MENDICINO - Importante riconoscimento alla memoria del mendicinese Carlo Nardi durante la consegna ufficiale del premio “Cartagine 2020” che si é tenuta a Roma presso la Sala protomoteca in Campidoglio.
Il premio viene conferito dall’Accademia culturale internazionale Cartagine 2.0 e si svolge in forma itinerante tra le nazioni del Mediterraneo.
Presente all’evento Salvatore Nardi a cui sono state consegnate la targa e la pergamena del prestigioso premio conferito alla memoria del padre Carlo Nardi (1932 -1988) che è stato destinatario di diversi e importanti riconoscimenti, sia in vita che dopo la morte.
Carlo, fu funzionario del patronato Epaca, giudice popolare, consigliere comunale di Mendicino, consigliere e assessore della comunità montana “Serre Cosentine”, componente del Comitato di beneficenza pubblica della prefettura di Cosenza.
A testimonianza della sua stimata figura, particolarmente commoventi sono state le lettere del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e del presidente della Cei cardinale Gualtiero Bassetti, indirizzate alla vedova Pia Maria Guarnieri.
In ricordo di Carlo Nardi è stata realizzata dallo scultore lucano Antonio Saluzzi una medaglia commemorativa in bronzo.
Piero Carbone, giornalista pubblicista

Tempo fa, in un post, in ossequio alla mia coscienza animalista, ebbi a comunicare una richiesta per i piccoli felini randagi che sfuggono a qualsiasi considerazione, da parte delle persone dichiaratesi "umane".
Da parte mia, in tale contesto, con l'aiuto di Nuvola Naccarato ho istituito una "colonia felina" proprio per evitare che i piccoli amici, proliferassero e aumentassero i disagi. 


Pertanto, ho provveduto, per i felini in mia responsabilità, alla loro sterilizzazione, anche di altri, per la verità, cercando di evitare i problemi anzidetti.
L''incuria di alcune persone, però, ha fatto si che continuassero a circolare altri felini di cui non mi ritengo responsabile e solo per mia "coscienza", come peraltro dovrebbero fare altre persone, cerco, quando posso, a provvedere con piccoli aiuti, che sono da intendersi, secondo coscienza animalista! Raramente riscontrabile... in alcuni umani.

Franca Gerace 

BELSITO – «I lavori di bitumatura di questi giorni in alcuni punti del paese ci rendono soddisfatti, in quanto in virtù delle nostre segnalazioni finalmente siamo arrivati a risolvere una situazione precaria e non più sostenibile».
Sono le parole di Franco Naccarato promotore di un comitato di cittadini che spinge da anni per portare a soluzione una serie di problematiche riguardanti la viabilità a Belsito.

«I lavori che sono stati fatti - dichiara Naccarato - li avevo preannunciati ad alcuni abitanti proprio perché visti i miei buoni rapporti con il presidente della Provincia, Franco Iacucci, ero stato informato dell’imminenza dei lavori nel tratto della Provinciale 56. Le mie continue sollecitazioni affinché si addivenisse a un intervento sull’asfalto oramai pressoché inesistente sono divenute realtà in questi giorni. Ero sicuro che le promesse fattemi dal presidente Iacuccci sarebbero state mantenute. Ora però non bisogna dare meriti a chi non ne ha: ho letto nomi di persone che si sarebbero interessati alle nostre strade. Per fortuna che le mie dichiarazioni sono state riprese anche dalla stampa, così come l’annuncio del prossimo sblocco dei lavori per la parte di carreggiata franata a Iassa. Per non dimenticare delle rotatorie che, non mi stancherò mai di ripetere, sono indispensabili per evitare l’ incolumità di automobilisti e cittadini».
Franco Naccarato, promotore Comitato civico Belsito

BELSITO - «Sono in corso i lavori di bitumatura lungo la strada provinciale 56 Belsito ss108. Inizia a concretizzarsi il lavoro sinergico tra Amministrazione Comunale e Amministrazione Provinciale di Cosenza. È solo il primo passo, altri interventi seguiranno nei prossimi mesi. 


Nelle scorse settimane si era tenuto un incontro presso la Presidenza della Provincia durante il quale il Sindaco accompagnato dall'Assessore Bruno e dal Consigliere delegato Macchione avevano esposto al Presidente Franco Iacucci supportato dal Responsabile del Settore Viabilità della Provincia ing. Le Piane le varie problematiche che interessano la viabilità provinciale ricadente sul territorio comunale. In particolare si era posto l’accento sulla sistemazione della SP 245, trovando subito positivo riscontro per il lavoro svolto dagli uffici della Provincia che hanno espletato le procedure per l’affidamento dell’incarico per la redazione della progettazione esecutiva per la sistemazione dell’area in frana ed oggetto di deviazione.


Nei prossimi mesi, quindi, espletate le procedure di gara saranno avviati i lavori. Contestualmente si è discusso della sistemazione degli accessi principali ricevendo la disponibilità del Presidente della Provincia a sostenere il progetto realizzato dal Comune e finanziato dal Ministero tramite la Regione Calabria per la messa in sicurezza delle intersezioni della Strada Provinciale 245 con la viabilità comunale, in contrada Surda, presso il Cimitero Comunale ed in contrada Farneto.
Un ringraziamento va anche ai Consiglieri Provinciali Graziano Di Natale e Andrea Cuzzocrea per il loro concreto interessamento».
Amministrazione comunale Belsito 

Nella foto, il sindaco Antonio Basile

Il Cantico delle Creature, conosciuto anche come Il cantico di Frate sole e Sorella Luna, poesia scritta da San Francesco, è fra i primi importanti componimenti poetici della lingua volgare e rappresenta la più famosa poesia religiosa di sempre della letteratura italiana.

Della nascita di Francesco non si conosce con certezza né il giorno, né il mese e neppure l’anno.

Il padre era Pietro di Bernardone dei Moriconi e la madre, la nobildonna Pica Bourlemont. Fu chiamato inizialmente Giovanni. Al ritorno dal viaggio di lavoro in Francia, il padre lo chiamò Francesco. Era una famiglia della borghesia nascente della città di Assisi.

San Francesco si spoglia della sua veste borghese per aiutare gli altri, per portare amore, speranza e carità. 

-Dov’è odio, fa’ che io porti l’amore”- disse San Francesco d’Assisi.

È stato il primo a ricevere le stigmate. Papa Gregorio IX lo canonizza nel 1228, a soli due anni dalla morte. È considerato anche l’ideatore della tradizione del presepe; la raffigurazione della Natività in forma scultorea si deve invece, decenni dopo, ad Arnolfo da Cambio.

Fra le varie basiliche a Lui dedicate, ricordiamo quella di Viterbo, uno dei tesori della nostra città. Un luogo di pace e preghiera, dove l’arte incontra la storia, la religione, la spiritualità. È una chiesa di Viterbo, elevata al rango di basilica minore da Pio XII nel 1949. Vi si trovano i sepolcri di due Papi, Clemente IV e Adriano V.

Fu costruita a partire dal 1237, su un terreno che papa Gregorio IX aveva donato ai Francescani, e il preesistente palazzo detto degli Alemanni, risalente al 1208, fu inglobato nel complesso conventuale adiacente alla chiesa. L’edificio fu restaurato nel corso del XVI secolo e ancora nel XVII secolo; questi rifacimenti portarono ad aggiunte barocche che coprirono gli originali elementi romanici. Una lapide murata nella facciata informa che la chiesa, semidistrutta dai bombardamenti alleati del 17 gennaio 1944, fu ricostruita dalla Sovrintendenza ai Monumenti del Lazio e riaperta al pubblico nell’aprile del 1953: gli interventi di ricostruzione hanno portato alla totale rimozione degli elementi barocchi e al ripristino dell’antica struttura romanica. 

In occasione della festività, Papa Francesco lascia per la prima volta Roma e il Vaticano dopo il lockdown e si reca ad Assisi per firmare la sua nuova enciclica 'Fratelli tutti' e per ritagliarsi qualche ora di meditazione e preghiera.

È la terza enciclica di Bergoglio, dedicata questa volta al tema della fratellanza e dell'amicizia sociale in tempo di pandemia.

Anna Maria Stefanini, insegnante

 

«I posti letto di Medicina passano da 14 a 20»

ROGLIANO - Si sono incontrati, nella sede comunale, il sindaco Giovanni Altomare e il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera (Ao) di Cosenza, Francesco Zinno, per fare il punto sulla situazione dell’ospedale “Santa Barbara” e segnarne le prospettive di rilancio e di riqualificazione.
L’appuntamento è valso a segnare una svolta dopo le incertezze del passato, che avevano determinato una lunga fase di serrato confronto tra l’amministrazione e l’Ao a seguito di alcune ipotesi di ridimensionamento del presidio.
Con la comune convinzione rivolta a considerare il “Santa Barbara” una risorsa e non un problema per la stessa azienda, e questo sulla base dei dati storici delle performance della struttura locale, Altomare e Zinno hanno condiviso l’esigenza di dare un cambio di rotta e garantire un futuro di certezze al presidio in un quadro di potenziamento della rete ospedaliera aziendale.
Importante si è rivelato il piano predisposto dal direttore sanitario. I posti letto di Medicina generale passano da 14 a 20. Sarà riattivato il Punto prelievo non solo per analisi ed esami clinici, ma anche per donazioni di sangue. Sarà rimessa in piena efficienza la Dialisi, che, passerà dall’attuale gestione dell’Asp nelle competenze dell’Ao e diventerà la terza unità semplice nell’ambito aziendale. E’ altresì previsto un riassetto generale degli ambulatori, mentre è stato prospettato un esame approfondito per la ripresa dei piccoli interventi chirurgici. 

Il direttore Zinno ha affrontato anche il problema del Centro prenotazioni (Cup), prevedendone la riapertura, pur se, nel frattempo, il servizio viene espletato dalle farmacie.
Il sindaco Altomare ha vivamente ringraziato il direttore sanitario, «che – come ha sottolineato – ha dimostrato grande sensibilità nel prendere in considerazione gran parte delle legittime istanze da noi avanzate in un quadro di rafforzamento dei servizi ospedalieri nel contesto regionale. Siamo lieti di registrare – ha concluso Altomare – la ripresa di un dialogo aperto e costruttivo che segna un salto di qualità nella interlocuzione istituzionale e che marca passi in avanti in direzione delle legittime aspettative dell’utenza, sempre più comprensibilmente pressanti in un momento drammatico come questo che stiamo vivendo».

Da lasciare incantati: occhi e colori del padre Tyrone, capelli lunghissimi, un viso delicato.

Figlia del grande attore americano Tyrone Power e di Linda Christian, Romina Power già da ragazzina mostrava la sua incredibile bellezza. Dopo alcuni ruoli cinematografici, all’età di 16 anni, incontra sul set del film Nel Sole, Albano Carrisi, e la sua vita cambierà per sempre. Nel 1969 spopola in Italia con il singola Acqua di mare, con cui vince il Festivalbar.

Nel luglio del 1970 Romina sposa Albano.
E, per anni, insieme hanno fatto ballare e sognare milioni di italiani. Chi non ricorda le sue apparizioni sanremesi e i motivi che ancora tutti cantiamo, da Felicità a Nostalgia canaglia?
Una coppia perfetta. Una famiglia perfetta: casa, figli, amore, musica, da Cellino San Marco al mondo.
Quattro figli, uno più bello dell'altro: Ylenia, Yari, Cristel, Romina Jr. Iolanda. Lei diviene regina dei fotoromanzi: la sua bellezza sconvolge il Paese ma resta una donna riservata e sobria. 

Poi il dramma: la scomparsa improvvisa della giovane figlia Ylenia e la rottura con Albano.

L’amore di Romina per Albano finisce dopo quasi trent' anni in cui i due cantanti erano stati inseparabili. Il rapporto tra marito e moglie era andato incontro a profonde incrinature anche (forse soprattutto) a causa dello stress e del dolore che investirono la famiglia dopo la scomparsa di Ylenia Carrisi, sulla cui fine non si è mai riusciti a fare chiarezza.

Romina Power è ancora una donna amatissima dal grande pubblico italiano.
Da poco ha perso l'adorata sorella.

Oggi Romina ha compiuto 69 anni. Auguri!

Anna Maria Stefanini, insegnante 

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