di  Monica Vendrame

Casali del Manco entra tra i Comuni Ricicloni d’Italia e porta in Calabria un riconoscimento che racconta, prima ancora dei numeri, il lavoro quotidiano di una comunità. Il premio è arrivato nell’ambito della 33ª edizione dell’iniziativa promossa da Legambiente, che ogni anno segnala le realtà più virtuose nella gestione dei rifiuti e nella riduzione del secco residuo.

Il Comune silano figura nella classifica nazionale 2026 nella categoria dei centri tra 5.000 e 15.000 abitanti. Secondo i dati pubblicati da Comuni Ricicloni, Casali del Manco, con 9.732 abitanti, ha raggiunto l’80,8% di raccolta differenziata e una produzione di secco residuo pari a 59,7 chilogrammi per abitante all’anno, rimanendo così ampiamente sotto la soglia dei 75 chilogrammi fissata da Legambiente per l’inserimento tra i Comuni “Rifiuti Free”.

Un risultato non scontato, soprattutto in una regione dove la gestione del ciclo dei rifiuti continua spesso a rappresentare una delle questioni più delicate per gli enti locali. Per Casali del Manco, invece, il riconoscimento diventa il segno concreto di un percorso costruito nel tempo, attraverso la collaborazione tra amministrazione comunale, uffici, gestore del servizio, operatori e cittadini.

La premiazione si è svolta a Roma, nell’ambito dell’Ecoforum nazionale sull’economia circolare. A ritirare il riconoscimento sono stati il sindaco Francesca Pisani e l’assessore all’Ambiente Gianluca Ferraro, presenti alla cerimonia in rappresentanza dell’intera comunità casalina.

Il dato più significativo resta quello del secco residuo: meno rifiuti indifferenziati finiscono nel circuito dello smaltimento, maggiore è la capacità di recuperare materiali, ridurre sprechi e rendere più efficiente l’intero sistema. È proprio su questo parametro che Legambiente costruisce le graduatorie, prendendo in considerazione i Comuni che superano il 65% di raccolta differenziata e che producono non più di 75 chilogrammi annui per abitante di rifiuto indifferenziato.

A livello nazionale, nel 2026 i Comuni “Rifiuti Free” sono saliti a 675, in crescita rispetto ai 663 dell’anno precedente, su un totale di 7.894 Comuni italiani. Un segnale incoraggiante, secondo Legambiente, perché conferma che le buone pratiche ambientali non sono episodi isolati, ma possono diventare modello amministrativo e culturale.

A Casali del Manco, il riconoscimento arriva dopo una serie di interventi messi in campo per rafforzare il servizio ambientale. Tra le azioni già avviate figurano l’installazione di otto ecoisole informatizzate, pensate per rendere più semplice e ordinato il conferimento, l’attivazione degli eco-compattatori “mangiaplastica” per il recupero delle bottiglie in PET e il percorso per la realizzazione del nuovo Centro comunale di raccolta dei RAEE, destinato ai rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

L’obiettivo è duplice: da una parte consolidare i risultati raggiunti, dall’altra ampliare i servizi a disposizione dei cittadini, rendendo più facile conferire correttamente anche quelle tipologie di rifiuti che, se abbandonate o smaltite male, possono pesare molto sull’ambiente.

Il premio, però, apre anche una riflessione su un tema che riguarda molti Comuni virtuosi: il rapporto tra risultati ambientali e costi del servizio. Pur in presenza di percentuali elevate di differenziata e di una forte riduzione del secco residuo, non sempre questi risultati si traducono in modo immediato in una diminuzione delle tariffe per famiglie e imprese. A incidere restano i costi di conferimento, trasporto, trattamento e gestione complessiva del servizio.

Per questo l’Amministrazione comunale intende continuare a sollecitare, nelle sedi istituzionali competenti, un sistema capace di premiare concretamente gli enti che raggiungono performance ambientali elevate. La richiesta è che l’impegno dei cittadini non venga riconosciuto soltanto con un attestato, ma possa riflettersi anche sul piano economico, attraverso meccanismi tariffari più coerenti con i risultati ottenuti.

Da parte del sindaco Pisani e dell’assessore Ferraro è arrivato un ringraziamento rivolto alla comunità, agli operatori e a tutti coloro che hanno contribuito al traguardo. Il riconoscimento di Legambiente, hanno sottolineato, non viene considerato un punto di arrivo, ma uno stimolo a fare ancora meglio, continuando a investire in innovazione, sostenibilità e partecipazione.

Casali del Manco, dunque, si ritaglia uno spazio importante nella mappa italiana dei Comuni più attenti all’economia circolare. E lo fa con un dato che pesa più di tante parole: appena 59,7 chilogrammi di secco residuo per abitante all’anno. Un numero che racconta una comunità che differenzia, partecipa e dimostra che anche nei territori interni la sostenibilità può diventare una pratica quotidiana, concreta, misurabile.

 

Monica Vendrame
Author: Monica Vendrame
Biografia:
Vive a Pegli, affacciata sul mare di Genova. Direttrice editoriale del quotidiano online La Voce agli Italiani, redattrice de "La Voce del Savuto", unisce rigore giornalistico e sensibilità umana, occupandosi di attualità, cultura e temi sociali. Vicepresidente dell’Associazione culturale Atlantide, promuove eventi e progetti dedicati all’arte e alla parola. Scrittrice e poetessa, sta lavorando al suo primo volume di liriche. Ama la fotografia, la lettura, l’arte in ogni forma e ha uno sguardo attento alle sfumature della vita.


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