Il gruppo civico rappresentato in Consiglio comunale da Diego Sicilia torna sul dibattito politico cittadino e, con una nota dai toni ironici e pungenti, commenta segnali, possibili convergenze e movimenti che stanno accompagnando l’avvicinamento alle prossime elezioni comunali. “L’Alternativa per Rogliano” ribadisce inoltre la propria posizione: niente “toto-candidature” e nessuna disponibilità ad aderire, a ridosso del voto, a progetti decisi da altri.
Di seguito pubblichiamo integralmente la nota de “L’Alternativa per Rogliano”
«La prossima campagna elettorale sarà sicuramente la più bella degli ultimi 40 anni, ne siamo sicuri, soprattutto alla luce dei tanti piccoli segnali che stanno movimentando gli ultimi giorni della nostra cittadina.
Cosa fondamentale: non ci sarà un personaggio “lega…to” a una corrente politica da demonizzare, ma tanti intrecci in puro stile reality show, che terranno i cittadini incollati alla sedia, in attesa del colpo di scena che sovvertirà qualsiasi equilibrio raggiunto.
La pagina ufficiale del Comune di Rogliano, proprio oggi, celebra il sindaco, il parroco, un consigliere regionale e un referente locale di corrente politica opposta per un importante risultato ottenuto, ma dimentica di nominare l’assessore competente per materia.
Dal canto suo, l’amico assessore, in un suo post, ringrazia il consigliere regionale e il suo referente locale, ma dimentica il sindaco – al quale la pagina ufficiale del Comune attribuiva un ruolo di primo piano – e il parroco, che potrebbe richiamare la tanto nominata appartenenza, in gioventù, del primo cittadino al movimento dell’Azione Cattolica.
Che si tratti di semplici lapsus incrociati oppure l’endorsement richiamato un paio di giorni fa dall’assessore Sicilia sia ormai cosa fatta e ufficiale?
Il “pollice” di assenso al post di Sicilia del vicesindaco Altomare, definito da tutti come il terzo incomodo della coalizione, che reale significato assume?
Dall’altra parte dello schieramento, però, la situazione non cambia di molto.
La “Nuova Carboneria” è un movimento destinato miseramente a fallire poiché, come fu allora e come la storia insegna, l’eccessiva segretezza e l’isolamento dalle masse popolari si ritorsero contro il movimento, nonostante il nobile fine che ne aveva animato gli intenti.
Il “toto-candidature” non è un gioco al quale parteciperemo, né tantomeno è pensabile che si possa accettare un progetto ideato da qualcuno che, a ridosso della scadenza elettorale, sia convinto di poter “tirare i fili come un novello Mangiafuoco”.
In tutto questo attuale marasma, la proposta de “L’Alternativa per Rogliano”, al contrario, si muove nella continuità politica di chi è stato presente negli ultimi dieci anni, sposando un’idea e lottando a fianco di due progetti amministrativi diversi tra loro, ma che hanno trovato riscontro nel consenso personale, come premio alla serietà e all’affidabilità».









