Parenti, Paolo Angotti vince la battaglia contro il coronavirus e torna a casa

Cronaca
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PARENTI – Dopo un mese esatto di ricovero nel reparto di pneumologia dell’Annunziata di Cosenza, Paolo Angotti ha potuto finalmente fare ritorno nel suo paese. Ormai negativo al coronavirus (questo l’esito dell’ultimo tampone), il 51 enne parentese si prepara ad affrontare i quindici giorni di quarantena che, per precauzione, trascorrerà in solitudine, lontano dalla casa familiare, ma comunque nel suo comune di residenza.
Sposato e padre di due figli (di 25 e 18 anni), Angotti, impiegato presso il centro manutenzione dell’Anas, il 10 aprile scorso era stato trasportato d’urgenza, con un’ambulanza del 118, presso il nosocomio cosentino per una grave insufficienza respiratoria.
Ricoverato alla pneumologia, suo compagno di stanza, per una settimana, è stato il consigliere comunale di Rogliano, Antonio Simarco.
L’amministratore con delega alla cultura, già in via di guarigione e forte della sua esperienza, lo ha supportato moralmente incoraggiandolo a superare quella fase iniziale di grande sconforto e paura. Nei giorni successivi, dopo il rientro di Simarco a Rogliano, Angotti ha continuato a combattere con forza contro il virus in quella stanza d’ospedale, senza mai mollare, e alla fine ha vinto la sua battaglia.
Con grande emozione, nella giornata di ieri è tornato nel suo paese, per la gioia di familiari e amici.
A Parenti, fino ad oggi, sono stati eseguiti quattordici tamponi e tutti hanno dato esito negativo. Oltre a Paolo, il comune del Savuto conta un altro guarito dal coronavirus, quest’ultimo asintomatico.