di Leonardo Citino
In una mia recentissima intervista ho notato — o meglio, ho letto — tra le tante e innumerevoli recensioni e attestati di stima, anche di facciata, perché no, un commento che ha destato la mia attenzione e la mia curiosità. Diceva così: «Bravo Leonardo, complimenti, sempre sul pezzo».
Analizzando questa recensione e, sull’onda di quello sprone, mi sono detto: forse è vero. E allora eccomi di nuovo qui, “sul pezzo”.
Voglio premettere subito una cosa: essere “sul pezzo”, per me, significa essere un cittadino libero, senza tessere di partito. Pur essendo fan del centrodestra, ribadisco di essere sempre libero e indipendente da tutti quei meccanismi che la politica crea. Le mie critiche e le mie denunce — sempre oggettive — hanno uno scopo ben preciso: stare dalla parte dei cittadini, soprattutto di quelli più sfortunati e meno abbienti.
Premesso ciò, andiamo a vedere cosa bolle in pentola nella nostra comunità e nel nostro paesello. Perché ormai, diciamolo, di paesello bisogna parlare. Anche se, con onestà intellettuale, voglio riconoscere i meriti di questa amministrazione: l’opera ben riuscita su via Alcide De Gasperi merita un plauso, almeno dopo aver elencato, in una mia recente intervista, tutti i disastri che — a mio avviso — questa amministrazione ha fatto e continua a fare.
Ma veniamo al problema di questi giorni. Le mie critiche, purtroppo, vanno a cozzare con una politica locale di Sinistra, che in questo momento amministra Rogliano. Ma non mi fermerò dal criticare anche la politica di Destra, qualora ce ne fosse la necessità.
Proprio in questi giorni stanno arrivando, tramite raccomandata — e lo voglio specificare, perché la raccomandata è a carico del povero cittadino — i classici tributi e le classiche bollette da pagare. In questo caso parliamo delle bollette dell’acqua relative all’anno 2023. Sì, proprio l’acqua: un bene comune universale, un diritto umano fondamentale che dovrebbe essere garantito a tutti. Dovrebbe, perché purtroppo il condizionale è d’obbligo, viste le recenti chiusure e la mancanza d’acqua dai nostri rubinetti.
Da profano ho provato a capire quale fosse il problema legato alla mancata erogazione costante dell’acqua nelle ore più importanti della giornata. Mi è stato risposto — da amici e cittadini comuni — che l’amministrazione comunale avrebbe optato per le chiusure a causa delle tubature ormai vecchie e fatiscenti e delle troppe perdite.
Ragionando con un minimo di logica, e considerando le bollette che stanno arrivando in questi giorni tramite raccomandata — 6 euro a carico dei cittadini solo per il recapito — mi chiedo, e vi chiedo: come mai stanno arrivando a molti cittadini bollette da 500 o 600 euro per il 2023?
La domanda, quindi, sorge spontanea: se già ora arrivano bollette del tutto sproporzionate rispetto alla tipologia di famiglia e all’effettivo consumo, cosa dobbiamo aspettarci quando entreranno a ruolo le bollette 2024 e 2025?









