Il neoletto senatore democratico, le cui radici familiari affondano a Carpanzano, potrebbe essere ospite del Premio “Costruttori di legalità”. Canino: «Abbiamo già attivato tutti i canali istituzionali per garantirne la presenza. Per noi sarebbe un onore ospitare un grande americano con origini nel Savuto»
di Graziella Crisci
SCIGLIANO – Dalle colline del Savuto al Senato degli Stati Uniti, con la prospettiva di un ritorno simbolico nella terra delle proprie origini. La straordinaria storia familiare di James Talarico, il democratico eletto al Senato americano in Texas, potrebbe presto arricchirsi di un nuovo capitolo proprio in Calabria.
A darne notizia è Eugenio Canino (nella foto), presidente dell'associazione “Savuto libero”, che esprime grande soddisfazione per l'affermazione elettorale del politico statunitense, legato al piccolo comune di Carpanzano attraverso le origini della famiglia del padre adottivo.

L'associazione ha infatti avviato i contatti istituzionali per portare Talarico a Scigliano nel 2028, in occasione del Premio “Costruttori di legalità”, iniziativa che punta a valorizzare l'impegno civile e la cultura della legalità.
«Abbiamo già attivato tutti i canali istituzionali per garantire la presenza dell'illustre esponente politico americano», annuncia Canino, manifestando l'auspicio che il progetto possa concretizzarsi.
«Per noi sarebbe un onore ospitare un grande americano con origini nel Savuto», aggiunge il presidente di “Savuto libero”, sottolineando il significato che una simile partecipazione avrebbe per il territorio.
Il legame con Carpanzano e la storia di un'emigrazione lunga oltre un secolo
La vicenda di James Talarico custodisce una pagina importante della storia dell'emigrazione calabrese.
Le sue radici familiari conducono infatti a Carpanzano, piccolo centro della valle del Savuto, da dove nel 1911 partirono Giuseppe Talarico e Maria Carmela Cristiano, diretti negli Stati Uniti alla ricerca di nuove opportunità.
I due emigranti raggiunsero Chicago, dove la famiglia mise radici. Attraverso le generazioni, quel cognome sarebbe arrivato fino a James, adottato da Mark Talarico, discendente della famiglia originaria del Cosentino.
Una storia che unisce idealmente due mondi lontani, ricordando il contributo delle comunità calabresi alla società americana.
Dal Texas al Savuto: un incontro dal forte valore simbolico
L'elezione di James Talarico rappresenta un passaggio significativo nella politica statunitense. Il democratico ha sconfitto il repubblicano Ken Paxton, conquistando un seggio al Senato in uno Stato che non eleggeva un esponente democratico alla Camera alta del Congresso dal 1988.
Un risultato che ha richiamato l'attenzione anche della Calabria, dove la scoperta delle sue origini carpanzanesi ha suscitato interesse e curiosità.
Per Eugenio Canino, la possibilità di accogliere il neoletto senatore a Scigliano rappresenterebbe un'occasione per rafforzare il legame tra il Savuto e le comunità di origine calabrese che hanno costruito la propria storia oltreoceano.
La cornice sarebbe quella del Premio “Costruttori di legalità”, un appuntamento nel quale la presenza di una figura istituzionale americana potrebbe offrire ulteriori occasioni di confronto sui valori della partecipazione democratica, dell'impegno pubblico e della responsabilità civile.
Al momento, la partecipazione di Talarico resta un obiettivo dell'associazione, in attesa degli sviluppi dei contatti istituzionali già avviati.
Una prospettiva che guarda al 2028 e che potrebbe trasformare Scigliano in un punto d'incontro tra la Calabria e gli Stati Uniti.
Sarebbe anche un modo per riannodare il filo di una storia cominciata più di cento anni fa, quando due giovani di Carpanzano attraversarono l'Atlantico portando con sé un cognome, le proprie tradizioni e il ricordo della terra d'origine.
Un filo che oggi, attraverso James Talarico, torna idealmente a legare il Savuto alla grande storia americana.









