di Monica Vendrame
Un nuovo spazio del paese torna a vivere attraverso l’arte, il colore e la memoria.
È stato ufficialmente consegnato alla comunità il Vicolo delle Tegole Parlanti, un’opera dal forte valore simbolico e culturale, nata con l’obiettivo di valorizzare uno degli angoli storici del borgo e trasformarlo in una piccola mostra a cielo aperto.
Il vicolo, oggi dipinto d’azzurro, fa da cornice a una serie di tegole decorate interamente a mano. Non si tratta di semplici elementi ornamentali, ma di piccole opere capaci di raccontare storie, custodire frammenti di identità e richiamare le radici più autentiche della comunità. Ogni tegola, con i suoi colori e i suoi dettagli, sembra parlare a chi passa, invitando a fermarsi, ad alzare lo sguardo e ad ascoltare ciò che la memoria del paese ha ancora da dire.

Valorizzare gli spazi storici attraverso l’arte significa dare nuova vita ai luoghi, ma anche offrire un futuro alla memoria collettiva. Il Vicolo delle Tegole Parlanti nasce proprio da questo spirito: restituire bellezza a un angolo del paese e, allo stesso tempo, rafforzare il legame tra territorio, tradizione e comunità.

Il progetto è stato reso possibile grazie a una preziosa sinergia. Un ringraziamento particolare va all’Associazione Annunciata APS di Rogliano, che ha promosso e condiviso con il territorio del Savuto un’iniziativa capace di unire sensibilità artistica, cura dei luoghi e amore per le radici. Fondamentale anche il lavoro delle due artiste, Monica e Agnese, che con talento, pazienza e grande dedizione hanno trasformato il vicolo, donandogli colore, armonia e un’anima nuova.
Un grazie sentito è stato rivolto anche alla famiglia Macchione e De Rose, che con disponibilità e generosità ha messo a disposizione le mura della propria casa, consentendo la realizzazione dell’intervento artistico. Un gesto semplice ma importante, che dimostra quanto la collaborazione tra cittadini, associazioni e comunità possa generare risultati belli e duraturi.
Il Vicolo delle Tegole Parlanti diventa così non solo un luogo da visitare, ma anche un simbolo di appartenenza. Un piccolo miracolo di colore e memoria, nato dalla volontà di fare qualcosa per il bene comune e di lasciare un segno gentile nel cuore del paese.

L’invito, ora, è rivolto a tutti: passeggiare nel vicolo, osservare le tegole, lasciarsi accompagnare dai loro racconti e riscoprire, attraverso l’arte, la bellezza delle proprie radici.









