C’è un momento in cui un borgo smette di essere solo un luogo e diventa simbolo. Succede quando la storia incontra il presente, quando il lavoro silenzioso di una comunità si trasforma in riconoscimento, quando l’orgoglio prende forma e si alza al vento.

È quello che sta vivendo oggi Aiello Calabro.

L’ingresso ufficiale nel circuito de I Borghi più Belli d’Italia non è soltanto un titolo. È una conquista. È una promessa. È l’inizio di una nuova stagione.

Dietro questo traguardo ci sono anni di impegno, iniziati nel 2022, fatti di visione e concretezza. Un percorso guidato dall’amministrazione del sindaco Luca Lepore che ha saputo restituire valore a ciò che già esisteva: la bellezza autentica di un borgo ricco di storia.

Il restauro del Castello Normanno, la rinascita della Chiesa della Madonna delle Grazie, il recupero della Cappella Cybo-Malaspina, il sostegno alle attività locali: non sono solo interventi. Sono tasselli di un disegno più grande. Sono gesti d’amore verso una terra che aveva bisogno di essere raccontata di nuovo.

Ma il vero cuore di questo riconoscimento non è fatto di pietra o di monumenti. È fatto di persone.

È l’orgoglio di chi è rimasto.
È la nostalgia di chi è partito ma non ha mai dimenticato.
È la forza di una comunità che ha custodito nel tempo tradizioni, cultura e identità.

E oggi tutto questo si trasforma in energia. In visione. In futuro.


La giornata che entrerà nella storia
Domenica 26 aprile non sarà una semplice data. Sarà una pagina che Aiello Calabro non dimenticherà.

Alla presenza del presidente dell’associazione, Fiorello Primi, si terrà la cerimonia ufficiale di consegna della Bandiera. Un gesto simbolico, ma carico di significato: quel vessillo rappresenta l’ingresso in una rete nazionale, ma soprattutto l’inizio di una nuova responsabilità.

La giornata prenderà il via alle ore 10:30 in Piazza Municipio con l’accoglienza e il taglio del nastro. Alle 11:00, in Piazza Plebiscito, spazio al convegno e a una rievocazione storica che riporterà il borgo alle sue radici più profonde.

E poi, come accade nei momenti più veri, sarà festa.
Tra sapori autentici, artigianato locale, musica e sorrisi, Aiello si racconterà ai visitatori nella sua forma più sincera.


Lepore: “Non è un punto di arrivo, ma una responsabilità”
Le parole del sindaco Luca Lepore racchiudono il senso più autentico di questo traguardo:

“Questo riconoscimento non è solo un premio alla bellezza del nostro borgo, ma una straordinaria opportunità per costruire un nuovo percorso di crescita. Entrare tra i Borghi più Belli d’Italia significa accendere i riflettori su Aiello Calabro e renderlo protagonista di una rete nazionale capace di attrarre flussi turistici sempre più importanti”.

E ancora, con uno sguardo che va oltre il presente:

“Questo riconoscimento rafforza il nostro orgoglio e ci responsabilizza ancora di più. Aiello Calabro oggi non è solo un luogo da preservare, ma una realtà da far crescere. Abbiamo il dovere di trasformare questa opportunità in risultati concreti, puntando su turismo sostenibile, valorizzazione delle nostre eccellenze e nuove prospettive per le giovani generazioni”.


Un borgo che guarda avanti
Aiello Calabro oggi non è solo più bello. È più consapevole. Più visibile. Più forte.

È un borgo che ha capito che la propria storia non è un ricordo da conservare, ma una risorsa da vivere. Che la bellezza, da sola, non basta: va raccontata, protetta, condivisa.

Quella Bandiera che sventolerà tra le vie del paese non sarà solo un simbolo turistico. Sarà il segno di una comunità che ha scelto di credere in sé stessa.

E forse è proprio questo il riconoscimento più grande.

Vi aspettiamo numerosi, per vivere insieme una giornata che non è solo celebrazione.
È identità. È appartenenza. È futuro.

 

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