Fissata l’udienza per il ricorso contro la sentenza del TAR di Catanzaro. L’Amministrazione comunale ribadisce la propria fiducia nella magistratura e sottolinea l’importanza della struttura per l’economia e l’occupazione dell’intero comprensorio
ALTILIA – Una data importante per il futuro del centro commerciale di Altilia e per le prospettive occupazionali dell’intero territorio del Savuto. Il prossimo 9 febbraio 2027 il Consiglio di Stato sarà chiamato a esaminare il contenzioso relativo alla struttura commerciale, nell’ambito del giudizio di appello contro la sentenza pronunciata dal Tribunale amministrativo regionale di Catanzaro.
A comunicarlo ufficialmente è l’Amministrazione comunale di Altilia, attraverso una nota rivolta alla cittadinanza, nella quale viene confermata la fissazione dell’udienza per la discussione e la decisione nel merito della controversia.
Una vicenda giudiziaria che continua a richiamare l’attenzione della comunità locale, non soltanto per gli aspetti amministrativi e urbanistici, ma soprattutto per le possibili ricadute economiche e sociali su un territorio nel quale ogni opportunità di lavoro rappresenta una risorsa preziosa.
Il Comune: «Un’opera di interesse collettivo»
Nel comunicato, l’Amministrazione ribadisce la propria posizione a sostegno del centro commerciale, considerato un intervento di primaria importanza per le esigenze e lo sviluppo dell’intero comprensorio.
«Questa Amministrazione, come sempre fiduciosa nell’azione della Magistratura, continuerà a svolgere ogni azione finalizzata a difendere un’opera di interesse collettivo», si legge nella nota diffusa dal Comune.
L'ente richiama inoltre le deliberazioni adottate dal Consiglio comunale a sostegno della struttura, sottolineando come, secondo la posizione dell'Amministrazione, l'area interessata dalla costruzione fosse legittimamente individuata dal vigente Programma di Fabbricazione come idonea a ospitare l'insediamento commerciale.
Al centro della controversia anche la destinazione urbanistica dell’area
Uno degli aspetti evidenziati nel comunicato riguarda proprio la classificazione urbanistica del terreno sul quale è stato realizzato il centro commerciale.
Secondo quanto riferito dall’Amministrazione, anche la ditta che ha promosso il contenzioso avrebbe riconosciuto, in una relazione tecnica inoltrata al TAR, che l’area interessata dalla costruzione ricade in una zona che, in base al Programma di Fabbricazione, non può essere considerata agricola.
Si tratta di una circostanza sulla quale il Comune richiama l'attenzione, ritenendola significativa per sostenere la legittimità dell'insediamento. Spetterà comunque ai giudici del Consiglio di Stato valutare gli elementi giuridici e amministrativi rilevanti ai fini della decisione.
La preoccupazione per l’occupazione: «Difenderemo il lavoro dei nostri giovani»
Ma è soprattutto il tema occupazionale a emergere con forza dalla posizione dell’Amministrazione comunale.
Il centro commerciale rappresenta infatti, secondo il Comune, una realtà importante per numerosi lavoratori di Altilia e dei paesi limitrofi, oltre a garantire un servizio alla popolazione del territorio.
«L’Amministrazione Comunale rimane fiduciosa e continuerà ad operare per difendere i diversi posti di lavoro dei nostri giovani e dei paesi limitrofi occupati nella struttura commerciale, oltre che per assicurare un servizio di rilevanza collettiva», si legge nella parte conclusiva del comunicato.
Parole che evidenziano la volontà dell'ente di proseguire nella difesa dell'opera, con particolare attenzione alle famiglie che trovano nella struttura una fonte di reddito.
Il 9 febbraio una tappa decisiva per il futuro della struttura
L'appuntamento del 9 febbraio 2027 si annuncia dunque come un passaggio giudiziario di grande rilievo per Altilia e per l'intera valle del Savuto.
In attesa della pronuncia del Consiglio di Stato, l'Amministrazione comunale conferma la propria fiducia nell'operato della magistratura e la determinazione a tutelare quella che considera un'infrastruttura strategica per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
Al centro della vicenda non c'è soltanto il destino di una struttura commerciale, ma anche la tutela dell'occupazione e delle prospettive di crescita di un comprensorio che guarda con attenzione all'esito del giudizio.









