Documento congiunto dei primi cittadini del comprensorio: solidarietà ai lavoratori, alle imprese e alle famiglie. Chiesto al Governo e alla Regione Calabria un confronto urgente, accompagnato da misure concrete e tempi certi
VALLE DEL SAVUTO – Diciannove Comuni del Savuto uniscono la propria voce per esprimere solidarietà agli autotrasportatori, agli agricoltori, alle imprese e alle famiglie che stanno affrontando le conseguenze del caro carburante e dell'aumento dei costi di gestione delle attività produttive.
In un documento congiunto, intitolato «Caro carburante e caro vita, i sindaci del Savuto: al fianco degli autotrasportatori, agricoltori, delle imprese e delle famiglie. Servono ascolto e risposte concrete», i primi cittadini del comprensorio intervengono sulle manifestazioni che in questi giorni stanno interessando la Calabria, chiedendo alle istituzioni nazionali e regionali di affrontare con urgenza le difficoltà denunciate dai lavoratori.
Una presa di posizione che arriva in un momento di particolare tensione per il settore dell'autotrasporto e per il mondo agricolo, alle prese con costi che, secondo gli amministratori, rischiano di compromettere la sostenibilità economica di numerose attività.
«Il sistema produttivo deve poter continuare a lavorare»
Nel documento i sindaci sottolineano come le proteste abbiano portato all'attenzione delle istituzioni una situazione di crescente preoccupazione.
«Il sistema produttivo tutto chiede di poter continuare a lavorare in condizioni economicamente sostenibili», affermano gli amministratori, evidenziando che il peso del carburante e dei costi di gestione mette a rischio la continuità delle attività e la serenità di quanti ogni giorno garantiscono servizi essenziali alle comunità.
Le difficoltà non riguardano soltanto le aziende direttamente coinvolte nelle manifestazioni. Secondo i firmatari, infatti, gli aumenti si ripercuotono sull'intera economia locale, con conseguenze che interessano anche le famiglie e i consumatori.
La voce dei sindaci: «Conosciamo da vicino le difficoltà dei nostri territori»
I primi cittadini rivendicano la conoscenza diretta delle problematiche che attraversano le comunità amministrate.
«Come sindaci conosciamo da vicino le difficoltà dei nostri territori», si legge nella nota.
Difficoltà che emergono quotidianamente nelle richieste dei cittadini, nelle preoccupazioni delle famiglie e nelle fatiche delle piccole imprese.
Gli amministratori sottolineano di vivere queste situazioni anche personalmente, in quanto cittadini delle stesse comunità che rappresentano.
Un richiamo al ruolo dei Comuni come istituzioni di prossimità, chiamate a raccogliere le istanze del territorio e a rappresentarle presso i livelli decisionali superiori.
L'appello al Governo e alla Regione Calabria
La richiesta avanzata dai sindaci è precisa: aprire un confronto tempestivo con i rappresentanti dei settori interessati e individuare interventi capaci di offrire risposte verificabili.
«Chiediamo al Governo, alla Regione Calabria e alle istituzioni competenti, ciascuno per le proprie responsabilità, un confronto tempestivo con i rappresentanti del settore, accompagnato da misure concrete e tempi certi di attuazione», scrivono i firmatari.
Non soltanto dichiarazioni di vicinanza, dunque, ma la sollecitazione di un percorso istituzionale che affronti le criticità economiche alla base delle proteste.
Per i sindaci, è fondamentale che il disagio denunciato dai lavoratori venga riconosciuto pienamente e che le richieste trovino interlocutori disponibili ad ascoltare.
Le conseguenze del caro carburante sulle famiglie del Savuto
Nel documento viene evidenziato un aspetto particolarmente rilevante per i piccoli centri del comprensorio: l'impatto che gli aumenti dei costi di trasporto possono avere sulla vita quotidiana.
Le difficoltà dell'autotrasporto e dell'agricoltura, osservano i sindaci, incidono sulla distribuzione delle merci, sulle attività produttive, sui prezzi dei beni e, di conseguenza, sul potere d'acquisto delle famiglie.
Una situazione che assume un peso ancora maggiore nei Comuni del Savuto, dove gli spostamenti e l'accesso ai servizi comportano spesso sacrifici economici significativi.
Ogni ulteriore rincaro, sottolineano gli amministratori, rischia di rendere più fragile l'equilibrio dei bilanci familiari.
Solidarietà alle proteste, ma attenzione ai disagi per i cittadini
Il documento affronta anche il tema delle conseguenze delle manifestazioni sulla circolazione stradale.
I sindaci riconoscono che i presìdi e i rallentamenti possono provocare difficoltà agli automobilisti e ai cittadini, ma dichiarano di condividere le motivazioni che hanno portato i lavoratori a mobilitarsi.
«Siamo consapevoli dei disagi che le manifestazioni e i rallentamenti della circolazione comportano per i cittadini, ma non possiamo che condividerne appieno le motivazioni», si legge nel testo.
Una posizione che distingue il riconoscimento delle ragioni economiche della protesta dai problemi che possono derivare dalle iniziative di mobilitazione.
I firmatari ribadiscono inoltre la disponibilità a rappresentare le preoccupazioni degli operatori dell'autotrasporto e del mondo agricolo nelle sedi istituzionali.
I 19 Comuni che aderiscono al documento
La dichiarazione congiunta riunisce i sindaci di Aiello Calabro, Aprigliano, Belsito, Bianchi, Carpanzano, Cellara, Colosimi, Figline Vegliaturo, Grimaldi, Malito, Mangone, Marzi, Panettieri, Parenti, Paterno Calabro, Pedivigliano, Piane Crati, Rogliano e Santo Stefano di Rogliano.
Un'adesione che coinvolge amministrazioni di diversi centri del comprensorio, accomunate dalla volontà di richiamare l'attenzione sulle conseguenze economiche del caro carburante e del caro vita.
«Difendere il lavoro significa tutelare il futuro delle nostre comunità»
Il documento si conclude con un messaggio che lega le difficoltà attuali alle prospettive future del territorio.
«Difendere il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente del proprio impegno significa tutelare il futuro delle nostre comunità», affermano i sindaci.
Un principio che, secondo gli amministratori, deve tradursi in una responsabilità condivisa a ogni livello istituzionale.
Il messaggio dei 19 Comuni del Savuto è dunque chiaro: ascoltare le ragioni di agricoltori e autotrasportatori e trasformare il confronto in interventi concreti.
Resta ora da vedere quali risposte arriveranno dal Governo, dalla Regione Calabria e dagli altri soggetti competenti alle richieste avanzate dal territorio.
