Questa mattina, presso l’Ospedale Civile di Soveria Mannelli, si è svolta una significativa iniziativa all’insegna della musica e dell’umanizzazione delle cure. Su invito del sindaco di Soveria Mannelli, Michele Chiodo, erano presenti i sindaci del comprensorio del Reventino e del Savuto, uniti per sostenere il progetto dal forte valore sociale e umano dal titolo “La musica: un’emozione che cura”.

 

Un momento carico di significato civile e simbolico si è tenuto nel pomeriggio di oggi nel Palazzo di Città di Rogliano, dove i giovani residenti che hanno raggiunto la maggiore età nel 2025 hanno ricevuto una copia della Costituzione Italiana. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, ha voluto segnare ufficialmente l’ingresso dei ragazzi nella piena cittadinanza, sottolineando l’importanza dei valori democratici e della partecipazione attiva alla vita pubblica.

 

di Omar Falvo

Raccontiamo con la “Voce del Savuto” la storia del calabrese Gianfranco Scalzo, un professionista poliedrico della musica. La sua avventura, al servizio delle melodie internazionali, inizia all’età di 16 anni. Scalzo muove i primi passi come “scaricatore” e “caricatore” dei Tir, utilizzati per i grandi eventi musicali.

Dopo una lunga gavetta, pregna di sacrifici e sogni.  Gianfranco diventa  un “Road Manager”, figura indispensabile per la logistica di un concerto o di un tour. Gianfranco rincorre i molteplici sentieri della musica, declinandoli nelle mille sfaccettature di questo “mestiere”, un vero e proprio “artista” dietro le quinte, un artista a tutto tondo  che cura una parte indispensabile di uno spettacolo.

 Chi è Gianfranco Scalzo?

 Gianfranco Scalzo è un Road Manager! Ho iniziato all’età di 16 anni come facchino, o meglio scaricatore e caricatore dei Tir, lavorando per concerti dell’epoca.

Il tuo lavoro al servizio di gruppi storici, ricordi quali?

Mi vengono in mente i Pooh, le Orme, Banco, Renato Zero, Baglioni, PFM, Vasco Rossi, Zucchero, Laura Pausini, Ramazzotti, Pino Daniele e Battiato.

 E dopo? Hai inseguito la tua passione?

Negli anni ’80 mi sono trasferito a Genova, dove ho lavorato come assistente al backstage per i concerti di Carlos Santana, Eric Clapton, Joni Mitchell, Jethro Tull, Pink Floyd, Queen Sanremo Magic Tour,  Led Zeppelin, Iron Maiden, Depeche Mode, Anastacia.

Hai un gruppo preferito?

Sì! Diciamo i Queen, sono stati e resteranno unici, come cantante posso citare Freddie Mercury.

Quale futuro per la tua professione?

Preferisco vivere il presente, la musica mi ha regalato tante emozioni, anche da parte mia ho dato tanto per inseguire i miei sogni. Come dice Enrico Ruggeri in una sua canzone: il futuro è un’ipotesi!

 

 

di Antonietta Malito

Ieri, nel giorno dell’Epifania, si è rinnovato uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità: la festa dedicata agli anziani, un pranzo che va ben oltre il semplice momento conviviale e rappresenta un autentico atto di riconoscenza verso chi custodisce la memoria, i valori e la storia del paese.

 

di Omar Falvo

E’ una di quelle notizie da raccontare, una pagina importante per la Calabria intera, la storia di Silvio Occhiuto infiamma i podcast internazionali. La sua arte, infatti, è approdata nel podcast “Lady in Picture”.

Un’intervista intima per declinare la passione di Silvio Occhiuto, musicista impegnato e poliedrico,  nelle sue mille sfaccettature. Il podcast, con diversi successi internazionali,  registra la partecipazione di personalità dal mondo dell’arte, e non solo, da ogni parte del mondo. Dopo i primi passaggi, con la pubblicazione formale dell’intervista al calabrese Silvio Occhiuto, prevista, nei prossimi giorni,  la messa in onda  sulla televisione tedesca.

L'amore viscerale, il sentimento profondo  per la musica, i mille sentieri, in questo campo,  attraversati con le mille note da Occhiuto, e ancora,  uno scrigno intimo nei meandri e nei generi variegati, questi alcuni dei pilastri dell’intervista internazionale, curata nei minimi dettagli da Sarah Husser.

Il suo podcast di successo, in ben tre lingue, declina e traduce la musica in una sola voce. Un ponte metaforico per approdare nelle tante sfumature artistiche. “Lady in Picture”, podcast portato avanti con una preparazione autentica da Sarah Husser, in arte “Lady in Picture”. Sarah è una professionista innovativa del settore, vive letteralmente in simbiosi con le mille sfaccettature dell’arte.

Sono molto soddisfatto e contento per questo importante traguardo”, ci confida Silvio Occhiuto. Infine, un risultato internazionale anche per “La Voce del Savuto”, citata nei tags del prestigioso podcast. 

 

 

di Omar Falvo

Abbiamo raccolto, con "La Voce del Savuto",  le parole di Davide Carpino, giovane attore teatrale calabrese, per "raccontare" quanto accaduto durante la serata di Capodanno a Catanzaro, serata trasmessa dalla rete ammiraglia. Con una forza insuperabile,  con la sua grande passione per l'arte e la musica, il giovane Davide lancia un appello, tramite la nostra testata, per tutti! Parole toccanti, autentiche, e soprattutto piene di "fiducia", quella che non abbandona mai Davide: nemmeno nei momenti difficili e durante le mille sfide che la vita gli riserva. Un attore abilmente diverso che "scrive" una pagina, una vera e propria lezione, o meglio una sceneggiatura da prima serata, per tutti noi. 

Grazie per il tuo tempo, chi è Davide Carpino?

"Grazie a voi! Sono Davide Carpino, sono un attore di teatro, sono  abilmente diverso, e adesso vi racconto quanto accaduto a Catanzaro durante la serata di Capodanno.

C'è da dire che questo è il terzo anno che seguo "L'anno che verrà". Solitamente si fa una richiesta al Comune per l'assegnazione di un posto per assistere allo spettacolo nell'area riservata ai diversamente abili. Cosa che ho fatto anche questa volta, ovviamente! Come sempre con largo anticipo. La mia richiesta è stata ignorata totalmente. Ho fatto anche mille telefonate al Comune di Catanzaro, ma nessuno mi ha detto nulla.

Vuoi raccontare per i nostri lettori quanto accaduto?

"Certo! Mi sono premunito: non potevo stare sei ore in piedi. Ho portato una sedia e anche ,per uno scrupolo, uno sgabello pieghevole. Non mi hanno fatto passare ovviamente: né la sedia e nemmeno lo sgabello. Il Comune di Catanzaro considerava  solo quelli muniti in sedia a rotelle. Ho allegato tutti i verbali di disabilità. Nulla! Mi sono messo a terra perché era l'unica maniera per poter assistere alla festa".

Vuoi dire grazie a qualcuno?

"Devo dire grazie al dottor Pugliano della Polizia e ai volontari della "Croce rossa, mi hanno ceduto una sedia a rotelle di loro proprietà. Grazie ai fotografi e ai giornalisti intervenuti sul posto.  Grazie anche agli abitanti di Catanzaro, si sono mostrati generosi". 

Come stai?

"Sto bene, il morale dopo una batosta simile è provato. Sono fiducioso e felice dell'affetto che mi stanno dimostrando in queste ore.  Sto bene! Grazie a Dio"!

Vuoi lanciare un appello?

"Fate attenzione, bisogna essere scrupolosi. L'arte e la musica sono di tutti. Mi hanno fatto sentire un cittadino di serie B. E' capitato questo episodio nella notte di Capodanno, un momento che dovrebbe essere di massima inclusione. Fate attenzione a chi ha delle difficoltà e diversità, la diversità è ricchezza.

Ti accusano di averlo fatto per pubblicità. Cosa vuoi aggiungere?

"Sto leggendo commenti spiacevoli, c'è chi mi accusa di averlo fatto per pubblicità. Sono un attore,  non ho bisogno di questo per farmi pubblicità!

Grazie a "La Voce del Savuto".

 

Foto concessa da Davide Carpino 

 

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