Il Consiglio comunale approva all'unanimità tutti i provvedimenti. La sindaca Lucia Nicoletti: «Continuare ad attendere avrebbe significato esporre il territorio comunale al rischio di perdere ulteriori occasioni di crescita».
SANTO STEFANO DI ROGLIANO – Una svolta attesa da anni, destinata a incidere sulle prospettive urbanistiche ed economiche del territorio.
Dopo un percorso iniziato nel 2006 e rimasto sostanzialmente incompiuto, il Comune di Santo Stefano di Rogliano ha deciso di uscire dal Piano Strutturale Associato (PSA) e di avviare la redazione di un proprio Piano Strutturale Comunale (PSC).
La decisione è stata assunta nel corso del Consiglio comunale di venerdì 16 ottobre, una seduta caratterizzata da un dato politico significativo: tutti i punti all'ordine del giorno sono stati approvati all'unanimità, con il voto favorevole sia della maggioranza sia della minoranza. Un risultato che testimonia la volontà di affrontare alcune questioni decisive per il futuro del paese attraverso un percorso di responsabilità condivisa, al di là delle differenti appartenenze politiche.
Dopo vent'anni si chiude la stagione della pianificazione associata
Il provvedimento di maggiore rilievo riguarda il recesso formale dal PSA che coinvolgeva, oltre a Santo Stefano di Rogliano, i Comuni di Belsito, Altilia, Malito, Marzi e Paterno Calabro.
Un progetto nato con l'ambizione di coordinare le politiche urbanistiche di un'area vasta, valorizzando le peculiarità dei singoli territori e promuovendo uno sviluppo equilibrato. Un obiettivo condivisibile che, tuttavia, si è scontrato con una lunga serie di difficoltà procedurali, rinvii e interruzioni, fino alle problematiche emerse nelle interlocuzioni con il Dipartimento Urbanistica della Regione Calabria.
Dopo vent'anni, dunque, l'amministrazione comunale ha ritenuto necessario imprimere una svolta, scegliendo di procedere autonomamente per dotare il paese di uno strumento urbanistico adeguato alle sue esigenze.
«Continuare ad attendere avrebbe significato esporre il territorio comunale al rischio di perdere ulteriori occasioni di crescita», sottolinea la sindaca Lucia Nicoletti, chiarendo le ragioni di una decisione maturata dopo un'attenta valutazione del percorso compiuto.
Non si tratta, tuttavia, di una rottura con i Comuni vicini, né di una bocciatura del principio della collaborazione territoriale. La scelta nasce piuttosto dalla necessità di superare una situazione di stallo che rischiava di condizionare ulteriormente le prospettive di sviluppo di Santo Stefano di Rogliano.
«Cooperare e condividere strategie di sviluppo rimane importante, ma ciò non può tradursi nell'impossibilità di dare risposte alle esigenze specifiche del proprio territorio», evidenzia la prima cittadina.
Nicoletti ribadisce, inoltre, il valore dei rapporti istituzionali costruiti negli anni con le amministrazioni coinvolte nel PSA, alle quali rivolge un ringraziamento per il lavoro svolto, estendendo la propria riconoscenza anche all'ingegnere Carlo Consoli, già responsabile del Piano Strutturale Associato.
Nuove prospettive per famiglie, imprese e territorio
Il nuovo PSC dovrà rappresentare uno strumento concreto per affrontare le necessità urbanistiche del paese, con particolare attenzione alle aree destinate all'espansione residenziale e produttiva, già previste dal vigente Programma di Fabbricazione.
La posizione geografica di Santo Stefano di Rogliano, le sue potenzialità e la domanda di nuovi insediamenti abitativi e produttivi rendono infatti necessario un quadro di pianificazione aggiornato, capace di accompagnare lo sviluppo senza compromettere l'equilibrio del territorio.
L'obiettivo dell'amministrazione è accelerare le procedure, evitare ulteriori dispersioni di tempo e risorse pubbliche e valorizzare, laddove tecnicamente possibile, gli elaborati già predisposti per il territorio comunale.
A rendere concretamente percorribile questa nuova fase contribuisce anche il rafforzamento dell'Ufficio Tecnico comunale, oggi affidato all'ingegnere Guerino Vizza, in servizio a tempo pieno e indeterminato con qualifica di elevata professionalità.
Il Consiglio comunale ha impartito all'Ufficio specifici indirizzi vincolanti, ponendo così le basi per l'avvio delle procedure necessarie alla redazione del nuovo Piano Strutturale Comunale.
Comunicazione istituzionale, approvate nuove regole per i social
Tra gli altri provvedimenti approvati all'unanimità figura il regolamento per l'utilizzo e la gestione dei profili istituzionali del Comune sui social network e sulle applicazioni di messaggistica.
Una scelta che risponde alla crescente importanza della comunicazione digitale nel rapporto tra amministrazione e cittadini e alla necessità di disciplinare in maniera chiara l'utilizzo dei simboli e del logo comunale.
I canali ufficiali dell'Ente rappresentano ormai strumenti essenziali per diffondere informazioni, comunicare iniziative e garantire un rapporto diretto con la popolazione. La loro gestione dovrà quindi rispettare criteri di trasparenza, correttezza, riconoscibilità e responsabilità istituzionale.
Anche su questo fronte, la convergenza tra maggioranza e minoranza testimonia una comune attenzione alla qualità dei servizi e dell'informazione pubblica.
Viabilità, finanziamenti e servizi: gli altri provvedimenti
La seduta ha registrato il consenso unanime anche sugli ulteriori atti amministrativi, tra cui gli aggiornamenti di bilancio legati ai nuovi finanziamenti ottenuti dal Comune.
Particolare importanza riveste un finanziamento regionale di 150mila euro destinato alla piccola viabilità, risorsa che consentirà di intervenire su un settore particolarmente importante per la sicurezza e la funzionalità del territorio.
Approvato, inoltre, il nuovo schema di convenzione per la Centrale Unica di Committenza, alla quale Santo Stefano di Rogliano aderisce insieme ai Comuni di Belsito e Mangone. L'aggiornamento si è reso necessario alla luce delle disposizioni introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici.
Un voto unanime che guarda al futuro
Al di là dei singoli provvedimenti, la seduta del 16 ottobre assume un significato politico e istituzionale che merita di essere sottolineato. In una stagione nella quale il confronto tra maggioranze e opposizioni si traduce spesso in contrapposizioni, Santo Stefano di Rogliano offre l'esempio di un Consiglio comunale capace di trovare una convergenza su questioni di interesse collettivo.
L'unanimità non cancella le differenze politiche, né esaurisce il ruolo di controllo e di proposta della minoranza. Dimostra, piuttosto, che il confronto può condurre a scelte condivise quando al centro vengono posti gli interessi della comunità.
Per Santo Stefano di Rogliano si apre adesso una fase importante, nella quale gli indirizzi approvati dovranno trasformarsi in atti concreti, procedure efficaci e risultati tangibili.
Dopo vent'anni di attese, la vera sfida sarà proprio questa: trasformare una decisione amministrativa in nuove opportunità per il paese, perché il futuro di una comunità non può rimanere indefinitamente sospeso tra le carte di un piano mai arrivato a compimento.









