La cantautrice calabrese conquista la vittoria assoluta, il Premio della Critica e la menzione della Giuria Internazionale al Teatro Massimo di Cagliari. Grande soddisfazione del sindaco Giovanni Altomare e dell'amministrazione comunale per lo straordinario successo che dà lustro alla cittadina e all'intera Valle del Savuto
di Fiore Sansalone
ROGLIANO – Straordinario successo per la cantautrice roglianese Angelica Perri, che ha conquistato la vittoria assoluta della 19ª edizione del Premio Andrea Parodi, uno dei più prestigiosi concorsi internazionali dedicati alla world music.
Nella serata conclusiva di sabato 17 ottobre, al Teatro Massimo di Cagliari, l'artista calabrese si è aggiudicata anche il Premio della Critica e la menzione della Giuria Internazionale, ottenendo tre importanti riconoscimenti che consacrano il valore della sua proposta musicale e riempiono d'orgoglio l'intera comunità di Rogliano.
Tre attestazioni di prestigio che premiano la qualità della sua proposta musicale, l'originalità interpretativa e una sensibilità artistica capace di distinguersi in un contesto di elevato livello.
Al Teatro Massimo di Cagliari, davanti a un pubblico attento e a una giuria composta da autorevoli esponenti del panorama musicale, Angelica Perri ha vissuto una delle serate più importanti della sua carriera. Un successo che ha immediatamente suscitato entusiasmo a Rogliano, dove la notizia è stata accolta con grande soddisfazione.

Foto: Massimo Sechi – Immagini tratte dalla pubblicazione ufficiale del Comune di Rogliano
La sua affermazione assume un significato particolare anche per le caratteristiche del concorso. Il Premio Andrea Parodi, organizzato dall'omonima Fondazione, è dedicato alla valorizzazione della world music e delle espressioni musicali che interpretano le diverse culture attraverso linguaggi originali e contemporanei.
L'edizione 2026, svoltasi dal 15 al 17 ottobre, ha avuto inoltre un valore commemorativo speciale, ricorrendo il ventesimo anniversario della scomparsa di Andrea Parodi, indimenticabile voce dei Tazenda e protagonista di una stagione particolarmente significativa della musica italiana.
Un artista che aveva saputo conferire alla tradizione musicale sarda una dimensione internazionale, attraverso interpretazioni di grande intensità e collaborazioni con musicisti di diversa formazione.
La manifestazione, affidata alla direzione artistica di Elena Ledda, ha visto confrontarsi sette finalisti, selezionati per la qualità delle loro proposte. Tra gli ospiti anche Paolo Fresu, al quale è stato conferito il Premio Albo d'Oro 2026.
In questo contesto, Angelica Perri è riuscita a ottenere il massimo riconoscimento previsto dal concorso, accompagnato da due ulteriori premi che confermano l'apprezzamento per il suo lavoro.
La cantautrice roglianese ha costruito nel tempo un percorso musicale personale, sostenuto dallo studio della chitarra e del canto e da un interesse particolare per la sperimentazione espressiva. Nelle sue composizioni convivono suggestioni mediterranee, sonorità contemporanee e riferimenti alla tradizione calabrese.
Un elemento distintivo della sua produzione è l'utilizzo del vernacolo roglianese, accostato alla lingua italiana in una ricerca che attribuisce alla parlata locale un ruolo importante nella costruzione del testo musicale.
Una scelta tutt'altro che secondaria. In un panorama musicale dominato prevalentemente da modelli espressivi uniformi, Angelica dimostra come anche una lingua circoscritta a un territorio possa possedere una notevole forza comunicativa, soprattutto quando viene impiegata con consapevolezza e sensibilità.
La sua attività artistica aveva già ottenuto importanti apprezzamenti. Nel marzo 2026, durante le Audizioni Live di Musicultura, Angelica Perri si era aggiudicata il Premio del Pubblico Banca Macerata, conquistando gli spettatori del Teatro Lauro Rossi di Macerata.
Nel maggio 2026 ha pubblicato l'album «Polimorfe – Canzoni per chi cambia forma», un lavoro che testimonia la volontà di esplorare differenti possibilità musicali e narrative.
A Cagliari ha presentato il brano «Licange», una composizione che esprime anche un messaggio contro la guerra e che riflette la sua attenzione per le grandi questioni umane e sociali. Un'interpretazione con la quale ha saputo convincere le giurie del concorso, ottenendo un risultato che rappresenta un importante passo avanti nella sua attività professionale.
La vittoria assoluta prevede una borsa di studio di 2.500 euro e la possibilità di partecipare, nel 2027, ad alcuni festival collegati alla manifestazione, tra cui European Jazz Expo, Folkest e Festival del Torto. Al Premio della Critica è inoltre associata la produzione di un videoclip professionale a cura della Fondazione Andrea Parodi.
Si tratta di opportunità particolarmente importanti per un'artista che potrà presentare il proprio repertorio a un pubblico sempre più ampio, confrontandosi con nuove esperienze e realtà musicali.
Intanto, a Rogliano, il successo di Angelica Perri è diventato motivo di grande soddisfazione collettiva.
Il sindaco Giovanni Altomare, a nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera cittadinanza, ha espresso le più vive congratulazioni alla cantautrice per l'eccezionale risultato conseguito, sottolineando il prestigio che la sua affermazione conferisce al paese.
Nel messaggio istituzionale viene evidenziato l'orgoglio di vedere una concittadina distinguersi su un palcoscenico così importante, nel ricordo di un artista del valore di Andrea Parodi. Alle congratulazioni si accompagna l'augurio di una carriera ricca di ulteriori soddisfazioni e traguardi.
L'entusiasmo dell'Amministrazione è facilmente comprensibile. Per una comunità delle dimensioni di Rogliano, vedere il nome di una propria concittadina associato a un riconoscimento musicale di tale rilievo rappresenta un avvenimento che merita attenzione e partecipazione.
Ma il successo di Angelica Perri offre anche l'occasione per riflettere sul patrimonio di capacità artistiche che la Calabria continua a esprimere, spesso lontano dai circuiti più conosciuti e senza disporre delle opportunità offerte dai grandi centri culturali.
Dietro un riconoscimento come questo ci sono anni di studio, impegno, ricerca e determinazione. Ci sono scelte artistiche, sacrifici e la volontà di sostenere un progetto personale anche quando il percorso non offre certezze.
Per questo motivo, il risultato ottenuto a Cagliari non può essere considerato soltanto una bella notizia di cronaca culturale. È anche la conferma di quanto sia importante riconoscere e incoraggiare le capacità dei giovani artisti, creando occasioni concrete perché possano esprimersi e trovare il giusto spazio.
La Valle del Savuto, terra dalla lunga storia culturale e musicale, può guardare con particolare soddisfazione a questa affermazione, che contribuisce a far conoscere una delle sue voci più interessanti.
Angelica Perri torna idealmente da Cagliari con tre riconoscimenti prestigiosi e una prospettiva artistica ancora più promettente. Ma anche con qualcosa che nessun premio può materialmente consegnare: l'affetto e la stima di una comunità che oggi si riconosce nella sua felicità.
Perché dietro gli applausi di un grande teatro c'è una soddisfazione che arriva molto più lontano, fino alle case e alle strade di Rogliano, dove il suo nome è quello di una concittadina che ha saputo distinguersi grazie alle proprie capacità.
E se a Cagliari, sabato sera, Angelica Perri ha ricevuto tre premi, a Rogliano ha conquistato qualcosa che non ha bisogno di una giuria per essere assegnato: l'orgoglio sincero della sua gente.
