La favola finisce a mezzogiorno: il mare di settembre che la Calabria non merita
di Benedetta Chieffallo
Settembre è il mese in cui la Calabria viene restituita ai calabresi. Via la folla dei villaggi, chiusi i lidi commerciali, zittito il trambusto stridente delle spiagge affollate di agosto. Resta la costa, resta la terra e resta il presunto diritto di godersi un mare che per un intero mese estivo si è mostrato — quasi ad arte — trasparente, accogliente e perfetto per le foto da cartolina. Eppure, proprio adesso che la commedia della stagione turistica si è conclusa e i bagnanti stagionali sono ripartiti, va in scena un altro spettacolo. Più cupo, drammaticamente puntuale.








