di Maria Gabriella Gallo
Settembre porta con sé l’odore dei quaderni nuovi e la luce dolce di un’estate che si ritira. Zaino in spalla e grembiule stirato. La scuola è pronta a ripartire. Domani, martedì 15 settembre, suonerà la prima campanella anche per le scuole della Calabria, come previsto dal calendario regionale, inaugurando un nuovo anno scolastico carico di emozioni.
La scuola riapre il cuore di ogni paese. Alle otto del mattino la musica cambierà: tornerà il suono che più di tutti dice che si ricomincia. Voci, risate, zaini che rotolano, mamme che raccomandano “la merenda”, papà e nonni emozionati.
Non sarà solo il primo giorno di scuola. Sarà il primo giorno di tutto il resto.
Per i più piccoli dell’infanzia sarà il tempo dei grembiulini troppo grandi e delle maestre che prendono per mano. Per quelli della primaria sarà la sfida di ritrovare il banco e raccontare in tre minuti tre mesi di avventure. Per i ragazzi delle scuole superiori sarà quel misto perfetto di ansia e voglia di rivedersi, di storie estive da finire e di nuove da cominciare.
E poi ci sono loro, gli insegnanti. Quelli che in questi giorni hanno preparato aule, cartelloni, registri e accoglienza, con quella pazienza che solo chi ama davvero questo lavoro conosce. A loro va il primo grazie.
Quando riapre una scuola, riapre un pezzo di futuro. Soprattutto nei piccoli paesi, dove la scuola è presidio, è piazza, è il luogo dove si impara a stare insieme. Ogni campanella che suona è un no allo spopolamento, un sì alla comunità che resta e che cresce.
È da qui che arriva l’augurio dei dirigenti scolastici:
“A voi, bambini e ragazzi, si augura di entrare in classe con gli occhi pieni di stupore. Non abbiate paura di sbagliare: la scuola è il luogo dove l’errore diventa strada. Siate curiosi, siate gentili tra voi, abbiate il coraggio di chiedere e la gioia di scoprire. Il quaderno che oggi è bianco, a giugno racconterà la vostra storia.
Ai docenti tanta gratitudine. Il vostro lavoro silenzioso, fatto di preparazione, ascolto e ostinazione, è il cuore pulsante delle nostre scuole.
Alle famiglie, grazie per la fiducia che ogni giorno ci affidate. Camminiamo insieme.
Ai collaboratori, che ogni giorno tengono in piedi questa piccola grande impresa.
Auguri a tutte le scuole, che possano essere casa, piazza e laboratorio di futuro. Che sappiano formare menti libere e cuori caparbi, capaci di sognare in grande e di amare la nostra terra.”
Quest’anno si riparte con una bella novità nel calendario: il 4 ottobre, giorno di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, sarà festa nazionale. Un piccolo segnale di attenzione alle nostre radici.









