La tradizionale Fiera di San Giuseppe a Cosenza è stata improvvisamente colpita dal maltempo, che ha provocato momenti di paura tra operatori e visitatori e causato ingenti danni a numerosi stand e bancarelle.

Nel tardo pomeriggio forti raffiche di vento accompagnate da pioggia intensa si sono abbattute sull’area della fiera, sorprendendo gli ambulanti impegnati nelle attività di vendita. In pochi minuti gazebo e coperture sono stati divelti, molte strutture metalliche sono state piegate dalla forza del vento e parte della merce è finita sull’asfalto.

La scena che si è presentata agli occhi dei presenti è stata quella di una vera e propria devastazione: tende strappate, tavoli rovesciati e materiali sparsi ovunque. Numerosi operatori hanno cercato di mettere in salvo la merce e di smontare rapidamente le strutture per evitare ulteriori danni.

Fortunatamente, secondo le prime informazioni, non si registrano feriti, ma per molti commercianti la giornata si è trasformata in un duro colpo economico. Diversi stand hanno riportato danni significativi, con attrezzature e prodotti danneggiati dalla pioggia e dal vento.

La Fiera di San Giuseppe, uno degli appuntamenti più attesi della tradizione cosentina, richiama ogni anno migliaia di visitatori e centinaia di operatori provenienti da tutta la Calabria e da altre regioni. L’improvviso peggioramento delle condizioni meteo ha però compromesso parte della manifestazione, costringendo molti ambulanti a interrompere le attività e numerosi visitatori ad allontanarsi rapidamente dall’area della fiera.

Tra questi anche diversi cittadini provenienti dai paesi della valle del Savuto, giunti a Cosenza per partecipare alla manifestazione.

«Eravamo arrivati per fare un giro tra le bancarelle – racconta Pino, di Rogliano – ma nel giro di pochi minuti si è alzato un vento fortissimo. I gazebo volavano e la gente cercava riparo. Abbiamo preferito andare via subito».

Momenti di paura anche per Tiziana, di Colosimi: «All’inizio sembrava solo un po’ di pioggia, poi sono arrivate raffiche molto forti. Alcuni stand si sono piegati e la merce è finita per terra. C’era molta confusione e tanti visitatori hanno deciso di lasciare la fiera».

«È successo tutto all’improvviso – racconta Franco, di Bianchi –. Stavamo passeggiando tra le bancarelle quando il vento ha iniziato a sollevare le coperture. Alcuni ambulanti cercavano di salvare la merce mentre la gente si allontanava velocemente».

Nelle prossime ore si farà una prima stima dei danni subiti dagli operatori. Resta l’amarezza per una giornata che avrebbe dovuto essere dedicata alla festa e alla tradizione e che invece si è trasformata in un pomeriggio difficile per molti commercianti e visitatori.

 


I Vigili del Fuoco recuperano padre e figlio con tecniche SAF, il ragazzo trasferito in elisoccorso all’ospedale di Cosenza 

 

Momenti di paura nel pomeriggio di oggi nel comune di Figline Vegliaturo, in località Timparella, lungo la strada comunale via Vegliaturo, dove due persone sono precipitate nel letto di un fiume dopo aver perso il controllo del monopattino sul quale viaggiavano.

 

di Antonietta Malito

Le intense piogge dei giorni scorsi hanno lasciato ferite profonde nel territorio del Savuto, e tra le situazioni più preoccupanti si segnala quanto accaduto a Belsito, dove una frana ha provocato il crollo di una parte della carreggiata lungo la strada provinciale che conduce a Piano Lago.
Si tratta di un’arteria importante per i collegamenti interni, utilizzata quotidianamente da lavoratori, studenti e mezzi commerciali. Il cedimento ha generato una voragine improvvisa che, sebbene delimitata da paletti e nastro segnaletico, non risulta adeguatamente segnalata agli automobilisti attraverso cartelli stradali luminosi, lampeggianti o un impianto semaforico che regoli il transito.
Di giorno il pericolo è visibile e chi percorre il tratto riesce a rallentare in tempo, ma nelle ore serali la situazione cambia drasticamente. Il buio, unito alla nebbia che spesso avvolge quel tratto di strada, rende la frana difficilmente individuabile, trasformando il transito in un rischio concreto per la sicurezza pubblica. Non è comprensibile come, a fronte di una criticità così evidente, non si sia ancora provveduto a installare una segnaletica più efficace e ben visibile anche a distanza.
Le segnalazioni da parte degli automobilisti si moltiplicano. C’è preoccupazione non solo per il punto in cui si è verificato il crollo, ma per l’intero collegamento che da Piano Lago conduce verso Malito, Grimaldi e Maione. In diversi tratti, infatti, la segnaletica orizzontale risulta sbiadita o del tutto assente, rendendo la guida particolarmente insidiosa nelle ore notturne e in condizioni meteorologiche avverse.
È evidente che si rende necessario un intervento urgente. La messa in sicurezza dell’area interessata dalla frana deve essere una priorità, così come il ripristino e il potenziamento della segnaletica lungo l’intero asse viario. Non si può attendere che si verifichi un incidente per correre ai ripari.
L’invito è rivolto agli enti competenti affinché intervengano con tempestività, garantendo controlli, segnalazioni adeguate e lavori di ripristino. La sicurezza dei cittadini non può essere affidata al caso né alla sola prudenza degli automobilisti.

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