La protesta contro l’aumento del costo della vita torna in piazza a Cosenza.
Venerdì 9 ottobre, a partire dalle 14, in piazza Europa prenderà il via un presidio permanente promosso da La Base Cosenza, con la partecipazione annunciata di agricoltori, lavoratori, commercianti, famiglie e cittadini. Alle 18 è prevista un’assemblea pubblica per discutere i prossimi passi della mobilitazione.
Al centro della protesta ci sono soprattutto il caro carburante, l’aumento delle bollette, i costi di produzione e, più in generale, le difficoltà quotidiane di famiglie e attività economiche. I promotori sottolineano che non si tratta della protesta di una sola categoria, ma di un disagio che coinvolge settori diversi della società.
Particolarmente forte è la presenza annunciata degli agricoltori della provincia, che denunciano l’aumento del costo del gasolio e delle spese di produzione. Una situazione che, secondo gli organizzatori, non riguarda soltanto chi lavora nei campi, ma può riflettersi anche sui prezzi finali dei prodotti.
La mobilitazione del 9 ottobre arriva dopo la manifestazione cittadina del 1° ottobre in piazza XI Settembre e si inserisce in un clima di proteste sempre più diffuse contro il caro vita e l’aumento dei costi. Nei giorni precedenti sono stati organizzati anche presìdi informativi in città per coinvolgere un numero maggiore di cittadini.
Per il territorio del Savuto, il tema è particolarmente sentito. Nei piccoli centri l’automobile resta spesso indispensabile per raggiungere il posto di lavoro, le scuole, i servizi sanitari e Cosenza. Per questo ogni aumento del carburante pesa direttamente sui bilanci familiari e sui costi di artigiani, commercianti e aziende agricole.
Il presidio di venerdì sarà quindi anche un momento di confronto per capire come proseguire la mobilitazione e quali altre iniziative mettere in campo nelle prossime settimane.









