Un monumento antico, nuove tecnologie e una sfida per la Valle del Savuto: trasformare le idee in progetti concreti
Un ponte che ha attraversato i secoli potrebbe trovare proprio nella tecnologia un prezioso alleato per affrontare il futuro.
È quanto emerso a Scigliano, sabato 10 ottobre, durante il convegno dedicato alla valorizzazione del Ponte romano sul Savuto, conosciuto anche come Ponte di Annibale o di Sant'Angelo.
L'incontro, promosso dai Rotary Club di Rogliano-Valle del Savuto e Mendicino-Serre Cosentine, insieme al Lions Club Lamezia Terme Valle del Savuto, ha riunito studiosi, professionisti, rappresentanti istituzionali e associazioni del territorio.
Al centro del confronto, una prospettiva affascinante: utilizzare l'intelligenza artificiale, le ricostruzioni in 3D e sofisticati sistemi di rilevazione per conoscere, raccontare e contribuire a proteggere uno dei monumenti più rappresentativi della Valle.
Le nuove tecnologie consentono infatti di realizzare visite virtuali, documentare digitalmente i beni storici e studiare il comportamento delle strutture attraverso sensori capaci di rilevare anche piccolissime vibrazioni.
Un patrimonio di informazioni che potrebbe rivelarsi prezioso per la conoscenza e la conservazione del Ponte.
Durante il convegno sono intervenuti, tra gli altri, il professore Fabrizio Barone e l'architetto Armando Di Maio, che hanno approfondito le possibilità offerte dalla ricerca scientifica nello studio delle strutture antiche. Spazio anche ai tour virtuali illustrati da Pasquale Mastroianni e allo storytelling digitale presentato da Mario Minasi e Michele De Marco.
Ma la tecnologia, da sola, non basta.
Il vero banco di prova sarà trasformare quanto emerso dall'incontro in interventi concreti, coinvolgendo istituzioni, università e organismi competenti per la tutela del patrimonio culturale. È stata infatti sottolineata anche la necessità di un maggiore coinvolgimento della Soprintendenza.
Il Ponte di Annibale rappresenta una straordinaria testimonianza storica, ma anche una possibile risorsa culturale e turistica per un territorio che merita maggiore attenzione.
E forse è proprio questa la sfida più importante: fare in modo che un monumento capace di resistere al tempo non debba continuare ad aspettare il futuro.









