Il gruppo “I Viandanti del Savuto” riscopre gli antichi sentieri tra faggete, sorgenti e storie di briganti
di Luigi Muto
MONTE MANCUSO (CZ) – Massiccio calabrese a circa 1.300 metri s.l.m., incastonato tra la Valle del Savuto e il Monte Reventino, il Monte Mancuso interessa i territori di Falerna, Nocera Terinese, Martirano Lombardo, Lamezia Terme e Conflenti, che condividono uno scenario paesaggistico unico della Presila catanzarese.
La sua posizione strategica, nel cuore della Calabria, è di notevole importanza, tanto da aver ospitato per anni una base militare NATO, oggi dismessa. Dalla vetta si può ammirare una vista straordinaria sul Lametino e sul Mar Tirreno.

Proprio oggi, il gruppo di trekking “I Viandanti del Savuto – Cammina con noi” ha promosso un'escursione dalle pendici alla vetta, percorrendo uno dei tanti antichi sentieri che solcano la montagna. Sentieri ricchi di corsi d'acqua, fauna selvatica e foreste di faggi, abeti, pini, cerri, castagni e aceri. Luoghi che custodiscono storie di briganti, baratti, nascondigli e ribellioni.

Tra tutti, il più temuto fu il capobanda Paolo Mancuso, meglio conosciuto come “Parafante”, di origini sciglianesi.
Una montagna che gli abitanti del luogo, forse, non apprezzano abbastanza, se non per le tradizionali mangiate di Ferragosto, i weekend, le scampagnate di Pasquetta e la ricerca di funghi. Eppure, è un luogo di notevole bellezza e biodiversità.
Immerso in una natura incontaminata e quasi selvaggia, il gruppo ha potuto ammirare uno spettacolo inaspettato: un tappeto di felci e muschio che nasconde quasi completamente il suolo, la dimostrazione di quanto la natura sia clemente. Faggi secolari ospitano, alla loro ombra, piccoli alberi di specie diverse.

Avanzando nella fitta foresta, il continuo alternarsi di luce e ombra accompagna il cammino e, sulla morbida terra ricca di humus, appare una prateria di fiori viola: ciclamini in piena fioritura.

Un vero paradiso terrestre a due passi da casa.
Per chi è rimasto affascinato da questa immersione nella natura, l'invito del gruppo è aperto: seguiteci e aggregatevi alla prossima camminata.

