Ci sono compleanni che non si contano soltanto con gli anni. Si misurano attraverso gli affetti custoditi, le persone incontrate, le emozioni donate e le tracce lasciate lungo il cammino. Quello di Rosaria (Sara) La Fauci è uno di questi.
Oggi, 23 settembre, Rosaria La Fauci compie 80 anni. Un traguardo importante per una donna che ha fatto della sensibilità una compagna di viaggio e dell'arte uno dei linguaggi privilegiati attraverso i quali raccontare se stessa e il mondo.
Messinese, sposata e madre di tre figli, Rosaria ha coltivato nel corso degli anni due grandi passioni: la poesia e la pittura.
Due forme espressive apparentemente diverse, ma che nella sua esperienza sembrano incontrarsi continuamente. Perché Rosaria dipinge quando prende in mano i colori, ma in qualche modo dipinge anche quando scrive. Le sue parole diventano immagini; i ricordi assumono sfumature; i sentimenti trovano una voce.
Particolarmente significativo è il suo legame con la lingua siciliana, scelta per molte delle sue poesie. Non semplicemente un dialetto nel quale comporre versi, ma la lingua delle radici, della memoria, degli affetti e di quella Sicilia che appartiene alla sua storia personale.
La sua attività artistica e letteraria le ha regalato negli anni numerosi riconoscimenti, podi e premi, insieme alla pubblicazione di suoi lavori su riviste specializzate e antologie.
Ma dietro i riconoscimenti rimane soprattutto il bisogno autentico di esprimere ciò che sente.
“Amore e solitudine”, il cuore affidato alla poesia
Il titolo del suo primo libro racchiude già due dimensioni universali dell'esistenza: “Amore e solitudine”.
Nelle pagine della raccolta Rosaria La Fauci affida al vernacolo immagini, sentimenti, sensazioni ed esperienze del proprio vissuto. Lo fa con semplicità, senza cercare artifici, lasciando che siano le emozioni a trovare naturalmente la strada delle parole.
Amore e solitudine: due estremi che, in fondo, accompagnano ciascuno di noi. L'amore che riempie la vita e la solitudine che qualche volta ci costringe ad ascoltarci. Tra questi due confini si muove la poesia, trasformando ciò che abbiamo vissuto in qualcosa che può appartenere anche agli altri.
E Rosaria ha continuato a scrivere.
Nella primavera del 2025 è arrivata la sua seconda raccolta, “Note d'amore”. Un titolo che sembra quasi suggerire una musica interiore: quella dei sentimenti che, nonostante il trascorrere degli anni, continuano a chiedere di essere raccontati.
Perché la poesia non conosce età.
E neppure la capacità di emozionarsi.
Ottant'anni e ancora tanti colori sulla tavolozza
Accanto alle parole c'è poi la pittura.
Anche attraverso pennelli e colori Rosaria ha costruito negli anni una produzione apprezzata, dando forma a un'altra parte della propria sensibilità artistica.
Forse poesia e pittura nascono proprio dallo stesso luogo: da quella necessità, difficile da spiegare, di fermare un'emozione prima che il tempo la porti via.
Il poeta lo fa con una parola.
Il pittore con un colore.
Rosaria La Fauci ha scelto entrambi.
E oggi, davanti alle ottanta candeline, quei versi e quelle tele diventano anche pagine di una lunga storia personale. Ci sono la donna, la moglie, la madre; ci sono gli affetti, le soddisfazioni, probabilmente anche le difficoltà che inevitabilmente accompagnano ogni esistenza. E ci sono ancora sogni, curiosità e sentimenti da raccontare.
Ottant'anni non sono soltanto un numero.
Sono migliaia di mattine, stagioni trascorse, persone amate, abbracci ricevuti e donati. Sono ricordi che rimangono nitidi e altri che il tempo rende più dolci. Sono pagine scritte e pagine che aspettano ancora una parola.
Un augurio speciale
Oggi lasciamo per un momento da parte premi, pubblicazioni e riconoscimenti.
Rimane Rosaria.
Una donna che raggiunge un bellissimo traguardo portando con sé il patrimonio più prezioso: ciò che ha amato, ciò che ha creato e quello che è riuscita a donare agli altri attraverso la propria sensibilità.
E allora, cara Rosaria, per i tuoi ottant'anni l'augurio più bello può essere proprio questo:
che la vita continui a regalarti parole da trasformare in poesia, colori da stendere sulla tela ed emozioni da custodire nel cuore.
Perché finché abbiamo qualcosa da raccontare, un verso ancora da scrivere e un colore nuovo da scegliere, il tempo non è soltanto ciò che passa: è vita che continua a diventare arte.
Buon 80° compleanno, Rosaria.
Con affetto.









