Quasi 32mila euro per sostenere le famiglie alle prese con il caro carburante e con le spese necessarie per ricevere cure mediche fuori regione. Una misura importante, che potrebbe rappresentare un aiuto concreto per numerosi cittadini di Aprigliano. Ma attorno all'iniziativa annunciata dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Porco si accende lo scontro politico.
A intervenire con una nota dai toni particolarmente critici è il gruppo consiliare di minoranza “Insieme si può”, che contesta la narrazione dell'amministrazione sull'origine delle risorse e chiama direttamente in causa il primo cittadino.
Al centro della polemica c'è il finanziamento di 31.925,11 euro, destinato a sostenere le famiglie nelle spese per il carburante e negli spostamenti legati alle cure sanitarie fuori regione.
L'opposizione chiarisce subito di considerare positiva la misura. Ma aggiunge una precisazione che rappresenta il cuore della contestazione: secondo il gruppo, non si tratterebbe di risorse ottenute grazie a una particolare virtuosità amministrativa, bensì di fondi statali destinati al rafforzamento dei servizi sociali nei piccoli comuni in difficoltà finanziaria.
«Misura ottima», riconosce la minoranza, precisando però che non sarebbe corretto presentarla come un intervento fortemente voluto dall'amministrazione senza chiarire da dove provengano le somme.
Il riferimento è al Fondo straordinario per il rafforzamento dei servizi sociali nei piccoli comuni in difficoltà finanziaria, previsto dalla normativa nazionale per il biennio 2025-2026.
Si tratta di un fondo istituito presso il Ministero dell'Interno, con una dotazione di cinque milioni di euro per ciascuna annualità, destinato a sostenere l'offerta di servizi sociali in enti locali che rispondono a specifici requisiti.
Su questo punto la minoranza insiste: l'accesso a finanziamenti di tale natura, sostiene, non dovrebbe essere raccontato come il risultato di una gestione particolarmente virtuosa, ma inquadrato nella situazione economico-finanziaria dell'ente.
Il gruppo attribuisce inoltre le difficoltà finanziarie del Comune a quella che definisce una cattiva gestione amministrativa.
Si tratta di una valutazione politica dell'opposizione, che chiama in causa responsabilità gestionali da accertare attraverso gli atti e i dati di bilancio.
La polemica investe anche il modo in cui il sindaco avrebbe presentato l'iniziativa ai cittadini.
Porco, annunciando i contributi, ha sottolineato la necessità di utilizzare le risorse disponibili per affrontare problemi concreti, richiamando le difficoltà di chi deve raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli a scuola o sostenere trasferte per motivi sanitari.
Una posizione alla quale “Insieme si può” replica chiedendo di valutare l'azione amministrativa nel suo complesso.
Secondo la minoranza, infatti, non sarebbe sufficiente annunciare contributi alle famiglie senza affrontare contemporaneamente le questioni relative alla pressione fiscale e alla riscossione dei tributi.
Il gruppo ricorda di essere già intervenuto sullo stesso argomento lo scorso anno, sostenendo che proprio le proprie sollecitazioni avrebbero contribuito alla pubblicazione del relativo bando da parte dell'amministrazione.
Anche questa ricostruzione viene avanzata dall'opposizione e richiederebbe un confronto con la documentazione amministrativa per stabilire tempi e passaggi effettivi.
Ma le critiche non si fermano qui.
“Insieme si può” contesta al Comune di Aprigliano la mancata adesione alla cosiddetta rottamazione quinquies, sostenendo che tale scelta avrebbe privato i cittadini di possibili opportunità di definizione agevolata delle proprie posizioni debitorie.
Secondo il gruppo, la permanenza di alcuni carichi presso l'Agenzia delle Entrate-Riscossione potrebbe comportare ulteriori oneri per i contribuenti.
La minoranza punta poi il dito contro il piano straordinario di riscossione presentato nell'aprile scorso, giudicandolo inefficace e distante dalle esigenze della popolazione.
Nella nota si fa inoltre riferimento alla società privata LaB Consulenze, alla quale, secondo l'opposizione, sarebbero rimasti affidati ruoli che avrebbero potuto essere interessati da misure di alleggerimento.
Un ulteriore terreno di scontro riguarda le imposte comunali.
“Insieme si può” sostiene che l'amministrazione Porco abbia portato la tassazione locale ai livelli massimi consentiti, collegando questa situazione alle difficoltà finanziarie dell'ente e al percorso di riequilibrio.
Anche su questo punto la minoranza chiede che il sindaco risponda con dati e atti amministrativi, anziché limitarsi, a suo giudizio, a valorizzare gli interventi di sostegno economico.
La questione, in definitiva, non riguarda soltanto l'utilità dei contributi.
Su quella, almeno nelle dichiarazioni, maggioranza e opposizione sembrano riconoscere un'esigenza comune: sostenere le famiglie che affrontano spese sempre più pesanti.
La contrapposizione riguarda piuttosto l'origine delle risorse, il modo in cui vengono presentate e il giudizio complessivo sulla gestione finanziaria del Comune.
Per la minoranza, i contributi non possono diventare uno strumento di comunicazione politica che lasci in secondo piano le difficoltà economiche dell'ente.
Per l'amministrazione, invece, l'intervento annunciato rappresenta una risposta concreta a bisogni quotidiani, attraverso l'utilizzo delle risorse disponibili.
Due letture differenti che aprono un confronto destinato a proseguire.
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