di Luigi Muto

Un viaggio a piedi per ammirare le bellezze che il nostro territorio ci offre. È questo lo spirito dell’escursione “Esplorando il fiume Savuto, da Altilia a Carpanzano”, promossa dal gruppo I Viandanti del Savuto – Cammina con noi.

Il fiume

Il Savuto nasce sull’altopiano della Sila, in località Spineto, nel Comune di Aprigliano, e sfocia nel Mar Tirreno tra Campora San Giovanni e Nocera Terinese. Un corso d’acqua lungo diversi chilometri, che offre un itinerario ideale per camminate rilassanti, trekking e, in alcuni tratti, per la mountain bike, tra natura selvaggia, alberi e piante di diverse varietà, antiche memorie, storie, leggende e testimonianze archeologiche.

Il Ponte di Sant’Angelo

Proseguendo lungo il fiume, tra Altilia e Scigliano, sorge un magnifico ponte storico in pietra a un’unica arcata, legato alla leggenda del passaggio del condottiero cartaginese Annibale e più comunemente noto come Ponte di Sant’Angelo.

Nelle vicinanze si trova una piccola chiesa di campagna, ormai segnata dall’incuria e dal tempo e priva di ogni arredo: la Chiesa dell’Arcangelo Gabriele.

Memorie storiche

Presso lo storico manufatto, fino a qualche decennio fa, si svolgeva, alla fine di settembre di ogni anno, la storica Fiera di Sant’Angelo, conosciuta soprattutto come fiera degli animali, alla quale partecipavano commercianti e allevatori provenienti da tutta la Valle del Savuto, oltre ai macellai sciglianesi.

Poiché la fiera durava più giorni, era tradizione consolidata macellare capre di scarto in capanne improvvisate con pertiche e frasche recuperate sul posto e preparare il cibo per i commensali: “cuettu e crapa”, ovvero carne di capra bollita in grandi pentoloni con spezie e pomodoro, accompagnata da pane e vino a volontà.

Altilia

Non molto distante, arroccato su un costone di tufo, sorge l’antico e affascinante borgo di Altilia, noto per la sua storia, i suoi portali e i caratteristici vicoli, impreziositi dal lavoro delle antiche maestranze di scalpellini che utilizzavano la pietra locale.

Carpanzano

Carpanzano è un piccolo angolo di paradiso adagiato sulle rive del fiume Savuto, immerso nelle suggestive colline della Presila cosentina, tra boschi, macchia mediterranea, piccoli oliveti, coltivazioni e castagni secolari.

Il borgo si inserisce in uno scenario ricco di paesaggi incantevoli, arte, storia e tradizioni, all’interno di un contesto naturale ancora suggestivo, che lo abbraccia e ne fa un luogo di quiete e bellezza.

Esplorare la Valle

Camminando lungo il Savuto, osservando la fauna, la flora e i paesaggi naturalistici, ascoltando il silenzio della valle e il fruscio dell’acqua del fiume che scorre, ogni passo sembra diventare una nota.

La Valle rappresenta un luogo di notevole interesse storico, culturale e turistico. Oltre al millenario e maestoso Ponte di Sant’Angelo, oggetto nel tempo di numerose discussioni, anche sui social, circa la sua collocazione, l’epoca di realizzazione e il presunto passaggio del condottiero cartaginese, esistono altri due ponti di grande interesse storico, sebbene meno ricordati: il Ponte di Tavolaria e il Ponte delle Fratte, che un tempo favorivano il passaggio di mercanti, viaggiatori e pellegrini. A questi si aggiunge un piccolo e moderno ponte tibetano.

Il gruppo “I Viandanti del Savuto” ringrazia tutti coloro che hanno preso parte alla piacevole esperienza, vissuta tra emozioni e nuove scoperte e conclusa con un pranzo all’aria aperta, anche in ricordo della storica Fiera di Sant’Angelo.

Il cammino, però, non finisce qui. Continua lungo i sentieri della Valle del Savuto, verso una nuova avventura e nuove storie da riscoprire.

 

LUIGI MUTO
Author: LUIGI MUTO
Biografia:
Luigi Muto nasce a Martirano (CZ) il 30 dicembre 1964. Si arruola nell’Arma dei Carabinieri nel 1982, a soli 17 anni, intraprendendo un percorso professionale improntato al senso del dovere, alla disciplina e al servizio dello Stato. Dopo una lunga e significativa carriera, conclude il suo servizio nel 2019, andando in pensione. Vive a Motta Santa Lucia (CZ), paese al quale è profondamente legato. Amante della natura e delle tradizioni locali, coltiva da sempre una forte passione per il trekking e per l’escursionismo, attività che gli permettono di coniugare movimento, scoperta e valorizzazione del territorio. Animato dal desiderio di condividere la bellezza dei luoghi calabresi e di promuoverne la conoscenza, ha recentemente fondato il gruppo Scigliano Trekking – “Cammina con noi”, un’iniziativa nata con l’obiettivo di far riscoprire le meraviglie della Calabria attraverso cammini, escursioni naturalistiche, visite a siti archeologici e borghi storici, nonché attraverso la valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio di biodiversità che caratterizzano la regione. Con impegno e passione, Luigi Muto si dedica all’organizzazione di passeggiate ed eventi all’aria aperta, guidando i partecipanti alla scoperta di luoghi suggestivi e spesso poco conosciuti, contribuendo così a rafforzare il legame tra comunità, ambiente e memoria storica


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