ROGLIANO – Due importanti finanziamenti, per un totale di 437.247,18 euro, destinati alla tutela dell'ambiente, alla riduzione dei rifiuti e alla valorizzazione del territorio. È il risultato ottenuto dal Comune di Rogliano nell'ambito dell'avviso pubblico della Regione Calabria dedicato alla «Prevenzione e riduzione dei rifiuti», le cui graduatorie definitive premiano due progetti che guardano alla sostenibilità e all'economia circolare.
A darne notizia è l'Amministrazione comunale, che sottolinea il valore di un traguardo raggiunto attraverso la programmazione, la progettazione e la collaborazione tra enti.
Un Centro del Riuso al servizio di Rogliano e Belsito
Il primo risultato riguarda la Linea 2, dedicata alle infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti e, in particolare, alla realizzazione dei Centri del Riuso.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra i Comuni di Rogliano e Belsito, con quest'ultimo nel ruolo di ente capofila, si è classificato al quarto posto della graduatoria regionale, ottenendo un finanziamento di 249.217,18 euro.
L'intervento prevede la realizzazione di un Centro del Riuso all'interno dell'isola ecologica già esistente nel territorio di Belsito, una struttura costruita grazie a un finanziamento ottenuto, a suo tempo, dall'ex Comunità Montana del Savuto e destinata a servire anche il Comune di Rogliano.
L'obiettivo è semplice quanto significativo: dare una seconda vita agli oggetti ancora utilizzabili, evitando che beni perfettamente funzionanti diventino rifiuti.
Un'iniziativa che punta a ridurre gli sprechi, favorire comportamenti più responsabili e promuovere una cultura del recupero, trasformando ciò che qualcuno non utilizza più in una risorsa per altri.
Il fiume Savuto al centro di un progetto di tutela ambientale
Il secondo finanziamento interessa direttamente uno dei simboli naturali e identitari dell'intero comprensorio: il fiume Savuto.
Nell'ambito della Linea 4, riservata alle infrastrutture per la cattura dei rifiuti galleggianti, il Comune di Rogliano ha conquistato il terzo posto in graduatoria, con un finanziamento ammesso di 188.030 euro, a fronte di un investimento complessivo previsto di 197.030 euro.
Il progetto punta al monitoraggio di un tratto del corso d'acqua e all'installazione di apposite infrastrutture capaci di intercettare i rifiuti galleggianti.
L'intento è contrastare l'abbandono e la dispersione dei materiali nell'ambiente fluviale, impedendo che vengano trasportati verso valle fino a raggiungere il mare.
Un intervento che assume un significato particolare per la Valle del Savuto, dove il fiume rappresenta non soltanto un elemento del paesaggio, ma anche una parte importante della storia e dell'identità delle comunità locali.
La cattura dei rifiuti, inoltre, potrà favorire il recupero dei materiali, contribuendo a rafforzare i principi dell'economia circolare.
La programmazione amministrativa si traduce in risorse per il territorio
I due risultati arrivano, come evidenziato dall'Amministrazione comunale, dopo il completamento di lavori finanziati attraverso il PNRR e rappresentano un ulteriore passo nel percorso di intercettazione delle risorse regionali ed europee.
Un ruolo importante, secondo la nota diffusa dal Comune, è stato svolto dagli uffici del Settore 2, impegnati nelle attività di studio, progettazione e istruttoria, con il supporto del Settore 1.
L'Amministrazione sottolinea come il valore dei finanziamenti non debba essere misurato soltanto in termini economici, ma soprattutto attraverso le opportunità che potranno offrire alla collettività: servizi ambientali più efficienti, riduzione dei rifiuti, promozione del riuso e maggiore attenzione alla salute dei corsi d'acqua.
In una fase storica in cui la tutela ambientale richiede interventi concreti e una visione di lungo periodo, i progetti finanziati rappresentano un'occasione per investire sul futuro del territorio.
Per Rogliano e per il comprensorio del Savuto, dunque, si aprono nuove prospettive nel campo della sostenibilità. Ora la sfida sarà trasformare le risorse assegnate in opere e servizi realmente fruibili dai cittadini.
Perché la difesa dell'ambiente passa anche da qui: dalla capacità di recuperare ciò che può ancora essere utilizzato e di custodire un patrimonio naturale, come il fiume Savuto, che appartiene alla memoria e al futuro di un'intera comunità.
