L’emergenza cinghiali in Calabria non è solo nei paesi di montagna, ma ne sono stati visti scorazzare anche nei centri marini: sulla circostanza sono intervenute anche le associazioni agricole con delle proposte per arginare il fenomeno, che al momento però non si presenta di facile soluzione. 

Piero Carbone, giornalista pubblicista

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SANTO STEFANO DI ROGLIANO - La buona notizia del ritrovamento di Romano Melicchio, avvenuto in tarda serata, è stata accolta con sollievo dall'intera comunità santostefanese e dal sindaco Lucia Nicoletti. "Il signor Romano è in buone condizioni e ne siamo tutti felici", annuncia il primo cittadino con soddisfazione. "Ringrazio le Forze dell'ordine e il capitano della Stazione Carabinieri di Rogliano, Mattia Bologna, per l'estenuante lavoro fatto in queste 24 ore. Insieme a lui, voglio ringraziare il luogotenente Lorelli, e quanti stasera li hanno aiutati nelle ricerche: il gruppo del soccorso alpino della Guardia di finanza e il cane Lupa, i rocciatori di Rogliano, i Vigili del fuoco, il Vigile urbano di Santo Stefano di Rogliano. Insieme hanno formato una grande squadra di lavoro che ha permesso al signor Romano di poter riabbracciare i suoi cari". L'uomo, 85enne, è stato trovato dai Vigili del fuoco in una zona verde alle spalle del centro commerciale "Le porte del Savuto", dopo una segnalazione fatta da un cittadino, G. G. "Ritrovarlo quando le speranze si erano affievolite - conclude il sindaco - è stata una grande gioia. Il signor Romano ha dato a tutti una grande lezione di vita".

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ROGLIANO - Lo ha appena comunicato l'amministrazione comunale. Nel comune c'è un nuovo caso di contagio da Covid-19, definito "di debole entità". Si tratta di un'anziana proveniente dalla Valle d'Aosta. La donna si trova ora in quarantena in un bed & breakfast, insieme al figlio e al nipote, giunti insieme a lei. Di seguito, pubblichiamo la nota diffusa dal comune di Rogliano.
«L'amministrazione comunale informa che è stato riscontrato un caso di positività Covid, definito di “debole entità”, su un’anziana donna, originaria del Comune di Carpanzano e proveniente dalla Valle d’Aosta, dove risiede.
La pensionata, il figlio e il nipote che l’accompagnano, sono stati posti in quarantena obbligatoria presso il “bed and breakfast” che li ospita.
L’ordinanza del Sindaco è stata emessa oggi pomeriggio, appena l’Asp ha reso noto al Comune l’esito del tampone al quale la donna è stata sottoposta sin da giovedì.
Il sindaco Giovanni Altomare ha protestato presso l’Asp per avere ricevuto, in ritardo, la notifica del caso.
Ha, altresì, sollecitato il tracciamento di eventuali contatti dei tre con parenti e conoscenti.
Ha, quindi, diffuso la seguente dichiarazione:
”La situazione è sotto il più assoluto controllo, nonostante i soliti ritardi dell’Asp. Non c’è motivo alcuno per farsi prendere da apprensioni.
Tuttavia, come ho detto più volte, anche per avere personalmente patito il male, la prudenza non è mai troppa. Continuiamo a osservare tutte le prescrizioni del caso.
Mascherine e distanziamento individuale sono le indicazioni di sicurezza che ciascuno di noi deve seguire con il massimo scrupolo. Nessuno di noi abbassi la guardia”.
Si avvisano tutti coloro che intendono fare ritorno nel Comune di Rogliano da altre Regioni Italiane o da stati esteri che, oltre all'obbligo di registrazione sulla piattaforma regionale www.rcovid19.it come da ordinanza del Presidente della Regione n. 49 del 3/6/2020, si consiglia di comunicare il proprio rientro al Comune telefonicamente ai numeri
0984/961001(centralino/PM)
3396388151 (Sindaco)
al fine di consentire la trasmissione dei dati all’asp di Rogliano e per, eventualmente, effettuare il tampone a scopo meramente preventivo e a tutela della salute pubblica».

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Sabato, 5 luglio, anche a Santo Stefano di Rogliano si svolgerà la "Giornata screening di massa" di test sierologici/Covid-19, che è stata promossa dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con la cooperativa Adis Cosenza Onlus.
La giornata prevede uno screening mediante l'utilizzo di test rapidi per la ricerca degli anticorpi IgG e IgM, il cui scopo è di essere di ausilio nella diagnosi precoce di infezione o come conferma di avvenuto contagio. La cooperativa, con proprio personale qualificato, con propri mezzi e strutture amovibili, si impegna a fornire il servizio.
I test SARS-Cov-IgG/IgNM, che saranno utilizzati, sono regolarmente registrati presso il Ministero della Salute.
La sindaca Lucia Nicoletti ha dichiarato: «Il test denominato "pungidito" di tipo qualitativo, necessita di una goccia di sangue prelevata direttamente dal dito del paziente sintomatico o asintomatico. I risultati saranno letti in pochi minuti, riducendo così il tasso di eventuali falsi negativi e monitorare la malattia nonché la diffusione».
Giuseppe Pizzuti, docente

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Escursioni in un piccolo paradiso terrestre, il profumo autentico del passato, proiettato al presente, il vero significato dell'accoglienza, sono questi gli elementi della SciglianoMania estate. La città del Savuto spopola letteralmente sui Social, le condivisioni per questi borgo "incantato" superano i confini nazionali. I recenti articoli, pubblicati su portali e giornali del settore turistico, accendono i riflettori su questa realtà tutta calabrese.

Il territorio di Scigliano non ha nulla da invidiare alle location fiabesche dei fratelli Grimm.  Con le sue Chiese maestose, le stradine in pietra, con i suoi scorci rari, il luogo è una cartolina perfetta per la prossima estate. "Venite a visitare questo scrigno di tradizioni, abbiamo delle bellezze rare, con le nostre frazioni tutte da scoprire", ha affermato Raffaele Pane, sindaco di Scigliano. 

Omar Falvo

Giornalista Pubblicista

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La ColacinoMania raggiunge una platea nazionale. Da qualche giorno, l'azienda calabrese di vini spopola letteralmente nell'oceano della rete. Una serie di azioni 2.0, uno spot pubblicitario da rete ammiraglia, una campagna mediatica interamente dedicata ai vini del Savuto, sono queste le misure portate avanti dalla cantina marzese. 

Un perimetro ben definito, quello elaborato da Mauro e Maria Teresa Colacino, per far conoscere l'autenticità di un territorio, da le mille e una notte, al popolo dei Social. I colori del Savuto, il profumo della Calabria, metaforicamente parlando, conquistano proprio tutti. Una sfida che guarda al futuro, alle nuove tecnologie, all'Europa e non solo, scandisce i ritmi di un sogno chiamato Colacino. 

"Far conoscere i colori della mia terra è letteralmente emozionante. Vedere le tante interazioni sui Social mi riempie di orgoglio", ha affermato Mauro Colacino, durante una piacevole chiacchierata telefonica. C'era una volta un medico condotto, Vittorio Colacino, e c'è ancora oggi la passione dei suoi figli per un  "cofanetto" di tradizioni. 

Omar Falvo

Giornalista Pubblicista

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Un esame di Stato "sui generis", diverso dal solito quello di quest'anno per i tanti studenti che hanno terminato il percorso di studi superiori. Dopo i lunghi mesi di lockdown e la Didattica a distanza, gli studenti hanno affrontato la prova multidisciplinare con una Commissione composta da Docenti interni e da un Presidente esterno, che ha presieduto gli esami orali.
L'esame è andato bene per tutti, nonostante le difficoltà della Didattica a distanza, a causa dell'emergenza sanitaria; un po' di ansia c'è stata, anche da parte dei docenti, perché si è verificata una situazione nuova, che nessuno si sarebbe mai aspettato. La Didattica in presenza è tutt'altra cosa, le relazioni umane, i rapporti sociali, il tempo trascorso a scuola son tutti elementi importantissimi, che, purtroppo, quest'anno sono mancati agli studenti. Ma gli studenti, con l'impegno costante e la loro grande maturità, hanno saputo destreggiarsi, nonostante il periodo del lockdown.
L'esame di Stato 2020 passerà alla storia e rimarrà soprattutto per sempre nelle menti e nei cuori dei docenti e degli studenti.
Ben 10 studenti del Liceo Scientifico di Rogliano hanno conseguito la votazione di 100/100 e altri 5 hanno avuto 100/100 e lode. Complimentissimi a tutti!!! "Ad maiora semper".
Giuseppe Pizzuti, docente

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GRIMALDI – «La statua di Sant'Antonio da Padova sarà riparata». Lo annuncia il parroco, don Tiberio Nucera, che ha già provveduto a contattare un restauratore il cui compito sarà quello di ricostruire il dito medio della mano destra del Bambinello Gesù, oggi mancante.
Il danno al simulacro del santo più amato dai grimaldesi, in realtà, non è recente. Risalirebbe infatti al 2011, come dimostrano alcune fotografie, scattate negli anni addietro.
Ma allora, perché se ne parla soltanto adesso?
L’attenzione per questo dettaglio, a dire il vero non indifferente, è sorta pochi giorni fa, nel momento in cui io stessa ho pubblicato sul social Facebook una foto della statua, mettendone in evidenza l’anomalia.
Dall'immagine, una delle tante che ho realizzato lo scorso 13 giugno, si nota chiaramente la mancanza del dito medio del Bambino Gesù che il santo tiene in braccio. Un particolare, che ho notato soltanto dopo aver trasferito le fotografie sul computer. Un particolare che, pare, sia sfuggito a tutti, anche allo stesso parroco che, incredulo, ha appreso la notizia da Facebook.
Immediate sono state le reazioni di molti fedeli grimaldesi, che hanno espresso il desiderio di saperne di più e proposto il tempestivo restauro della bellissima scultura.
Per chiarire la situazione e fugare ogni dubbio, Don Tiberio ha pensato bene di andare alla ricerca di foto che ritraggono la statua negli anni precedenti, per confrontarle con quella da me condivisa su Facebook.
Dalle immagini recuperate è emerso che il danneggiamento alla mano destra del Bambinello, era già evidente nel 2011. A partire da quella data, il dito mancante sarebbe stato più volte riattaccato o ricostruito (lo si vede proprio dagli scatti che, negli anni, ritraggono la statua a volte perfettamente integra, altre no), ma evidentemente non nella maniera giusta. Mai nessuno, tuttavia, ad eccezione di chi si è occupato di ripararla, se ne sarebbe accorto fino ad oggi.
«È mia intenzione – assicura il sacerdote – rimediare al danno che la statua ha subito nel 2011. Ci tengo ad informare tutti che sarà restaurata e restituita alla popolazione intatta e bella com'è sempre stata. È necessario avere cura di ciò che ci appartiene perché è legato alla storia, alla cultura, alla devozione di questo paese, così come è altrettanto necessario prenderci cura della nostra anima, avvicinandoci di più al Signore. Mi auguro di poter ricominciare a celebrare anche nella chiesa di Sant’Antonio, ogni martedì, dove ciascuno di voi potrà continuare ad ammirare questa meravigliosa opera».

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Chi sta speranza all’atri e 'nun cucina, 'a sira se ricoglia murmuriannu!
(Chi spera negli altri e non cucina, la sera tornerà a casa borbottando).
Mai sperare sull'aiuto degli altri!                                                                                                                                                                                                                                                            

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Chi troppu abbrazza nente strincia!
(Chi troppo abbraccia niente stringe).
Chi troppo vuole tutto perde.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

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Sta 'mmegliu nu’ surice 'mmenzu a dui gatti, ca nu’ malatu 'mmenzu a dui medici!

(Sta meglio un topo in mezzo a due gatti, che un malato in mezzo a due medici).                                                                                                                                                                       

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Arriccumannare ‘e pecure allu lupu!
(Raccomandare le pecore al lupo).
Raccomandare qualcosa ad una persona poco affidabile.                                                                      

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"I sordi fannu sordi e li piducchi fannu piducchi!".
(I soldi fanno soldi e i pidocchi fanno pidocchi).
Chi ha soldi e li investe diventa sempre più ricco, chi è povero resta sempre povero.                                 

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(Chine se ‘nzura e se marita, va ‘ngalera a vita!
Chi prende moglie o marito va in galera a vita).
Con il matrimonio si perde la libertà.                                                                                   

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Siamo costretti, nostro malgrado, a prorogare la data di scadenza del concorso artistico letterario in oggetto, in quanto non siamo ancora in possesso delle coordinate postali (Bancoposta con relativo codice iban). Tale ritardo è imputabile all'attuale emergenza sanitaria, che ha fatto slittare tutte le pratiche rimaste precedentemente in sospeso, tra queste anche quella avviata nel mese scorso dalla nostra associazione.
La data di scadenza, pertanto, slitta a venerdì 31 luglio. La nuova data di premiazione è prorogata a martedì 25 agosto.
Per ulteriori informazioni e comunicazioni vi invitiamo a seguirci sul gruppo facebook "Apri il cuore alla poesia" e sul nuovo portale dell'associazione, che sarà online nei prossimi giorni.
Buona poesia a tutti!


- BANDO -
QUARTO PREMIO ARTISTICO LETTERARIO NAZIONALE "PERDERSI NELL'AMORE"

(150 PREMI IN PALIO )

Il premio artistico letterario online, promosso dall'associazione "ATLANTIDE - Centro studi nazionale per le arti e la letteratura" e dal gruppo "Apri il cuore alla poesia", con il patrocinio di diverse associazioni culturali, si articola in 13 sezioni:

a) POESIA A TEMA: "L'AMORE"
Le liriche, redatte con libertà di stile e di metrica, devono porre l'accento sull'importanza dell'amore in ogni sua forma ed espressione (amore tra due persone, per un genitore, per un figlio, per il proprio paese natio, per la natura, per gli animali, ecc.);

b) POESIA IN LINGUA ITALIANA EDITA
(a tema libero, senza limiti di lunghezza);

c) POESIA IN LINGUA ITALIANA INEDITA
(a tema libero senza limiti di lunghezza) ;

d) POESIA IN VERNACOLO
(a tema libero, senza limiti di lunghezza, con relativa traduzione) ;

e) POESIA RELIGIOSA
(in lingua italiana, a tema libero, senza limiti di lunghezza);

f) SEZIONE VIDEOPOESIA
(a tema libero, durata audio/video 5 minuti, titoli compresi, pubblicata su youtube);

g) HAIKU

h) RACCONTI
(a tema libero, in lingua italiana, editi o inediti, senza limiti di lunghezza);

i) FAVOLE
(a tema libero, in lingua italiana, editi o inediti, senza limiti di lunghezza);

l) FILASTROCCHE
(a tema libero, in lingua italiana, edite o inedite, senza limiti di lunghezza);

m) LIBRO EDITO DI POESIA
(a tema libero, in lingua italiana. Sono ammessi solo file in pdf);

n) PITTURA
(Sono ammesse tutte le tecniche pittoriche (olio, acrilico, inchiostro, vinile, acquerello, grafite, matita, etc.), su qualsiasi supporto (tela, carta, legno, plastica, ferro, pietra, etc.) e valorizzati tutti gli stili ritrattistici, in piena libertà espressiva. La fase di selezione avviene sulla base del materiale fotografico inviato dai partecipanti al momento dell'iscrizione. Ogni autore dovrà inviare via E-MAIL un'immagine (formato JPG) di una propria opera pittorica, con il titolo e le indicazioni circa la tecnica e le dimensioni);

o) FOTOGRAFIA
(Si può partecipare con un'opera fotografica, a tema libero, a colori o in bianco e nero, in formato jpg, accompagnata dal titolo).

COME PARTECIPARE
- Tutti gli elaborati vanno inviati entro venerdì 31 luglio 2020 al seguente indirizzo di posta elettronica:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Gli interessati devono allegare: domicilio, foto personale, indirizzo di posta elettronica e numero telefonico.
- Il materiale inviato va scritto in word. Non si accettano file a scadenza.
- La quota di partecipazione, da intendersi come contributo spese, ammonta a 5 euro per ogni sezione. Coloro che decideranno di iscriversi all'associazione hanno diritto ad uno sconto del 20%.
- La ricevuta dell'avvenuto versamento va trasmessa all'organizzazione e deve riportare il nominativo dell'autore.
Gli estremi per il versamento saranno comunicati a giorni.

GIURIA TECNICA
Il giudizio della commissione, composta da membri di provata competenza nei settori dell'editoria, della narrativa, della poesia, del mondo accademico, è inappellabile ed insindacabile.

SELEZIONE
Le opere pervenute saranno contrassegnate da un numero (prive, quindi, delle indicazioni sul nome dell'autore) e verranno votate dalla commissione giudicatrice che provvederà a scegliere i finalisti.

FINALISTI, VINCITORI E PREMI
Verranno premiati i primi 10 (dieci) classificati per ogni sezione.
Ai vincitori verrà assegnata un'opera scultorea dell'artista calabrese Telemaco Tucci.
Saranno consegnati, altresì, encomi, menzioni e diplomi.
Sono previsti 5 (cinque) premi speciali, "Perdersi nell'amore", che saranno conferiti da una giuria popolare dislocata in tutta la penisola.
Le spese di spedizione per l'invio dei riconoscimenti saranno a carico dei partecipanti, che verranno quantificate al momento dell'invio.
La proclamazione dei vincitori è prevista per martedì 25 agosto, a partire dalle ore 17, sulla pagina del gruppo "Apri il cuore alla poesia".
Ogni iscritto, partecipando a questa rassegna, dichiara di essere a conoscenza del bando e di accettarne tutte le norme. Dichiara, altresì, che le opere spedite sono frutto esclusivo del proprio ingegno e che accetta il trattamento dei propri dati personali ai sensi della D.Igs 196/2003. 

Nella foto, la scultura realizzata dall'artista calabrese Telemaco Tucci

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Ingredienti per 4 persone
400 g di petto di pollo
150 g di mollica di pane
50 g di pecorino grattugiato
Olio extra vergine di oliva q.b.
1 ciuffo di prezzemolo
1 rametto di rosmarino
Sale q.b.
½ limone

Preparazione
Affettate il petto di pollo, mettete il sale e spennellate le fette con l’olio da entrambe le parti.
In una terrina mettete la mollica di pane sbriciolata, il pecorino grattugiato, il prezzemolo tritato, gli aghi di rosmarino, il succo di limone e amalgamate bene. Prendete le fette di pollo e passatele una per volta nella panatura, premendo bene con le mani per fare aderire il composto. Foderate una teglia con la carta forno, adagiate sopra le fette di pollo e infornate a 180° per circa 15 minuti. Servite le cotolette calde. 

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Vi proponiamo una selezione delle offerte dei vari supermercati. Noi non possiamo provare i prodotti per cui non possiamo esprimere un giudizio sulla loro qualità. Riportiamo solo i prezzi convenienti.
Le notizie qui riportate sono prese dai cataloghi, dai volantini, dai manifesti e da altre informazioni pubblicitarie dei supermercati della Calabria, particolarmente di quelli della zona di Cosenza.
Non possiamo garantire la mancanza di errori di stampa e di trascrizione. Qui potrebbero esserci degli errori, per cui controllate sempre i prezzi dei prodotti sullo scaffale. Ed anche alla cassa al momento di pagare, poiché potrebbero esservi pure delle discrepanze tra il prezzo indicato sullo scaffale e quello indicato dal codice a barre.


MD dal 22 giugno al 5 luglio 2020
Fior di latte Molisano da 250 g € 1,25.
Fettine di formaggio fuso Malga Paradiso da 400 g € 1,19.
Olio di semi di girasole Semì da 1 l € 0,89.
Caffè classico Hag da 250 g € 1,89.
Burro Malga Paradiso da 250 g € 1,19.

Eurospin dal 25 giugno al 5 luglio 2020
Lattina di birra Best Brau da mezzo litro € 0,44.
Bottiglia di birra da 66 cl Best Brau € 0,59 (dall’1 al 31 luglio 2020).
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt magro Land € 1,39.
1 litro di latte intero UHT Land € 0,55.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Frantoio La Rocca € 2,79.
Vaschetta di gelato Dolciando da 1 Kg € 2,19.
Banane € 0,99 al Kg.
Anguria baby € 0.49 al Kg (dal 4 al 5 luglio 2020).
Rotolo di alluminio da 30 metri Sistema Casa € 1,39 (dal 4 al 5 luglio 2020).

A&O dal 23 giugno al 4 luglio 2020
Latte Zymil Parmalat da mezzo litro € 0,79.
Formaggio Grana Padano Riserva € 1,09 l’etto.
2 pacchetti di caffè Kimbo da 250 g € 2,98.
Pasta Barilla da 500 g € 0,52.

Conad dal 24 giugno al 5 luglio 2020
Formaggio Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi € 10,50 al Kg.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Yomo € 1,89.
Confezione di 2 pacchetti da 250 g di caffè Lavazza € 3,95 (per i possessori della carta fedeltà).
Provola Frescolatte € 5,49 al Kg.
1 litro di latte parzialmente scremato Polenghi € 0,59.
2 bottiglie di Pepsi da 1,5 l € 1,69.
Succhi di frutta Skipper da 1 l € 1.
Confezione di 6 lattine da 70 g di tonno all’olio di oliva Mare Aperto € 3,65 (dall’1 all’8 luglio).
2 pacchetti da 250 g di caffè Aiello € 3,50 (dall’1 all’8 luglio).
Dentifricio Antica Erboristeria da 75 ml € 0,75 (dall’1 all’8 luglio).
Anguria € 0,29 al Kg (dal 5 al 7 luglio).
1 litro di detersivo liquido per piatti Svelto € 0,75 (dal 5 al 7 luglio).

Interspar, Iperspar dal 25 giugno al 5 luglio 2020
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Cirio € 2,89.
4 pacchetti da 250 g di caffè Aiello € 7,49.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Parmalat, Zymil € 1,99
1 litro di latte parzialmente scremato Soresina € 0,64
Bibite Despar da 1,5 l € 0,59.
Candeggina Ace da l 5 € 2,49.

Conté dal 25 giugno al 5 luglio 2020
1 litro di latte parzialmente scremato Polenghi € 0,59.
Confezione di 3 lattine da 80 g di tonno all’olio di oliva Nostromo € 1,99.
Succhi di frutta Jolly Colombani da 1,5 l € 1.
Mozzarelle Fior di Dolcezza da 300 g € 1,49.
4 saponette Neutro Roberts da 100 g € 1,75.
Pasta Barilla da 1 Kg € 0,89.

Splendidi e Splendenti dal 26 giugno al 5 luglio 2020
Detersivo liquido per piatti Svelto da 1 l € 0,89.
Dentifricio Colgate da 75 ml € 0,59.
Rotolo di alluminio da 30 metri Splendidi e Splendenti € 1,59.
Rotolo pellicola da 30 metri Splendidi e Splendenti € 0,65.

Lidl dal 29 giugno al 5 luglio 2020
Confezione di 12 uova categoria A € 1,69.
Confezione di 8 bottiglie di birra Perlenbacher da 0,5 l € 3,99.
Formaggio Gouda da 700 g € 3,19.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Milbona € 1,39 (dal 2 al 5 luglio).
Rotolo pellicola da 50 metri Aromata € 0,69.
Bottiglia di Pepsi da 1,75 l € 0,89 (dal 3 al 5 luglio).

Ipercoop dal 26 giugno al 7 luglio 2020
Confezione di 6 lattine da 70 g di tonno all’olio di oliva Nostromo € 3,79.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Belvedere € 2,69 (Per i possessori di carta fedeltà).
Angurie € 0,38 al Kg.
Mozzarelle Zappalà da 300 g € 1,59.
Yogurt Merano da 1 Kg € 1,99.
Sottilette da 571 g € 2,89.
Confezione di 4 pacchetti da 250 g di caffè Lavazza € 4,99.
Pesche in cestino da 1 Kg € 0,99.
Orzo Bimbo solubile da 120 g € 0,99.
Latte Zymil da 1 litro € 1,29.
4 dentifrici Antica Erboristeria da 75 ml € 2,49.
Vaschetta di gelato Belgel da 1 Kg € 2,29.

Acqua & Sapone dal 30 giugno al 19 luglio 2020
Confezione di 12 rotoli di carta igienica Scotonelle € 2,99.
4 dentifrici Mentadent da 75 ml € 3.
Carta forno Frio da 25 metri € 1,79.
Rotolo pellicola da 30 metri Acqua & Sapone € 0,69.

ILS dall’1 al 13 luglio 2020
Mozzarelle Gioiella da 700 g € 3,50.
Bottiglia di thé San Benedetto da 1,5 l € 0,50.
Passata extrafine Petti da 700 g € 0,65.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Desantis € 2,99.
Confezione di 3 lattine da 80 g di tonno all’olio di oliva Rosa dei Venti € 1,99.
Emmental bavarese Alimenta € 5,90 al Kg.
Provola Silanella € 4,90 al Kg.
Banane € 0,99 al Kg.
Fette di formaggio Bonfette da 200 g € 0,59.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Milk € 1,99.
Burro Parmareggio da 200 g € 1,49.
3 flaconi da 1 litro di detersivo liquido per piatti Svelto € 2,99.

Carrefour Market dall’1 al 13 luglio 2020
Formaggio Maasdammer € 3,99 al Kg.
Olio di semi di girasole Desantis da 1 l € 0,99.
Pasta Divella da 500 g € 0,39.
Farina Carrefour 00 da 1 Kg € 0,49.
Passata di pomodoro Desantis da 680 g € 0,59 (per i possessori della carta fedeltà).
Provola fior di Pascolo € 4,90 al Kg.
Banane € 0,99 al Kg.
Vaschetta di gelato Motta da 1,5 Kg € 3,49.
Burro Parmareggio da 200 g € 1,39.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Parmalat € 1,99.
Ricarica da 2 litri di detersivo liquido per piatti Svelto € 1,99.

Vivo dal 23 giugno al 4 luglio 2020
Succhi di frutta Valfrutta da 1,5 l € 0.99.
Provola Morrone € 4,99 al Kg.
Burro Prealpi da 100 g € 0,79.
Passata di pomodoro Santa Rosa da 700 g € 0,69.

Crai Extra dal 29 giugno all’8 luglio 2020
6 bottiglie di acqua naturale Leo da 2 litri € 0,99 (per i possessori della carta fedeltà).
Dentifricio Mentadent da 100 ml € 0,99.
Banane € 0,99 al Kg.
Piselli finissimi Crai da 450 g € 1,20 (per i possessori della carta fedeltà).
Burro Crai da 125 g € 0,75.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Desantis € 2,98.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Belvedere € 2,75.

Dok dall’1 al 10 luglio 2020
Ricotta Santa Lucia Galbani da 250 g €1.
Pisellini Primavera Findus da 450 g € 1,99.
Succhi Selex da 1 litro € 0,70.
2 pacchetti di caffè Lavazza Suerte da 250 g € 2,89.
Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi € 0,99 l’etto.

Famila dal 24 giugno al 3 luglio 2020
https://www.famila.it/punti-vendita/calabria/famila-santo-stefano-di-rogliano/offerte-volantino
Vaschetta di gelato Selex da 1 Kg € 2,79.
2 pacchetti di caffè Hag da 250 g € 3,49.
Rotolo pellicola da 50 metri Selex € 0,79.
Pepsi da 2 litri € 1,19.

Salvatore Cutellé
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Ingredienti per 4 persone
800 g di gnocchi di patate
800 g di cozze con i gusci
1 spicchio di aglio
Olio extra vergine di oliva q.b.
1 mazzetto di basilico
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
40 g di pinoli
Sale q.b.

Preparazione
Lavate e asciugate le foglie di basilico, poi frullatele insieme ai pinoli, al parmigiano grattugiato, al sale e all’olio.
In una padella mettete l’olio, fate rosolare leggermente lo spicchio di aglio e aggiungete le cozze dopo averle pulite. Coprite la padella con un coperchio, aspettate che le cozze si aprono e dopo togliete i gusci. Filtrate l’acqua delle cozze e tenetela da parte.
Nel frattempo fate cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata. A cottura ultimata scolate gli gnocchi, versateli nella padella insieme alle cozze e alla loro acqua di cottura, lasciate insaporire, aggiungete il pesto di basilico, amalgamate bene e servite. 

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Negli ultimi anni sempre piu persone si sono convinte di essere intolleranti a specifici alimenti. In molti casi, in realtà, c'è solo una dieta scorretta oppure alterazioni gastro-intestinali che causano disturbi che vengono spesso attribuiti, erroneamente, ad intolleranze alimentari. Generalmente i pazienti accusano gonfiore addominale e scarsa digeribilità causati semplicemente da colite, o gastrite o esofagite da reflusso o ernia iatale.
Tengo a chiarire che le intolleranze non creano un aumento di peso ma solo problematiche gastro-intestinali. Esistono test SENZA VALIDITÀ SCIENTIFICA che vengono pubblicizzati sia nelle farmacie e sia in laboratori privati, che vi SCONSIGLIO di fare. Possono costare da 70 fino a piu di 200 euro, ed il fatto di essere dosati su sangue genera nel paziente la convinzione di aver fatto un esame diagnostico affidabile... ma non è cosi.
I test più diffusi E SENZA VALIDITÀ SCIENTIFICA SONO: Dosaggio IGg4, test citotossico, Alcat test, test elettrici (Vega-test, Elettroagopuntura di Voll, bioscreening, biostrengt test, sarm test, moratest), test kinesiologico,dria test,analisi del capello, iridologia, biorisonanza, pulse test, riflesso cardiaco auricolare.
Gli unici test validati scientificamente riguardano l'INTOLLERANZA AL LATTOSIO, che può essere evidenziata sia tramite test genetico e sia tramite il breath test, e l'INTOLLERANZA AL GLUTINE, che può essere evidenziata tramite le seguenti analisi: anti andomisio, anti gliadina ed anti transglutaminasi, anche se la certezza della celiachia si ha tramite biopsia dei villi intestinali.
Consultate sempre uno specialista del settore che possa consigliarvi il giusto iter da seguire ed, eventualmente, un piano alimentare personalizzato per le vostre problematiche. Il Biologo Nutrizionista ONESTO è una di queste figure.

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A pochi chilometri da Rogliano, sulla provinciale per Parenti, paese silano, vi è il vecchio ponte della “Scaromana” italianizzato “Ischia romana”, la cui etimologia forse potrebbe derivare da una materia secca, ricavata da un fungo “Fomes fomentarius”, che posta sulla pietra focaia si accendeva con le scintille prodotte dall’acciarino (esca) usata nell’antichità, oppure dal nome volgare dell’albero “Quercus robur” delle fagacee dal latino “aesculus”, alto quaranta metri. Questi alberi anticamente, venivano usati dai romani per le loro diverse costruzioni, soprattutto perché erano resistenti al tempo. I tronchi, dopo essere tagliati nel folto bosco silano e gettati nella corrente del Savuto, venivano attratti e ripescati proprio sul luogo più agevole dove, dopo vari secoli, nel 1582, al tempo della dominazione spagnola, venne costruito il ponte della “Ischia o Esca Romana” da mastro Sansonetto Belsito. La forte costruzione del ponte durò fino agli anni ’20 del secolo scorso e si notano ancora i forti tronconi dei muri di sostegno di destra e di sinistra.
In tempi antichi anche i Papi “chiesero per i travi della Basilica del Vaticano i pini della mia Calabria” (Padula). Nella cripta della Basilica Vaticana si legge: “Benedictus XII tecta veteris basilicae restituit, advectis e Calabri trabilus Abregnis longitudine CXXXIII palmis”. (Benedetto XII° ricostruì il tetto della vecchia basilica, dopo aver fatto trasportare dalla Calabria delle travi di abete per una lunghezza di 133 palmi).
Nota: Benedetto XII° cioè il cardinale francese Jacques Fournier.

dal volume: "Luoghi di Rogliano tra etimologia e storia", del compianto professore Egidio Sottile
- Atlantide edizioni

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Il deficit di testosterone e la sindrome metabolica (MetS) sono fortemente associati.
I pazienti che si consultano per la disfunzione sessuale possono avere carenza di testosterone, fornendo una preziosa opportunità per valutare la sindrome metabolica (MetS).
L'identificazione delle variabili che prevedono la sindrome metabolica (MetS) è di grande importanza.
Obiettivi di questo studio erano quelli identificare le comorbidità cardiovascolari e i fattori di rischio, inclusa la disfunzione erettile (DE), associati con la sindrome metabolica (MetS) negli uomini di età ≥45 con testosterone totale (TT) <8 nmol / L (o <12 nmol / L quando il testosterone libero calcolato era <50 pmol / L) e per ottenere ulteriori informazioni sulla relazione tra le due condizioni.
I dati sono stati raccolti da uno studio osservazionale multicentrico, trasversale, condotto in Spagna tra uomini che visitavano gli ambulatori di andrologia con una diagnosi confermata di carenza di testosterone.
I soggetti con dati per la valutazione del MetS sono stati inclusi in questa analisi. Altri dati disponibili erano antropometrici, abitudini tossiche, comorbidità cardiovascolari, diagnosi di ED e valori di TT.
L'ED è stata diagnosticata e classificata utilizzando il questionario International Index of Erectile Function-5 (IIEF-5). Sono state eseguite analisi di regressione logistica bivariata e multivariata per calcolare i rapporti di probabilità (OR) per MetS.
Risultati: l'età media era di 61,2 ± 8,1 anni.
Le prevalenze di ED e MetS erano rispettivamente del 97,6% e del 69%, entrambe in aumento con l'età. L'analisi bivariata ha mostrato che ED, obesità e malattia vascolare periferica (PVD) moderate o gravi erano le variabili associate alle maggiori probabilità di MetS (OR = 2.672 e 2.514, rispettivamente), seguite dall'assunzione di alcol (OR = 1.911).
Trigliceridi elevati e colesterolo HDL sono stati i fattori di rischio del MetS associati a un livello di TT inferiore.
L'elevata prevalenza di sindrome metabolica tra gli uomini con carenza di testosterone evidenzia l'opportunità di valutare la salute cardiovascolare nei pazienti che si consultano per la disfunzione sessuale. L'ED, l'obesità, il PVD e l'alcool da moderati a gravi aumentano significativamente la probabilità di MetS.

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Ingredienti per 4 persone
12 gamberoni
12 fette di pancetta
12 fette di scamorza affumicata

Preparazione
Sgusciate i gamberoni, lasciando intatta la testa. Con un coltellino rimuovete dal dorso dei gamberoni il filamento nero interno, lavateli e tamponateli con della carta assorbente. Avvolgete intorno a ciascun gamberone una fetta di pancetta, sistemateli in una teglia rivestita con della carta forno, e adagiate sopra le fette di scamorza affumicata. Infornate i gamberoni a 180° per circa 15 minuti. Servite i gamberoni caldi. 

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Amantea Comics, l’evento destinato all’incontro e alla condivisione della cultura fumettistica, organizzato fin dal 2018 nella città di Amantea in memoria di Stefania Mari, comunica con grande rammarico la decisione di annullare la sua terza edizione, originariamente prevista in agosto 2020.
L’emergenza sanitaria provocata dalla diffusione del Coronavirus, e le conseguenti vicissitudini che hanno compromesso la regolare organizzazione delle manifestazioni sul territorio nazionale, hanno condotto la Direzione alla difficile scelta di sospendere l’edizione 2020. Si è trattato di una decisione sofferta, ma presa in piena consapevolezza, alla luce dell’importanza del rispetto delle misure adottate per fronteggiare l’emergenza non ancora superata.
Amantea Comics nasce come evento di intrattenimento che gode ogni anno di una vasta partecipazione di pubblico di ogni fascia d’età. Le numerose attività di gruppo e il coinvolgimento di un rilevante numero di ospiti – tra i quali, lo scorso anno, la doppiatrice Valentina Mari, premiata con il Leggio d’oro nel 2011 e al festival Voci nell’ombra nel 2017 –, cosplayer e artisti chiamati a raccolta da ogni parte del territorio, rende impensabile l’avvio della macchina organizzativa tenendo conto delle misure di distanziamento sociale.
Amantea Comics, cresciuto coltivando il ricordo e la cultura della vicinanza affettiva, è gioia dello stare insieme ma soprattutto conoscenza: l’evento ha, infatti, portato nel cuore della Calabria una nuova cultura dell’umanità, avvicinando sempre di più la popolazione al mondo della cultura nipponica e non solo.
Preso atto delle difficoltà logistiche, ma soprattutto dell’importanza di non perdere lo spirito di comunione connaturato alla manifestazione, Amantea Comics sceglie dunque di fermarsi temporaneamente. L’evento mantiene comunque i “motori accesi” per la sua prossima edizione, che si annuncia già piena di sorprese; sempre con l’augurio di superare in fretta e al meglio questo difficile momento.

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RENDE - Incontro del "Movimento Nazionale dei liberi Pensatori" con grande successo di ascolto e presenza. A presenziarlo, in una assemblea tenutasi lo scorso 16 giugno, l’ideatore, il giornalista Sergio Tursi Prato, cui è rivolta la nostra intervista.

La relazione è stata tenuta in videoconferenza da Vincenzo Ferrari, ordinario di Diritto Privato, presso l’Unical. Sono intervenuti nel corso del dibattito: Pietro Marino, presidente di Vitambiente, Antonietta Fazio, ambasciatrice Epale, Carlo Franzisi, direttore di Assaporagionando Cosenza, Giovanni Misasi, presidente di Biologi Senza Frontiere, Mario Li Trenta, segretario Provinciale Uil Trasporti Cosenza, Sergio Tomaino, Acu Calabria, Francesco Lucirino, segretario Nazionale Cosnil, Amedeo Colacino, avvocato, Stefano Vecchione, storico, e Domenico Mammolenti, ex funzionario amministrativo della Casa Circondariale di Cosenza. L'iniziativa è stata messa in onda su www.migawebtv.it

- Il "Movimento nazionale dei liberi pensatori" è un sodalizio nuovo, ma che cosa ci si aspetta di diverso dai cosiddetti movimenti populisti?

«La differenza sta già nella titolazione "Movimento Nazionale dei liberi Pensatori", in Italia non esiste, originale nell’aver trovato, in un momento difficile della storia del nostro Paese e del mondo in generale, un momento di aggregazione sociale e culturale che si occupi di valorizzare, professionalità e associazioni e di andare incontro a un nuovo modo di stare insieme».

- Per Sergio Tursi Prato qual è il nuovo modo di stare insieme e che cosa manca al vecchio modo, a parte il momento che impone il distanziamento sociale?

«È un modo di poter progettare, di riscontrare nuove affinità sul campo, nella serata del sedici scorso il confronto ha posto valutazioni progettuali tra associazioni presenti, sindacati e singoli cittadini, ma anche professionalità come quella dei Biologi senza frontiere, difesa dei consumatori, uno sguardo importante all’ambiente. Già questi gruppi hanno di loro prodotto importanti risultati nei loro campi, non si tratta di associazioni virtuali».

- Che cosa è emerso dalle varie relazioni e interventi nella serata di presentazione?

«Intanto è un Movimento apartitico con finalità culturali e sociali. I Partiti appaiono sempre più scatole vuote oggi, a cui la gente non partecipa. Il nostro movimento a livello economico è autonomo formato da professionisti, che non si lasciano incantare dalle sirene del potere economico».

- Quali sono gli obiettivi di questo Movimento?

«Intanto organizzare dei tavoli tematici di discussione, attorno essi, di cui faranno parte professionisti, imprenditori, e responsabili d’associazione si metteranno in cantiere molte idee in area di riflessione attorno: ambiente, sociale, lavoro, istruzione. Ed elaborare da ciò una sintesi che apra a progetti da portare avanti e da presentare in Europa, progetti a carattere anche occupazionale, che creino lavoro, i fondi ci sono e vanno utilizzati anche e soprattutto a questo scopo».

- Quanto l’essere docente l’ha aiutata a coinvolgere il mondo dei giovani sempre più distaccato dalla partecipazione sociale e politica?

«I miei alunni saranno coinvolti attivamente nel Movimento, fondamentale humus da cui l’idea nasce. Durante una lezione di storia e filosofia discutendo del “libero pensiero nel settecento“ e del tema della Libertà fino ad oggi è nata una relazione che doveva esser presentata nella serata del sedici scorso, ma da settembre i ragazzi saranno coinvolti in laboratori sul Libero Pensiero, coinvolgerli è obbligatorio così il mondo giovanile e della scuola diviene fisiologico al Movimento stesso».

- A livello di contenuti i media oggi sono sempre più appiattiti, assistiamo a un cercare di non affrontare i veri problemi della società. Questo Movimento che ha alle spalle un giornalista attento come lei, che cosa può apportare di nuovo al mondo dell’informazione?

«Di certo avendo a disposizione la possibilità di accedervi tramite una rete tv potrò dare spazio ai reali contenuti di cui l’informazione oggi appare sempre più sprovvista e che però sono urgenti per la società e comunità prima. La gente ha di certo voglia di rendersi protagonista, di partecipare, avere spazio con le proprie idee ai tavoli decisionali. Una sorta anche di sfogatoio sociale».

- Ma il suo scendere in campo come candidato a Sindaco della città di Rende quanto ha influito nella decisione di continuare ad essere comunque presente, anche se diversamente, sul territorio?

«Con più di ottocento voti anche se non sono entrato in consiglio comunale, la candidatura mi ha dato un imput a continuare nella mia partecipazione attivamente sul territorio, creando una palestra comunque di formazione e da cui la politica poter attingere in futuro, magari essere diversi sul territorio e poter attingere a nuove condizioni e idee dal rapporto ragione e passione».

- Si sta parlando di Città unica Rende-Cosenza, come si inserisce in questo discorso il Movimento, ammesso che lei sia in accordo con questo obiettivo?

«Intanto ci sono urgenze come quella dei rifiuti che andrebbe presa in immediato esame prima di ogni riferimento alla costruzione di una città unica, poi vi è la questione indebitamento di alcuni comuni che è allarmante, poi atre situazioni in predissesto finanziario importante. Vanno risolte questioni importanti per la collettività come i trasporti la crisi idrica e poi la città unica è sempre una questione che riguarda ogni singolo cittadino che nella massima democraticità debba sempre esprimersi. E guardare sempre il dato del numero dei cittadini previsti per garantire un accorpamento con uno sguardo alla parte burocratica, che deve essere primaria questione prima di procedere in qualsiasi direzione di città unica».

- In ultimo si parla di Europa più che mai in questo momento, il movimento come si colloca?
«In modo positivo e propositivo, i fondi ci sono e nella Scuola sono più che importanti e vanno utilizzati con i partners giusti per poter utilizzare i fondi nel miglior modo possibile, già nel movimento vi sono figure adatte che si sono messe a nostra disposizione, L’Europa garantisce un grande blocco di stabilità e di grandi convergenze nazionali, perché non usare ciò che ci mette a disposizione».

Per concludere, a Settembre ci saranno le adesioni ufficiali da cui il Movimento prenderà ufficialmente vita. Una buona fortuna a questa bella realtà di pensiero e ragione che parte col piede giusto e con tanta vitalità giovanile e associativa attorno. Vi terremo informati!

Lucia De Cicco, Odg Calabria
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Ingredienti per 4 persone
320 g di pennette rigate
300 g di pomodori
1 mazzetto di foglie di menta
3 cucchiai di olio
Sale q.b.
4 cucchiai di pecorino grattugiato

Preparazione
Lavate i pomodori, togliete la pelle, i semi e tagliateli a pezzetti. In una padella fate scaldare l’olio, mettete i pomodori, il sale, coprite con un coperchio e lasciate cuocere per circa 15 -20 minuti.
Nel frattempo, fate cuocere le pennette in abbondante acqua salata. A cottura ultimata scolate la pasta, versatela nella padella con i pomodori e amalgamate bene. Cospargete le pennette con foglie di menta, pecorino e servite. 

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Tra le cattive abitudini alimentari, che purtroppo caratterizzano l'essere umano, ce n'è una molto comune: la mancanza delle giuste quantità giornaliere di acqua. Un essere umano elimina giornalmente circa 1,5 -1,8 litri di acqua tramite urina, feci, respirazione e sudorazione ed è proprio questa la quantità che va reintrodotta.
Per quanto riguarda gli sportivi, la quantità di acqua arriva anche ai 3 litri giornalieri. Il mio consiglio è quello di suddividere il litro e mezzo in 3 bottigliette piccole da mezzo litro da bere tra mattina, pomeriggio e sera. L'acqua è fondamentale poichè migliora la ritenzione idrica, stimola il metabolismo, migliora la depurazione e la digestione, idrata la pelle,migliora la vista ecc..
E allora, cosa aspetti?
Da oggi cambia le tue cattive abitudini ed inizia a bere, magari aiutandoti anche con delle tisane. E ricorda: cambiare le cattive abitudini é un atto di amore verso se stessi.

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Pietro Bianco, nato a Bianchi (piccolo paese della Sila cosentina) il 30 marzo 1839, è uno dei briganti più famosi della Valle del Savuto e di tutta la Calabria.
Riconosciuto dal Tribunale di Catanzaro colpevole di ben centosette reati contro la proprietà e di centodue contro la persona, fu condannato a morte e decapitato a 34 anni d'età, il 19 settembre 1873, nel vallone di Rovito a Cosenza.
Il bisettimanale "Il Calabro" (1869-1906), giornale ufficiale per gli annunci giudiziari, ci racconta la cronaca della sua decapitazione. Erano trascorsi sedici anni dall'ultima esecuzione capitale nella città di Cosenza. Pietro Bianco, prima della condanna a morte, era un pastore e, al passaggio di Garibaldi in Calabria, si arruola nei Mille e partecipa anche all'assedio di Capua (1860), un episodio del processo di conquista del Regno delle Due Sicilie, che portò alla proclamazione del Regno d'Italia. Sciolte le truppe garibaldine, imboccò la strada del delitto e divenne un feroce brigante. A Cosenza non c'era una ghigliottina per eseguire la decapitazione e, per questo motivo, fin dal 15 settembre, erano giunti in città una ghigliottina da Messina e un boia, Michele Garigliano da Catania. L'aiutante del carnefice, un certo Antonio Damiani da Trani (Puglia), arrivò qualche giorno dopo, il 18 settembre. Nella stessa giornata fu notificata a Bianco la sentenza della Corte di Cassazione che rigettava il ricorso e la conferma della sua condanna a morte. L'esecuzione era fissata per le ore 7 del mattino del giorno seguente: la notte si eresse il palco e, all'alba, un pubblico numeroso di ambedue i sessi e di ogni ceto sociale si affolla intorno al patibolo, per assistere alla macabra esecuzione. In mezzo ad un gruppo di preti e carabinieri, Pietro Bianco cammina lentamente, sale a stento i gradini del patibolo, ma, giunto sul pianerottolo, oppone resistenza. Si dimena. Benché sia legato nelle mani, il boia ordina che gli vengano legati anche i piedi. Dopo pochi minuti, viene decapitato. Così termina la storia del brigante Pietro Bianco.

Giuseppe Pizzuti, docente 

Nelle foto, Pietro Bianco
da: "Calabria Mystery"

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Il 12 marzo scorso, Teresa Scotti, scrittrice di testi poetici, organizzatrice di eventi d'arte, insieme alle sorelle Carmen Cospite (laureata in storia dell'arte, poetessa e scrittrice di biografie artistiche) e Michela Cospite (laureata in storia dell'arte), attraverso la pagina facebook dal titolo: "Colora il virus con la tua arte", hanno indetto un contest dal tema "Come vedi l'arte ai tempi del coronavirus".
Si è trattata di una gara virtuale di opere d'arte: dipinti, disegni, fotografie e sculture.
Il concorso, completamente gratuito, aperto a tutti e senza limiti di età, ha ospitato diverse tecniche artistiche senza limiti di misura.
Sono state 93 le opere in concorso, scelte con cura prima di essere portate in gara.
Al termine, una giuria critica, ha assegnato 10 premi. Appena i tempi lo consentiranno, sarà allestita a Cosenza una collettiva con tutte le opere dei partecipanti.
Il progetto è stato ideato con lo scopo di restare uniti e meno soli in un periodo che ha rappresentato un vero dramma per le regioni più colpite, molto delicato per la storia dell'umanità... che di certo, in Occident,e non si aspettava di vivere una pandemia influenzale altamente contagiosa.
È stato un modo per distrarre e attrarre l'attenzione dei bambini, dei giovanissimi e anche degli adulti e trasportare il loro sentire altrove da questo brutto momento. È stata, anche, un'occasione per regalare a tutti una speranza e il coraggio per andare avanti nonostante tutto, una forza per camminare insieme, vicini anche se lontani.
L'obiettivo era quello di avvicinare le persone all'arte, ed è stato raggiunto pienamente. La grande sorpresa dell'iniziativa, infatti, sono stati i numerosi partecipanti. Loro hanno colorate le nostre giornate e ci hanno fatto emozionare, regalandoci una mostra incredibile, con 93 interpretazioni, diverse una dall'altra, del coronavirus. Dietro ogni artista si intravede e si percepisce la paura, la rabbia, la sofferenza, la morte, il dolore, ma soprattutto la speranza di ritornare alla normalità.

Lucia De Cicco, Odg Calabria
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In copertina, la foto dell'opera "Freedom", vincitrice del cincorso

Uno dei partecipanti, Edison Vyetes, consorte dell'organizzatrice Teresa Scotti, che ha collaborato a diffondere il concorso online 

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Vi proponiamo una selezione delle offerte dei vari supermercati. Noi non possiamo provare i prodotti per cui non possiamo esprimere un giudizio sulla loro qualità. Riportiamo solo i prezzi convenienti.
Le notizie qui riportate sono prese dai cataloghi, dai volantini, dai manifesti e da altre informazioni pubblicitarie dei supermercati della Calabria, particolarmente di quelli della zona di Cosenza.
Non possiamo garantire la mancanza di errori di stampa e di trascrizione. Qui potrebbero esserci degli errori, per cui controllate sempre i prezzi dei prodotti sullo scaffale. Ed anche alla cassa al momento di pagare, poiché potrebbero esservi pure delle discrepanze tra il prezzo indicato sullo scaffale e quello indicato dal codice a barre.

Un lettore ci segnala un’eccellenza calabrese: il Tartufo di Pizzo Grandinetti.
https://www.tartufogelato.com/


Carrefour Market dal 17 al 29 giugno 2020
Confezione di 6 bottiglie da 2 l di acqua minerale naturale Levisima € 1,80 (per i possessori della carta fedeltà).
3 pacchetti da 250 g di caffè Guglielmo € 4,59 (per i possessori della carta fedeltà).
2 pacchetti da 250 g di caffè Lavazza Suerte € 2,69.
Olio di semi di girasole I 4 Cuochi da 1 l € 0,99 (per i possessori della carta fedeltà).
Passata di pomodoro Pomì da 1000 g € 0,69 (per i possessori della carta fedeltà).
1 litro di latte parzialmente scremato Polemghi € 0,65
1 Kg di biscotti MC Vitie’s € 2,99.
Succhi di frutta Bravo da 1 l € 1.
Anguria € 0,45 al Kg.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Yomo € 1,99.
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Granarolo € 1,99.
Confezione di 3 flaconi da 1 litro di detersivo di liquido per piatti Svelto € 2,99 (pc er i possessori della carta fedeltà).
Confezione da 4 rotoli di carta igienica Tenderly kilometrica € 1,59.

ILS dal 17 al 29 giugno 2020
Passata di pomodoro Pomì da 700 g € 0,55.
Pasta Granoro da 1000 g € 0,65.
Anguria € 0,39 al Kg.
4 pacchetti da 250 g di caffè Lavazza € 5,99.
3 scatolette da 80 g di tonno all’olio di oliva Sardanelli € 1,99.
Polpa di pomodoro Mutti 3 lattine da 400 g € 1,69
Biscotti Abbracci, Pan di Stelle, Barilla da 350 g € 1,59.
Bibite San Benedetto da 1,5 l € 0,49.
Caffè classico Hag da 250 g € 1,89.
Succhi di frutta Bravo da 2 l € 1,49.
Bastoncini di pesce Ocean Blu da 300 g € 0,99.
Vaschetta di gelato Abituè da 1 Kg € 2,49.

Conté dal 15 al 24 giugno 2020
Confezione di 8 vasetti da 125 g di yogurt Nestlé € 1,99.
Mozzarelle Valcolatte da 200 g € 0,98.
Biscotti frollini Goccine Di Leo da 1 Kg € 1,90.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Clemente € 2,85.
Fagioli cannellini, ceci, Valfrutta da 360 g € 0,75.
Biscotti Abbracci, Pan di Stelle, Ritornelli, Barilla da 700 g € 2,99 (in omaggio Pan di Stelle da 280 g).
Confezione di 6 succhi di frutta Jolly Colombani da 125 ml € 1.
Bibite Noi & Voi da 1,5 l € 0,50.
Rotolo di alluminio da 16 metri Noi&Voi € 1,00.
Ricotta Sabelli da 250 g € 0,99.
Prosciutto cotto Gran Paese Bombieri € 0,59 l’etto.
Mortadella Leoncini Linea Rossa € 0,49 l’etto.
Formaggio Edam Montefelice Bayerland € 0,45 l’etto.
Thè San Benedetto da 1,5 l € 0,57.
Zucchero Sweet da 1 Kg € 0,69.

Puntoé Plus dal 15 al 28 giugno 2020
Passata di pomodoro Antonio Amato da 690 g € 0,59.
2 pacchetti da 250 g di caffè Aiello € 3,49
Detersivo liquido per piatti Svelto da 1 l € 0,99.
Pasta Barilla da 500 g € 0,55.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva Noi & Voi € 2,99.
Bibite San Benedetto da 1,5 l € 0,50 (2 bottiglie 1 €).
Bibite Nocera Umbra da 1,5 l € 0,45.
Confezione di 6 succhi di frutta La Doria da 125 ml € 0,99.
Provola fresca Croce di Magara € 0,50 l’etto.
Dentifricio Colgate da 100 ml € 0,90.

Ipercoop dal 17 al 25 giugno 2020
Pasta Barilla da 1 Kg € 0,89 (Per i possessori di carta fedeltà).
4 pacchetti da 225 g di caffè Intermezzo Segafredo € 3,99.
Provola fresca € 4,99 al Kg.
Provola Topolino Soresina da 270 g € 1,49 (per i possessori della carta fedeltà).
Mozzarelle Santa Lucia Galbani da 300 g € 1,69.
Formaggio Maasdammer € 4,79 al Kg.
Confezione da 300 g di mozzarelle Santa Lucia Galbani € 1,69.
Passata Pomodorissimo Santa Rosa da 700 g € 0,59.
Bottiglia da 1 l di olio extra vergine di oliva De Santis € 2,89 (per i possessori della carta fedeltà).
1 litro di latte parzialmente scremato Parmalat € 0,68 (per i possessori di carta fedeltà).
Orzo solubile Crastan da 200 g € 0,99.
Succhi Coop da 1 litro € 0,69 

Lidl dal 22 al 28 giugno 2020
Trecce di mozzarella Italiamo da 400 g € 1,19.
Formaggio a pasta filata Milbona da 300 g € 1,19 (dal 22 al 24 giugno).
Aceto di vino bianco Acentino da 1 l € 0,49.
Confezione di 2 bottiglie di Coca-Cola da 1,75 l € 2,39.
Emmental bavarese Milbona da 400 g € 1,49 (dal 26 al 28 giugno).
Biscotti Fior di Cioccolato Realforno da 700 g € 1,19 (dal 26 al 28 giugno).

Quadrifoglio dal 19 giugno al 12 luglio 2020
I negozi Quadrifoglio sono a Paola, Amantea, Fiumefreddo, Rende.
Dentifricio Mentadent P da 100 ml € 0,99.
Rotolo pellicola Cuki da 15 m € 0,75.
Carta forno Cuki da 25 fogli € 0,99.
Confezione di sacchetti frigo Virosac € 0,60.

Dok dal 16 al 26 giugno 2020
Pasta Barilla da 500 g € 0,52.
Caffè Hag da 250 g € 1,90.
2 pacchetti di caffè Kimbo da 250 g € 2,98.
Succhi Bravo da 2 litri € 1,59 

Salvatore Cutellé
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Ingredienti per 4 persone
4 pomodori San Marzano
80 g di mollica di pane sbriciolata
30 g di pecorino grattugiato
1 uovo
1 ciuffo di prezzemolo
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Sale q.b.

Preparazione
Lavate i pomodori, asciugateli, tagliateli a metà e togliete la parte interna. In una terrina mettete la mollica di pane sbriciolata, il pecorino, il prezzemolo tritato, il sale, l’uovo, l’olio e amalgamate bene. Con il composto ottenuto riempite i pomodori e disponeteli in una teglia foderata con la carta forno. Fate cuocere i pomodori nel forno preriscaldato a 200° per circa 15 minuti. Servite i pomodori caldi. 

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Nei roditori e nell’uomo, la carenza di vitamina D (VDD) è associata all’alterata struttura e funzione degli spermatozoi (principalmente ridotta motilità e anomalie morfologiche) che sono principalmente attribuite all’ipocalcemia indotta dal VDD.
Tuttavia, si sospetta che la carenza di vitamina D abbia effetti molto più drastici sugli spermatozoi di mammifero.

Obiettivi

Lo scopo di questo studio era di illustrare che la carenza di vitamina D, a seconda della sua gravità e durata, può alterare l’integrità nucleare degli spermatozoi e può anche portare alla perdita della capacità degli spermatozoi di sostenere lo sviluppo embrionale.

Materiali e metodi

Un modello murino di VDD indotta che combina l’azione di una dieta carente di vitamina D, la limitazione dell’esposizione ai raggi UV e le iniezioni di paricalcitolo; un analogo della vitamina D2 che catabolizza la vitamina D endogena aumentando l’espressione del CYP24A, un membro della famiglia del citocromo P450, è stato utilizzato per creare diversi gradi di VDD.

Risultati

Lo studio ha dimostrato che il difetto più significativo registrato riguarda l’integrità del nucleo paterno, che è sia decondensato e frammentato in situazioni di VDD da moderata a grave. Coerentemente con le conseguenze note della fecondazione con spermatozoi danneggiati dal DNA, si dimostra che la VDD paterna riduce la capacità degli spermatozoi di supportare in modo ottimale la fecondazione e lo sviluppo embrionale.

Discussione e conclusione

Data l’elevata prevalenza mondiale di VDD nell’uomo e sebbene ottenuta in un modello animale, i dati qui presentati suggeriscono che i maschi sub-fertili / infertili potrebbero trarre beneficio dai test VDD e che i tentativi di correggere i livelli sierici di vitamina D potrebbero essere considerati prima del concepimento, naturalmente o tramite ART.

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Ingredienti per 4 persone
320 g di paccheri
500 g di vongole
1 spicchio di aglio
2 o 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
4 o 5 cucchiai di crema di carciofi
Sale q.b.
Prezzemolo q.b.
Ingredienti crema di carciofi
5 o 6 cuori di carciofi
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Sale q.b.

Preparazione
In una padella mettete l’olio e fate rosolare leggermente lo spicchio di aglio, dopo toglietelo, mettete i cuori di carciofi, il sale, lasciate cuocere per qualche minuto, aggiungete un po’ di acqua, coprite con un coperchio e fate proseguire la cottura per circa 15-20 minuti. A cottura ultimata frullate i cuori di carciofi con il loro sughetto di cottura.
In un’altra padella versate l’olio, fate rosolare l’aglio, toglietelo, mettete le vongole, coprite con un coperchio e lasciatele aprire. Una volta aperte, sgusciatene una parte e lasciate intere le rimanenti.
Nel frattempo fate cuocere i paccheri in abbondante acqua salata.
Scolate i paccheri, versate sopra la crema di carciofi, un mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta, aggiungete le vongole, amalgamate bene e servite con una spolverata di prezzemolo tritato. 

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GRIMALDI - La storia dell'antico Monastero dello Spirito Santo è lunga e ricca di avvenimenti, tanto da renderlo uno dei luoghi più affascinanti di tutto il paese. Ne riporto qui solo una parte, soffermandomi a fare alcune considerazioni. Nel 1652, Papa Innocenzo X, con la bolla datata 15 ottobre, decretò la soppressione di tutti i monasteri e i piccoli conventi nei quali, a causa dell’esiguo numero di frati, non si osservava, né si poteva osservare, la disciplina religiosa.
Il Monastero dello Spirito Santo venne soppresso e l’allora Arcivescovo di Cosenza, Giuseppe Maria Sanfelice, ordinò ai parroci di Grimaldi di inventariare tutti gli oggetti esistenti nella chiesa. Con l’inventario, redatto il 23 aprile 1653, il priore, Padre fra’ Vincenzo De Filippis, consegnò ai parroci don Tommaso d’Epiro e don Perenzio Rollo tutto ciò che adornava i quattro altari presenti nella chiesa, tra cui un quadro dello Spirito Santo e un quadro “nuovo e piccolo” di Sant’Antonio da Padova, che erano esposti entrambi sull'altare maggiore, e una campana che era custodita nel muro esterno della chiesa. Tutti i beni inventariati sarebbero stati poi consegnati secondo le indicazioni dell’Arcivescovo.
Per evitare che la chiesa rimanesse vuota e senza cure, già nel 1653 fu fatto cappellano il sacerdote Giovambattista Schettini, il quale, il 25 ottobre, prese possesso del complesso monastico (fu il primo prete a farlo), ed esercitò questo ufficio fino al 1659, quando a lui si associò il sacerdote don Paolo Rogliano, il quale, morto Schettini, vi rimase fino al 1663.
In seguito a degli “imbrogli” fu mandato a Grimaldi l’Arciprete di Mangone, don Flaminio Grani, a prendere informazioni. La cappellanìa fu soppressa e poi trasferita nella chiesa parrocchiale, e si stabilì come impiegare le entrate del Monastero.
I cittadini di Grimaldi, allora, nel cercare di trovare un ordine religioso che dimorasse nel Monastero dello Spirito Santo, si rivolsero ai religiosi di San Francesco d’Assisi, precisamente ai Riformati, che “vivevano di sole elemosine”. Pertanto, nel febbraio 1662, i grimaldesi si obbligarono a rifare il Monastero e a contribuire al sostentamento dei dodici religiosi che vi andarono ad abitare il 5 luglio del 1665.
Ai frati vennero consegnati annualmente: sessanta forme di formaggio, cinquanta litri di olio, due maiali (per il grasso), trenta pezze di lana (per il vestiario). Inoltre: due tomoli di grano bianco al mese, un barile di vino a settimana, una pietanza ogni domenica ed ogni giovedì.
Nel 1702, i Riformati, “rifatto il Convento”, concessero un luogo, a loro non necessario, a una Congregazione, che fu denominata “delle stimmate di San Francesco”. Si trattò di una stanza situata alle spalle del coro.
Questa stanza potrebbe essere una di quelle presenti nel chiostro monastico adiacente alla chiesa, e precisamente quella più prossima al coro. Si presume inoltre, ma è solo una supposizione, che la statua di San Francesco d’Assisi, oggi custodita nella chiesa madre intitolata agli apostoli Pietro e Paolo, si trovasse anticamente proprio in questa stanza o comunque nella chiesa che oggi porta il nome di Sant'Antonio da Padova.
In realtà, un’altra statua del poverello di Assisi è custodita in una nicchia dell’abside, alle spalle dell’altare, tuttavia, la sua fattura si fa risalire alla fine del ‘700, periodo in cui la chiesa di Sant'Antonio subì delle profonde modifiche architettoniche, secondo i canoni dell’arte tardo-barocca.
Questo avvalorerebbe la tesi, secondo la quale, la statua di San Francesco d’Assisi della chiesa madre, si trovasse un tempo proprio al Convento.

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Fare lo spuntino di metà mattina e di metà pomeriggio ha una doppia valenza ed importanza:
1) arrivare a pranzo e cena meno affamati;
2) mantenere il metabolismo sempre attivo.
È possibile fare uno spuntino con frutta fresca di stagione, yogurt, frutta secca, frullato, parmigiano, toast ecc.
Educarsi a mangiare in modo corretto è un atto d'amore verso se stessi.

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La chiesa e l’annesso Convento di Sant'Antonio da Padova, anticamente, erano intitolati allo Spirito Santo. Entrambi furono eretti dall'eremita Fra’ Desiderio Saccomanno, a partire dal 1576.
A quel tempo, il paese sorgeva sul Perrupo, luogo in cui rimase fino al terremoto del 1638, che distrusse l’intero abitato, poi ricostruito lungo la Chiata.
La chiesa viene saltuariamente aperta al pubblico, in particolare durante le celebrazioni in onore di Sant'Antonio, periodo in cui è gremita dai numerosi devoti.
Anticamente, fino all'arrivo dei frati Francescani (1662) e anche oltre, essa ebbe un aspetto medioevale, quindi sobrio ed essenziale, completamente diverso da quello tardo-barocco che ammiriamo oggi.
Al tempo in cui Fra’ Desiderio visse tra quelle mura, la chiesa, probabilmente rivestita in tufo, era priva di decori alle pareti e alle volte, e non custodiva alcuna statua, a eccezione, si può ipotizzare, della sola statua di San Francesco di Paola.
Bisogna attendere il 1783 per assistere alla quasi definitiva sistemazione architettonica e artistica del luogo di culto, che avvenne secondo i canoni dell’arte tardo-barocca, che ammiriamo ancora oggi.
Chi entra in chiesa non può non rimanere incantato dal singolare pavimento completamente in mosaico, risalente al 1893 e dai due splendidi confessionali del ‘700, entrambi abilmente intarsiati.
Degli affreschi un tempo presenti sulla volta della navata, ne rimane soltanto uno, che riproduce l’immagine di San Giovanni Evangelista. Sui due lati della navata, invece, si possono ammirare sei meravigliose tele, alcune di scuola napoletana, altre di scuola calabrese. Diverse sono le statue che essa custodisce: due, lignee, del tardo Settecento, riproducono San Bonaventura da Bagnoregio e San Pietro d'Alcantara. Altre tre, di diversa fattura, sono quella della Madonna del Carmine e dell’Immacolata Concezione (quest’ultima fu ritrovata intatta fra i resti del terremoto del 1638). Di fronte a essa, sulla parete sinistra, c’è la statua di Sant'Antonio da Padova, annualmente portata in processione nel giorno della festa solenne.
La scultura lignea raffigura il santo da ragazzino, che nella mano destra stringe un libro, segno della sua scienza e del suo insegnamento, sul quale si erge Gesù Bambino, mentre nella mano sinistra tiene un giglio, simbolo di purezza.
Anche l’abside custodisce antiche sculture lignee, dipinte a tempera, con inserti di oro zecchino nei piedistalli. Sono opere di grande valore, risalenti al tardo Settecento: sulla parete destra, in una nicchia, è deposta la statua reliquiario di San Francesco d’Assisi; di fronte, è invece custodita quella di San Pasquale Baylon, protettore delle donne. In alto, al centro, domina l’Ecce Homo, opera in legno di pioppo, con occhi di cristallo, attribuita a Fra’ Umile da Petralia (1600 – 1639, scultore e religioso) o alla sua scuola, restaurata negli anni ’90 dalle Belle Arti di Cosenza.
Il maestoso coro, realizzato interamente in legno di noce nazionale lavorato a intarsio, rapisce lo sguardo dei visitatori.
Dal coro absidale si accede alla sacrestia. Anch'essa racchiude al suo interno opere di straordinaria bellezza: una serie di armadi di noce nazionale finemente intagliati, i cui intarsi richiamano quelli del coro absidale e dei confessionali. Uno di questi è opera dei frati Giuseppe da Grimaldi e Gennaro da Bonifati.
Nella chiesa è conservata anche una statua dell’Addolorata, il cui volto ha un’espressione particolarmente intensa.
La cantoria, poi, è assolutamente da visitare per il suo soffitto dipinto su tavola, in stile barocco, e per il coro: una magnifica opera in legno, anch'esso lavorato a intarsio, datato 1762, opera di Padre Pietro Celestino.
Sia dal pronao che dall'abside si può accedere allo splendido chiostro monastico, risalente al ‘600. Esso è formato da arcate coeve che poggiano su pilastri del primo periodo barocco. Alle pareti dei corridoi che lo circondano, si possono ammirare una serie di mosaici risalenti agli anni ’80, realizzati al posto delle precedenti pitture esistenti. Nel chiostro sono custoditi una statua di pietra che ritrae Sant'Antonio da Padova, e una pietra tufacea con sopra scolpita una croce, che pare appartenesse alla chiesa parrocchiale dell’antico Grimaldi.

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