di Nicoletta Toselli
DIPIGNANO – Una giornata di confronto, idee e progettazione per immaginare il futuro dei borghi attraverso cultura, innovazione e nuove tecnologie. È quella vissuta giovedì al Museo del Rame di Dipignano, nella suggestiva dimora storica che, grazie alla Fondazione del Museo del Rame e degli Antichi Mestieri e all'Amministrazione comunale, ha ospitato il convegno promosso dal professor Pietro Pantano dell'Università della Calabria e organizzato da Desme Digital, realtà informatica di Lamezia Terme.
I lavori sono stati coordinati dall'associazione Destinazione Jassa, presieduta da Carlo Misasi, recentemente nominato amministratore delegato della Fondazione del Museo del Rame e degli Antichi Mestieri. Oltre venti interventi tra relazioni, contributi scientifici e testimonianze hanno animato la giornata di studio. Docenti universitari, direttori di musei, rappresentanti del Cluster del Made in Italy, professionisti e operatori culturali hanno condiviso esperienze e progetti con un obiettivo comune: costruire una rete di aree museali e territori interconnessi, capaci di valorizzare il patrimonio culturale attraverso l'innovazione.
Dal confronto ha preso forma una visione condivisa: fare di Dipignano il Borgo dell'Innovazione, trasformandolo in un sito pilota per un'attività progettuale destinata a superare i confini della Calabria e a diventare un modello replicabile a livello nazionale.
Tra le proposte illustrate figurano mappe e piattaforme digitali capaci di raccontare l'identità del territorio, favorire la conoscenza dei luoghi e creare nuove modalità di interazione con cittadini e visitatori. Accanto a queste, la realizzazione di una biblioteca transmediale, collegata ad analoghe realtà italiane, e di un polo dedicato alla formazione diffusa, inserito nel progetto Jassa AI, per promuovere competenze e innovazione direttamente nei territori.
Prende così forma un percorso che immagina anche un sistema virtuale capace di mettere in rete il Museo del Rame con le eccellenze culturali, artigianali e produttive del territorio, creando nuove opportunità di promozione e valorizzazione dell'identità locale.
Accanto alle infrastrutture tecnologiche, un ruolo centrale sarà affidato alle esperienze immersive. Laboratori e mostre faranno rivivere i Borghi Intelligenti, dove memoria, saperi e innovazione tornano a dialogare con le comunità, trasformando il patrimonio culturale in un'occasione di partecipazione, formazione e sviluppo.
Non un semplice progetto, ma una visione. Una prospettiva che mette in rete persone, luoghi e competenze, dimostrando come l'innovazione possa nascere dalle radici più profonde di un territorio. È questa la direzione emersa dall'incontro di Dipignano, destinata a rafforzare il dialogo tra università, istituzioni, imprese e comunità locali, con l'obiettivo di costruire una rete nazionale dei Borghi Intelligenti.


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