Centocinquanta espositori, oltre 40 artisti, show cooking, masterclass, laboratori e iniziative per tutte le età. La quinta edizione allarga i confini e accoglie anche realtà provenienti da fuori regione

 

di Antonietta Malito

CLETO – Per due giorni le strade, le piazze e gli angoli più caratteristici di Cleto torneranno a riempirsi di produttori, artigiani, aziende agricole, musica, profumi e visitatori. Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 torna Agricleto, giunto alla quinta edizione con numeri che segnano un deciso salto in avanti: saranno infatti 150 gli espositori e oltre 40 gli artisti coinvolti nella manifestazione.

Quello che appena qualche anno fa era un appuntamento ancora tutto da costruire è cresciuto edizione dopo edizione, conquistandosi uno spazio nel calendario degli eventi dedicati alle produzioni e alle tradizioni calabresi. E quest’anno Cleto si prepara ad accogliere non soltanto aziende e operatori provenienti dalle diverse aree della regione, ma anche alcune presenze da fuori Calabria.

Il paese dei Due Castelli farà da cornice a un lungo percorso espositivo dedicato all’agricoltura, all’agroalimentare, all’artigianato, alle attrezzature e ai mezzi agricoli. Sarà soprattutto l’occasione per incontrare direttamente chi lavora la terra, chi trasforma le materie prime e chi continua a portare avanti mestieri nei quali esperienza e manualità hanno ancora un peso decisivo.

Dietro un formaggio, un salume, una conserva, un prodotto della terra o un oggetto realizzato a mano ci sono quasi sempre una famiglia, un’azienda, anni di lavoro e spesso un piccolo paese. Agricleto prova a mettere proprio queste realtà al centro dell’attenzione, offrendo loro una vetrina e, nello stesso tempo, creando un rapporto diretto con il pubblico.

Una parte importante sarà riservata all’artigianato. Mani che lavorano materiali diversi, antichi mestieri che resistono e nuove esperienze imprenditoriali troveranno posto accanto alle produzioni agricole e gastronomiche. È un accostamento che rispecchia bene la natura della manifestazione, nata attorno alla terra ma cresciuta fino ad abbracciare una parte molto più ampia delle attività produttive e creative del territorio.

Agricleto, però, non sarà soltanto esposizione.

Il programma delle due giornate prevede show cooking, masterclass, dimostrazioni, laboratori per bambini e numerose attività aperte ai visitatori. A queste si aggiungeranno gli spettacoli e la musica, con oltre quaranta artisti chiamati ad animare i diversi spazi del borgo.

La scelta di utilizzare il paese come parte integrante dell’evento è uno degli elementi che negli anni ne hanno caratterizzato maggiormente l’identità. Non un’area fieristica separata dal centro abitato, dunque, ma Cleto stesso: le sue strade, le piazze, gli scorci e i luoghi storici.

Per il piccolo centro del Tirreno cosentino si tratta anche di un modo concreto per richiamare visitatori e far conoscere un territorio che negli ultimi anni ha puntato molto sugli eventi e sull’accoglienza. Nei giorni di Agricleto il borgo diventa così punto d’incontro fra chi produce e chi acquista, fra chi arriva per curiosità e chi conosce già la manifestazione, fra tradizioni che vengono da lontano e attività che cercano oggi nuove occasioni di mercato.

Ed è probabilmente in questo incontro che si trova il significato più interessante dell’iniziativa. L’agricoltura calabrese continua a essere fatta anche di piccoli produttori, aziende familiari, terreni coltivati con fatica e produzioni che non sempre riescono ad avere la visibilità che meritano. Portarle nel cuore di un paese significa avvicinarle alla gente e ricordare che dietro le cosiddette “eccellenze” ci sono prima di tutto persone che lavorano.

Lo stesso vale per gli artigiani, per chi conserva un mestiere e per chi ha deciso di trasformare una tradizione in un’attività capace di stare sul mercato.

Dopo quattro edizioni, Agricleto arriva dunque al suo quinto appuntamento con dimensioni decisamente maggiori. Centocinquanta espositori rappresentano un risultato significativo per una manifestazione ospitata in un piccolo comune e raccontano meglio di qualsiasi slogan la strada percorsa finora.

Il 10 e 11 ottobre Cleto tornerà quindi ad aprire le proprie porte. Ci saranno i prodotti della terra e quelli trasformati, l’artigianato, i mezzi agricoli, la cucina, gli spettacoli, i laboratori e la musica. Ma ci saranno soprattutto uomini e donne che, ciascuno nel proprio settore, continuano a lavorare e produrre in Calabria.

Per due giorni saranno loro a occupare le strade del borgo.

E sarà forse questo il volto più autentico di Agricleto: una Calabria che non ha bisogno di essere raccontata attraverso gli slogan, perché ha ancora molto da mostrare attraverso il lavoro delle proprie mani. 

 

ANTONIETTA MALITO
Author: ANTONIETTA MALITO
Biografia:
Antonietta Malito, giornalista e scrittrice, si è laureata in Scienze Economiche e Sociali presso l’Università della Calabria, dove ha conseguito anche un Master in Management Pubblico. Coltiva, sin da bambina, una profonda passione per la scrittura, che l'ha portata a costruire un percorso professionale ricco e variegato nel mondo del giornalismo e della cultura. Direttore responsabile di Diario Pontino - Magazine di Latina, collabora stabilmente con La Voce del Savuto, di cui è stata direttore, e con La Voce agli italiani. È coordinatrice nazionale del Centro Studi "Atlantide" per le Arti e la Letteratura. Ha scritto per le testate giornalistiche: Edizione della Sera, La Provincia Cosentina, Calabria Ora, Calabria.Live (dove ha curato la rubrica domenicale “Nextelling”), il periodico Grimaldi 2000, la rivista internazionale MedAtlantic, il magazine di moda Life & People, il giornale online Italiani.it (la rete globale degli italiani nel mondo), e per i portali internazionali Malta.it, Parigi.it, Madrid.it, Toronto.it. Ha diretto la rivista culturale Tracce di un tempo. Opere pubblicate: Grimaldi, viaggio nel 2008; Grimaldi, I tesori del borgo smeraldo (vol. I); Trasparente, pensieri e poesie (Atlantide Edizioni); Fino all’alba (Bertoni Editore). Opere in coautoria: Savuto, sprazzi di folclore; Riti e tradizioni della Settimana Santa nel Savuto; Lungo le vie del tempo (Atlantide Edizioni). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo impegno culturale e giornalistico, tra cui il Premio Sabatum 2006 per il Giornalismo e il Premio Autori Italiani. Oltre alla scrittura, coltiva con passione anche la fotografia, l’arte, la natura e l’amore per gli animali.


Notizie

Premium Sabatum

Visitatori

2405735
OggiOggi116
IeriIeri2594
Questa SettimanaQuesta Settimana116
Questo MeseQuesto Mese100001
TotaliTotali2405735
Highest 09-07-2026 : 8908
216.73.217.14
US
UNITED STATES
US

Photo Gallery (2)