di Monica Vendrame
A Rogliano hanno preso il via le attività in presenza previste dall’Azione Pilota del progetto Cap4City, finalizzata alla creazione dell’Ufficio Unico di Progettazione Europea del Savuto.
La presenza sul sito nazionale di ANCI rappresenta una vetrina importante per Rogliano, individuato come Comune capofila dell’Azione Pilota insieme ai Comuni di Marzi e Parenti.
Il percorso avviato dal Comune è stato raccontato anche sul sito nazionale di ANCI, che ha dedicato un approfondimento alle attività in corso a Rogliano. Un’importante occasione di visibilità per il territorio e per il lavoro portato avanti nell’ambito di Cap4City, progetto che punta al rafforzamento della capacità amministrativa e all’innovazione della macchina comunale.
La scelta di Rogliano come ente capofila, nell’ambito delle azioni pilota promosse da ANCI con il progetto Cap4City, rappresenta un riconoscimento del percorso intrapreso dal sindaco e dall’Amministrazione comunale per costruire un Ente più moderno, efficiente e capace di rispondere alle esigenze della comunità.
L’incontro inaugurale si è svolto nella Sala Consiliare del Comune di Rogliano, alla presenza del sindaco Giovanni Altomare, della sindaca di Parenti, Donatella Deposito, e del sindaco di Marzi, Pietro Tucci.
L’obiettivo del progetto è semplice ma importante: aiutare i Comuni a lavorare insieme per cercare, ottenere e gestire meglio i finanziamenti europei e nazionali.
Per i piccoli enti, infatti, partecipare a un bando non significa soltanto presentare una domanda. Bisogna individuare le opportunità giuste, costruire progetti validi, rispettare scadenze, seguire procedure, monitorare le attività e rendicontare correttamente le spese. Tutti passaggi che richiedono tempo, competenze e organizzazione.
Da qui nasce l’idea di un Ufficio Unico di Progettazione Europea del Savuto, una struttura condivisa che possa mettere insieme le forze dei Comuni coinvolti e rendere più efficace la partecipazione ai bandi.
L’iniziativa, realizzata nell’ambito del progetto Cap4City, punta quindi a sviluppare forme più strutturate di collaborazione intercomunale per la programmazione, la gestione e il monitoraggio dei progetti finanziati.
Ad aprire i lavori sono state Rosalba Picerno, del Dipartimento Studi e Ricerche, Banche dati, Analisi, raccolta e valorizzazione delle buone pratiche e delle progettualità di Comuni e Città metropolitane ANCI, e Matilde Ferraro, esperta ANCI, che hanno illustrato obiettivi, risultati attesi e piano operativo dell’Azione Pilota.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Rogliano, Giovanni Altomare, che ha ringraziato ANCI per la fiducia accordata al Comune.
«Siamo particolarmente lieti e orgogliosi che il Comune di Rogliano sia stato individuato come ente capofila, in collaborazione con i Comuni di Marzi e Parenti, del progetto pilota Cap4City promosso da ANCI», ha dichiarato Altomare.
Il primo cittadino ha sottolineato come si tratti di «un’importante opportunità per il nostro territorio e per l’intero comprensorio del Savuto». Attraverso l’Ufficio Unico di Progettazione Europea, ha aggiunto, sarà possibile rafforzare la capacità di intercettare e gestire finanziamenti europei e nazionali, trasformandoli in occasioni concrete di sviluppo per i cittadini.
La sindaca di Parenti, Donatella Deposito, ha evidenziato il valore dell’Azione Pilota come momento di confronto sulla pianificazione e sulla programmazione strategica del territorio. In altre parole, il progetto offre ai Comuni l’occasione di ragionare non solo sulle urgenze quotidiane, ma anche su ciò che serve per costruire interventi di lungo periodo.
Il sindaco di Marzi, Pietro Tucci, ha invece posto l’accento sull’importanza di un Ufficio Unico dedicato ai fondi europei, strumento che potrà contribuire a valorizzare settori fondamentali come cultura, turismo e politiche sociali. Ambiti considerati strategici per migliorare la qualità della vita delle comunità locali e promuovere uno sviluppo territoriale sostenibile e inclusivo.
L’avvio delle attività rappresenta dunque un primo passo verso una governance territoriale condivisa. Detto in modo più diretto, significa costruire un metodo di lavoro comune tra più Comuni, per rafforzare le competenze amministrative e aumentare la capacità del Savuto di attrarre risorse e investimenti.
Un percorso che punta a trasformare la collaborazione tra enti in uno strumento concreto, utile a programmare meglio, partecipare con maggiore forza ai bandi e portare nuove opportunità all’intero territorio.

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