C’è chi la butta in politica, chi in nostalgia e chi – come lo sciglianese Eugenio Canino – la butta direttamente sui social. Il post pubblicato stamattina ha fatto il pieno di reazioni e risate, con una domanda che è tutto un programma:
“Ditemi quale ferrovia volete che si riapra: Scigliano–Cosenza, oppure Scigliano–Catanzaro?”
Ad accompagnare la provocazione, due foto che parlano più di mille parole. O meglio: che fanno sorridere più di mille comizi.
Nelle immagini si vede l’imbocco di una galleria ferroviaria… o almeno, quello che ne resta. Binari che sembrano più un ricordo sbiadito che una promessa di rilancio, pietrame, sterpaglie e un silenzio che sa di “c’eravamo tanto amati”. Altro che alta velocità: qui siamo all’alta… vegetazione.
E mentre sotto il post si scrivono commenti, cuoricini e faccine che ridono, una cosa è certa: il Savuto osserva tutto, con la pazienza di chi ne ha viste tante.
POVERO SAVUTO!
Prima terra di passaggio, di collegamenti, di treni che univano paesi e persone. Oggi teatro di un dibattito social che ha il sapore dolceamaro dell’ironia paesana. Perché la verità è che la domanda di Canino è tanto semplice quanto pungente: quale linea vogliamo riaprire, se prima non riapriamo la speranza?
C’è chi sogna il ritorno dei convogli verso Cosenza, chi guarda a Catanzaro, e chi – più realisticamente – si accontenterebbe di vedere quei binari tornare a brillare sotto il sole, invece che sotto uno strato di abbandono.
Intanto il post continua ad attirare la curiosità dei lettori.
E tra una battuta e l’altra, tra un “magari!” e un “prima sistemate la galleria”, Scigliano dimostra che sa ancora sorridere di sé.
Perché se il treno, per ora, non passa… l’ironia, almeno quella, viaggia ancora a pieno regime.









