di Antonietta Malito

Le intense piogge dei giorni scorsi hanno lasciato ferite profonde nel territorio del Savuto, e tra le situazioni più preoccupanti si segnala quanto accaduto a Belsito, dove una frana ha provocato il crollo di una parte della carreggiata lungo la strada provinciale che conduce a Piano Lago.
Si tratta di un’arteria importante per i collegamenti interni, utilizzata quotidianamente da lavoratori, studenti e mezzi commerciali. Il cedimento ha generato una voragine improvvisa che, sebbene delimitata da paletti e nastro segnaletico, non risulta adeguatamente segnalata agli automobilisti attraverso cartelli stradali luminosi, lampeggianti o un impianto semaforico che regoli il transito.
Di giorno il pericolo è visibile e chi percorre il tratto riesce a rallentare in tempo, ma nelle ore serali la situazione cambia drasticamente. Il buio, unito alla nebbia che spesso avvolge quel tratto di strada, rende la frana difficilmente individuabile, trasformando il transito in un rischio concreto per la sicurezza pubblica. Non è comprensibile come, a fronte di una criticità così evidente, non si sia ancora provveduto a installare una segnaletica più efficace e ben visibile anche a distanza.
Le segnalazioni da parte degli automobilisti si moltiplicano. C’è preoccupazione non solo per il punto in cui si è verificato il crollo, ma per l’intero collegamento che da Piano Lago conduce verso Malito, Grimaldi e Maione. In diversi tratti, infatti, la segnaletica orizzontale risulta sbiadita o del tutto assente, rendendo la guida particolarmente insidiosa nelle ore notturne e in condizioni meteorologiche avverse.
È evidente che si rende necessario un intervento urgente. La messa in sicurezza dell’area interessata dalla frana deve essere una priorità, così come il ripristino e il potenziamento della segnaletica lungo l’intero asse viario. Non si può attendere che si verifichi un incidente per correre ai ripari.
L’invito è rivolto agli enti competenti affinché intervengano con tempestività, garantendo controlli, segnalazioni adeguate e lavori di ripristino. La sicurezza dei cittadini non può essere affidata al caso né alla sola prudenza degli automobilisti.

 

AIELLO CALABRO – Situazione di pericolo lungo la SP245, in Contrada Alzinetta, dove si registrano criticità che stanno compromettendo la normale viabilità. A lanciare l’allerta è il sindaco Luca Lepore, che invita cittadini e automobilisti alla massima prudenza.

 

A Carpanzano si vive con il fiato sospeso. L’appello del cittadino Gaspare Amato è un grido che squarcia il silenzio e racconta una realtà che fa paura: un paese isolato, circondato dalle frane, con la viabilità compromessa e il timore che la situazione possa precipitare da un momento all’altro.
“Si segnala con la massima urgenza l’aggravamento della situazione di isolamento del comune di Carpanzano (CS) a seguito del maltempo”, scrive Amato, denunciando una condizione che si trascina da giorni senza risposte concrete.
Nonostante “i numerosi appelli inoltrati tramite social media, redazioni giornalistiche e radio locali”, ad oggi – sottolinea – “non si registra alcun intervento da parte delle autorità competenti per il ripristino della viabilità”. Una frase che pesa come un macigno e che alimenta la preoccupazione di un’intera comunità.
La situazione, già grave, è precipitata nelle ultime ore. “Una serie di frane ha gravemente compromesso le principali vie di accesso”, si legge nell’appello. Ma è una, in particolare, a destare il massimo allarme: “La frana di maggiore importanza blocca completamente il passaggio, rendendo di fatto il paese totalmente isolato e inaccessibile ai mezzi di soccorso o rifornimento”.
Parole che non lasciano spazio a interpretazioni. Carpanzano è di fatto tagliata fuori. E con il ritorno della pioggia, l’ansia cresce. “Nella serata di oggi sono tornate le piogge, le quali hanno aggravato sensibilmente la situazione già critica dei dissesti idrogeologici in corso”, denuncia ancora Amato. Il timore è chiaro: “Si teme un ulteriore cedimento e un aumento dei rischi per l’incolumità pubblica”.
Il messaggio si chiude con una richiesta netta, senza mezzi termini: “Si chiede, con la massima perentorietà, un intervento immediato e non più procrastinabile per la rimozione del materiale franoso, la messa in sicurezza del territorio e il ripristino della viabilità essenziale, al fine di scongiurare conseguenze drammatiche per la popolazione”. Un appello che non è solo denuncia, ma paura concreta. La paura di restare soli davanti alla furia del maltempo. La paura che l’isolamento diventi emergenza sanitaria, economica, sociale.
Carpanzano oggi non chiede polemiche. Chiede risposte. E le chiede subito.
   
 

Notizie

Premium Sabatum

Visitatori

2354163
OggiOggi3266
IeriIeri4085
Questa SettimanaQuesta Settimana3266
Questo MeseQuesto Mese63199
TotaliTotali2354163
Highest 08-28-2026 : 9185
2600:1f28:365:80b0:e903:95d9:89ef:8966
?
?
UNKNOWN

Photo Gallery (2)