di Antonietta Malito

Il 26 e 27 agosto, il paese del Savuto si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto, pronto ad accogliere “I Rioni di Malito”, una manifestazione che affonda le radici nella memoria storica per riportarla alla luce attraverso racconti, cibo, musica e coinvolgimento collettivo. L’iniziativa, promossa dal Comune e sostenuta dal Consiglio regionale della Calabria, vuole essere un momento di riflessione, festa e partecipazione.

Il programma si aprirà martedì 26 agosto alle 18:00 nella Sala Consiliare, con un incontro dedicato alla storia del borgo e ai suoi protagonisti. Un’occasione per ripercorrere le vicende della comunità, ascoltando voci e testimonianze che raccontano la vita quotidiana di un tempo.

A seguire, ci sarà spazio per riscoprire le radici gastronomiche del territorio. I prodotti della terra e le mani esperte degli artigiani del gusto prenderanno la scena, raccontando con semplicità il passato fatto di castagne, miele, formaggi, vino e dolci tipici come cullurielli, turdilli e mostaccioli. Ogni sapore, un ricordo, ogni profumo, un frammento di vita vissuta.

Alle 21:00 il rione “Arreticasa” ospitrà storielle antiche, proverbi, poesie dialettali, suoni popolari e naturalmente i cullurielli appena fritti. Un’occasione in cui ogni abitante potrà sentirsi parte attiva del racconto collettivo, con la possibilità di condividere aneddoti, esperienze e memorie.

Il giorno successivo, mercoledì 27 agosto alle 21:00, sarà Piazza del Popolo a diventare il cuore pulsante della festa. A guidare le attività sarà il Consiglio dei Ragazzi, simbolo di un passaggio generazionale consapevole e desideroso di custodire il patrimonio culturale del paese.

La serata sarà animata da una sfilata di costumi della tradizione, una mostra fotografica intitolata “Malito, il mio paese” e la rievocazione della curiosa usanza della “signora du sparu”, figura folcloristica alla ricerca del marito. Non mancheranno momenti di musica e balli che coinvolgeranno tutti i presenti in un clima di allegria e appartenenza.

Il messaggio che accompagna l’evento è chiaro: solo partecipando insieme si può mantenere vivo il legame con le proprie radici. Una festa pensata per tutti, dai più anziani custodi della memoria, ai più giovani portatori del domani. 

 

ANTONIETTA MALITO
Author: ANTONIETTA MALITO
Biografia:
Antonietta Malito, giornalista e scrittrice, si è laureata in Scienze Economiche e Sociali presso l’Università della Calabria, dove ha conseguito anche un Master in Management Pubblico. Coltiva, sin da bambina, una profonda passione per la scrittura, che l'ha portata a costruire un percorso professionale ricco e variegato nel mondo del giornalismo e della cultura. Direttore responsabile di Diario Pontino - Magazine di Latina, collabora stabilmente con La Voce del Savuto, di cui è stata direttore, e con La Voce agli italiani. È coordinatrice nazionale del Centro Studi "Atlantide" per le Arti e la Letteratura. Ha scritto per le testate giornalistiche: Edizione della Sera, La Provincia Cosentina, Calabria Ora, Calabria.Live (dove ha curato la rubrica domenicale “Nextelling”), il periodico Grimaldi 2000, la rivista internazionale MedAtlantic, il magazine di moda Life & People, il giornale online Italiani.it (la rete globale degli italiani nel mondo), e per i portali internazionali Malta.it, Parigi.it, Madrid.it, Toronto.it. Ha diretto la rivista culturale Tracce di un tempo. Opere pubblicate: Grimaldi, viaggio nel 2008; Grimaldi, I tesori del borgo smeraldo (vol. I); Trasparente, pensieri e poesie (Atlantide Edizioni); Fino all’alba (Bertoni Editore). Opere in coautoria: Savuto, sprazzi di folclore; Riti e tradizioni della Settimana Santa nel Savuto; Lungo le vie del tempo (Atlantide Edizioni). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo impegno culturale e giornalistico, tra cui il Premio Sabatum 2006 per il Giornalismo e il Premio Autori Italiani. Oltre alla scrittura, coltiva con passione anche la fotografia, l’arte, la natura e l’amore per gli animali.