Dopo la riapertura delle rampe annunciata ieri mattina, il sistema CCISS continua a riportare una segnalazione di chiusura dello svincolo e di una corsia dell'A2. Resta da chiarire se si tratti di nuove limitazioni o di una segnalazione relativa alla protesta già in corso. Presidi in diverse zone della Calabria, mentre il fermo regionale degli autotrasportatori arriva oggi alla scadenza prevista
FALERNA – Martedì 20 ottobre 2026. La protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori calabresi continua a richiamare l'attenzione sulla viabilità regionale, in particolare sullo svincolo di Falerna–Lamezia Terme dell'autostrada A2 del Mediterraneo.
Dopo la riapertura degli accessi autostradali comunicata ieri mattina, il CCISS – Viaggiare Informati ha continuato a riportare una segnalazione relativa alla chiusura dello svincolo e di una corsia per manifestazione, in corrispondenza del chilometro 304 dell'A2.
La segnalazione, presente nell'aggiornamento delle ore 20:53 di ieri e ancora riportata nelle informazioni successive, indica limitazioni in entrambe le direzioni.
Non è tuttavia possibile stabilire, sulla base del solo bollettino, se le rampe siano state nuovamente occupate dopo la riapertura del mattino oppure se la segnalazione riguardi limitazioni già registrate e successivamente aggiornate.
La distinzione è importante per evitare di descrivere come accertato un nuovo blocco degli accessi che, al momento, non risulta confermato da una comunicazione specifica di Anas o Polizia Stradale.
Falerna, dalla riapertura di ieri mattina alle segnalazioni serali
La giornata di ieri era iniziata con un miglioramento della situazione.
Alle 9:35 l'ANSA aveva riferito che gli autotrasportatori e gli agricoltori avevano rimosso il blocco degli accessi all'A2, spostando i mezzi pesanti che impedivano l'ingresso e l'uscita dall'autostrada.
Le rampe erano state quindi liberate, mentre il presidio dei manifestanti era rimasto attivo nelle vicinanze dello svincolo.
Nelle ore successive, tuttavia, il CCISS ha continuato a riportare informazioni relative a limitazioni della circolazione nella stessa area.
Alle 20:53 di ieri il sistema indicava uno svincolo chiuso e una corsia chiusa per manifestazione. La segnalazione risultava ancora presente nel bollettino delle 23:50 e nelle informazioni consultate nelle prime ore di oggi.
Un elemento merita particolare attenzione: la scheda CCISS conserva come data d'inizio dell'evento il 14 ottobre.
Questa circostanza non consente di interpretare automaticamente l'aggiornamento serale come prova di una nuova occupazione delle rampe.
Resta dunque necessario un ulteriore riscontro ufficiale per conoscere l'effettiva situazione degli accessi autostradali.
A2 del Mediterraneo: distinguere lo svincolo dalle carreggiate principali
Un aspetto fondamentale riguarda la differenza tra la chiusura delle rampe di ingresso e uscita e l'eventuale interruzione della circolazione lungo l'autostrada.
La comunicazione CCISS riguarda lo svincolo di Falerna–Lamezia Terme e una corsia, ma non costituisce una conferma della chiusura totale delle carreggiate principali dell'A2.
Non sarebbe quindi corretto affermare che l'autostrada del Mediterraneo sia completamente bloccata nel tratto interessato.
Allo stesso modo, la segnalazione disponibile non permette di individuare con certezza ogni singola rampa eventualmente coinvolta né di precisare l'estensione effettiva delle limitazioni.
Per gli automobilisti e gli autotrasportatori diretti verso Falerna e Lamezia Terme resta consigliabile consultare le informazioni aggiornate diffuse da CCISS, Anas e Polizia Stradale prima di mettersi in viaggio.
La protesta continua in Calabria: presidi da Rende a San Mango d'Aquino
La situazione di Falerna si inserisce in una mobilitazione più ampia che, nei giorni scorsi, ha interessato diversi territori calabresi.
Secondo quanto riferito dalla TGR Calabria ieri, presidi degli autotrasportatori sono stati segnalati anche nelle aree di Campotenese, San Mango d'Aquino, San Marco Argentano, Spezzano e Rende.
Nel Cosentino la protesta ha interessato inoltre l'area di Quattromiglia, mentre nella Piana di Gioia Tauro si sono registrate iniziative lungo il collegamento Jonio-Tirreno, nell'area compresa tra Rosarno e Cinquefrondi.
A Fuscaldo, lungo la Statale 18, ieri mattina è stato segnalato un presidio con la presenza di numerosi mezzi pesanti.
Si tratta di una mobilitazione che coinvolge territori e attività produttive differenti, accomunati dalle preoccupazioni per l'aumento dei costi del carburante e per le difficoltà economiche delle imprese di trasporto.
La presenza dei presidi segnalata ieri non implica necessariamente che tutte le postazioni siano ancora operative nelle prime ore di oggi: l'evoluzione della protesta resta da verificare localmente.
Caro carburante, gli autotrasportatori chiedono risposte concrete
Al centro della protesta ci sono soprattutto il prezzo del gasolio, l'aumento dei costi operativi e le difficoltà che interessano numerose piccole e medie imprese del settore.
Gli autotrasportatori chiedono interventi capaci di alleggerire il peso del carburante sui bilanci aziendali e misure che permettano alle imprese di continuare a lavorare in condizioni economicamente sostenibili.
Alla mobilitazione partecipano anche esponenti del mondo agricolo, che condividono parte delle preoccupazioni legate ai costi dell'energia, dei trasporti e della produzione.
Secondo i manifestanti, l'aumento delle spese rischia di produrre conseguenze non soltanto sulle singole aziende, ma sull'intera economia regionale e, indirettamente, sui prezzi sostenuti dai consumatori.
Oggi una giornata importante per la mobilitazione
La giornata di oggi rappresenta un passaggio significativo per la protesta.
Il fermo regionale degli autotrasportatori promosso da Fedralog Calabria arriva infatti alla scadenza inizialmente prevista, mentre gli operatori del settore attendono risposte alle richieste avanzate durante la mobilitazione.
Secondo quanto riportato da alcune testate locali, l'attenzione dei manifestanti è rivolta anche alle possibili comunicazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, prima di valutare eventuali ulteriori iniziative.
Non è però possibile affermare, allo stato delle informazioni disponibili, che tutti i presidi saranno sciolti nel corso della giornata o che la mobilitazione proseguirà oltre la scadenza annunciata.
Le decisioni dipenderanno dagli sviluppi delle prossime ore e dalle valutazioni degli organizzatori.
Viabilità sotto osservazione: cosa sappiamo e cosa resta da chiarire
La situazione dello svincolo di Falerna–Lamezia Terme richiede ancora attenzione.
Da un lato, la riapertura delle rampe comunicata ieri mattina dall'ANSA ha rappresentato un miglioramento concreto rispetto al blocco degli accessi.
Dall'altro, la permanenza della segnalazione CCISS relativa alla chiusura dello svincolo e di una corsia rende necessario chiarire se esistano ancora limitazioni effettive e quali tratti siano eventualmente interessati.
Non risulta verificata una chiusura totale delle carreggiate principali dell'A2. Non è neppure confermata, sulla base delle sole informazioni CCISS, una nuova occupazione delle rampe nella serata di ieri.
La protesta entra così in una giornata importante, tra le richieste economiche degli autotrasportatori e la necessità di garantire informazioni precise e condizioni di circolazione sicure per tutti gli utenti della strada.
La Voce del Savuto continuerà a seguire l'evoluzione della mobilitazione, distinguendo le comunicazioni ufficiali sulla viabilità dalle notizie relative ai presidi e alle iniziative di protesta.









