di Antonietta Malito
Il Memorial organizzato dal Centro Ippico Valle del Savuto e dall’Amministrazione comunale ha riunito familiari, amici e cavalieri. Una giornata nata per ricordare Ernesto Nucci, appassionato di cavalli, professionista, amico e persona che ha lasciato un segno profondo nella comunità grimaldese.
Il Memorial si è svolto domenica 6 settembre. La scelta di affidare il ricordo a una passeggiata a cavallo non poteva essere più naturale. I cavalli erano una sua grande passione e sono diventati, per un giorno, il filo capace di tenere insieme memoria, amicizia e gratitudine.
Ernesto Nucci era dirigente veterinario del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, un lavoro che, per sua stessa natura, significa stare a contatto con gli animali, con il territorio e le persone. Ma era soprattutto un uomo semplice, gioviale, amico di tutti.
Il Memorial è cominciato alle 9 nella sede del Centro Ippico Valle del Savuto, in contrada Serrone, con l’arrivo dei cavalieri. Alle 9.30 la partenza verso la montagna grimaldese per un giro a cavallo dedicato interamente a lui.
Proprio lungo quei sentieri, il ricordo ha assunto il significato più vero, perché chi ha condiviso una passione sa che alcuni luoghi conservano qualcosa delle persone che li hanno attraversati.
Alle 13 cavalieri e amici si sono ritrovati al ristorante L’Incanto, in piazza 4 Novembre, per il pranzo. Durante l’incontro è stata consegnata alla famiglia una targa ricordo. Un gesto semplice, inevitabilmente insufficiente rispetto a ciò che una persona rappresenta per i propri cari, ma un simbolo che Ernesto non è stato dimenticato.
Il ringraziamento degli organizzatori è andato alla famiglia, agli amici, ai cavalieri e a quanti hanno scelto di esserci. Perché un memoriale vive soprattutto attraverso la presenza delle persone.
Domenica, sulla montagna di Grimaldi, tanti ricordi hanno camminato insieme e, a fine giornata, è rimasta l’immagine più bella: quella di Ernesto Nucci legato alla sua terra e alla sua passione, mentre idealmente continua il cammino accanto ai suoi amici nei luoghi a lui più cari.

